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L'ONORATA FAMIGLIA - UCCIDERE è COSA NOSTRA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/10/09 DAL BENEMERITO RENATO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 14/12/16
Tornato per proprio volere al Sud dopo un'esperienza a Torino, il commissario La Manna (Prete) non ci mette molto a finire in contrasto col boss locale, Don Peppino Scalise (Pellegrin), il più tipico dei mafiosi, che sotto la facciata dell'imprenditore nel campo degli agrumi nasconde le conoscenze e il carisma necessari per tenere in scacco la città. Non a caso il povero Antonino Marchesi (Conte), costruttore edile venuto dall'America, muore presto sotto i colpi degli uomini di Scalise per non aver voluto pagare il "pizzo"... Comincia da qui un'escalation di sangue e violenza che La Manna non sa come fermare, dal momento che – come sempre – nessuno fa nomi, una volta in commissariato; ma da buon uomo di legge con gli attributi ha deciso che vuol smuovere le acque e la guerra ha così inizio. Tonino Ricci segue le strade maestre del genere senza inventare nulla, ma grazie a una buona sceneggiatura (che firma assieme ad Arpad DeRiso) muove sullo scacchiere un bel numero di personaggi riuscendo a dare una bella coralità al film. Oltre ai due sgherri (Borgese e Candelli) che fungono da braccio armato di Scalise, sicari spietati che ammazzano senza rispetto per nessuno (e quando è il caso pure stuprano), non mancano il parlamentare corrotto (Purdom), la bella moglie del commissario (Stefanelli), la vedova che parla quasi solo per monosillabi (Fiore), l'ex rivoluzionario passato a più miti consigli (Barberito) e altri personaggi minori che riescono a dare varietà alla storia, ambientata in una Palermo viva e ripresa brevemente anche nelle sue campagne. Forse si è voluto raccontare anche troppo (ridicolmente sbrigativa la parte legata al processo intentato contro Scalise, in cui gli imputati ascoltano gli avvocati le cui ombre si proiettano sulle bianche pareti in un vezzo stilistico poco pertinente, da affiancare al bianco e nero che scolora d'improvviso la pellicola durante lo stupro), il finale scivola nello scontato con accoppamenti multipli, ma gli agguati e le sanguinose uccisioni son girati bene, con la giusta drammaticità e nel complesso la recitazione dell'intero cast può dirsi soddisfacente. Così quello che sulla carta non sembrava poter promettere granché diventa un film coinvolgente, degno epigono dei tanti appartenenti a uno dei filoni più sfruttati del nostro cinema, nobilitato anche da una notevole colonna sonora di Bruno Nicolai in cui l'inevitabile scacciapensieri s'inserisce bene tra gli altri strumenti.
il DAVINOTTI

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Renato 2/10/09 13:22 - 1495 commenti

Divertente film di mafia girato con una buona storia e le giuste facce. Si respira ovviamente un bel po' di schematismo, con Raymond Pellegrin uomo d'onore che fa ammazzare chiunque gli si metta contro, però c'è l'atmosfera che ci si aspetterebbe ed un paio di belle sequenze, vedi quella del processo, risolta con gusto in poche veloci inquadrature stilizzate. Finale ad effetto, all'italiana insomma.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Daidae 13/9/14 2:42 - 2584 commenti

Validissimo noir firmato da Tonino Ricci, regista a mio avviso discontinuo ma che qui fornisce un'ottima prova. Buone musiche, ottimo cast nel quale spicca Raymond Pellegrin qui forse in uno dei ruoli più cattivi della sua carriera, non male anche il restante cast; peccato non aver sfruttato con una parte più corposa Richard Conte.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Geppo 16/5/16 10:52 - 274 commenti

Tonino Ricci dirige un ottimo mafia-movie in maniera esemplare. La trama, in effetti, è abbastanza semplice, ma la pellicola si lascia vedere con grande interesse. Molto buone sopratutto la sceneggiatura e la parte tecnica. Gli attori sono tutti perfetti a partire da Richard Conte (bravo ma poco utilizzato, in questo caso). Raymond Pellegrin ha la faccia giusta per il suo personaggio da capomafia, Don Peppino. Tra gli altri attori troviamo un cattivissimo Sal Borgese e un'ottima Maria Fiore. Molto bella Simonetta Stefanelli. Da vedere.
I gusti di Geppo (Commedia - Erotico - Poliziesco)