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TOTò E I RE DI ROMA

All'interno del forum, per questo film:
Totò e i re di Roma
Dati:Anno: 1952Genere: commedia (bianco e nero)
Regia:Steno (Stefano Vanzina), Mario Monicelli
Cast:Totò, Anna Carena, Giovanna Pala, Anna Vita, Eva Vaniceck, Ada Mari, Alberto Sordi, Ernesto Almirante, Giulio Stival, Lilia Landi, Paolo Ferrara
Visite:2287
Il film ricorda: Fantozzi (a Smoker85)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 16
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Dei racconti di Čechov da cui il film prende (“Morte di un impiegato” ed “Esami di promozione”) resta ben poco nella sceneggiatura di Steno e Monicelli. La fusione dei due spunti in un film a sfondo impiegatizio (non ancora fantozzianamente inteso, pur se già si intravedono alcuni motivi inevitabilmente sfruttati poi da Villaggio) dà luogo a un patetismo, questo sì cechoviano, toccante ma prevedibile. Filo conduttore è l'idea dello starnuto presente in “Morte di un impiegato”: Totò, pur di scusarsi per aver annaffiato il direttore con uno starnuto dal loggione, continua a tormentarlo senza immaginare che a questi nulla importi della cosa. Arriverà a organizzare una mini-festa in casa propria solo per scusarsi definitivamente. Nella parte del tirapiedi del direttore troviamo un giovanissimo Alberto Sordi, all'epoca ancora prigioniero di un macchiettismo che già aveva trovato la sua dimensione completa in MAMMA MIA, CHE IMPRESSIONE! Se all’insistente “Signora Margheritaaa” di quel film sostituiamo il “Signor capo archivistaaa” di questo TOTO’ E I RE DI ROMA si capirà facilmente che tipo di personaggio interpreti Sordi: un maestro elementare destinato a esaminare l'indifeso Totò in una scena che segue quella, esilarante, del primo esame coi professori comprensivi. Il livello di comicità nel complesso non è tuttavia molto alto, benché la versatilità di Totò gli permetta in ogni caso di esprimersi facendo ridere senza difficoltà anche in un contesto a lui forse non troppo congeniale. I duetti con Sordi sono pochi e l'elemento più sguaiatamente comico tra loro pare proprio il futuro asso della commedia all'italiana, odiato da Totò per la sua insopportabile petulanza. Un film ben diretto, che vola basso rispetto alle proprie ambizioni ma che non annoia. il finale surreale sull'Olimpo è simpatico.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 16/6/07 13:48 - 4426 commenti

Pellicola che presenta vari accenti: il comico, il tragicomico, il surreale. Film di Totò, capace di espressioni di grande artista a tutto tondo (si pensi ai minuti successivi al disastroso esame scolastico), con cospicua e ottima presenza di Sordi, in uno dei suoi ruoli da cattivo, con vocetta isterichina e fare supponente. Due grandi, che riescono a compensare, qua e là, qualche caduta di tono della vicenda, comunque godibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'impiegato olimpico dice a Totò di sbrigarsi perché c'è la coda e l'altro gli risponde: "La coda ce l'avrà sua sorella!".
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 1/8/10 8:47 - 10903 commenti

Strano film codiretto da Steno e Monicelli, rappresenta l'unico episodio cinematografico che vede insieme sul set Totò e Alberto Sordi. L'ispirazione viene da due racconti dello scrittore russo Cechov, opportunamente rielaborati. Nel film vengono mescolati insieme (e non sempre con grande equilibrio), il comico, la farsa e la commedia nera, insieme a qualche spunto drammatico e lacrimevole. Il tutto è abbastanza godibile anche se non memorabile.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Il Gobbo 25/2/16 11:55 - 3011 commenti

Malgrado la gran parata di talenti (non solo i registi ma anche Risi in sceneggiatura e Fulci aiuto) un Totò non riuscitissimo e non troppo equilibrato nei registri, di una gran tristezza di fondo appena riscattata dallo sbrigativo finale. Ruba la scena un Sordi a fuoco con personaggio caricato e odiosissimo. Il celebre "Poi dice che uno si butta a sinistra" diventa qui tormentone

