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LA SUPERTESTIMONE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/9/09 DAL BENEMERITO TOMASMILIA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 3/7/13
Attenzione a non farsi sviare dal titolo o dall'incipit, con il rottame di un auto recuperato dal Tevere e cadavere a bordo. Nessun giallo, se non qualche incrocio molto marginale col genere. Il film è invece una non disprezzabile analisi della vita carceraria vista attraverso gli occhi di Marino Bottecchia (Ugo Tognazzi), condannato a vent'anni per l'omicidio della prostituta con cui viveva. Nessuna vera prova, solo "gravi indizi" culminanti nella testimonianza di Isolina (Monica Vitti), una maestra d'asilo "privata" che la sera incriminata dice di averlo visto sul luogo del delitto. Basta? Poco importa: il processo si risolve in modo surreale tra intonaci che cadono e immagini distorte, conta solo la vita a Regina Coeli e il rapporto con Isolina, che mano a mano si convince che Marino sia innocente e ai colloqui cerca di accontentrarlo in ogni cosa. Cupido è in agguato... Non una sceneggiatura impeccabile (con qualche incongruenza, pure) ma una notevole interpretazione dei protagonisti. Soprattutto Tognazzi è straordinario: mai sopra le righe, vive con grande trasporto la detenzione, il rapporto col secondino amico e insieme infido (Orazio Orlando, molto bravo pure lui), l'evolversi del rapporto con la donna che l'ha condannato. Con qualche momento divertente (quando Marino chiede a Isolina di fotografarsi in pose osè e per passargli poi le fotografie), un'intensità non comune nella descrizione del rapporto grazie a una Vitti che sa caratterizzare molto bene il suo personaggio. L'amarezza di fondo ci accompagna fino al durissimo finale, come nella miglior tradizione della commedia all'italiana. La regia di Giraldi non ha la spigliatezza dei grandi, il film non sempre riesce a essere interessante, ma è sincero e a suo modo originale.
il DAVINOTTI

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Ciavazzaro 21/4/11 21:21 - 4689 commenti

Non del tutto riuscito. La bravura della Vitti e di Tognazzi non si discutono, ma nella seconda parte il film non convince e presenta un finale poco soddisfacente. Gustosi i caratteristi (c'è anche il caro Ennio Antonelli), ma il film poteva dare molto di più.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Cangaceiro 13/6/14 21:30 - 982 commenti

Ridendo e scherzando Giraldi, col suo stile pungente e sbarazzino, mette in fila una serie di problemi che affliggevano l'Italietta allora così come adesso. La giustizia kafkiana, la promiscuità carceraria e la prostituzione sono argomenti trattati in tono dolceamaro, si sorride ma ci sarebbe da piangere di fronte a questa radiografia del nostro Paese più seria e impegnata di quanto si creda (oltre che ancora attuale). Tognazzi misurato e convincente in un tipico ruolo da commedia all'italiana ovvero la canaglia verso cui si finisce per simpatizzare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'ossessione "stile Nanni Moretti" di Tognazzi per le scarpe; La bambola gonfiabile e le violenze psicologiche in carcere.
I gusti di Cangaceiro (Commedia - Gangster - Western)

Zender   3/7/13 20:38 - 255 commenti

Pallida come un cencio, estatica e rapita già prima di trovarsi in parlatorio di fronte all'uomo che ha inchiodato con la testimonianza schiacciante. Lei è Monica Vitti, torturata quasi subito dall'ombra del dubbio come nel più classico degli hitchcockiani sospetti, lui Ugo Tognazzi, il carcerato che ci marcia (non gli si può dar torto) animando un amore che si nutre di sesso non consumato. Giraldi immalinconisce l'uomo rassegnato alla pena e distrugge progressivamente la sicumera della donna inibita. Storia riassunta di due anime solitarie prive di obiettivi veri.
I gusti di Zender (Comico - Fantascienza - Horror)

