Cerca per genere
Attori/registi più presenti

GLI AMICI DEL BAR MARGHERITA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 25
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/3/09 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/4/09
Che Avati possegga uno stile e una grande capacità di raccontare storie soprattutto quando si torna indietro nel tempo (l’Italia dei Cinquanta) non lo scopriamo oggi; pur tuttavia qui, molto più che in altre occasioni, si sente la mancanza di un soggetto che riesca ad andare oltre un bozzettismo di maniera in cui sono solo le qualità dei singoli attori a salvare talvolta i personaggi. E pure sotto questo punto di vista comunque è necessario fare dei grossi distinguo: Abatantuono sembra meno coinvolto ed efficace del consueto, ripete mille volte “nel mio piccolo” come a voler per forza caratterizzare un personaggio altrimenti evanescente, Cavina nonno piace ma la tira spesso per le lunghe, Lo Cascio in versione “linfomane” (sic) abbatte il suo status di bello e riflessivo per trasformarsi in un palermitano arrapato da barzelletta troppo forzato, Botosso e Ippoliti fanno da insipido contorno e così chi ne esce meglio sono gli attori di più recente acquisizione come Marcorè e De Luigi, entrambi dimessi e più in sintonia con le corde avatiane. Il primo è un tenero semiritardato ai limiti dell’autismo (ha la fissazione di contare ogni cosa), il secondo un antennista che sogna di sfondare come cantante. Anche loro alle prese con vicende deboli non in grado di convincere appieno, ma se non altro affrontate con semplicità e gusto. Poi ci sarebbe il narratore (Pierpaolo Zizzi), un ragazzetto minuto con marcato accento bolognese che ha il compito di introdurre tutti e di legare gli stacchi temporali con tono spiritoso e complice (ambisce ad entrare nel “clan” del Margherita e ha una sorta di venerazione per Abatantuono): risulta simpatico nella sua atipica (non per i flm di Avati) monotonia e neutralità, ma conferma l’impressione di un film nato senza la giusta armonia e che appare in più occasioni artificioso e stanco. A sprazzi trova il momento felice e colpisce, ma nella sua globalità non centra il ritratto corale cui ambirebbe. Passa e si conclude senza lasciare segno alcuno.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

B. Legnani 10/4/11 0:21 - 4299 commenti

In purissimo stile Avati, ha nel bozzettismo sia il suo dono sia il suo limite. Il film si guarda con piacere ma, più che una trama vera e propria, presenta una serie di vicende che talora si chiudono, talora si riannodano. Gradevole, non impegnativo, calante nella parte finale - eccessiva - col nonno. Lo Cascio è il migliore, Zizzi se la cava, esilarante il duetto Abatantuono-Cavina, non di spessore il personaggio della Chiatti. **½
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 20/9/09 8:10 - 10710 commenti

Dopo l'intenso e convincente Il papà di Giovanna, Pupi Avati torna a quella parte del suo cinema più dedicata alla memoria e alla rievocazione nostalgica della Bologna del passato. Gli amici del bar Margherita ha il grosso limite di non essere una storia ben strutturata ma di vivere di piccoli episodi dove non si riesce ad andare al di là del bozzetto, gradevole a tratti ma poco cinematografico.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Puppigallo 5/4/09 0:29 - 4188 commenti

Avati propone quest'onesta cazzatiella amarcord, dove tutti danno il loro piccolo contributo per far passare allo spettatore poco più di 90 minuti col sorriso, con qualche risata un po' più decisa e con la sensazione che, già dopo qualche ora dalla visione della pellicola, a stento si ricorderà un terzo di quello che ha visto. Ma è giusto così. Qui non ci sono particolari pretese da parte del regista. E' la storia di un gruppo di amici da bar, che del locale fanno casa propria, trovando lì una loro identità ben precisa. La vicenda di Marcorè è un po' troppo forzata. Comunque, non male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il tentativo di suicidio bevendo d'un fiato una bottiglia di cognac; La partita a biliardo col bar rivale; Le lezioni di "pianoforte" del nonno.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 3/11/09 12:26 - 5737 commenti

Quest'amarcord petroniano anni Cinquanta aggrega disparate figure che, pur veritiere - vitelloni, prostitute, ritardati, truffatori, adolescenti disposti ai comportamenti più abbietti - digradano a schizzi generici e privi di quel caloroso, malinconico intimismo da sempre associato alle opere di Avati. A non essere smentita è invece l'abilità registica nell'impostare una recitazione spigliata, spontanea e credibile - lontanissima dalle fiction e da gran parte del cinema italiano odierno - ed una sceneggiatura celere e disinvolta. Sommario.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 30/10/09 7:49 - 7482 commenti

