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LE NOTTI DELLA VIOLENZA

All'interno del forum, per questo film:
Le notti della violenza
Dati:Anno: 1965Genere: giallo (bianco e nero)
Regia:Roberto Mauri
Cast:Alberto Lupo, Marilù Tolo, Hélène Chanel, Lisa Gastoni, Cristina Gaioni, Aldo Berti, Elisa Mainardi, Dada Gallotti, Nerio Bernardi, Alberto Cevenini, Gepi De Rosa, Tullio Altamura, Franco Pesce, Gianni Medici, Ugo Fangareggi, Luigi Batzella, Sergio Sagnotti, Franco Beltramme, Giana Vivaldi, Maria Pia Conte
Note:Il film era nato con il titolo "L'uomo venuto da Hiroshima". Bocciato dalla censura anche in secondo grado, venne rimontato, con tagli e titolo modificato, ottenendo il visto col V.M.18 (fonte: Alessio Di Rocco in "Nocturno" n. 120 - Agosto 2012, pagina 95).
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/1/09 DAL BENEMERITO RONAX POI DAVINOTTATO IL GIORNO 21/7/17
Serial killer si aggira per la città, prostitute a rischio. Oggi non certo un'idea nuova, ma nel 1965 era ben diverso e, memore delle lezioni di Bava, Roberto Mauri si cimenta nel genere chiamando Alberto Lupo a interpretare il commissario. A veder la bella Cristina Gaioni descritta come la protagonista fino al momento in cui viene uccisa nel bosco dal killer il pensiero va a PSYCO, col notissimo colpo di scena che toglie di mezzo la primadonna quando già pensavi di seguirne le avventure fino in fondo. Giovane di buona famiglia, Franca fa infatti una brutta fine ma è solo la prima di una serie, con aggressioni (talvolta sventate) in cui l'omicida potenziale pare avere il volto di “celebri” attori del cinema, a quanto riferiscono i testimoni. Quando però il commissario va a interrogare i divi, gli alibi sembrano regolarmente a prova di bomba. Possibile? Per quanto semplice nella sua elaborazione, la storia riserva per il finale qualche colpo inatteso con agganci a soluzioni (il trauma passato) che troveranno fortuna negli anni a venire costituendo le basi del thriller all'italiana; ma a caratterizzare di più il film è l'interpretazione di Alberto Lupo, piuttosto differente dai modelli cui siamo abituati: più riflessivo, pesa le parole e trova quelle giuste con cui mettere a proprio agio l'interlocutore rendendosi credibile e piacevole all'ascolto; Mauri punta molto sul suo carisma lasciando che a contornarlo sia un cast di bellezze muliebri (in un paio di casi ragazzine da poco uscite da una festicciola) che si cacciano al buio in chiare situazioni di pericolo. Ad emergere tra le tante soprattutto Marilù Tolo, sorella della prima vittima decisa a dimostrare che la poveretta non era la ragazza di facili costumi che si legge fosse sui giornali. Si travestirà, parteciperà di nascosto agli appostamenti in attesa che il finale come detto ritrovi l'aggancio a Bava (mantenuto comunque dalla colonna sonora di Aldo Piga, con chiari rimandi alle SEI DONNE) tra maschere, qualche timido effetto speciale e una soluzione che lascia a bocca aperta per i del tutto imprevedibili agganci al... Giappone! L'atmosfera, grazie anche a un buon bianco e nero, a suo modo regge e la brevità del tutto permette di non annoiarsi. Poco chiariti gli agganci al narcotraffico, ai filmini e ad altre sottotrame di minor importanza a testimonianza di una sceneggiatura piuttosto confusa.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 14/1/11 22:59 - 4467 commenti

Insomma… Ci sono varie cose che non funzionano, a partire da Alberto Lupo, attore bravissimo, ma che qui scandisce le sue frasi come se fosse a teatro, perfino nelle fasi più concitate, che necessiterebbero di ben altro ritmo, facendo assumere a vari momenti del film un che di irreale. Dialoghi spesso improbabili e messa in scena talora frettolosa, talora un po’ goffa. Il cast, peraltro, non è malvagio, con le donne meglio degli uomini: in primis la Gastoni, poi la Chanel e la Gajoni. Un generoso *½...
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Homesick 11/9/11 18:06 - 5737 commenti

Maldestro tentativo di intrufolarsi nel varco aperto l’anno prima dal rivoluzionario Sei donne per l’assassino, fallisce per la fragilità di una sceneggiatura – cadono le braccia dinanzi alle retate e agli stratagemmi della polizia - che si compatta troppo tardi individuando nel trauma pre-argentiano il fomite degli omicidi. La tensione è nulla e solo l’enfasi su violenza, droga e prostituzione distingue l’intreccio da un qualsiasi poliziesco televisivo dell’epoca; indi Mauri si specializzerà nel western, anche lì con risultati tutt’altro che brillanti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il killer aggredisce l’esca: i poliziotti hanno avuto l'intelligente idea di appostarsi tipo a un km di distanza (!!!). .
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 30/3/14 21:30 - 7042 commenti

