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CORLEONE

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Corleone
Dati:Anno: 1978Genere: gangster/noir (colore)
Regia:Pasquale Squitieri
Cast:Giuliano Gemma, Claudia Cardinale, Michele Placido, Stefano Satta Flores, Francisco Rabal, Remo Girone, Orazio Orlando
Visite:1550
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Dopo il successo del PREFETTO DI FERRO Pasquale Squitieri torna a dirigere Giuliano Gemma nel suo secondo film sulla mafia. Avanzata l'azione dal periodo fascista al Dopoguerra, nel film si immagina l'ascesa al potere del gelido Don Vito Gargano (Gemma), che da semplice picciotto - osteggiato in gioventù dall’amico Michele (Placido), comunista - sale fino a minacciare la posizione del potente Don Giusto Provenzano. Raccontata da Squitieri (che descrive la prima parte con un flashback per tornare solo successivamente al processo che vediamo subito dopo i titoli), la parabola dell'impassibile Don Vito non si discosta molto dall'impianto tipico del film di mafia. Si fa notare però per una particolare aderenza alla realtà siciliana, per l'ostinato uso di un fortissimo accento dialettale in ogni personaggio e per un'accurata ricostruzione storica, lontana dalla “grandeur” americana dei PADRINI di Coppola. Le musiche struggenti di Morricone (che apre subito col pezzo migliore) ben si sposano alle immagini calde della Sicilia, come sempre ben fotografata, mentre il cast, composito e di un certo spessore (oltre a Gemma e Placido troviamo l'ottimo Stefano Satta Flores nel ruolo dell'avvocato di Don Vito, Claudia Cardinale, Francisco Rabal, Orazio Orlando, Remo Girone…) valorizza i discreti dialoghi ricavati da un soggetto non originalissimo (la fonte è il romanzo di Orazio Barrese, qui anche co-sceneggiatore, “I complici: gli anni dell’antimafia”). In definitiva un buon lavoro, girato professionalmente ma privo del giusto mordente, difetto che trascina CORLEONE nel gran numero di pellicole, anche notevoli, che si perdono nell'anonimato di un genere sfruttatissimo (soprattutto in Italia). Comunque si può vedere.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 21/4/14 1:15 - 4411 commenti

Più interessante che riuscito, ma con un incipit girato splendidamente e una buona prima parte. Il film funziona meno bene quando cerca le scene madri e quando si adagia sul convenzionale e quando la trama è costretta a farsi sforzata (la conclusione del processo). Resta un'invidiabile capacità registica. Buon livello attoriale (da notare il grande ruolo di Salvatore Billa), anche se Rabal che parla in siciliano lascia un poco perplessi.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 28/9/12 19:05 - 10880 commenti

Interessante dal punto di vista storico, in quanto cronaca piuttosto fedele del cambiamento del fenomeno mafioso, da realtà locale a vasto conglomerato di interessi economici e politico-finanziari. Meno riuscito dal punto di vista narrativo; personaggi piuttosto stereotipati e soprattutto uso eccessivo di clichè che banalizzano la storia. Buona la prova del cast.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Homesick 19/9/10 18:19 - 5737 commenti

Ramificazioni e consolidamento del potere di Cosa Nostra – dalla protezione dei contadini fino alla speculazione edilizia e al narcotraffico – tramite il curriculum criminale della “Primula rossa di Corleone”, che Squitieri imposta con il taglio netto di un dossier sferzato dalla vigoria interpretativa di attori chiamati ad impersonare ben riconoscibili protagonisti di vicende mafiose: Gemma è lo sprezzante e spregiudicato Liggio, Placido la vittima Rizzotto, Rabal il boss detronizzato Navarra, Satta Flores lo strategico Ciancimino. Parimenti vigorose e opportune le musiche di Morricone.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Davanti all’ennesimo occultamento delle prove, il combattivo PM (Orazio Orlando) si arrende togliendosi la toga: «Questa è la mafia, signori!!!».
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Saintgifts 15/11/09 18:17 - 4099 commenti

La prima parte del film dove Vito Gargano (Gemma) deve ancora intraprendere la strada che lo porterà ai vertici di Cosa Nostra e l'amico Michele Labruzzo (Placido) è su tutt'altro fronte e lotta per i contadini, è molto ben fatta aiutata dal sole e dal paesaggio della Sicilia. Meno accattivante e forse troppo convenzionale nei tanti luoghi comuni che ormai tutti conosciamo dei comportamenti mafiosi, è la seconda parte, anche se forse non troppo lontana dalla realtà. Ci sono, a mio avviso, anche troppi stilemi a caratterizzare un'epoca e un mondo.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 26/1/11 2:16 - 3288 commenti

Una discreta analisi dell'avvento mafioso siculo narrato attraverso l'amicizia di due ragazzi che crescendo troveranno le loro ooposte strade. Bella la prima parte giovanilistica, lievemente didascalica la seconda in cui i ruoli sono ben definiti e financo stereotipati. Discreto.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Nicola81 5/11/12 17:23 - 1645 commenti

Squitieri, che all’epoca aveva ancora ambizioni d’autore, tenta di emulare il cinema di Rosi e Damiani confezionando un affresco di mafia e di Sicilia diretto con mestiere ma senza grande originalità. Molto buona la ricostruzione ambientale e ottimo il cast, che oltre che sulle belle interpretazioni di Gemma, Placido e Rabal, può contare anche su Satta Flores, Orlando e un Remo Girone ancora lontano dai fasti della Piovra; troppo defilata invece la Cardinale, ma nei film del marito le capitava spesso! Ok fotografia e musiche. Tre pallini.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il processo e la sua concitata conclusione.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Gestarsh99 1/5/12 23:06 - 1146 commenti

Squitieri salta il guado del Ventennio e punta il suo sperone sociale nell'immediato dopoguerra, "sCoppolandosi" nell'infruttuosa alternanza tra quadri temporali distanti, con una frazione dedicata al riepilogo della carriera latifondistica di uno dei tanti mafiosi emergenti e un'altra, recente, calata in un'aula di tribunale, tra processi giudiziari e rese dei conti definitive. L'auspicio di disserrare intrigantemente le intersezioni tra Cosa Nostra e politica s'inchioda però nella freddezza generale di una recitazione spenta e di presunzioni civico-istituzionali impacciate e inconsistenti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La buona prova di Francisco Rabal.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)