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IL SEME DELL'UOMO

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Il seme dell'uomo
Dati:Anno: 1969Genere: fantastico (colore)
Regia:Marco Ferreri
Cast:Marco Margine, Anne Wiazemsky, Annie Girardot, Rada Rassimov, Milvia Deanna Frosini, Maria Teresa Piaggio, Angela Pagano, Adriano Aprà, Vittorio Armentano
Visite:1441
Il film ricorda:La carne (a Buiomega71)
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 11
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/5/09 DAL BENEMERITO LUCIUS

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Pigro 18/7/10 9:04 - 7317 commenti

Sull'orlo dell'apocalisse universale per una misteriosa peste, lui e lei si rifugiano in riva al mare: lui raccoglie reperti dell'umanità per i figli, che però lei non vuole fare. Strano apologo sospeso tra riflessione sulla società attuale (consumistica e autolesionista) e disamina dell'eterno conflitto tra i sessi. Alcune intuizioni simboliche sono stuzzicanti (la Pepsi volante, la balena spiaggiata...) e Annie Girardot fa sempre la sua figura, però la cura tecnica e la recitazione latitano, consegnandoci un film volonteroso ma senza nerbo.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 4/8/12 10:42 - 5737 commenti

Suggestivo, ma un po’ squilibrato. Si avverte lo scarto tra la prima parte, quando Ferreri affila le armi dello humour nero e del nichilismo post-apocalittico addentrandosi visionario fra paesaggi rarefatti e raccogliendo le vestigia della civiltà dei consumi, e la seconda, che si dilunga troppo a descrivere gioie e tensioni del ménage tra i sessi; il finale cupo e beffardo rimette le cose a posto e conferma la personalissima vena sarcastica e grottesca dell’Autore. Tra gli interpreti predomina il dilettantismo (pessimo Margine), a cui si sottraggono gli sguardi acuti e leziosi della Girardot.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’apocalissi commentata dai cori solenni del “Nabucco”; il papa moribondo che recita l’Atto di dolore; la Pepsi gigante.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 6/8/16 1:04 - 7011 commenti

L'inizio è insolito per il cinema "autoriale" italiano: da fantascienza apocalittica a causa di una pestilenza misteriosa. Poi si prosegue con una seconda parte squisitamente ferreriana che indaga i rapporti uomo-donna, il consumismo, la fine della civiltà. Si nota un evidente squilibiro tra la prima e la seconda parte: più interessante e breve la prima, più lunga, con qualcosa di troppo, ed usuale la seconda che pure contiene alcuni elementi di estremo interesse e forza. Attori non sempre all'altezza. Notevole l'uso del sonoro. Da vedere, pur con tutte le sue luci ed ombre.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 30/8/19 16:46 - 8095 commenti

Dopo una apocalisse virale, un uomo e una donna vivono in una villa isolata in riva al mare. Lui vorrebbe avere un figlio, lei no e l'arrivo di un'altra donna complica le cose... Apologo pessimista sul rapporto fra i sessi che, pur contenendo spunti interessanti, lascia perplessi per la messa in scena goffa e la pessima prova di quasi tutti gli interpreti, il cui dilettantismo avrebbe dovuto forse acuire il senso di straniamento ma suscita invece fastidio. Una sciatteria comprensibile nel film di un esordiente ma non di un regista come Ferreri che aveva già alle spalle opere importanti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La dizione di Marco Margine mi ha provocato lo stesso effetto del gessetto che stride sulla lavagna: pelle d'oca. .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Fabbiu 29/9/10 12:53 - 1887 commenti

Tra titoli di testa, sequenze vuote e musiche assurde Ferreri vuole a tutti i costi mostrarsi regista sperimentale pur non proponendo nulla di nuovo nel genere ma sembrando piu volte molto ispirat; propone riprese interessanti e tutto sommato le buone idee ci sono (perlopiù estatiche). Talvolta è un po' il Kubrick della situazione (musica classica e scene di guerra), altre volte trova espedienti tecnici graziosi ma imbarazzanti; si affida ad un cast di persone che recitano troppo da copione e i dialoghi stessi talvolta fan ridere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Parmiggiano Reggiano, da sette secoli un gran formaggio; Hanno il sapore del sole, i pomodori Cirio.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Lucius  9/5/09 21:58 - 2747 commenti

