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CHIEDO ASILO

All'interno del forum, per questo film:
Chiedo asilo
Dati:Anno: 1979Genere: commedia (colore)
Regia:Marco Ferreri
Cast:Roberto Benigni, Dominique Laffin, Chiara Moretti, Carlo Monni, Luca Levi, Girolamo Marzano, Franco Trevisi, Roberto Amaro (n.c.), Francesca De Sapio (n.c.), Guia Jelo (n.c.), Samuele Sbrighi (n.c.)
Visite:1493
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
E’ un Benigni stralunato e insolitamente pacato, quello diretto da Marco Ferreri. Un Benigni che lascia meno spazio all'improvvisazione e soprattutto contiene i suoi tipici sfoghi anarchici. Prigioniero di un personaggio giocoforza allegro e tollerante (il maestro d'asilo), il nostro comico più istintivo dimostra tutto il suo candore confondendosi meravigliosamente nella microsocietà che dirige. Non c'è spazio per la volgarità del toscanaccio irriverente, in CHIEDO ASILO, ma smorzando così i toni Benigni perde purtroppo gran parte della sua carica naturale, finendo per ripetere le stesse cose all'infinito. Il più grande difetto di Ferreri, e cioè l'incapacità di imporre un ritmo accettabile alle sue produzioni, danneggia anche CHIEDO ASILO, trasformando quella che poteva essere una disincantata analisi del mondo pre-preadolescenziale in un noioso e lento apologo sull'innocenza infantile, peraltro ulteriormente danneggiato dall’ingombrante colonna sonora che spesso sovrasta le flebili voci dei protagonisti. La sceneggiatura, oltretutto, non brilla certo per originalità o spigliatezza, per cui l'unica risorsa del film resta Benigni, il quale non potendo sfogarsi non riesce nemmeno a far ridere, limitandosi a provocare nello spettatore sentimenti vicini alla tenerezza o qualche timido sorriso. Ferreri gioca molto sui visi dei bambini, sulla loro innata spontaneità nel tentativo di cercare a ogni costo la “poesia”. Su un terreno così gioca facile, ma il risultato è un pastrocchio poco riuscito che rischia di convincere solo gli estimatori del regista, già avvezzi a operazioni del genere. Superfluo.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 12/8/15 0:02 - 4467 commenti

Sconcertante. Noto anche per non essere certo il film migliore di Ferreri, è in effetti una grande delusione. Ferreri rinunzia e essere Ferreri e dirige un film che non prende, che annoia, che è pure mal recitato (con gente presa chissà dove, ma anche la Daffin lascia basiti, non solo per il doppiaggio osceno). Né carne, né pesce. Benigni qua e là è il Benigni migliore, ma sono gocce nel mare. Inutile Monni. Davvero brutto.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Pigro 28/7/09 8:56 - 7334 commenti

L'idea è bella. Attraverso la bizzarria di un maestro d'asilo Ferreri concepisce un apologo sulla diversità come chiave di libertà. Quindi un film anche politico: diversi e bambini (spontanei e sregolati) sono termometro e salvezza per un'Italia sfasciata. Ma il finale drammaticamente ambiguo lascia in sospeso la risposta se sia fede nel futuro o pessimismo per il presente. Peccato che la realizzazione sia pessima: sceneggiatura improvvisata, noia permanente a parte qualche guizzo, piattezza dei personaggi, scandaloso doppiaggio della Laffin.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 7/8/12 23:58 - 7042 commenti

Un po' troppo bistrattato questo discreto apologo-fiaba scritto da Ferreri e Brach. Lo si può accusare di cercare l'effetto facile facendo leva sui bambini e di voler essere a tutti i costi poetico. Critiche comprensibili per un film che ha in ogni caso un suo perchè e che presenta alcuni momenti abbastanza divertenti e riusciti. Non male Benigni con la sua comicità stralunata. I ritmi non sono altissimi, ma non è cosa essenziale per film di questo tipo. Non male dopotutto, ma avrebbe potuto essere meglio.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Pinhead80 6/4/13 13:24 - 3483 commenti

Nonostante la quasi assenza di una scenggiatura lineare Benigni se la cava egregiamente nel ruolo di maestro d'asilo. Ogni tanto esagera nella sua originalità (quando lascia i bambini soli a girare nella fabbrica dove lavorano i genitori), ma lo fa in buona fede. Sì, anche gli uomini possono insegnare nella scuola dell'infanzia e questo film (al di là di qualche licenza artistica) è la dimostrazione di quanto sia necessaria la figura paterna per i bambini. Meglio le scene girate dentro la scuola che quelle girate all'esterno.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Stefania 3/6/10 2:26 - 1600 commenti

E' un lunare Pierrot, Benigni in questo film, maschera insolita per il suo temperamento incandescente, ma questo potrebbe anche essere un pregio. E' la storia a non convincere: l'utopia un po' stucchevole di salvare i ragazzini dal mondo, dato quasi per scontato che sia impossibile salvare il mondo attraverso i ragazzini. Vuole raccontare una favola sull'infanzia, Ferreri, e scivola nell'elegia, sacrificando irriverenza, estro e reale inquietudine, adattandosi ad un linguaggio un po' dimesso, un po' facilmente retorico. Non certo una gran cosa.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Il ferrini 22/5/16 18:50 - 1492 commenti

Chi si avvicina a questa pellicola attendendosi il Benigni di Berlinguer o di Tu mi turbi resterà senza dubbio spiazzato: qui è l'attore a essere al servizio del film e non il contrario. Ferreri è un regista che divide il pubblico in maniera netta e quest'opera non fa eccezione. Ebbi la fortuna di parlarne personalmente con il Monni, che a sedere in un bar mi rifece la scena iniziale delle sigarette. Da vero poeta qual era Carlo, apprezzava molto Chiedo Asilo e ne serbava un vivido ricordo. Dopo 40 anni la sua bellezza è intatta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il Monni che decide di dedicarsi al "problema degli Aztechi".
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Alex1988 2/12/17 18:36 - 556 commenti

Lo strano duo Benigni-Ferreri dà luogo a un film insolito, anche per quanto riguarda la carriera di entrambi: il primo meno chiassoso del consueto, il secondo meno caustico e incline alla favola. E, una volta arrivati ai titoli di coda, si lascia il film perplessi. Ferreri, anche stavolta, non rinuncia a chiudere il film con una fuga, tipica dei protagonisti dei suoi film. Nulla di eccelso.
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)