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A SERIOUS MAN

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A serious man
Titolo originale:A serious man
Dati:Anno: 2009Genere: commedia (colore)
Regia:Ethan Coen, Joel Coen
Cast:Michael Stuhlbarg, Richard Kind, Fred Melamed, Sari Lennick, Aaron Wolff, Jessica McManus, Peter Breitmayer, Brent Braunschweig, David Kang
Visite:1678
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 28
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/12/09 DAL BENEMERITO REDEYES POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/12/09
Quando i Coen si mettono in testa di fare gli autori a tuttotondo, di ricamare trame surreali puntellate da piccole dosi di sagace umorismo, c’è da stare attenti: può riuscirgli bene o possono diventare irritanti fino a raggiungere vette di rara insopportabilità. A SERIOUS MAN, purtroppo, appartiene al secondo caso, con un’immersione sfibrante nella cultura yddish fin dal prologo sottotitolato (reativamente lungo e davvero poco significativo). Proseguendo non si migliora, perché se è vero che ci sono alcuni momenti in cui l’estro comico dei Coen emerge (vedi i break con lo studente coreano prima e il padre di questo poi), il film in generale fatica terribilmente a trovare una via da seguire pontificando ingenuamente sul destino, dilungandosi quando non dovrebbe e facendosi minuto dopo minuto sempre più insostenibile con pause ingiustificate, un protagonista (Michael Stuhlbarg) colpito da una serie di piccoli e grandi drammi ma che non ha l’originalità e la forza del Billy Bob Thornton di L’UOMO CHE NON C’ERA, personaggi secondari spesso antipatici che ben poco han da dire (il figlio, buona parte dei rabbini...) e più in generale uno scarsissimo senso della misura e del ritmo. Non che non si capisca di aver a che fare con registi (e sceneggiatori) dalle potenzialità superiori alla media, ma questo rende solo più fastidiosa l’idea di vedere quanto la pretenziosità possa uccidere (e non è la prima volta) così facilmente il loro talento. Dietro alla costruzione complessa di alcune scene, alla ricerca di dialoghi studiati per intrigare e suscitare interesse penasando di portare lo spettatore alla riflessione profonda, si nota la presunzione di potersi esprimere senza seguire la logica cinematografica classica, cercando sempre di spiazzare lo spettatore infischiandosene di farlo poi assistere a minuti e minuti in cui il disorientamento si sposa facilmente al disinteresse che ingenera inevitabilmente noia. Se ci aggiungiamo un cast dalla resa anonima (Stuhlbarg in primis) capiremo il motivo per cui più volte ci si chiede quanto il film abbia intenzione di durare. Alla fine, l’unica cosa che resta in mente di questo A SERIOUS MAN è la canzone/tormentone dei Jeffersone Airplane, quella “Somebody to love” sulla quale il film si apre, si chiude e si aggrappa ripetutamente (svegliandoci improvvisamente dal torpore).
il DAVINOTTI

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Galbo 27/5/10 7:07 - 10881 commenti

Uno dei film più complessi e maturi dei fratelli Coen, decisamente "alleniano", totalmente impregnato di religiosità tutt'altro che acritica; le figure religiose sono anzi le più negative del film e la fede secondo la morale dell'opera non porta da nessuna parte. Buona sceneggiatura e un gruppo di interpreti efficaci sebbene poco conosciuti per un film che lascia il segno.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 24/6/11 9:16 - 7247 commenti

Sta tra il "Mentaculus" scritto dallo zio strambo e l'aneddoto sui denti del non ebreo; col sapore biblico di un Giobbe moderno e il gusto della saggezza rabbinica e cabalistica. L'uomo su cui si abbattono improvvisamente guai e disgrazie è il parafulmine per tutte le paure della contemporaneità. Che il film volutamente non risolve, nell'accettazione dell'insondabile volontà del caso (o di Dio), che determina la storia lasciando all'uomo il compito di guidarla. Racconto gustoso, bizzarro, misterioso: proprio come la vita. Notevole.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 13/12/09 0:20 - 4299 commenti

