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IL MESSAGGERO - THE HAUNTING IN CONNECTICUT

All'interno del forum, per questo film:
Il messaggero - The haunting in Connecticut
Titolo originale:The Haunting in Connecticut
Dati:Anno: 2009Genere: horror (colore)
Regia:Peter Cornwell
Cast:Virginia Madsen, Kyle Gallner, Martin Donovan, Amanda Crew, Elias Koteas
Note:Esordio italiano 21 agosto 2009.
Visite:1550
Il film ricorda: Amityville horror (a Zender), • Inferno a Grand Island (a Buiomega71), L'aldilà - ...e tu vivrai nel terrore! (a Buiomega71), Quella villa accanto al cimitero (a Buiomega71)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 20
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/7/09 DAL BENEMERITO CAPANNELLE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 27/8/09
Quando capita d’incontrare un horror così si rischia di finire spiazzati: da una parte non si può che notare la scarsa freschezza di un soggetto che segue le tracce di AMITYVILLE HORROR (compresa la presunta aderenza della storia a fatti realmente accaduti) per addentrarsi presto tra sentieri già ampiamente battuti, dall’altra sarebbe ingiusto fingere di non accorgersi della qualità delle riprese, della perizia con cui sono scelte le inquadrature, dell’ottimo lavoro sull’immagine che sa immergere il film nella giusta atmosfera. C’è un buon lavoro, dietro a questo MESSAGGERO, si ravvisa un amore per il genere che in mezzo a tanta mediocrità, a lavori girati senz’arte né parte può anche riconcilarci con l’horror e farci capire quanto sia ancora possibile sfruttare il filone per dare corpo alle nostre più macabre fantasie. Pensiamo alla visualizzazione degli ectoplasmi, ovvero di quelle sostanze che si dice si materializzino durante i momenti in cui il medium è più vicino all’ “altro mondo”: è un’ottima idea agganciarsi alle potenzialità dei nuovi effetti digitali per mostrarci come potrebbero apparire, e calando il tutto in un clima d’angoscia costante l’impatto ottenuto è notevole. Così come di notevole effetto è il finale tra i corpi morti, valorizzato ancora una volta dalla visionarietà del regista e costruito in un crescendo che avvince. Se a tutto questo aggiungete una recitazione complessivamente più che accettabile, due o tre scene da salto sulla poltroncina e una tensione generalizzata che si respira senza che fortunatamente impedisca di seguire la vicenda, ci si può anche ritenere moderatamente soddisfatti. I fantasmi di AMITYVILLE e di Rod Steiger prete (qui c’è Elias Koteas) sono sempre lì a un passo (e stavano quasi per materializzarsi quando la ragazza apre il rubinetto: di nuovo il sangue al posto dell’acqua no, vi prego!), ma vengono aggirati attraverso flashback chiarificatori che portano progressivamente alla luce una storia meno semplice di quanto non sia quella del modello a cui si guarda. Dispiace invece scoprire che degli Anni Ottanta in cui si vorrebbe ambientata la vicenda (1987, per la precisione) poco s’intravede: look e pettinature assolutamente al passo col duemila; se non fosse per qualche cassetta che vediamo al posto dei soliti cd chi direbbe che non si sia nel 2009? Apparizioni, porte che sbattono, luci che s’accendono, ossa misteriose... il cotè del domestic-horror è quello che tutti conoscono (ma c’è un ragazzo ammalato di tumore che può fare la differenza), eppure il film ha una sua dignità che riesce a elevarlo dai tanti prodotti analoghi. Poi c’è anche una regia un po’ zoppicante, d’accordo, qualche momento di stanca in cui ci si affida eccessivamente ai luoghi comuni per riempire metri di pellicola, però nell’insieme si apprezza la confezione superiore alla media.
il DAVINOTTI

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Galbo 19/9/09 15:02 - 10957 commenti

Non è certamente l'originalità il pregio maggiore di questo film tratto (così è dichiarato) da una storia realmente accaduta: case infestate, sedute spiritiche ed effetti paranormali vari hanno contribuito a fare la storia del cinema. A differenza di altre volte però, in questo caso il mix funziona ed il film (realizzato con un notevole gusto dell'immagine e con uso accorto degli effetti speciali) funziona, garantendo allo spettatore uno spettacolo piacevole, pur senza essere un capolavoro.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Undying 30/8/09 16:00 - 3875 commenti

