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VAMPYR - IL VAMPIRO

All'interno del forum, per questo film:
Vampyr - il vampiro
Titolo originale:Vampyr
Dati:Anno: 1932Genere: horror (bianco e nero)
Regia:Carl Theodor Dreyer
Cast:Julian West, Maurice Schutz, Rena Mandel, Sybille Schmitz, Jan Hieronimko, Henriette Gérard, Albert Bras, N. Babanini, Jane Mora, Georges Boidin
Note:Aka "La strana avventura di David Gray".
Visite:1758
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 19
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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B. Legnani 7/1/17 15:15 - 4467 commenti

A momenti di grande suggestione (l'uomo con la falce, la celebre soggettiva dalla bara...) si alternano momenti meno felici, che rendono la narrazione altalenante e non in grado di fornire quel complesso di tensione che la fama attribuisce alla pellicola. Resta, ovviamente, la grande perfezione formale di Dreyer, ma rimane anche la domanda se questo film raggiunga o meno l'elevatissimo livello dei veri capolavori del Maestro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La soggettiva dalla bara.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Undying 31/10/09 4:29 - 3875 commenti

Ospite in una locanda, Allan Grey (Julian West/Nicolas de Gunzburg) riceve la visita d'uno sconosciuto che invoca il suo aiuto; lo segue nel castello, nel quale giace, gravemente ammalata, la figlia, in tale stato in quanto vittima dell'influsso negativo di un vampiro. Pellicola sperimentale, forse intimista, che appare riduttivo, e impreciso, relegare nel genere horror. Dreyer dimostra particolare predisposizione nel comporre un'opera sempre in bilico tra simbolismo e mondo onirico resa particolarmente efficace grazie all'uso mirato del sonoro, opzione allora recente ma ottimamente sfruttata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'arrivo nella locanda ed il traghettatore munito di falce; la sepoltura del protagonista, con soggettiva "dalla bara".
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Pigro 6/9/09 8:31 - 7334 commenti

Un giovane legge un libro sui vampiri in un paese che sembra ospitarne uno. Capolavoro horror che non contiene praticamente nessuna scena vampiresca: tutto il film è pervaso di una febbrile atmosfera di attesa attraverso mille presagi, dettagli, ombre, sogni, suoni... Un incubo più esistenziale che splatter, dove il sangue si limita a un'apparente trasfusione e dove la vera esperienza agghiacciante è il sogno della propria sepoltura da vivo. Eccelsa la regia minimale e raffinatissima di Dreyer che azzanna lo spettatore meglio di un vampiro.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 18/3/07 17:17 - 4339 commenti

Già inquietante l’angelo segnavento dei primi fotogrammi. Il film è un incubo spettrale con geniali giochi di ombre umane (sulla riva, il soldato, il contadino, i danzatori): sono le anime imprigionate dal vampiro, che addirittura le zittisce. Bella e lugubre la stanza con teschi e scheletrini, ma tutta l’ambientazione lo è. Il protagonista che si vede nella bara è un colpo di genio, come la visione da dentro e la lettura del libro che spiega il vampirismo. Può tranquillamente andare a braccetto col capolavoro di Murnau.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 6/3/10 10:06 - 5737 commenti

Opera di enorme fascino, in prima istanza per il magistrale utilizzo di uno spettrale b/n e di un sonoro ai primordi e per la recitazione catatonica degli attori, che trasmettono alla vicenda un senso di inafferrabile mistero e crescente tremore, originando situazioni assurte ad emblema di tutta la cinematografia gotica e fantastica: la chiave che gira nella porta, le ombre che si staccano dai corpi, l’incubo del protagonista in cui sogna il suo seppellimento prematuro e vede in soggettiva l’interno della bara, l’uccisione del non-morto. L’essenza di Dreyer e di tutto il cinema sui vampiri.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scheletrica mano che afferra la boccetta del veleno.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 9/4/10 23:54 - 7042 commenti