La prossima volta, i Coen, potrebbero fare un film su un uomo che cammina lento con un dito nel naso. Ogni 10 minuti potrebbe estrarre il dito e poi, dopo una rapida occhiata, potrebbe estrarre il dito, dicendo una frase, magari in aramaico (colpisce). Non è escluso, che qualche applauso lo riceva comunque. Siamo alla frutta di ciò che si intende come pellicola filmica. Chissà quali grandi significati racchiuderà...concatenazione di eventi, casualità...Per la soluzione del mistero, rivolgersi a qualcun altro. Qui il responso è più drastico: filmaccio arrogantemente pretenzioso e fumoso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Il rabbino è occupato, sta pensando"; L'improvviso finale, giunto in tempo per impedirmi di iniziare a simpatizzare per Hitler (cosa a dir poco grave).
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Renato 18/12/09 12:19 - 1495 commenti

Bel film dei fratelloni, con vari momenti molto divertenti anche se segue una trama che non si sviluppa più di tanto; il finale, molto brusco, può anche lasciare perplessi, ma in linea di massima è coerente col resto della pellicola. Come in altre occasioni, i tempi comici sono praticamente perfetti, mentre mi hanno convinto un po' meno alcuni momenti onirici. Ottimo il cast, specialmente per quanto riguarda i ruoli minori.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Cotola 12/12/09 19:44 - 6923 commenti

Importante, personalissimo e complesso film dei Coen che riempono il loro film di domande epocali e, meritevolmente, non danno risposte ma seminano dubbi lasciando in sospeso più di un elemento: in particolare l'enigmatico prologo ed il pessimistico, a mio avviso, finale. Nè scienza né religione permettono di trovare rassicurazioni e Dio sembra essere indifferente alla sorte delle sue creature. Non tutto funziona alla perfezione e, forse, ci vuole un po' di tempo per metabolizzarlo ma alla fine diverte e sorprende. Spiazzante.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 10/3/10 8:24 - 7917 commenti

Uomo mite e giusto, novello Giobbe deve affrontare prove che mettono in crisi la sua fede, allora chiede lumi a 3 rabbini ma i disegni di Dio gli resteranno imperscrutabili. I Coen alternano capolavori ad altri film più modesti ma comunque godibili. Questo invece ha la "pesantezza" dell'opera importante ed ambiziosa, ma i personaggi sono scarsamente incisivi, a cominciare dal protagonista, uomo banale il cui ruolo non avrebbe dovuto essere affidato ad un attore insignificante. C'è del buono, certo, ma il sentimento prevalente è la delusione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il prologo è grazioso, ma confesso di non averne capito il nesso con quel che segue, ammesso che ci fosse...
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Harrys 13/12/09 12:39 - 679 commenti

Pur essendo un film estremamente criptico (almeno per le mie conoscenze dell'ebraismo), alla fine della visione si ha la sensazione d'aver assistito a qualcosa di grandioso, spassoso ed infinitamente triste al contempo. Una consapevolezza del mezzo spaventosa, a mio avviso. L'incipit e l'epilogo, completamente anticonvenzionali, palesano una visione del cinema talmente personale da risultare brutalmente ambigua. La reazione del pubblico (per la maggior parte contrariata dal "lasciar in sospeso" e dalla rottura improvvisa del climax) non importa affatto. Posso considerarmi preso per i fondelli e contento. Ci si barcamena dal capolavoro assoluto alla voglia di mandare a quel paese qualcuno. Incredibile. Difficilissimo pallinare. Per ora ****1/2.
I gusti di Harrys (Comico - Fantastico - Horror)

Redeyes 6/12/09 21:19 - 2016 commenti

Mi spiace, giuro che mi spiace, ma questo esercizio di stile chiamato pellicola è decisamente tedioso. Sì, ci sono buoni momenti in cui l'estro prende il sopravvento, ma per lo più domina un piatto senso di pochezza. Liturgico e letargico fino all'inverosimile. Carina la citazione del Rabbino Capo, anche se in italiano si coglie solo se si è letta prima o se si conosce la canzone dei Jefferson abbastanza bene. Certo la confezione è al solito eccelsa, ma questa volta il contenuto latita. Evitabile.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Enzus79 12/1/11 15:51 - 1540 commenti