Grazioso ritorno all'horror d'atmosfera. Come da prassi si dice ispirato a fatti reali. Pauroso, più per il realismo (e purtroppo l'imbattibilità) del male che attanaglia il giovane protagonista, posto tra la vita e la morte, in grado di percepire cosa è avvenuto in una casa con annessa camera mortuaria. Girato in maniera efficace fa ricorso a tutto l'armamentario della dottrina spiritista con qualche inserimento da poltergeist. Effetti speciali ottimi e fotografia perfetta, valorizzata dai brevi inserti in B&N virati seppia. Recitazioni convincenti e spauracchi a non finire. Ottimo ritorno.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Puppigallo 20/11/10 9:21 - 4340 commenti

Niente di nuovo sul fronte presenze sovrannaturali, ma qualcosa di dignitoso come realizzazione e interpretazione dei protagonisti. Di sicuro, il clima è pesante, perchè questa famiglia non si priva di nulla (un tumore, un padre alcolizzato e una "bella" casa piena di "ospiti"); e se aggiungiamo effetti sonori che enfatizzano, sedute spiritiche con fuoriuscita di sostanze da vari orifizi e un mistero di quelli che coinvolgono i vivi fuori di testa e i morti usati da questi come collegamento, il drammhorror è servito. Apprezzabili alcuni particolari, come le palpebre tagliate e il perchè.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il protagonista, nella camera mortuaria coi cadaveri; La scoperta nell'intercapedine (diciamo...un materiale isolante assai poco ortodosso).
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Cotola 7/11/09 22:17 - 7042 commenti

Realizzato con professionalità e mestiere, ricorre a vecchi trucchi per fare paura e non riesce a rinnovare granché il genere delle case infestate. L'effetto deja-vu è inevitabile e la noia ogni tanto fa capolino. Non male la prova degli attori. Alla fine il risultato è appena passabile. Niente di memorabile.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 14/9/09 9:32 - 8141 commenti

Introdotta dalla didascalia "tratta da una storia vera" (ma dubitare è lecito), l'ennesima variazione sul tema casa maledetta infestata da spiriti inquieti. L'elemento di novità dovrebbe essere costituito dalla presenza di un ragazzo affetto da tumore, condizione che lo rende tramite privilegiato con il mondo dei morti, ma non è sfruttato sufficientemente. Qualche eleganza formale (i corpi coperti di segni) non è sufficiente a evitare la sensazione del compitino svolto correttamente (a parte i brutti ectoplasmi) ma senza estro. Evitabile.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 27/8/09 11:17 - 2075 commenti

Svolgimento e chiusura assolutamente convenzionali, in linea con i tòpoi consolidati sulle case infestate (dai mille corpi…). Peter Cornwell attinge ai due Amityville (Horror e Possession), sfrutta la new wave nipponica e iberica per dilazionare il ritmo, e impone un clima plumbeo e fulciano accentrando il dramma familiare su un retroscena di spiritismo e negromanzia - ricostruito con la solita indagine sommaria, ma inquietante e non banale. La malattia suggerisce una dolorosa condizione di liminarità e l'idea finale, con lo sventramento dei muri, lascia figurativamente il segno.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le palpebre essiccate.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Markus 28/8/09 18:13 - 2928 commenti

Ennesimo "casamaledetta-movie" figlio evidentemente del concetto espresso meglio con il buon vecchio Amityville horror. Il film si sviluppa piuttosto bene, con discreti colpi di scena orrorifici, ma pecca ovviamente di originalità. "Il messaggero" non passerà alla storia: è la classica pellicola da cuocere e mangiare, ma va bene anche così, in tempi in cui s'è già visto tutto. Attori convincenti, come pure la regia, svelta ed efficace. Effetti speciali di normale amministrazione ma tutto sommato ben eseguiti. Diversi gli omaggi ad altri film
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Capannelle 16/7/09 15:22 - 3575 commenti