Film programmaticamente minore dalle tematiche felliniane, del resto sempre particolarmente care ad Avati. L'accostamento con Fellini però è solo di superficie, perchè laddove i Vitelloni sono personaggi a tutto tondo, splendidamente caratterizzati ed indimenticabili, gli amici del bar Margherita, filtrati dall'affettuoso amarcord del diciottenne Tatteo, restano ai confini della macchietta e, se lasceranno tracce nella memoria, ciò sarà dovuto soltanto alle virtù di alcuni interpreti, in particolare del patetico De Luigi e del lunare Marcoré.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Iochisono 8/4/09 1:00 - 133 commenti

Purtroppo fiacchissimo film corale che si perde in una manciata di personaggi appena abbozzati e storielle non entusiasmanti. Si ride a denti stretti qua e là, ma le microstorie non acchiappano e il bar Margherita rimane un luogo del tutto marginale rispetto all'opera. La messinscena e la ricostruzione storica appaiono a volte affrettate, ma reggono, e c'è una carrellata di simpatici "freak" avatiani che sono sempre un bel vedere, così come le brevi apparizioni di Dino Cassio, Massimo Bagnato o Gianni Fantoni. Debole Pierpaolo Zizzi, narratore.
I gusti di Iochisono (Commedia - Horror - Poliziesco)

Vstringer 13/4/10 0:31 - 349 commenti

Amarcord avatiano (nella solita Bologna d'annata, qui è il '54) piuttosto svagato e con importanti venature di cattiveria, che nella sua coralità frammentata finisce per essere bozzettistico e macchiettistico, superficiale. Passerella di attori avatiani di ogni tipo (Abatantuono, Botosso, Marcorè, anche il vecchio Cavina) narrata dall'inadeguato Zizzi, con una partecizione femminile piuttosto anonima: non è colpa delle attrici, quanto del punto di vista gioiosamente misogino della compagnia di giro del Bar Margherita.
I gusti di Vstringer (Commedia - Drammatico - Musicale)

Capannelle 12/6/15 23:41 - 3488 commenti

Diciamolo, è divertimento leggero senza la pretesa di dare troppa profondità alla coralità degli attori o di creare vera suspense, ma nell'insieme tiene e non presenta cadute di stile né pause narrative. Ogni personaggio presenta punti di forza e debolezza e le seconde linee ispirano una genuina simpatia. Vita di Bologna con buone ricostruzioni di ambienti ma girato interamente in quel di Cuneo.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

G.Godardi 14/4/09 14:52 - 950 commenti

Frammentario e tirato via, è un divertente brogliaccio d'autore sulla propria giovinezza. Per chi è bolognese come il sottoscritto è praticamente impossibile non divertirsi per tutta la durata del film e di conseguenza essere di parte. Pur ammettando che l'inizio è un po' troppo sbrindellato, con troppi personaggi in scena e spesso poco sviluppati, acquista però strada facendo più coesione narrativa, anche se molti di loro vengono persi per strada. Buono il cast su cui spiccano Marcorè e Cavina. Rimane comunque il dubbio su un film a scadenza da consegnare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incontro tra Cavina e Abatantuono al tavolo da biliardo, quasi una parodia di Regalo di natale.
I gusti di G.Godardi (Horror - Poliziesco - Thriller)

Gugly 5/4/09 1:35 - 956 commenti

Un misto tra Amarcord ed Amici miei, ma senza la forza dei citati film. La storia si dipana svelta senza un cronologico susseguirsi attraverso un io narrante veramente antipatico, seguito da Abatantuono "nel suo piccolo" e Lo Cascio fuori di testa. Le donne tranne la Ricciarelli fanno una magrissima figura. Salvo Nerì Marcorè, dichiaratamente ispirato a Rain Man, ma se voleva essere un film leggero non ho capito tanta crudeltà e cattiveria gratuita. Visto ad un festival presenti Avati e Cavina in sala.
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Magnetti 3/5/10 13:58 - 1103 commenti