Affascinante, subdolo, grottesco, originale. Un film da ritrovare, da rimirare, da avere in cineteca. Un’epoca indefinita, una storia ai limiti dell'immaginazione umana, una sceneggiatura unica e personalistica. Grande prova della Girardot. Da riscoprire. 113 minuti per un viaggio affascinante.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Giùan 8/6/12 15:54 - 2639 commenti

La fantascienza apocalittica d'autore è stata per un breve ma intenso periodo un genere tanto praticato da rischiar l'inflazione. Questo di Ferreri ne resta un esempio al contempo paradigmatico ed eccezionalmente longevo grazie alla sincerità viscerale, sempre corretta da un fondo di compassione mai pietosa, del burbero Marco. Geniale quanto cinematograficamente coerente "sfruttamento" del pauperismo produttivo. Ennesima occasione per verificare la problematicità della presunta misoginia del nostro. Soffre di programmatica staticità ma ha valore!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Wiazemsky che mangia la forma di parmigiano che l'uomo vorrebbe catalogar nel suo museo; Il cimitero dei pupazzi; Il cupolone in frantumi.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Buiomega71 10/1/11 22:56 - 2025 commenti

Per il sottoscritto il film più feroce di Ferreri, ancora più lucido e agghiacciante di Dillinger è morto. Apologo post atomico tipicamente Ferreriano: il museo che comprende pure immagini del 2001 Kubrickiano, i sopravvissuti a cavallo, la bottigliona di coca cola che volteggia in cielo, la balena arenata, poi l'apparizione della Girardot con consueto banchetto cannibalico caro a Ferreri... Ho visto molte somiglianze con La carne e non solo per l'aspetto antropofagico. Margine con la barbetta alla Ferreri non si può vedere. Bizzarro e seminale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La canzoncina che Cino e Dora ascoltano in auto prima di entrare in galleria; l'arrivo della Girardot e la gelosia di Dora.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Stefania 13/3/10 14:30 - 1600 commenti

Una bellezza! Ferreri satura di colori l'apocalisse, la soffonde di una luce bianchissima! Cino e Dora prescelti come custodi di feticci e nuovi Adamo ed Eva. Cino (natura madre:ciao, maschio!), Dora (natura matrigna) si rifiuta di procreare, preferisce uccidere. Ma continuare la specie è un obbligo dottrinariamente e burocraticamente imposto dai neri cavalieri, messi di Stato e Chiesa! Inutile: la natura è morta, uccisa dalla Storia, e l'esplosione finale non è un nuovo big bang, è l'annichilimento totale! Incantevole da guardare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il museo di Cino: il Parmigiano Reggiano, l'orologio Piaget, la colonia Atkinson, il frigo Ignis, la Dama con l'Unicorno di Raffaello.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Bubobubo 13/11/18 22:43 - 874 commenti

E così questa vita serve solo per mangiare all'autogrill, fare figli, ammirare una Pepsi gigante che veleggia sull'oceano e conservare forme di grana museali da trasmettere ai posteri? Ma nemmeno per sogno: venga piuttosto l'apocalisse! Ferreri come al solito ci vede lungo e confeziona un Dissipatio H. G. ante litteram, il funerale surrealistico di un'umanità inutile e troppo a lungo sopportata da un pianeta che non ne ha alcun bisogno. Scegliete voi la chiave di lettura: sarà in ogni caso appropriata. E ora, mio cavallo, verso il west!
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Vitgar 2/5/17 15:18 - 586 commenti

Decisamente un film non facile, vuoi per la trama, vuoi per la grande quantità di simbolismi criptati. L'atmosfera è ben strutturata in ambientazioni desolate e deserte in mezzo alla natura indifferente. Si vive una regressione spazio-temporale in cui gli oggetti "moderni" perdono la loro utilità ma non il loro carisma. Non di rado il ritmo narrativo rallenta pericolosamente diventando narcisismo rappresentativo. Ferreri ha fatto ben di meglio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inaspettato finale.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)