I fratelli Coen, che io stimo moltissimo, con A serious man volevano fare il capolavoro per eccellenza con chissà quali tematiche e sottotematiche, ma a mio giudizio ci sono riusciti solo a metà. Da apprezzare unicamente gli interpreti edi dialoghi. Ci si annoia e a tratti si sorride.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Saintgifts 28/2/10 16:51 - 4099 commenti

Attraverso teorie della fisica, formule matematiche e vuoti pensieri di teologi (ebrei) che vengono propinati allo sfortunato professore, i fratelli Coen ci fanno riflettere sul perché delle cose che succedono ai viventi. Nonostante tutta la loro bravura nel costruire film, in questo caso non riescono a coinvolgere nel loro interessante disquisire, anzi rischiano di annoiare, che è il peggior risultato che un film possa conseguire.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Giùan 1/6/11 18:44 - 2600 commenti

Se, nelle loro migliori sortite, i Coen riescono col loro umorismo lunare e dai tempi dilatatissimi a costruire un cinema universale seppur sempre conchiuso all'interno dello stesso spazio filmico, qui invece francamente s'infognano nel classico ghetto dal quale non solo non esce il Serious man ebraico protagonista (scialbo Stuhlbarg) ma nel quale restiam prigionieri noi spettatori, nella trepida attesa d'esser squassati dal tornado purificatore che ponga fine alla pellicola. Si capisce che giocano: suvvia, però, non prendetevi troppo sul serious Fratelli...
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Belfagor 21/4/11 19:37 - 2589 commenti

Come uno studente inesperto di fisica si esalta di fronte al principio di indeterminazione, così i Coen mescolano Qabbalah, meccanica quantistica e umorismo yiddish per raccontare le peripezie di un moderno Giobbe in versione particolarmente schlemihl, realizzando una pellicola pesante ma inconcludente. Le intenzioni sono buone, ma i personaggi sono piatti, il ritmo blando e la concezione di fondo (tutto è imprevedibile) paradossalmente fin troppo prevedibile e mal propinata. Uno specchietto per le allodole critiche.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il prologo; il protagonista che dal tetto osserva un paesaggio quasi iperreale.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Didda23 20/10/10 20:12 - 2092 commenti

I fratelli Coen riescono nell'impresa di girare un film dalle forti tinte autoriali: mischiano con somma conoscenza, nella scrittura, elementi scanzonati a riflessioni teologiche molto approfondite. Reso ottimamente il dissidio interiore del protagonista (interpretato magistralmente da Michael Stuhlbarg), sempre in bilico fra scienza e fede. Finale emozionante e potentissimo. L'opera sicuramente più autoriale dei Bros.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ryo 10/1/13 11:41 - 1852 commenti

Una sceneggiatura ambientata in un mondo tutto ebreo in cui lo sfigatissimo protagonista (fisique du role perfetto per Michael Stuhlbarg) attraverserà una serie di circostanze dallo stress surreale. Difficile l'immedesimazione nella calma che riesce a tenere il povere Larry. Ritmo serrato con continue novità sulle vicende che si ritrova ad affrontare una dopo l'altra e mai da sole. Farcito da dialoghi e battute eccelse, scorre liscio sino al finale in cui come al solito i Coen interrompono la vicenda nel bel mezzo di una storia con almeno quattro sottottrame in sospeso!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: il fastidiosissimo Sy; "Ha lasciato o no i soldi?" "La prego, accetti il mistero"; "Non sembrava occupato!" "Sta pensando".
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Il ferrini 8/3/16 19:44 - 1442 commenti

Uno Stuhlbarg monumentale nei panni del personaggio più riuscito di tutta la filmografia dei Coen. Un film sulle domande, ma soprattutto un film senza facili risposte, neanche dai sapienti rabbini, ridotti a macchiette comiche che annaspano o - addirittura - si fanno negare perché troppo impegnati a "pensare". Sceneggiatura memorabile, che rivela qualcosa di nuovo a ogni visione e una regia mai così sofisticata, con lunghi e grotteschi indugi sui particolari più strani dei volti.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Jandileida 26/3/10 20:55 - 1116 commenti

