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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Definire datati simili film basati sul teatro d'avanspettacolo molto in voga all'epoca è un eufemismo. Visti oggi sono semplicemente indigeribili, una melassa di numeri miseri ed esibizioni canore insistite che hanno il solo scopo di promuovere il/la cantante di turno. Qui la giovane incriminata è Nilla Pizzi, che infila un numero impressionante di motivetti senza speranza, davvero troppi anche per film del genere. Nei panni di una cassiera reclutata dall'impresario fallito Gardenio (Carlo Dapporto, molto più serio del prevedibile) la Pizzi sfoggia la sua indubbiamente pregevole voce tra una scena e l'altra finendo in mezzo ad attori e caratteristi a volte anche conosciuti e bravi. E’ il caso di Mario Carotenuto, del laccatissimo Gianni Agus, della futura star Sophia Loren e, nella parte di se stesso ma nella sua veste radiofonica di Mario Pio, di un giovane Alberto Sordi. La sua presenza nel cast è assolutamente pretestuosa: compare solo per un paio di minuti blaterando e insistendo con un Dapporto spazientito di voler parlare con Ignazio Panizza (“Ricotta e pizza”, continua a chiamarlo). Invadente come sempre, con un accento da bambino un po’ effeminato come vuole la macchietta di Mario Pio, Sordi ha comunque modo di mettere in mostra le proprie doti comiche. Il film è comunque sfibrante e la sua unica importanza è quella di proporre, dietro la macchina da presa, l'esordiente Mauro Bolognini, regista dal buon futuro. La sceneggiatura è di Steno, Fulci, Continenza, Age, Scarpelli e altri...
il DAVINOTTI

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Homesick 26/2/15 18:24 - 5737 commenti

Sbiaditi ritagli di avanspettacolo in una commedia che con sguardo nostalgico segue il declino del varietà in favore delle canzonette, di cui la vincitrice del primo Festival sanremese Nilla Pizzi rappresenta l'astro nascente. Oltre all'indubbia importanza di documento sui costumi di un'epoca, il film si segnala anche per la professionale regia di Bolognini e per le vivaci caratterizzazioni dei personaggi: dal guitto Dapporto al commendatore Carotenuto passando per i pochi ma spassosi minuti del "Mario Pio" di Sordi. Antonio De Teffè (il futuro Anthony Steffen) è aiuto regista.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli sgangherati numeri di Dapporto e della sua compagnia; la telefonata di Sordi; la pubblicità dell'amaro "Cipol".
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Markus 16/7/19 9:35 - 2898 commenti

L'esordio di Mauro Bolognini, che da lì in poi diverrà produttivo regista di innumerevoli film più o meno "popolari", insegue il colpo di coda dell'avanspettacolo traslocandolo al cinema. Il film, evidentemente progettato per strappare un sorriso rilassato, è un mero espediente per esibire una raccolta di canzonette cantate dall'usignolo Nilla Pizzi (allora diva del Festival di Sanremo), di sardonica sagacia di Carlo Dapporto e di sinuose gambe della giovane "maggiorata" Sophia Loren. Tutto molto datato.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Nando 6/11/14 15:19 - 3304 commenti

Pellicola d'altri tempi in cui si assiste a uno spaccato del mondo dello spettacolo oramai scomparso. L'avanspettacolo e le canzoni alla radio due mondi lontani. La Pizzi canta rischiando in alcuni casi il tedio, mentre Dapporto è un guitto d'altri tempi. Sviluppo narrativo abbastanza scontato con finale buonista. Sordi offre una piccola parte alla Mario Pio mentre la Loren, doppiata, mostra la sua sfolgorante bellezza. Per appassionati degli anni cinquanta.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Panza   27/12/13 20:19 - 1409 commenti

Proprio un altro modo di intendere il cinema, in maniera quasi infantile, tenera, con spettacolini di varietà abbastanza scadenti con canzonette in rima e altre amenità. La galleria è dove si incontrano vari artisti e fra questi c'è una compagnia teatrale molto scapestrata capeggiata dal redivivo Carlo Dapporto. Una sera trovano la Pizzi e fanno successo. Naturalmente è una scusa per tormentarci con un sacco di sue canzoni - a volte, nemmeno quelle oggi più ricordate - e per farci dimenticare questo film che convince poco o quasi nulla.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)