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IL PRETE BELLO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/6/09 DAL BENEMERITO B. LEGNANI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 8/6/09


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B. Legnani 24/5/10 22:47 - 4516 commenti

Dà l'impressione che il regista, dopo il buon debutto, anziché lavorare, abbia voluto capolavorare, finendo col dar vita ad un'opera che funziona bene in taluni momenti (la recita, il ponte ferroviario, il microscopio che affonda insieme all'infanzia spensierata, il riformatorio), ma che manca di unità e di compattezza. Qualche eco di Truffaut. Buone le interpretazioni, ma manca il "quid" che serve per un vero bel film. Ambientato allo spirare degli Anni Trenta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La tetrissima visita al riformatorio.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 26/5/10 15:32 - 11063 commenti

Tratto dal romanzo di Goffredo Parise, Il prete bello è ambientato nell'Italia fascista della fine degli anni '30. Il film ha il merito di una buona ricostruzione ambientale ma il limite di una sceneggiatura troppo frammentaria e poco organica che fa leva solo su alcuni momenti anzichè puntare alla storia nel suo complesso. Buona la prova del cast.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Lythops 1/3/13 10:13 - 972 commenti

L'ipocrisia ben pensante delle dame della carità in realtà speranzose anche solo di una blanda attenzione da parte di don Gastone, la giovinezza e le gesta di un gruppo di ragazzi uno dei quali finirà male. Nella Vicenza (e dintorni) degli anni '30, ottimemente fotografata nelle quattro stagioni, si muovono questi e altri personaggi sotto lo sguardo forse troppo imparziale della macchina da presa: il film si lascia vedere, ma emoziona raramente. Peccato.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Manfrin   23/4/11 14:18 - 309 commenti

Amarognolo film ambientato in epoca fascista con bravi interpreti (soprattutto Torsello e la Asti), che ci racconta di un gruppo di scavezzacolli dell'epoca. Non coinvolge molto però si fa apprezzare per l'ambientazione e le buone musiche; significativa presenza ed elogio della bicicletta: si arriva a rubare per comprarla.
I gusti di Manfrin (Giallo - Poliziesco - Thriller)