Pupi Avati ha realizzato questo film con mano leggera, quasi con il pilota automatico. E allora l'intercalare preferito del personaggio di Abatantuono vale anche per la pellicola: "nel suo piccolo" diverte e si fa vedere. Tutti recitano senza strafare. Tranne un Luigi Lo Cascio malandrino, esagitato e divertente. Quando appare sulla scena con i famigerati "occhiali K" per vedere le donne nude è uno spasso. Insomma un film piacevole ma non memorabile.
I gusti di Magnetti (Animali assassini - Avventura - Horror)

Hackett 11/8/10 16:30 - 1568 commenti

Esercizio di stile avatiano. Sfilata di personaggi così strani da essere veri, in cui il regista bolognese indugia molto, troppo. Si tralascia il racconto vero e proprio per indugiare il più possibile sui coloriti interpreti messi in scena. Come il suo giovane protagonista al momento della foto, il regista resta fuori dalla vicenda e osserva. Film minore ma apprezzabile.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Ghostship 5/4/09 11:06 - 394 commenti

Classica Avati-commedia fatta di bozzetti grotteschi e nostalgici. Alcuni personaggi sono ben caratterizzati (vedi Lo Cascio), altri appena tratteggiati. Ciò che sorprende è la negatività di tutti i personaggi femminili e un amaro cinismo di fondo che rende agrodolce un piatto non sempre saporito, ma che conta su un cast tecnico ed artistico affiatatissimo che rende comunque gradevole la visione.
I gusti di Ghostship (Giallo - Horror - Thriller)

Cif 28/4/09 22:11 - 272 commenti

Pupi costruisce un Amici miei personale, più lento, un po' retrò, con le note jazz di Lucio Dalla (ovviamente emiliano). Nel complesso i personaggi risultano abbastanza superficiali e ciò è inevitabile visto che sono molti (anzi, direi troppi). E così toccano un paio di scene per ciascuno. Peccato, perché il cast è eccellente e per molti versi sottoutilizzato. Restano soprattutto alcune trovate brillanti come quelle di Abatantuono ("nel suo piccolo"). Fotoricordo personale di Pupi. 2 palle e 1/2.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Nota di merito per Gianni Cavina, uno dei classici attori feticcio di Pupi, al fianco dei nuovi immancabili (Marcorè, Ricciarelli). Ottimo Abatantuono.
I gusti di Cif (Drammatico - Fantascienza - Giallo)

Rambo90 24/3/10 22:40 - 5432 commenti

Non un capolavoro, ma una semplice commediola un po' stile Amici miei, fatta di piccoli episodi e di piccoli personaggi che tentano di costruirsi un posto nel "loro piccolo". È un film sostanzialmente di attori, tutti bravissimi e in parte ed è pieno di momenti divertenti e anche commoventi. Non c'è da aspettarsi un Regalo di natale o un Festival, ma è comunque un buon film.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Saintgifts 26/11/09 0:44 - 4099 commenti

Ennesimo amarcord di Avati. Questa volta sui personaggi di un bar di Bologna ubicato sotto l'abitazione del regista negli anni della sua giovinezza, che, a quanto pare, ha riempito la sua fantasia di adolescente. Avati è bravissimo a tratteggiare figure umane vere e, solo un po', enfatizzate per renderle più "cinematografiche". Un lavoro a tratti divertente che mi sembra però abbia esagerato nel creare macchiette un po' vuote, lasciando poco spazio allo spessore più intimo e fermandosi perciò a una superficialità che diventa fastidiosa.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Belfagor 1/11/09 11:49 - 2568 commenti

Non convince questo amarcord firmato Avati: il cast è veramente ottimo, ma non viene valorizzato abbastanza da una sceneggiatura con troppe abbozzature e poca profondità. Un vero peccato, perché i personaggi sono interessanti e si muovono con destrezza nelle curate ambientazioni bolognesi, regalandoci dei buoni momenti. I film corali dei nostri tempi sembrano avere tutti lo stesso problema: troppe cose da dire e poca organizzazione. E, per quanto d'autore, questo film non sfugge alla regola. **

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Maria Pia Timo che legge la lettera d'addio il giorno delle nozze.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Piero68 9/4/10 14:20 - 2507 commenti

Ennesimo film di Avati ambientato a metà 900. Come al solito la ricostruzione è impeccabile ma la sceneggiatura latita terribilmente. Dovrebbe proporsi come una sorta di Amici miei dove un gruppo di persone, per esorcizzare i propri fallimenti personali, mette in piedi una sorta di circo goliardico. Nel film però emerge solo l'aspetto fallimentare dei personaggi, vista soprattutto la pochezza delle gag che dovrebbero rendere il film una commedia. Anche il confronto tra il vecchio ed il nuovo fallisce miseramente. Cavina inutilmente "resuscitato".
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Lythops 16/3/15 20:32 - 968 commenti