Il finale decisamente risibile e delirante rovina una situazione già ben lontana da buoni risultati. Una tensione già latitante ed un ritmo con troppe pause, si affloscia del tutto dinanzi al movente dell'assassino che va al di là di ogni immaginazione ed è una perla trash mica da ridere. Peccato poiché il cast non è male e con un plot più curato (tra l'altro: a che pro il tema delle squillo d'alto bordo?) poteva venirne fuori qualcosa di diverso e migliore. Con un po' di bontà si arriva al mezzo pallino che evita il disastro.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Ciavazzaro 8/10/10 20:39 - 4723 commenti

Mauri dirige un interessante thriller, con una sorpresa finale non del tutto scontata. Il cast di attori poi è ottimo (bellissima la Chanel), tra caratteristi e non. Certe sottotrame forse potevano essere evitate (la ricerca della Tolo, il traffico di droga), ma il film si fa ricordare piacevolmente. Come sempre, incisivo Lupo.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Trivex 11/12/14 11:39 - 1417 commenti

I temi trattati, considerando l'epoca, rientrano nella sfera del "proibito" (droga, prostituzione). Il problema è lo sviluppo puerile degli stessi, oltre a una sceneggiatura che si trova evidentemente a corto di idee ed elabora un finale troppo semplice e piatto. Peccato, perché l'atmosfera "noir" c'è, coadiuvata da una semplice, classica ma adeguata colonna sonora. Non bisogna dimenticare però che negli anni 60 la censura non ammetteva "certe cose" e quindi tra tagli e limitazioni di ogni tipo, visto adesso il film risulta effettivamente "scarico".

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "...Intanto vuole vedere un film "koscion" di nostra produzione?" "Io le donne le preferisco 'dal vivo'... ".
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Myvincent 11/9/14 22:43 - 2316 commenti

Una squallida storia di prostituzione e droga viene smossa e stravolta dalle gesta di un misterioso serial-killer. Un film con atteggiamenti "moderni" e tematiche anticipatorie sui tempi attuali viene intessuto di un clima nebbioso e pauroso che lo rende accattivante. Prevalgono le scene in notturna, alcune piuttosto suggestive, sino alla catarsi finale, con spiegazione del caso, decisamente non all'altezza rispetto a tutto il resto.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Fauno 23/3/14 13:41 - 1822 commenti

Come attori nessuno è al di sotto della sufficienza, ma nella componente femminile ho preferito la Gaioni e la Tolo alla Chanel e alla Gastoni. Una certa ispirazione il film parrebbe trarla da fumetti in auge a quei tempi, dei quali solo uno tiene ancora botta dopo più di 50 anni; ma non è un punto a sfavore del film, vista anche la tremenda ragione per cui si usa quel celeberrimo trucco... Notevole anche l'organizzazione delle squillo, sempre avvitata ad altri crimini quali il commercio di droga (e per questo ritengo il film più attuale di tanti altri)...
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Il Dandi 25/3/10 18:23 - 1594 commenti

Vaghi riferimenti al caso Wilma Montesi (riecheggiato in "Pratesi"), ma alla fine si ha la sensazione che il mondo dello spettacolo si autoassolva inventandosi questo assurdo stupratore seriale che si nasconde dietro maschere di attori famosi. Comunque più poliziesco che thriller e oggi la lunga scena della retata antidroga fa sorridere. Tra gli attori il futuro regista Batzella (come Paolo Solvay). Confuso e sensazionalista (dopotutto che c'entrava la prostituzione d'alto bordo con le battone di un parco?), resta un documento curioso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Un brigadiere commenta le fotografie fatte: "Che neorealimo, eh? Pasolini ci fa un baffo!".
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Ronax 29/1/09 23:33 - 834 commenti

Se non fosse per le allora inaccettabili scabrosità della trama (una storia di droga e di squillo assassinate) potrebbe essere uno sceneggiato poliziesco RAI dei tempi andati. Lo stile è quello e la presenza di Alberto Lupo dice tutto. Puerile nello svolgimento e assurda nella conclusione, questa comprensibilmente misconosciuta fatica del tuttofare Roberto Mauri ha al suo modestissimo attivo solo le ottime forme - qui sprecatissime - di alcune pregevoli bellezze del tempo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il commissario Alberto Lupo che invita paternamente un giovane e inibito guardone a trovarsi una ragazza.
I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)

Maik271 14/11/14 8:05 - 436 commenti

Del giallo c'è ben poco (giusto la presenza di un assassino); traì musiche e azione sembra più un noir, neanche ben fatto. Le poche scene movimentate vengono rovinate da poliziotti svegli come la bella addormentata e le bellezze dell'epoca non riescono nemmeno a dare qualche "brivido" a causa della censura. Tranquillamente trascurabile (se non per la scena finale).
I gusti di Maik271 (Giallo - Poliziesco - Thriller)