Matt (Gilner) è malato di cancro e la sua famiglia affitta una casa vicino all'ospedale che gli presta le cure. Una bella casa spaziosa con affitto basso. Capiranno il perché. La condizione del ragazzo e un parallelo malattia/demoni potrebbero anche interessare ma quando la regia insiste ripetutamente sulle visioni del passato e approfitta di ogni alito di vento per pigiare sul sonoro il gioco diventa irritante. Una minestra riscaldata con alcune immagini che fanno pure sorridere (i fantasmi dalla bocca). Sprecata la Madsen, normali gli altri.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Brainiac 5/8/09 18:26 - 1081 commenti

Porte che s'incastrano, cassetti che sarebbe stato meglio non aprire, cadaveri con litanie rituali vergate sulla pelle. "The haunting in connecticut" è una modesta variazione de Gli invasati, caposaldo del sottogenere horror/case infestate, con palesi rimandi a Poltergeist (la famiglia assediata da presenze ectoplasmiche). Salti sulla sedia ad ogni piè sospinto (riflesso di fantasma nello specchio, rumori molesti, fugaci apparizioni), ma così facendo si perde d'incisività. Non male, ma la trama è risaputa e nei (troppo chiarificatori) flashback il ritmo scade.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Hackett 1/9/09 18:39 - 1603 commenti

Pur con molti debiti di riconoscenza verso il primo Amityville, questo horror si presenta come un prodotto abbastanza gradevole e convincente. Non brillando certo per originalità e ricorrendo spesso allo spavento facile, la storia riesce comunque a coinvolgere e può contare in alcuni momenti davvero efficaci (ad esempio le immagini delle sedute spiritiche e le pareti sfondate del finale). Sicuramente farà arricciare il naso a chi cerca sempre nuovi stimoli, ma chi ama il cinema "infestato" a suo modo gradirà.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Lucius  28/8/09 22:48 - 2752 commenti

Il film è un pout pourri di situazione tipiche, già viste in altri horror. In particolare sembra un incrocio tra Nightmare, L'esorcista e Amityville horror, il che dimostra che è sempre più difficile realizzare horror e e thriller con un soggetto originale. Quanto alla dicitura "tratto da una storia vera", resto perplesso. Il protagonista malato di cancro è l'unica cosa che ci riporta alla realtà. Vale comunque una visione, soprattutto per gli effetti speciali.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Rufus68 20/11/17 21:59 - 2657 commenti

C'è modo e modo per un film di essere brutto: la bruttezza evidente, mediocre o ridicola oppure quella conformista, pesante, trita, nonostante la confezione migliore della media. "Il messaggero" appartiene al secondo modo: poco originale (pesca in cento altre pellicole), dal passo narrativo leggero come un elefante e incapace di suscitare vero turbamento (le solite apparizioni improvvise con musica dodecafonica a palla: sai che paura). Attori dignitosi, ma anche micidiali ingenuità (gli spiegoni).
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Buiomega71 12/11/11 0:41 - 2037 commenti

L'originalità non conta, perché il film e visivamente e registicamente non poco affascinante. Atmosfere angosciose e odori mortiferi riportano alla mente quelli fulciani di Quella villa accanto al cimitero (i cadaveri nel seminterrato, Aickman come Freudstain) e apparizioni zombesche che ricordano i living dead dell'Aldilà. Flashback e visioni da incubo, con il giovane Jonah che sembra uscito da Inferno a Grand Island e un finale dal tocco poetico macabro visionario davvero notevole. Non dice nulla di nuovo, ma si sente il tanfo cadaverico. Necroforo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le menagrame foto d'epoca inizali; I magnifici cadaveri nel muro creati da Todd Masters; La filastrocca dei due ragazzi morti; Jonah nel forno.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Stefania 18/9/09 17:20 - 1600 commenti

La materia di cui sono fatti gli incubi? Un po' quella solita, e infatti questo è un horror molto accademico, curato, suggestivo nelle atmosfere. Toccante il personaggio di Matt, il ragazzo malato di cancro: mentre la malattia (e le terapie) consumano il suo corpo, la mente diviene lucida e visionaria nel cogliere ciò che è stato. O, forse, ciò che l'attende. Nella sua sostanziale prevedibilità, il film riesce, in alcuni momenti, a far sobbalzare lo spettatore, sia pure con effetti speciali... di routine!
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Jena 16/9/17 16:21 - 1035 commenti