Ennesimo film dai toni nostalgici del grande Pupi che coi suoi lavori sviluppa il tema, a lui particolarmente caro, dell'amicizia maschile. Ogni film, pure imparentato strettamente all'altro quando viene affrontato questo tema, ha il pregio di dare una visione diversa e di studiare personaggi che, in questo caso, sono vitelloni di città. Un film spontaneo, non un capolavoro, dove ci si diverte perdonando il difetto peggiore visto in una scenografia molto asettica, lucida, che ci lascia individuare immediatamente il girato nel teatro di posa.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Modo 7/7/13 23:16 - 678 commenti

Bologna degli anni cinquanta vista con gli occhi di un bolognese doc non poteva che essere vivace, ruspante e gogliardica... o semplicemente "grassa". Storie che si intrecciano e divertono. A volte certi racconti sono solo accennati, mentre sarebbe stato bello approfondirli. Probabilmente ne sarebbe uscita bene una fiction di 3-4 puntate! Da vedere, anche per il valido cast.
I gusti di Modo (Commedia - Drammatico - Fantascienza)

Ruber 11/7/11 14:22 - 642 commenti

È proprio una bella commedia questa di Pupi Avati, fatta di personaggi strampalati, strani, ninfomani, furbi e chi ne ha più ne metta, all'interno del vecchio bar dei portici di via Saragozza nella Bologna anni '50. Sono tutti dei bozzetti e frequentano il locale su una sceneggiatura voluta così proprio da Avati. Con un cast ben assortito, dal sempre bravo Abatantuono ai poliedrici De Luigi e Marcorè, e buoni dialoghi. Qualche pecca nella trama un po' troppo semplicistica.
I gusti di Ruber (Comico - Commedia - Drammatico)

Vitgar 24/5/15 11:00 - 586 commenti

Indiscutibilmente avatiano, non lascia scampo allo spettatore che si trova sommerso di battute con la simpatica inflessione bolognese. La trama è un po' deboluccia e soprattutto non porta niente di nuovo nei confronti del filone "Amarcord" all'emiliana. Si vede comunque volentieri anche grazie a un gruppo di interpreti ben amalgamati e ben rodati nel genere.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)

Enricottta 7/11/09 15:33 - 507 commenti

Ben raccontato, ben recitato, ben diretto. Dai primi fotogrammi, il film rivela una storia buonista, con vaghe sfumature goliardiche. Il tentativo di narrare su piani diversi una storia molto lineare, assoutamente vietata ai minori di anni 20, andava però tentata, perché i presupposti c'erano. Intendo, approfondire la cattiveria tipica della gioventù di tutte le epoche e non per attualizzarla per "prendere" anche un pubblico più vasto. Mi rendo conto che forse non era negli intenti del buon Avati. Peccato, nel piattume del nostro cinema....

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La ragazza al nipote a cui è morto il nonno: "Condoglianze!" e lui: "Anche a lei!".
I gusti di Enricottta (Erotico - Giallo - Musicale)

Zardoz35 21/3/10 15:59 - 226 commenti

Un Avati decisamente in tono minore, il film ha un incedere lento e non tutti i personaggi si rivelano azzeccati. Ad esempio Abatantuono, con il suo continuo intercalare, finisce per rendersi quasi estraneo al film. Bene De Luigi, che dimostra di saperci fare anche in ruoli non propriamente comici. Maluccio le donne, poco simpatico il narratore. Al di là di tutto, una tipica ambientazione da bar anni Cinquanta nella quale molti non giovanissimi si saranno rivisti.
I gusti di Zardoz35 (Fantascienza - Horror - Thriller)

Ikke 28/9/09 18:41 - 19 commenti

Appare subito più terrigno rispetto al precedente Il papà di Giovanna, ma tra le trame nasconde una leggerezza diabolica che ne fa, anche nel suo essere irrisolto, uno dei più paradigmatici Avati degli ultimi anni. Senza ambire alle vette espressive dei suoi capolavori ne compone una summa - abbozzata ma non meno poetica. A suo modo un film cruciale nell'economia di una carriera. Buona prova di tutti gli attori (Lo Cascio volutamente sopra le righe, Abatantuono a piccoli tocchi ma determinante...) ma è il respiro avatiano che fa la differenza.
I gusti di Ikke (Fantascienza - Poliziesco - Western)