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PELLE DI BANDITO

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Pelle di bandito
Dati:Anno: 1969Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Piero Livi
Cast:Ugo Cardea, Giuliano Disperati (Giuliano Esperanti), Mavie Bardanzellu, Giovanni Petrucci
Visite:563
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/11/09 DAL BENEMERITO FAUNO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 9/8/12
Barbagia, terra consacrata al banditismo per tradizione. Qui, tra gli assolati e brulli paesaggi sardi, è ambientato un film povero ma non trascurabile, che più di molti altri sa raccontare la vita di chi ha scelto di fare il bandito nascondendosi al mondo, contando sul fatto che la legge lassù arriva a fatica. Nessun riferimento a fatti realmente accaduti, ma la storia di Mariano (Ugo Cardea) è semplicemente quella di mille banditi che hanno vissuto in Barbagia. Evaso dal carcere assieme a Pedro, un amico spagnolo (Giuliano Disperati), Mariano si rifugia sui monti dedicandosi all'attività banditesca, sequestrando e scappando assieme ai suoi, diventando in breve una sorta di simbolo della lotta alla legalità, intervistato e ricercato con una taglia da dieci milioni sulla testa! Un film condotto da Piero Livi con rigore esemplare, qualche rara concessione alla ricercatezza (la fuga dal carcere ripresa dal basso, la mdp addosso allo spagnolo che si aggira solitario tra i massi...) ma soprattutto la capacità di donare alla vicenda un alto grado di credibilità. Cardea, col suo volto impassibile e pulito, lo sguardo intelligente, riflessivo, è l'interprete ideale per non portare il film verso una deriva action che non avrebbe avuto alcun senso, per mantenere un'eleganza formale che il bel bianco e nero di Aristide Massaccesi aiuta a rafforzare. Senza colpire particolarmente, senza scene madri o concessioni alla spettacolarizzazione, il sardo Livi confeziona un buon dramma, che sente vicino e derivato innegabilmente dalla sua conoscenza del territorio e del fenomeno. Non troppo diverso da altri film sul tema ma sincero e in fin dei conti godibile.
il DAVINOTTI

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Cotola 9/8/10 19:57 - 7099 commenti

Bel film drammatico che cerca di analizzare la nascita del banditismo in Sardegna. Non tutto è messo perfettamente a fuoco ma il regista ha il merito di mantenere una grande sobrietà evitando di spettacolarizzare l'argomento e non facendo dei banditi eroi romantici nè giustifica le loro azioni poichè spinti ad agire in quel modo da una povertà estrema. Esegeticamente incompiuto ma tuttavia interessante e discreto nei risultati.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Fauno 23/11/09 11:48 - 1836 commenti

Non particolarmente entusiasmante, ma interessante, specie perché descrive la presa di coscienza dei pastori sardi, le cui difficoltà di pagare affitti troppo alti ai proprietari dei pascoli montani li porta dapprima ad organizzarsi in faide, per scalare poi ai sequestri di persona. Focalizza anche la tendenza dello stato a risolvere il tutto mandando l'esercito e peggiorando la situazione. Buona l'interpretazione di Disperati.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Coinvolgente l'uso delle bombe a mano. Quando si vuole uscire da una miseria del genere non si guarda in faccia a nessuno...
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Pessoa 30/1/17 19:00 - 1003 commenti

Gran bel film di Livi sul "Re del Supramonte" Graziano Mesina e il suo compagno Miguel Atienza (i nomi sono stati cambiati). Realizzato qualche mese prima del più celebre Barbagia di Lizzani (che dal film di Livi ha attinto a man bassa), mantiene una cifra stilistica superiore, restando la testimonianza più attendibile del passaggio del banditismo dall'abigeato ai sequestri di persona. Location reali e fedeltà nel rendere i costumi barbaricini conferiscono al film credibilità. Belle le scene d'azione, anche se il budbget limitato si vede tutto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il canto tradizionale dei banditi dopo il flamenco di Atienza; I dialoghi del film, molto belli e curati.
I gusti di Pessoa (Gangster - Poliziesco - Western)