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Addavenì" "E noi qui lo aspettiamo" "Ma qui lui non viene!".
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Puppigallo 12/8/19 12:51 - 4318 commenti

Totò (archivista capo senza neanche la licenza elementare) è l'anima di questa pellicola, che non può certo contare su una sceneggiatura di livello, ma che con un genio della comicità come lui riesce comunque a farsi apprezzare. Gestualità, battute, espressioni del volto, che spesso sono più eloquenti delle parole fanno sì, che questa sorta di primo Fantozzi (sul lavoro non glie ne va bene una, spesso autodanneggiandosi) mostri al pubblico cosa significhi un lavoro sicuro per chi "tiene famiglia", spingendo ovviamente tutto all'estremo. L'ultima parte è poca cosa, ma nel complesso non è male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: In finta vacanza; Totò scopre che il pappagallo dello Zoo cantava Giovinezza e i partigiani l'hanno fucilato; Totò vs Sordi "Significato di paliatone".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Daniela 10/6/13 10:27 - 8008 commenti

Modesto travet ministeriale si ritrova nei guai per un banale incidente gogoliano che rischia di costargli non solo la nomina a cavaliere, ma pure il posto di lavoro... Come diceva Totò, la somma non (sempre) fa il totale, e qui infatti la collaborazione di Steno con Monicelli si rivela inferiore alle attese, anche se il film, assai discontinuo, si risolleva nettamente nel finale, prima grazie ad un pezzo di bravura del grande attore (il discorso davanti alla commissione d'esame), poi con l'epilogo surreale che vede il nostro alla prese con la burocrazia celeste.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il funerale con il morto a piedi (per risparmiare sulla carrozza) - La borsa nera dei numeri al lotto e l'intervento dei celerini manganellatori .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 12/10/11 10:41 - 3101 commenti

Una commedia curiosa, parecchio sconnessa e composta più che altro da una serie di episodi, che stupisce per l'anarchia degli ultimi snodi narrativi, piuttosto estranei al genere e caratterizzati da un piacevole surrealismo. Ciò che viene prima non è il massimo, a partire da un primo tempo decisamente blando e poco interessante, ma l'espressività di Totò riesce a sostenere anche i momenti meno brillanti. Un po' macchiettistico il personaggio di Sordi. Discreto film.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Enzus79 1/8/11 16:01 - 1552 commenti

Monicelli e Steno prendono spunto da racconti di Cecov e ci mettono dentro il grande principe De Curtis. Non si ride come in altri suoi film, ma ci si limita al sorriso. Film che sfocia in alcuni momenti nel grottesco. Simpatico il perfido Sordi.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rambo90 19/9/13 23:36 - 5774 commenti

Non uno dei migliori film con Totò, ma rimane memorabile per essere l'unica occasione in cui si incrocia con un altro grande: Alberto Sordi. Le parti in ufficio sono le migliori e le più divertenti, insieme al surreale momento nell'adilà con la borsa nera per il lotto. Buoni i duetti con Albertone, ma anche migliori quelli con il buon Aroldo Tieri. Simpatico.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Saintgifts 25/4/12 21:08 - 4099 commenti

Totò riesce ad esprimersi al suo massimo solo nella scena dell'esame di licenza elementare. Naturalmente regge anche il resto del film che come argomento principale ha il lavoro ai ministeri statali e la descrizione (come era e ancora è nell'immaginario collettivo) del lavoro degli impiegati. Basti dire che tutto l'impegno di un capo ufficio sta nel fare le parole crociate e manco ci riesce. Sordi, antipaticissimo, ripete la sua macchietta dalla voce stridula. Presenza femminile decorativa e una brava Anna Carena che interpreta la moglie di Totò.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutta la parte dell'anticamera al paradiso, organizzata burocraticamente come i ministeri statali.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Giùan 21/10/12 15:56 - 2617 commenti

Comunque miliare, testimoniando l'unico incontro "pubblico" tra due generazioni di maschere italiane, quella aggressiva, cinica ed egocentrica di Albertone e quella più umanistica, antica e popolare di Totò. Al di là di questo affatto accessorio elemento storico, il film si incastona perfettamente nel processo di crescita del sodalizio Steno-Monicelli, arricchendo la galleria di travet del nostro cinema (Campanini, Rascel, Fabrizi) di una ironicamente amara dimensione cechoviana. Coerente e solo apparentemente conciliatorio il finale "fantastico".

