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CI VEDIAMO VENERDì

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/3/09 DAL DAVINOTTI
Un venerdì, come da semplicissimo titolo originale. Siamo in un quartiere nero di Los Angeles e Craig (Ice Cube) è appena stato licenziato: se ne sta seduto nel cortile di casa assieme all'amico Smokey (Chris Tucker), uno spacciatore da quattro soldi che ci mette pochissimo per ritrovarsi con una bella minaccia di morte sulla testa (se non paghi il fornitore...). Intanto di lì passano ragazze di ogni tipo, babbo e mamma di Craig ne approfittano per denigrare il figlio e l'amico e la vita intorno si anima, seguendo uno schema che è sempre un po' lo stesso, in questi film "neri"; la differenza è che qui manca la violenza, è solo suggerita; esiste nelle minacce, ma sembra sempre che tutto possa risolversi senza spargimenti di sangue, al massimo con una scazzottata bonaria. F. Gary Gray, che di carriera poi ne farà, esordisce al cinema con un film che vorrebbe divertire ma manca di spunti in grado di renderlo davvero spiritoso. Qua e là si ride anche, ma nel complesso non si capisce dove si voglia andare a parare e la storia scorre innocua, priva di guizzi. Ice Cube, che s'era fatto conoscere su grande schermo col fondamentale BOYZ'N'THE HOOD, avrebbe anche la faccia giusta, ma non basta a caratterizzare un personaggio dai tratti deboli, che si perde nel sottofondo di un chiacchericcio senza sosta.
il DAVINOTTI

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Pesten 3/3/18 11:07 - 495 commenti

Occasione mancata per un film che vorrebbe descrivere la vita di tutti i giorni di un paio di homie losangelini. I connotati ci sono tutti: povertà, droga, gang, femmine e si vuole dare un taglio goliardico alla storia, affrontando la dura vita di quartiere puntando all'ironia delle situazioni, cosa che in parte riesce. In parte perché se l'azione è minima, essendo il 90% della pellicola basata sui protagonisti seduti nel portico di casa, i dialoghi spesso si perdono e risultano un po' sterili, fallendo nel riuscire a mantenere viva l'attenzione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il volto di Ice Cube, divertente a prescindere.
I gusti di Pesten (Horror - Poliziesco - Thriller)