Nel filone case stregate e fantasmi non è così male e sicuramente notevolmente meglio dell'ultimo inguardabile Poltergeist. La scelta giusta è uno stile non eccessivo che si concentra sulle vicende interne della famiglia e solo nel finale si lascia prendere dagli effettacci. Benissimo Gallner, che ha la faccia giusta per un ragazzo con tumore che vede le presenze e convincenti sia la Madsen che Donovan. Tratto da una soria vera (mah...).
I gusti di Jena (Fantascienza - Fantastico - Horror)

Cloack 77 15/8/12 17:07 - 547 commenti

Non manca nulla in questa accozzaglia di banalità, c'è persino l'incendio purificatore finale. Per uscire dai soliti schemi sarebbe stato ideale indagare maggiormente sul rapporto tra malati terminali e aldilà; invece, il solito "mistero buffo" riconduce ai binari della mediocrità. Persino gli effetti sono scadenti, col digitale che continua ad essere una iattura per l'horror.
I gusti di Cloack 77 (Drammatico - Horror - Western)

Funesto 2/7/10 15:32 - 524 commenti

Ghost story classica e banale, ma a fine visione l'impressione è positiva. Si evitano il senzazionalismo e il sangue e il film è molto derivativo (Macchie solari, The others, Amityville horror, Dove comincia la notte e potrei continuare) ma raffinato. La paura punge poco (è cercata a ogni costo), però il film coinvolge abbastanza, nonostante qualche simbolismo di troppo. Ottime le musiche, affiatati Madsen e Gallner (molto meno gli altri) e scena finale di alta classe, con super happy end che per una volta non guasta. Buona la confezione. **!.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Shh... ha bevuto...!".
I gusti di Funesto (Animazione - Horror - Thriller)

Werebadger 23/5/13 23:43 - 270 commenti

Una famiglia con un figlio malato di cancro si trasferisce in una vecchia casa, nella quale si annida qualcosa di malefico. Nulla di nuovo sotto il sole, ma la confezione è dignitosissima; molte le similitudini con film di culto (da Quella villa a Nightmare, da Amityville horror a L'aldilà), ben riuscita la fotografia (con alcuni spezzoni girati in un suggestivo seppia), buona la recitazione (Madsen, Koteas e Gallner su tutti). Finale lieto, ma per nulla banale. Nel complesso piacevolmente visionario.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sinistra camera mortuaria; Le apparizioni degli zombi; Il finale.
I gusti di Werebadger (Animazione - Fantastico - Horror)

G.enriquez 13/8/10 1:24 - 121 commenti

92 minuti di banalità, luoghi comuni, turpiloquio e scemenze. Non so davvero in quali altri termini descrivere questo film, ma non ho ancora finito: c'è da aggiungere una descrizione dei personaggi nulla su tutti i piani. La sceneggiatura di questo "Il messaggero" insomma fa piangere (non dalla paura purtroppo) e a nulla può servire un lavoro discreto del povero direttore della fotografia Adam Swica. Sono tempi duri per il cinema horror!
I gusti di G.enriquez (Comico - Poliziesco - Thriller)

Max92 17/10/11 10:27 - 104 commenti

"Il messaggero" si caratterizza sin da subito per una raffinata ricerca visiva, con interni ben costruiti anche grazie all'ottima fotografia di Adam Swica. La storia si dimostra anche avvincente e a tratti addirittura affascinante. Tutto bello e roseo, dunque? No, non esattamente. E questo perché gli ottimi spunti e le altrettanto riuscite interpretazioni (con in testa un sofferente Kyle Gallner) vengono ampiamente banalizzate da inutili ed irritanti parentesi splatter che il bravo regista Peter Cornwell poteva proprio risparmiarsi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La riuscita fusione tra la malattia del protagonista e le "presenze" della casa, vera chiave di volta ed idea vincente del film.
I gusti di Max92 (Animazione - Horror - Thriller)