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EUROPA '51

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Europa '51
Dati:Anno: 1952Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Roberto Rossellini
Cast:Ingrid Bergman, Alexander Knox, Ettore Giannini, Sandro Franchina, Giulietta Masina, Teresa Pellati, Alfred Browne, Tina Perna
Visite:1127
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/4/09 DAL BENEMERITO REBIS

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Pigro 2/3/11 14:39 - 7273 commenti

Più del suicidio del figlio (Germania 0 o Europa 51, così finiscono i bambini per l'indifferenza degli adulti) è la scoperta del sottoproletariato a sconvolgere la ricca protagonista (un'intensa Bergman), spingendola non tanto verso la coscienza sociale pur suggerita dall'amico comunista, ma verso la santità francescana, perché tutto è questione d'amore, amore da dare, senza confini. Forse un po' rigido nell'impianto a tesi, il film ha dalla sua la passione intima di una morale da trasmettere e alcune sequenze notevoli tra borgate e fabbriche.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 24/5/11 17:39 - 5737 commenti

Il superamento del dolore privato attraverso la scoperta del mondo degli umili e degli emarginati da parte dello zelo samaritano della Bergman porta a galla una società falsa e ancorata al pregiudizio. Più che per i suoi contenuti - tutt’altro che rivelatori: anche il suicidio del bambino si era già visto in Germania anno zero - l’opera di Rossellini appare considerevole sul piano strettamente tecnico, specie per quanto concerne lo studio dell’inquadratura (la ripresa dal basso della tromba delle scale, l’occhio neorealista che scruta la Masina e la sua prole) e l’austera fotografia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Bergman chiede ad uno dei figli della Masina che cosa vorrebbe fare da grande e lui risponde: «Il delinquente».
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 15/8/11 23:34 - 6966 commenti

Pur con i limiti di una sceneggiatura un po’ troppo progammatica, resta un bellissimo film ed uno splendido ritratto di donna che raggiunge diversi momenti ad alta intensità emotiva. Il percorso di formazione della protagonista è intrigante, lucido e dolente allo stesso tempo. Alla fine di esso non può che esserci la condanna al baratro della follia da parte di una società moralista, perbenista e miope nei confronti dei bisogni dei suoi figli meno fortunati. Finale dunque amarissimo ma giustificato. Gigantesca la prova della Bergman.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 1/6/09 20:25 - 2073 commenti

Un bambino si suicida portando con sé il segreto del suo dolore (di vivere?) e dischiudendo alla madre l'abisso della coscienza. La disfatta delle pulsioni egoiche - al di là dell'ipocrisia del conflitto di classe, oltre il ricatto della carità cristiana - come valore inaccettabile per la ragione e la società civile. L'umanesimo e l'autentica umiltà secondo Rossellini in una schietta parabola esistenziale che oggi può apparire utopica ma che all'epoca dovette suscitare vero scandalo. Vibrante la Bergman, inseguita dal marito con incessante ardore. Cammeo per la scoppiettante Masina. Fervido.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "L'amore che ho per gli altri nasce solo dall'odio che provo per me stessa" - "Solo chi è legato a niente è legato a tutti gli individui".
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 30/1/15 10:47 - 3101 commenti

Della trilogia rosselliniana con la Bergman il capitolo più cupo e spiazzante, quello con meno cadute nel risibile e sicuramente il migliore. Certo, la prima parte tra borghesia annoiata e lacrima movie è tutta da godere per il cinefilo cinico e tra uno strazio e l'altro il sorriso scappa, ma poi il film approda verso territori inaspettati finendo per entusiasmare nella sua incontrollata esagerazione, lambendo anche confini che Rondi (sceneggiatore) oltrepasserà da regista, dentro e fuori. Notevole e senza paura di sporcarsi, dunque da premiare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Per i lacrima-fan: la prima mezz'ora; Per i Rondi-fan: l'ultima; Per i Flashdance-fan: i vari "Irene cara" rivolti dal giornalista alla Bergman.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Sabryna 11/5/10 15:44 - 225 commenti

Spettacolare pellicola firmata Rossellini. Secondo atto della "Trilogia della Solitudine" (insieme a Stromboli, terra di Dio e Viaggio in Italia), Europa '51 è tutto incentrato sulla figura della donna. Una donna egoista che vive un dramma familiare tale da cambiarla completamente. Il figlio Michel, col suo male di vivere, riporta ad un altro bambino rosselliniano, l'Edmund di Germania Anno Zero. Michel è l'agnello sacrificale tramite cui Irene diventa una donna nuova e migliore (ma solo per se stessa). Ingrid Bergman superba.
I gusti di Sabryna (Fantastico - Horror - Thriller)