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I duetti Totò - Sordi; Il pappagallo che insulta il ministro; Il funerale "autotrasportato"; Totò col fazzoletto attorno alla testa.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Gabrius79 5/9/13 18:50 - 1101 commenti

Un gradevole film diretto dal duo Steno-Monicelli che rimane memorabile in particolare per l'unico incontro fra Totò e Alberto Sordi. Qualche momento di noia serpeggia quà e là, ma Totò salva il tutto, mentre Sordi è un poc' acerbo ma pronto al grande salto. Si ride amaro. Bella la scena dell'esame di Totò con Sordi.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Pessoa 6/6/17 12:12 - 1003 commenti

Poco riuscito tentativo di adeguare l'impeto farsesco di Totò alla sommessa comicità di Cechov. Il comico napoletano si attiene più del solito al testo e sfoggia grandi doti di attore a tutto tondo, imponendo la sua classe ai pur bravi ma troppo macchiettistici Sordi e Tieri. Interessanti anche i momenti in cui l'ironia si fa amara, ma nel complesso la storia resta poco coinvolgente e alcuni momenti paiono piuttosto forzati. Restano comunque alcuni episodi che strappano risate convinte, soprattutto quando il Principe va a ruota libera.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il pappagallo; La banda sgangherata a casa di Totò; Gli esami.
I gusti di Pessoa (Gangster - Poliziesco - Western)

Nancy 15/10/11 20:46 - 768 commenti

I temi erano pretenziosi, raccontare la mediocrità e l'incapacità dell'essere all'altezza delle proprie ambizioni della piccola nuova borghesia creatasi nel secondo dopoguerra italiano. Ma purtroppo i ritmi non rendono sempre il miglior servizio al film, che sembra stare in piedi solo grazie all'interpretazione di Totò e di un iperespressivo Sordi nel ruolo del cattivo burocrate. Garantisce comunque una buona dose di amaro divertimento.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'assurdo paradiso burocratico.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Graf 3/5/12 4:46 - 624 commenti

Un film piuttosto sgangherato, questo di Steno e Monicelli. Dove non recita il solito Totò scatenato, marionettistico o anarchico, ma un attore che interpreta un ruolo a tutto tondo di un impiegatuccio di un archivio pubblico, in perenne lotta con il mondo che l'opprime e che perderà il lavoro se non conseguirà il diploma elementare. Un Totò piuttosto dimesso e patetico che sfiora il sentimentalismo più vieto ma la cui recitazione si fa, altresì, più sfumata e modulare ben adattandosi ai timbri richiesti dalla varie situazioni drammatiche e narrative.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La "drammatica" scena dell'esame: l'unico incontro tra Totò e Sordi su un set.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Smoker85 15/7/10 16:13 - 355 commenti

Uno dei migliori film di Totò, dove l'intento di critica contro burocrazia e caporali non soffoca la verve del protagonista, che duetta (ahinoi, per l'unica volta) con un altro mostro sacro del nostro cinema, Alberto Sordi, irresistibile e cattivissimo antagonista. Il film anticipa molti aspetti del "primo" e miglior Fantozzi, tra ironia, surrealismo e anche tragicità. Per ridere e riflettere, giacchè dal 1951 ad oggi non sembra aver perso attualità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'esame del protagonista da parte del severissimo Alberto Sordi.
I gusti di Smoker85 (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Liv 26/8/15 13:20 - 237 commenti

Firmato da Mario Monicelli e, soprattutto, Stefano Vanzina, con una regia tirata via, secondo la migliore tradizione romana, con attori ottimi e un copione a metà strada e una sceneggiatura relativamente interessante. Nel complesso è un po' "televisivo", frammentario, tuttavia si può rivedere durante queste giornate estive sonnolente con la stessa indulgenza che il regista riservò a se stesso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le evoluzioni "politiche" strumentali di Totò, che cerca di accaparrarsi il favore dei potenti buttandosi ora a sinistra, ora a destra.
I gusti di Liv (Animazione - Avventura - Commedia)