Capolavoro della storia del cinema che lascia ancora oggi stupefatti per la sua semplicità e per alcune trovate visive, corroborate da una funzionale ed eccellente fotografia del futuro regista Mathè, che lasciano di stucco anche lo spettatore di oggi e che sono state copiate fino alla noia dal cinema successivo fino ad arrivare a quello odierno. Splendida la sobria regia di Dreyer che sceglie di svolgere il plot non in maniera lineare ma secondo un registro ondivago e onirico. Impossibile da dimenticare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'uomo con la falce, le ombre e, naturalmente, la soggettiva dalla bara. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 21/3/17 2:24 - 8139 commenti

Con la complicità di un medico pazzo, una donna vampiro insidia due sorelle orfane ma un giovane, innamorato di una delle due, riuscirà a sconfiggerla... Primo film sonoro di Dreyer, che si affida ben poco alla parola previlegiando le immagini, con figure simboliche (l'uomo con la falce), inquadrature inusuali (la soggettiva dalla bara), giochi di luci e d'ombre. Il riferimento letterario non è il sanguigno Stoker con il suo sottotesto sensuale come in Murnau e Browning, ma il più impalpabile e reticente Le Fanu: il risultato è un film ipnotico, dai contorni indefinibili come quelli di un incubo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La morte del dottore, sepolto dalla farina.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Ciavazzaro 6/11/10 22:12 - 4723 commenti

Bellissimo. Con la sola forza delle immagini e senza bisogno di grandi dialoghi viene creato un incubo vampirico che merita di rimanere negli annali del cinema (non solo del terrore). Ottimi gli attori (come non citare la faccia della neo-vampira quando guarda la sorella, decisamente una delle immagini più inquietanti del cinema dell'orrore). Notevolissime (anche dal punto di vista scenico) la fine nel mulino e la bara. Fondamentale.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Deepred89 11/10/14 13:24 - 3112 commenti

Complessivamente buono, anche se l'atmosfera onirica (accentuata dall'arcaica sonorizzazione, con le rare battute proferite da voci che paiono venire dall'oltretomba) non riesce a celare un andamento altalenante, che alterna fasi di spossante lentezza ad autentiche folgorazioni visive, dai tocchi di campana del traghettatore con falce (tra le immagini più suggestive mai viste, ripresa, tra i tanti, da Avati in Tutti defunti... tranne i morti), alle ombre notturne fino alla celebre soggettiva nella tomba. Curiosamente insistita l'agonia finale dell'antagonista.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Matalo! 15/12/11 17:20 - 1359 commenti

Della triade classica (Nosferatu, Dracula) Vampyr è sicuramente il più fuori dagli schemi. Vampiri in piena luce (opalescente, onirica), un castello diroccato, un protagonista eternamente stupefatto (il west che in realtà è il barone Nicolas De Gunzburg, coproduttore), effetti speciali così aderenti all'estetica da essere insurclassabili. Non solo un film di vampiri ma un film sulla linea d'ombra tra conscio e inconscio. Impossibile dimenticare la storica soggettiva da... morto. Il finale ribadisce che chi va al mulino...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le ombre che ritornano al loro uomo; I primi piani delle protagoniste, pura estetica dreyeriana.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Enzus79 5/3/14 17:20 - 1578 commenti

Notevole horror firmato Carl Theodore Dreyer, liberamente ispirato al racconto Carmilla di Le Fanu. Immagini bellissime e al tempo stesso terrificanti che, forse, non hanno nulla da invidiare al famoso e bellissimo Nosferatu di Murnau. Ottima la fotografia di Maté.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rufus68 22/12/16 9:35 - 2657 commenti

Se l'ispirazione occasionale è data da un racconto di Le Fanu, la potenza fantastica è saldamente radicata nel romanticismo germanico. Gli episodi si susseguono gratuiti, come in un sogno: se ne avverte, tuttavia, il sostrato perturbante che li carica simbolicamente di pericolo e minaccia (l'immagine iniziale dell'uomo che si imbarca con la falce). Ogni inquadratura e accenno non vale, quindi, per sé stesso bensì come segno di una realtà altra che grava e opprime il naturale svolgersi della vita. Un classico, seppur inferiore al Caligari.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Belfagor 13/11/10 11:01 - 2597 commenti