Enzus79 7/10/11 15:38 - 1548 commenti

Buon film questo di Roberto Rossellini, dove la prima parte è nettamente la migliore mentre la seconda è un po' troppo melodrammatica. La protagonista è interpretata da una bravissima Ingrid Bergman. Simpatica e non solo la Masina. Consigliabile.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Lucius  21/10/12 15:19 - 2741 commenti

Dal periodo d'oro di Rossellini un magnifico affresco di una coppia in crisi ai tempi del dopoguerra. Precursore di Cuore sacro, affronta la presa di coscienza di una solitudine interiore che divora l'anima, accavallata alla scoperta del bene altrui come metodo di salvezza interiore. I ceti sociali si amalgano e una vita ripercorre due esistenze, alla ricerca di se stessa. Grande prova attoriale della Bergman per una pietra miliare del cinema italiano.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Rufus68 17/6/17 17:50 - 2618 commenti

L'occasione che scatena la "conversione" della Bergman è tipicamente melodrammatica; il vissuto della convertita, fra popolane, prostitute e operaie, risente, invece, di un certo schematismo ideologico. Tali pecche (o nodi precisi di sceneggiatura?) non fanno che far risaltare l'ultima parte, bellissima, in cui la "santa pazza", toccata dalla Grazia, rigetta con odio ciò che è stata per abbracciare una sofferta visione del mondo da martire protocristiana. Non sorprende che sia stato detestato sia a sinistra che a destra. Protagonista perfetta.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Belfagor 10/1/14 21:31 - 2590 commenti

Sconvolta dal suicidio del figlio, la madre apre gli occhi davanti all'abisso della società borghese del dopoguerra. Rossellini ripropone temi già affrontati in Germania anno zero puntando soprattutto sulle scenografie asettiche evidenziate da un freddo b/n e sulla magistrale interpretazione della Bergman. Meglio la prima parte, incentrata sull'inesorabile caduta del castello di carte sociale e famigliare, che la seconda, in cui la promettente critica si ripiega sul cristianesimo come ultimo riscatto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Andrea è un uomo di sinistra" "Socialista?" "Peggio ancora".
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Faggi 17/5/18 18:41 - 1389 commenti

Ingrid Bergman, protagonista assoluta, si muove tormentata e perfetta in questo oggetto rosselliniano ideologico, utopico, scomodo per l'epoca d'uscita, che si addentra in territori insidiosi, esplorandoli e mappandoli utilizzando lo stile realista come un preciso sestante. Con un ossimoro definirei velluto ruvido il film: vellutata e morbida è la tecnica; ruvida la narrazione. Le intenzioni (programmatiche) si fanno chiare nell'ultima parte, dove il Maestro e la sua musa chiudono il cerchio con forza poetica che impressiona.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Nancy 17/5/13 14:31 - 768 commenti

Una madre scopre la carità dopo il suicidio del figlio, bambino. Certo, una grande apoteosi dell'elaborazione del lutto fatta di destrutturazione di patina borghese, ma la Bergman convinceva di più nel precedente Stromboli; sarà per via della sceneggiatura, un po' limitata e ripetitiva in alcuni passaggi, o dell'ovvietà di alcune situazioni non risolte in modo brillante (l'ultima parte in ospedale, per esempio). Rossellini non lascia molto da dire alla sua mdp perché crede troppo, forse, nella sua storia, ma ne esce penalizzata, un po' sterile.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Almicione 11/7/15 21:42 - 765 commenti

All'introspezione psicologica e all'analisi sociale di una popolazione distrutta moralmente e fisicamente dalla seconda guerra mondiale – elementi tipici del neoralismo e del cinema di Rossellini – qui si associa una dura critica alla borghesia italiana del dopoguerra, così frivola, così perbenista, così insensibile alla misera condizione dei suoi concittadini proletari con cui condividono le strade. La drammaticità, a tratti eccessiva, risulta difficilmente suggestiva per un pubblico odierno, ma ci si riesce comunque a godere la pellicola.
I gusti di Almicione (Drammatico - Gangster - Thriller)

Hearty76 5/6/12 13:14 - 207 commenti

Film parte della "Trilogia della solitudine", con una statuaria Bergman e una deliziosa Masina. Profondo e commovente, sebbene impietoso nel suo secco incedere. Inscena il dramma della distanza tra la classe agiata ed il ceto medio-basso nel dopoguerra, filtrata dalla concezione del riscatto cristiano attraverso il quale qualsiasi infelicità trova senso o compensazione. Belle le inquadrature con forti contrasti tra luce ed ombra, che marcano ulteriormente il pregiato mix di metafore e dualismi.
I gusti di Hearty76 (Comico - Horror - Sentimentale)