Mi ero preparato per vedere una commedia brillante dei Coen: alla fine mi sono reso conto di aver assistito ad un grande affresco esistenziale con derive teologiche e metafisiche (un po' come leggere un romanzo di Roth). Il protagonista si ritrova perso, perseguitato dal caso e cerca inutilmente rifugio in un Dio distante ed evidentemente in altre faccende affaccendato che non indica nessuna strada ma che anzi confonde e mistifica. Forse un po' troppo lento in certi punti ma certamente un film coraggioso e molto personale.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Jena 11/6/11 15:01 - 999 commenti

Il miglior film dei Coen dai tempi di Fargo. Lasciando finalmente perdere la spocchia da primi della classe i nostri confezionano una enigmatica commedia yddish che fa pensare. Chi è il protagonista? Un novello Giobbe? E c'è un senso in quello che ci accade? No probabilmente, ma non è detto. E Dio? Il finale troncato è proprio la non risposta sulle questioni sollevate dal film. Umorismo e sarcasmo sottile come ai bei tempi, regia perfetta nella padronanza dei mezzi, attori eccellenti in particolare il protagonista... ottimo! ****

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incipt ambientato nella polonia ebraica, il colloquio col coreano, il racconto del rabbino sui denti del non ebreo, la cerimonia, il finale.
I gusti di Jena (Fantascienza - Fantastico - Horror)

Xamini   8/12/09 1:43 - 886 commenti

La pausa, in recitazione, è fondamentale, sino al punto di assumere valenza quasi maggiore della parola. Bene. Quando, però, il film diventa un'interminabile susseguirsi di pause qualcosa non quadra. A serious man tramortisce, con un ritmo che manca totalmente o, nel migliore dei casi, si può definire sbagliato. Quando si ride, a fronte di alcune buone trovate, lo si fa con senso di nervosa liberazione; ma il miracolo finisce in fretta e si torna al torpore per risvegliarsi giusto in un'occasione. Naturalmente mi astengo dallo specificare, ma siete autorizzati alla cattiveria.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Bubobubo 15/1/19 1:16 - 805 commenti

Inutile fregiarsi di essere un uomo irreprensibile e tutto d'un pezzo (anche se Gopnik di cognome) se si elude il senso ultimo del messaggio divino zigzagando furtivamente per la scorciatoia di turno: il karma non perdona. Forse che non sia la risposta, ma la domanda a essere sbagliata? E se l'uomo è destinato a tornare polvere coi suoi denti d'oro, che saranno mai un matrimonio fallito e una figliolanza insubordinata? Nella filmografia dei Coen, questo è il capitolo più (autoironicamente) identitario, permeato di un brillante umorismo nero.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ma Larry Gopnik non godeva forse di un'eccellente salute?
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Mdmaster 9/10/10 20:55 - 802 commenti

Strano film dei tardi fratelli Coen, una riflessione sul mondo yiddish e sulle connotazioni di un personaggio principale, davvero difficile da farsi andar giù. La ricerca del divino nella vita di tutti i giorni è argomento che la pellicola affronta di traverso, non dando una risposta e a volte dimenticando anche la domanda, con un caleidoscopio di personaggi davvero poco significativi. Rimane però a tratti divertente e per questo non è proprio da buttare... Certo, lungi da me consigliarlo a chi ha già visto altri film dei Coen.
I gusti di Mdmaster (Avventura - Drammatico - Horror)

Lupoprezzo 9/2/11 15:48 - 635 commenti

Un professore di fisica mite e remissivo vede la sua vita andare a rotoli e mentre cerca invano conforto dalla religione, tutto sembra ristabilirsi grazie a diverse circostanze. Ma una catastrofe incombe... I fratelli Coen dirigono il loro film più curioso e personale, incentrato sulla cultura yddish. Non tutto funziona, ma il finale sobrio e pessimista lascia la sensazione di aver visto un film, se non proprio impeccabile, quanto meno interessante.
I gusti di Lupoprezzo (Horror - Poliziesco - Western)

Vitgar 19/8/14 12:43 - 586 commenti

Commedia amara dei fratelli Coen in cui un professore di fisica, precario, viene circondato da una serie di situazioni conflittuali alle quali risponde con estrema pazienza (chiaro il riferimento a Giobbe). Quello che colpisce è la completa assenza di umana comprensione da parte dei personaggi che lo contornano. Nemmeno i rabbini che consulta gli sanno spigare perché Dio si accanisce contro di lui. È la storia di come la vita va come vuole andare e se decide di andare male resta solo la solitudine.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il figlio che si presenta, fumato (spinelli), al suo Bar Mitzwah.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)

