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EUROPA

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Europa
Titolo originale:Europa
Dati:Anno: 1991Genere: drammatico (colore)
Regia:Lars von Trier
Cast:Jean-Marc Barr, Barbara Sukowa, Udo Kier, Ernst-Hugo Järegård, Erik Mørk, Jørgen Reenberg, Henning Jensen, Eddie Constantine, Max von Sydow
Note:Voce di Max von Sydow.
Visite:559
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/4/09 DAL BENEMERITO PIGRO

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Pigro 1/4/09 8:47 - 7281 commenti

Appena finita la guerra un americano, cuccettista per le stesse ferrovie tedesche che portavano gli ebrei nei lager, è coinvolto in un attentato terroristico nazista. Buona l'idea del treno come viaggio nella memoria e nel futuro di un'Europa compromessa e marcia. Notevole ma virtuosistica la fotografia fosca e lugubre, con improvvisi squarci cromatici, che ben si presta alla stupefacente visionarietà dell'intero film, quasi un fumetto noir. Bella la voce fuori campo che regola con i countdown (pazzesco quello finale) la vicenda. Spiazzante.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 30/5/14 18:44 - 6978 commenti

Sin dalle prime immagini, accompagnate dall'ammaliante voce fuori campo (in originale del grande Von Sidow), si resta affascinati ed invischiati da ciò che si sente e da ciò che accade sullo schermo. In seguito la storia fa il suo lavoro e coinvolge non poco (specie in alcuni momenti, soprattutto quelli scanditi dalla voce off), ma a colpire è uno stile visivo che, per quanto già molto gigione e pretenzioso (a volte ai limiti della gratuità e dell'irritazione), è ricco di belle immagini e di soluzioni che lasciano il segno. Al secondo film c'è tutto il campionario di vizi e di qualità del regista danese. Per me il miglior film di Von Trier.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Pinhead80 21/8/15 12:05 - 3431 commenti

Un giovane ragazzo americano viene coinvolto nel tentativo di compiere una strage a bordo di un treno. Stupisce il soggetto scelto per il film e la scelta di svilupparlo utilizzando la voce fuori campo, che introduce ogni volta in una sorta di dimensione onirica. Il quadro storico è ben rappresentato nell'alternanza del colore con il bianco e nero e nelle fugaci visioni di desolazione e morte che vivono fuori dai finestrini. Uno sguardo severo immerso nelle macerie della memoria. Affascinante.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Mickes2 30/12/12 18:34 - 1551 commenti

Bisogna già riconoscere al primo Von Trier sapienza tecnica e una ricercatezza formale di grandissimo talento. Tutto a servizio di un affascinante e oscuro viaggio nella memoria nell’immediato dopo guerra del II scontro mondiale, con echi metacinematografici. Nazisti irriducibili con all’interno doppiogiochismi, identità perdute e furenti arrivismi politici, un protagonista in balia degli eventi (forse troppo) che, sbarcato nel vecchio continente in cerca di un lavoro, sarà schiavo di un amore impossibile e già figlio di un'Europa decadente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Luchi78 14/4/11 14:18 - 1521 commenti

Von Trier ci racconta una storia che coinvolge le emozioni della sfera privata e quelle di un'intera nazione, la Germania dell'immediato dopoguerra. I contrasti forti, ma anche la sensazione di terrore ed orrore per tutto ciò appena trascorso si riassumono perfettamente nel bianco e nero rovinato, con qualche sprazzo di colore per richiamare l'attenzione sulle ancore di salvezza. Montaggio affascinante e visionario; in definitiva da non perdere.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Mark 2/6/11 2:35 - 259 commenti

Per questo film coniò la frase di "masturbazione dello schermo": frase provocatoria, paradossale frutto di quella creatività anomala e spiazzante del regista. In una sorta di guscio psicanalitico Von Trier racchiude l'immediato dopo guerra tedesco attraverso un'alternanza di montaggi realistici e onirici, di riflessioni indotte dall'interruzione del bianco e nero col colore, di messaggi politici convulsi dove i vinti-carnefici diventano vittime e i vincitori-giusti dominatori implacabili.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena del viaggiatore inglese di origine tedesca che cerca di farsi aiutare a convincere la moglie a scendere dal treno, terrorizzata dalle rovine.
I gusti di Mark (Giallo - Poliziesco - Thriller)