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LES BRONZéS FONT DU SKI

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Les bronzés font du ski
Titolo originale:Les Bronzès font du ski
Dati:Anno: 1979Genere: commedia (colore)
Regia:Patrice Leconte
Cast:Josiane Balasko, Michel Blanc, Maurice Chevit, Marie-Anne Chazel, Christian Clavier, Gérard Jugnot, Dominique Lavanant, Thierry Lhermitte, Bruno Moynot, Hélène Aubert, Maurice Aufair
Note:Sequel "Les bronzés" (1978).
Visite:985
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Se la somiglianza di LES BRONZES con SAPORE DI MARE non era poi così evidente, con il seguito, molto più brillante e dinamico, Patrice Leconte influenza decisamente quello che sarà il capolavoro vanziniano, e cioè VACANZE DI NATALE. Subito introdotto da una canzone-tormentone che verrà riproposta come stacco infinite volte durante il film (e che in Francia è un cult, così come lo è questa mini-saga), LES BRONZES FONT DU SKI sfrutta le magnifiche piste innevate del Monte Rosa per riportarvi l'intero cast del classico precedente e farvelo muovere tra gag talvolta davvero riuscite. Soprattutto la prima parte (prima cioè che il gruppone si isoli in un'avventura sfortunata tra le nevi perenni) lo sforzo corale accompagnato dall'ottima vena di Leconte crea mini-sketch eccellenti, nei quali il solito superallupato Michel Blanc ci prova un po' con tutte e l'isterico Gerard Jugnot ne combina delle belle. Spassose le scene sulle piste tra incidenti vari su skilift e seggiovie, mentre la coppia di giovani speranze (Lhermitte e Clavier) abbandona quasi del tutto ogni parentesi sentimentale per dare manforte al gruppo. Molto più che in LE BRONZES contano il ritmo, la fotografia scintillante e le musiche. Dialoghi a cascata, botta e risposta fittissimi e protagonisti che fanno molto affidamenteo sulla propria logorrea. Il cilma allegro, spensierato, vivace, si spegne un po' in una seconda parte più statica e fiacca, ma le battute non mancano e si sorride ancora. Blanc e Jugnot scatenati, ma anche Clavier ha modo di brillare. Non ci sono lo spessore, la varietà, le musiche dei Vanzina, ma l'idea è quella.
il DAVINOTTI

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Deepred89 6/10/13 20:20 - 3115 commenti

Filmettino senza pretese, tecnicamente di medio livello e senza particolari cadute di gusto, ma al tempo stesso molto limitato a livello di trama e di gag. Buon ritmo, cast spigliato, simpatica la canzoncina proposta fino allo sfinimento per tutto il film. Molte analogie con Vacanze di Natale, ma il film di Vanzina, anche a livello narrativo, volava più alto.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)