Dreyer utilizza un vivido e marcato simbolismo e tecniche molto avanzate per l'epoca in questa raffinatissima pellicola horror, che unisce i contrasti di luci ed ombre tipici dell'espressionismo tedesco ad una connotazione spirituale, quasi metafisica, del mondo delle tenebre. L'intimismo che contrassegna lo stile del regista dà vita ad un orrore onirico ed esistenziale. L'ottima fotografia, la commistione fra muto e sonoro e l'attenta orchestrazione delle scene rendono questo film uno dei migliori del suo genere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Su tutte, l'uomo con la falce e la sepoltura in soggettiva.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Mickes2 17/8/12 21:32 - 1551 commenti

Tenebroso e imponente horror dalle straordinarie venature oniriche e fantastiche, coperto di squarci lirico-simbolici indelebilmente seminali. Il mito del vampiro celebrato e raccontato attraverso un linguaggio marcatissimo, gelido, straniante, finanche metafisico e sorretto da una tecnica sopraffina: soggettive, luci e ombre, movimenti sinuosi della mdp: tutto confluisce al raggiungimento cerebrale ed emotivo dell’orrore oscuro, dell’ignoto, dell’immortale leggenda che lambisce ogni paura ancestrale. Straordinario l’apporto attoriale. (*****)

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incubo.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Von Leppe 8/10/10 14:08 - 942 commenti

Girato lo stesso anno del Dracula-Lugosi di Browning, questo Vampyr è però un film d'arte (come li chiamavano allora); in effetti poco si preoccupa di usare un linguaggio comprensibile e si abbandona a scene visionarie di sogni e ombre che vanno per conto loro. Essendo francese si discosta dall'espressionismo imperante per uno stile surrealista e, pur essendo sonoro, mantiene in parte le caratteristiche del cinema muto: quindi rimane un capolavoro unico con la fotografia bianca tipica di Dreyer che rende bene l'atmosfera spettrale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le ombre che danzano e l'ingresso della vecchia che urla: silenzio!
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Lupoprezzo 13/8/12 15:23 - 635 commenti

Tra i massimi esempi di cinema dell'orrore e del fantastico. La vicenda (ispirata da uno scritto di Le Fanu) prende mirabilmente forma nelle mani sapienti del regista, capace con incredibili e meravigliosi movimenti di camera di creare un'atmosfera solenne e rarefatta, animando di pulsioni profonde e presagi di morte i personaggi in scena (veri e propri sonnambuli in un mondo sospeso e inquietante). Molte le sequenze passate giustamente alla storia (per me inarrivabili le ombre separate dai corpi e la terribile fine del dottore nel mulino).
I gusti di Lupoprezzo (Horror - Poliziesco - Western)

Bergelmir 5/6/10 23:54 - 160 commenti

Si tratta di un'opera eccezionale, che mantiene molti stilemi del cinema muto e nel contempo introduce un sonoro rado e misurato, che fa da contrappunto alle numerose didascalie. Il film ha il pregio della semplicità e al tempo stesso della compassata profondità decisamente nordica, che inquieta e che perturba con un magistrale impiego delle ombre, vere protagoniste del film, con inquadrature espressioniste e con movimenti di macchina che denotano una concezione già decisamente moderna del mezzo. Ingiustamente sottovalutato, da conoscere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La passeggiata ipnagogica di Allan Grey.
I gusti di Bergelmir (Fantascienza - Giallo - Horror)

Rosy 19/4/10 19:33 - 72 commenti

Onirico, inquietante, lento come quell'espressionismo tedesco al quale s'ispira, Vampyr è soprattutto un film spiazzante per il suo modo inatteso di rappresentare i vampiri che Dreyer ha saputo qui rendere molto più umani di chiunque altro; la vecchia della pellicola appare talvolta così comune da suscitare davvero paura, non mostra i canini eppure è terrificante quando solleva il bastone e ordina ai fantasmi di fermarsi. Insieme al Nosferatu di Murnau resta una pellicola memorabile, unica, da guardare ancora oggi con grande rispetto e ammirazione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'uomo con la falce, la polka ballata dai fantasmi, David Grey che assiste alla propria sepoltura dall'interno della bara.
I gusti di Rosy (Giallo - Horror - Thriller)