Domino86 8/10/10 16:57 - 435 commenti

Non mi è piaciuta per niente questa pellicola dei fratelli Coen: di solito fanno di molto, ma molto, meglio. Ci ho trovato tanta demenzialità che ho reputato fine a se stessa, per non parlare del prologo, abbastanza inutile e troppo lungo. Dura arrivare in fondo senza abbandonare tutto prima.
I gusti di Domino86 (Animazione - Drammatico - Thriller)

Ishiwara 13/6/11 22:46 - 214 commenti

Dio non solo ha abbandonato l'uomo, ma si fa anche beffe di lui. Il malcapitato protagonista, lo stralunato Stuhlbarg, è perfetto nella parte di questo povero ed insignificante uomo a cui tutto si rivolta contro e che cerca di trovare una spiegazione, mentre la sua vita va verso la fine e forse tutto il resto sta per essere spazzato via. Sembra noioso e piatto, ma se si abbandona il proprio ritmo per entrare in quello del film e si gustano i dettagli, diventa quasi un capolavoro. Uno dei film più interessanti e peculiari dei Coen. Da rivalutare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il rabbino che cita i Jefferson Airplane; il racconto del dentista; i discorsi con l'amante della moglie.
I gusti di Ishiwara (Animazione - Commedia - Drammatico)

Luckyboy65 13/10/10 1:11 - 144 commenti

Probabilmente fra 20 anni sarà considerato un capolavoro esistenzialista da tutti coloro che ora lo rigettano come spazzatura. Di sicuro, la scelta di un cast anonimo per questo film grottesco (non comico) è azzeccata per calare lo spettatore nei panni di questi personaggi sballottati da quell'insolito destino che si chiama vita. Bello il "corto" in lingua fiamminga (?) che apre il film e introduce alla cultura yiddish, spiazzante il finale. Per citare Lennon: "Life is what happens to you while you're busy making other plans".

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Io non ho fatto niente!".
I gusti di Luckyboy65 (Animazione - Fantascienza - Thriller)

Kint 9/12/09 14:34 - 39 commenti

Ennesima stramberia in pieno stile Coen, in cui si ritrovano molti temi cari ai due fratellacci. Un po' L'uomo che non c'era, un po' di Fargo e Barton Fink e il gioco è fatto. Spiazzante, lento e disturbante ma mai noioso. Un film che non dà risposte, ma lascia solo tante domande.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Attento figliolo, c'è un altro ebreo!".
I gusti di Kint (Azione - Fantascienza - Thriller)

Crusow92 8/6/16 17:38 - 19 commenti

All'opposto della filosofia Dudeista si colloca il povero Larry Gopnick, uomo a suo dire "serio" ma vittima di una sfilza di disgrazie familiari e lavorative che lo porteranno a interrogarsi sul significato della vita. Interrogativi che però niente e nessuno potrà mai chiarire con certezza, men che meno la religione (emblematici gli esilaranti colloqui con i tre rabbini). I Coen firmano forse la loro opera più angosciosa e nichilista, affermando che è il Caos a tessere i fili del destino e a noi non resta che accettarne il mistero.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Regia e montaggio di gran classe; La storia dei denti; Il finale (apocalittico?) è un tocco di genio.
I gusti di Crusow92 (Gangster - Horror - Thriller)

Tompess 16/12/09 9:47 - 10 commenti

Robert Bresson meets Groucho Marx. Ecco questa è l'anomalia dei fratelli Coen nell'industria Hollywoodiana. Loro ci sono dentro, ma sono dei battitori liberi e totali. Hanno creato la loro cifra, il loro stile il loro ritmo. E questo film compendia e esalta tutto questo. Certo è un cinema difficile, ma... miracolo! che intrattiene. Accumula significati ma gli accoppia a risate. "Accetta il mistero". E le facce dei film dei Coen: parliamone! Menzione d'onore per Deakins: una fotografia perfetta personale ma mai compiaciuta. Una parola: capolavoro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Accetta il mistero.
I gusti di Tompess (Azione - Fantascienza - Horror)