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QUANDO C'ERA LUI... CARO LEI!

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 13
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Colossale sciocchezza il cui unico interesse risiede nelle scenografie in cartone di Hugo Pratt (anche presente tra gli attori). Giancarlo Santi scrive (male) e dirige (peggio) una commedia goliardica che vorrebbero ironizzare sui luoghi comuni del Ventennio, compresa l'irreperibilità del Duce (Al Capri, sempre visto di spalle per non rovinare l'impressione di somiglianza). L'epoca fascista rivive nei ricordi nostalgici di tre amici (Villaggio, Gianni Cavina e Hugo Pratt) che, seduti in una lussuosa berlina scortata dalla polizia, rievocano vari episodi attraverso flashback legati sempre a qualche rimpianto. E così, in una Roma vista con la fantasia di Pratt (quasi tutti interni, per forza di cose), i due protagonisti Berretta (Villaggio) e Pavanati (Cavina) vestiti da gerarchi a stretto contatto con Lui, ricordano quando gridavano (Cavina) o subivano (Villaggio) le ire dei potenti. Compaiono il re Vittorio Emanuele III (il nano Salvatore Funari), la moglie di lui (Orietta Berti), l'amante (Maria Grazia Buccella), il papa (Mario Carotenuto, una parte davvero infelice) e i tanti camerati (riconoscibile tra loro l'onnipresente Ennio Antonelli) per una farsa caciarona insolita, curiosa ma fallimentare. Con accelerazioni in moviola, bombe che scoppiano senza uccidere, un catastrofismo a volte fantozziano si celebra la sagra dell'umorismo più elementare, tra danze prolungate e un caos programmatico che dopo dieci minuti ha già ampiamente stancato. Villaggio e Cavina fanno quel che possono, ma la sceneggiatura è insalvabile e le parti migliori (ahimé) sono gli intervalli in auto o al ristorante tra un flashback e l'altro. E dire che tra gli sceneggiatori (non accreditati) ci sono Oreste Del Buono e Manganelli.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 20/12/07 0:47 - 4426 commenti

Iniziàtico. Incomprensibile per molti, ma chi ancora ricorda "Alto Gradimento" lo può trovare sublime e delizioso, con quelle scenografie, la voce data a Capritti, la Berti che fa donna Rachele... In più, se si è letta almeno la "Storia" di Montanelli, si nota la ricerca di far scaturire l’umorismo da una ricostruzione parodistica di ciò che accadde davvero. Santi inserisce un momento alla Leone: il duello (a braccio di ferro!), fra Lui e Rossetti (uno strepitoso Hugo Pratt). Grande Cavina, mentre Villaggio dà una buona versione di Fracchia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Sono au-tar-chi-ca-men-te sa-no!" "Questi giornali non e-si-sto-no!".
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Undying 1/9/08 1:12 - 3875 commenti

Decisamente assurdo, anche se può vantare un cast di certo interesse che va dal bravo Cavina a Mario Carotenuto (ricopre il ruolo del Papa nella spassosa parodia vaticana dei "Patti Lateranensi") passando, ovviamente, per un Villaggio che già è stereotipo fantozziano (esilarante la corsa in side-car col Duce). Da apprezzare la scenografia onirico-fumettistica anche se dialoghi e sceneggiatura sembrano essere frutto di un lavoro svogliato e senza impegno. Qualche risata ci scappa comunque...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Lui" alla moglie: "A tò det và a cà e fà al taglidell...".
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Il Gobbo 5/2/08 23:16 - 3011 commenti

Farsaccia iper-grottesca e goliardica che attinge vette di puro delirio, dal cast (che coi doppiatori si estende fino a Oreste Lionello e Bombolo!) ai fondali di Pratt (anche attore con travestimenti fantastici), alle situazioni tra post-avanspettacolo e Max Bunker, e qualche gag rubacchiata a Fantozzi. Grandissimi Cavina e Sciaboletta, gustoso Carotenuto. Straordinario il test sulla salute del Duce. Noioso in talune, singole parti, ma la follia dell'insieme ha una sua grandiosità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "L'inno anfitrionico al Nibelungo deve esprimere il grido maschio della nostra gente di Roma!".
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Puppigallo 6/8/08 20:25 - 4316 commenti

Film tra lo scemo, il grossolano e il simpatico. Colpisce la scelta di usare sfondi di cartone disegnati, con colonne, statue e muri (se non altro, originale e molto teatrale). C'è però da dire che si naviga in un mare di banalità, di scenette da comica di grana grossa e che il tutto, alla lunga, inizia a stufare, nonostante il Papa (Mario Carotenuto), piuttosto azzeccato: lui e Mussolini che si minacciano a suon di scomuniche e di stragi di preti, lo stesso Papa che dà i pax ceffoni... Villaggio si disimpegna bene. Mediocre, ma un'occhiata gliela si può dare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il Papa che fa cucinare l'agnellino a suor Pasquetta. Il Re (un nano con la spada con rotellina sulla punta, altrimenti striscerebbe per terra).
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 8/4/08 17:40 - 5737 commenti

Revival caricaturale e goliardico di ben noti personaggi, eventi e folklore di un Ventennio ricostruito con fondali di cartone colorato: a tratti spassoso, a volte assai grossolano. Capritti presta pelata e tozza corporatura al Duce, la Berti-Donna Rachele “mattarella” in cucina, il nano Funari restituisce il “Reuccio” in tutta la sua piccolezza fisica e morale. Nella media Cavina;Villaggio è il solito Fantozzi. Grande sfilata di caratteristi: Stacy, Bonini, Reale, Di Luia, Antonelli e tanti altri. Una visione è d'obbligo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La visita in Vaticano.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Herrkinski 22/5/11 19:05 - 4368 commenti

