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1492: LA CONQUISTA DEL PARADISO

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1492: La conquista del Paradiso
Titolo originale:1492: Conquest of Paradise
Dati:Anno: 1992Genere: biografico (colore)
Regia:Ridley Scott
Cast:Gérard Depardieu, Armand Assante, Sigourney Weaver, Loren Dean, Angela Molina, Fernando Rey, Michael Wincott, Tchéky Karyo, Kevin Dunn, Frank Langella, Mark Margolis
Note:E non "1492: La scoperta del Paradiso".
Visite:703
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/3/09 DAL BENEMERITO PIGRO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/3/12
Poco spazio per il viaggio, un po' di più per la sua preparazione (rapporto con la regina di Castiglia Sigourney Weaver compreso), ma a contare è per l'appunto la conquista del paradiso, l'integrazione con i "selvaggi" di San Salvador e la collocazione sul territorio: il Colombo di Depardieu sembra impeccabile, comportamentalmente parlando. Certo, non è un gran parlatore e nel tragitto rischia severamente l'ammutinamento, ma quando si tratta di rispettare gli indigeni, di stringere accordi con loro, di gestire giustizia e relazioni appare un lungimirante progressista dotato di grande umanità, portando a credere che le colpe delle successive battaglie siano solo dei nobili spagnoli, offesi dall'idea di essere posti sullo stesso piano dei selvaggi e incapaci di accettare serenamente le decisioni del loro governatore (Colombo, per l'appunto). Ridley Scott confeziona un'opera patinata e di grande fascino quando si tratta di esaltare i paesaggi incontaminati del Nuovo Mondo (un autentico Eden), si appoggia decisamente sull'incontestabile carisma del protagonista per conferire al suo Colombo il necessario spessore, ma tende spesso a impantanarsi nelle paludi di una narrazione frammentaria in cui i dialoghi e la sceneggiatura emergono come orpelli secondari; certamente studiati ma mai in grado di conferire alla vicenda la grandeur che ci si aspetterebbe. Il lungo processo di interazione con la popolazione locale, che inizialmente si rivela interessante, diventa col procedere del film piuttosto stucchevole, senza alcuno snodo significativo che possa dare una sterzata decisa alla vicenda. Gli interpreti appaiono adeguati, ma ancora una volta a lasciare il segno è soprattutto il talento visivo di Scott, pur con qualche ralenti di troppo e un inevitabile autocompiacimento figlio del passato del regista, che prima di ogni cosa su questo ha forgiato il suo stile. Apertura e chiusura sono piuttosto indicativi dell'incapacità di sintesi in fasi che aggiungono poco o nulla, difetto che in maniera minore si riscontra nell'arco dell'intera durata. Un'opera gradevole, ben girata, illuminata dal grande talento di Depardieu, ma che poco aggiunge all'ampia filmografia sul tema.
il DAVINOTTI

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Galbo 7/3/09 5:58 - 10881 commenti

Sebbene non esente da difetti, questa biografia di Cristoforo Colombo, realizzata dal grande regista inglese Ridley Scott, può dirsi un'operazione sostanzialmente riuscita. Il regista riesce abilmente ad evitare i clichè del genere (tanto più insidiosi in rapporto all'importanza storica del personaggio) e ad incentrare il film sulle visioni di un uomo complesso, teso alla realizzazione di un sogno. Il film è interpretato da un ottimo cast e ha come limite una certa prolissità narrativa.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 5/3/09 10:12 - 7248 commenti

Difficile fare un bel film su Colombo e l'America proprio nel quinto centenario, ma Scott ci riesce. L'obiettivo è evitare i soliti aneddoti e le solite icone, e invece affrontare i gangli più complessi e veritieri dell'evento. Senso del film è il sogno di un paradiso che si trasforma in inferno, perché paradiso e inferno sono facce della stessa medaglia che è l'umanità, anche in un mondo nuovo. Grande (misurato) Depardieu. Peccato per l'ultima mezzora: un finale diluitissimo e inutile.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 7/3/09 20:38 - 6927 commenti

Scott si cimenta con la figura del navigatore genovese e con la scoperta dell’America e le sue conseguenze. Il risultato è abbastanza discontinuo non solo dal punto di vista storico (e la cosa ci può anche stare) ma da quello del puro intrattenimento: troppe lungaggini e qualche banalità in fase di sceneggiatura annacquano, infatti, la tensione narrativa ed infiacchiscono il risultato finale della pellicola. Colonna sonora (non un granché) di Vangelis.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Minitina80 29/7/18 23:18 - 1964 commenti

Scott ripercorre la scoperta dell’America a grandi linee rileggendo alcuni passaggi dell’esperienza di Cristoforo Colombo. L’impressione è che non abbia voluto osare più di tanto, limitandosi a una cronistoria piuttosto didascalica e priva di spunti granché interessanti. La conseguenza quasi inevitabile è che non avvince, non riuscendo a scrollarsi di dosso nemmeno le contraddizioni e l’ambiguità di un evento coloniale che non ha portato alcun beneficio ai nativi. Poco convincente e prolisso, specie nell’ultima parte.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)