Fauno 31/1/13 12:23 - 1742 commenti

Il film non sarebbe credibile se non ci fossero due interpreti di fama internazionale quali la Vitti e Tognazzi a renderlo tale, ma questo espediente finisce per inumidire di comicità e di umorismo tutta la componente giallistica e per appesantire non poco l'assieme. Per di più una grossa fetta di film è ambientata in carcere, ed è dura da ingoiare. Solo il finale riprende nettamente quota, ma ormai siamo a 85 minuti di film ed è decisamente troppo tardi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il limone della Montagnani, che avrà un tragico bis in Suor omicidi; Il pentolone degli avanzi di umido rovesciati in testa all'altro carcerato.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Pessoa 28/1/17 23:08 - 846 commenti

Graziosa commedia in puro stile italico di Giraldi, che tocca diversi tasti dell'ancora massiccio perbenismo borghese dei tempi. Il ritmo un po' altalenante, alterna momenti frizzanti a pause di riflessione non sempre noiose. La sceneggiatura a volte brancola nel buio. Bravi Orlando e gli altri caratteristi, bravissimo Tognazzi, immensa la Vitti, che placca di fascino ogni singolo fotogramma. Interessanti alcune incursioni sulla morale, come il discorso del prete sulla castità, ma si poteva osare di più. Guardabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Vitti che conta con la faccia di Santa Teresa in estasi mentre Tognazzi le guarda le tette; La Vitti e la Vendell che fanno le foto.
I gusti di Pessoa (Gangster - Poliziesco - Western)

Modo 31/12/16 13:17 - 678 commenti

Film decisamente strano, che gioca sostanzialmente sulla bravura dei due attori. Da una parte un Tognazzi molto sbarazzino e cinico che a modo suo ama, dall'altra parte della grata una Vitti decisa, volenterosa nel raggiungere lo scopo ma che si fa travolgere dagli eventi senza bene capirne il perché. Commedia agrodolce un po' statica ma d'effetto.
I gusti di Modo (Commedia - Drammatico - Fantascienza)

Skinner 27/2/11 11:20 - 595 commenti

Sottovalutatissima ma notevole commedia nera, con un Tognazzi voce principale nei panni dell'ambiguo "Mocassino", cosidetto in onore della sua ossessione per le scarpe (!) e una Vitti brava ma con un personaggio ricalcato su altri ruoli precedenti. Un film dall'insolita ambientazione (il carcere) e dalla sceneggiatura non sempre coerente (troppe svolte inprovvise e turning points) ma sicuramente salace e non privo di mordente, oltre che gradevolissimo umoristicamente. Tante trovate e tante battute memorabili.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il processo; l'interrogatorio in gengo criminale con sottotitoli; i dieci minuti finali.
I gusti di Skinner (Commedia - Drammatico - Western)

Vitgar 24/2/17 18:14 - 586 commenti

Gradevole produzione italica sostenuta da un Tognazzi che rende perfettamente il ruolo che interpreta; la Vitti, pur bravissima, è sempre quella. La trama è simpatica, il finale - forse un po' "telefonato" - azzeccato. Il film poteva durare un quarto d'ora in meno e non avrebbe perso niente. Nel suo periodo è comunque consigliabile.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)

TomasMilia 8/11/09 12:24 - 157 commenti

E’ inutile, non riesco a digerire i film di Giraldi. Comincia bene, con la Vitti che accusa Tognazzi dell’omicidio di una prostituta ma, nel giro di mezz’ora, il film prende tutta un’altra piega. Lei si accorge di aver commesso un errore e per farsi perdonare si innamora dello stesso Tognazzi. Poi il film si perde in un lungo ed estenuante racconto dell’amore tra i due, nonostante lui sia in prigione e quindi non possano consumare. Il tutto è giocato sulla flebile ambiguità di Tognazzi. Ma è o non è l’assassino?
I gusti di TomasMilia (Comico - Commedia - Giallo)