Così così. Santi cerca di creare una satira del periodo fascista in modo originale, ma sembra non saper bene da che parte stare, stilisticamente parlando. Il risultato è un mix abbastanza folle, ma non sempre riuscito; qualche gag va a segno, alcuni personaggi funzionano (incluso "Lui"), le scenografie di cartapesta di Pratt creano un'atmosfera tra il surreale ed il teatrale; ma il ritmo a volte latita, alcune parti non colpiscono e finiscono per tediare, Villaggio ricicla Fracchia e qualche sua gag fantozziana... Rimane una curiosa bizzarria.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Rambo90 26/7/17 0:53 - 5772 commenti

Un'idea sicuramente particolare ma mal sviluppata, con una sceneggiatura che oltre a un tono demenziale e fumettistico (non a caso opera di Pratt) non offre molto, tra gag abusate e una satira molto blanda. Chi ne esce meglio è Cavina, che gigioneggia senza freni ma almeno riempie i momenti noiosi, mentre Villaggio ha ben poco su cui lavorare e non resta impresso. Qua e là si ridacchia (come con Carotenuto papa) ma davvero raramente e la scenografia di cartapesta fa sorridere giusto all'inizio, poi stanca. Clima generale da raffazzonamento.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Giùan 13/8/16 16:33 - 2617 commenti

Delirante graffito d'un Italia (quella della seconda metà dei '70) in cui convivevano i comunicati delle BR e la strutturatissima demenzialità de L'altra domenica (o di Alto gradimento). Il film funziona e centra l'obiettivo quando si lascia andare alla deriva del non sense, sfruttando alcune genialità para felliniane (il fascismo di Amarcord) e i "cartoon" scenografici di Pratt, ma è perlopiù zavorrato dalla regia impersonale di Santi e dalla micidiale "fracchianità" di Villaggio. Robusto l'infame questore di Cavina, fantastica la massaia Rachele d'Orietta.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Disorder 17/6/09 12:54 - 1382 commenti

Non sarà un capolavoro, ma molti punti forti li ha. Innanzitutto la rappresentazione del periodo fascista, con scenografie di cartapesta in bella vista, a rappresentare forse il mondo illusoriamente perfetto del Regime; alcune gag decisamente divertenti (soprattutto quelle in cui compare il Re d'Italia, impersonato da un nano!). Divertenti anche i fascisti caricaturali e bravo l'attore che impersona il Duce. Difetti? Alcune gag non sono riuscite, alcune sono addirittura puerili e in certi momenti ci si annoia. Se capita, una visione la merita.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il personaggio di Hitler, l'unico serio e assolutamente non simpatico; il Re d'Italia, un simpaticissimo nano dal pesantissimo accento piemontese!
I gusti di Disorder (Avventura - Commedia - Drammatico)

Alex75 16/5/16 9:34 - 595 commenti

Santi spreca lo spunto della satira sulla nostalgia del Ventennio in una serie di scenette grossolane e puerili, raccordate da una storiella tanto esile quanto improbabile. Sembra crederci solo Pratt; gli altri si barcamenano senza lode e con qualche infamia (i “fracchieggiamenti” di Villaggio, la “non recitazione” della Berti, che sembra capitata sul set per caso). Qualche trovata scenica e il finale beffardo non riscattano 100 minuti di insulsaggini. Colonna sonora fastidiosa e dozzinale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il Papa (Carotenuto) benedice i gerarchi a suon di schiaffoni.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Pesten 7/6/18 11:05 - 514 commenti

Una sorta di parodia grottesca e quasi fumettistica di un certo periodo storico e annessi personaggi (più o meno famosi) della nostra penisola. Il duce e il personaggio di Cavina reggono bene, mentre ritengo quasi fuori luogo l'uso di Villaggio in veste fantozziana all'interno di un lavoro simile. Si ride poco a conti fatti; nel complesso è qualcosa di simile a un viaggio onirico all'interno del regime e probabilmente il dettaglio migliore sono le scenografie disegnate, un grande lavoro di quell'artigianato oggi soppiantato dai pc.
I gusti di Pesten (Horror - Poliziesco - Thriller)

Liv 20/2/16 22:50 - 237 commenti

Farsa gogliardica sul Ventennio; un argomento un po' da prendere con le molle, tant'è che gli intellettuali e i loro imitatori mostrano una certa sufficienza nell'accettare che se ne parli senza consultare l'ANPI. A sua volta il film venne girato verso la fine degli anni Settanta (l'epoca di Alto Gradimento), quando c'era ancora voglia di ridere. Avebbero dovuto sforzarsi un po' di più con regia e sceneggiatura, ma il film si lascia vedere fino in fondo.
I gusti di Liv (Animazione - Avventura - Commedia)

Cinevision 13/10/07 20:18 - 72 commenti

Un benzinaio (Villaggio) riconosce in un'auto blu due vecchi amici: un ex-camerata (Cavina) e un ex-anarchico (Pratt). I tre iniziano a ricordare i bei tempi andati e attraverso dei flashback ripercorrono i momenti salienti del Ventennio in un assurdo contesto fatto di scenografie in cartapesta (proprio nel senso letterale!) utilizzate (forse) come un simbolo della fragilità del regime. Villaggio fantozzeggia, Cavina gigionegga, la Berti fa le fettuccine. Bizzarro, strano, tutto sommato godibile.
I gusti di Cinevision (Fantascienza - Horror - Poliziesco)