Cerca per genere
Attori/registi più presenti

INTOLLERANZA: SIMON DEL DESERTO

All'interno del forum, per questo film:
Intolleranza: Simon del deserto
Titolo originale:Simón del desierto
Dati:Anno: 1964Genere: corto/mediometraggio (bianco e nero)
Regia:Luis Buñuel
Cast:Silvia Pinal, Enrique Álvarez Félix, Claudio Brook, Hortensia Santoveña, Francisco Reiguera, Luis Aceves Castañeda, Enrique García Álvarez, Antonio Bravo, Enrique del Castillo, Eduardo MacGregor
Note:Leone d'argento alla Mostra di Venezia (1965). La corta durata (circa 45 minuti) fu dovuta a problemi di produzione che portarono Buñuel a concludere il film a metà, anche se l'opera si presenta compiuta.
Visite:452
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/1/09 DAL BENEMERITO DANIELA

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione


ORDINA COMMENTI PER:

Pigro 26/7/09 9:37 - 7032 commenti

Uno stilita nel deserto subisce le tentazioni di Satana in veste di procace ragazza. ma lui resiste, è veramente puro e fa miracoli, finché il demonio non lo trasporta in un imprevedibile "sabba". Grottesco apologo sulla fede e sul sacrificio, realizzato con gusto surreale e perfido sarcasmo. La brevità imposta all'opera dal produttore esalta l'aspetto di parabola malata: il "sabba", che avrebbe dovuto rappresentare una svolta narrativa, diventa così un finale aperto e inquietante. La visione giusta è ridendo beffardamente della religione.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 10/9/10 19:27 - 6639 commenti

Gran bel film di Bunuel sulla fede ed i suoi (inutili) sacrifici. Semplice nello stile, limpido negli intenti: ferocemente beffardo, sarcastico e "blasfemo" nei confronti del sacro ma anche profondamente religioso come solo il cinema del grande regista spagnolo ("ateo per grazia di Dio")sapeva essere. Intenso nonostante la breve durata dovuta a traversìe della produzione. Meritato premio della giuria a Venezia. Uno dei film da riscoprire del periodo messicano. Da paragonare a Nazarin con il quale condivide alcuni aspetti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutte le apparizioni sataniche della Pinal. "E' la vita ubriacone, devi sopportarla, devi sopportarla fino in fondo".
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 22/1/09 8:16 - 7235 commenti

Lo stilita Simon osserva il mondo dall'alto della sua torre, ignora la madre che vive ai suoi piedi, compie miracoli (poco apprezzati), parla con Dio (che non risponde) e soprattutto cerca di resistere alle tentazioni di Satana, una bionda sfacciata che gli presenta sotto diverse forme (bimba, buon pastore, morta nella bara). Bunuel torna a parlare dell'inutilità del sacrificio in nome della fede, con questa parabola beffarda in cui il santo Simon finisce nell'inferno del mondo moderno.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Silvia Pinal vestita come una scolaretta; Simon che benedice il suo dente; Il ballo degli ossessi.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 4/7/15 0:00 - 2986 commenti

Un Bunuel particolarmente ispirato per un film sorprendentemente strambo e suggestivo che ruota attorno a una specie di Cristo a bordo di una colonna-altare in mezzo al deserto, soggetto a tutti i tipi di tentazione. Inventivo, sarcastico e proto-jodoroskiano, senza tirarsi indietro ai nudi della Pinal (e rispettiva trasformazione in nonna malefica da Overlook Hotel), a nani zoofili e ad accenni esorcistici. Mezza genialata non guastata dal finale incompiuto, con folle salto shyamalaniano.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Saintgifts 17/2/15 9:17 - 4099 commenti

Grande esempio di cinema. In tutti i sensi: per il tema trattato e per come è stato trattato, per come il film è stato girato e per i mezzi usati, per i dialoghi e, naturalmente, per le riflessioni che induce a fare; infine, non meno importante, per lo spettacolo. Buñuel è un ateo molto speciale, tanto che è difficile, per quello che dice con le sue opere, giudicarlo tale. Più che ateo è scettico. Scettico verso le religioni; non perché parlano di un Dio in cui lui "non crede", ma perché si sono inventate regole mai dette da Dio e che un Dio mai imporrebbe.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Pinhead80 17/4/11 0:38 - 2991 commenti

Lo stilita Simon vive la sua ascesi nel deserto. Lì, immobile sopra la sua colonna, prega Dio, compie miracoli e ascolta tutti, anche chi vuole mettere a repentaglio la sua benevolenza. Il demonio (sempre sotto forma di donna) lo tenterà in varie maniere. Altro immenso (se pur breve) capolavoro di Bunuel che mi ha lasciato esterrefatto e pieno di domande. Siamo di fronte a un'opera unica e intensa che riesce ad avere senso pur essendo incompiuta. Questa incompiutezza però ha donato al film, a parer mio, una potenza ancora maggiore. Chapéu.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Giùan 7/6/11 16:44 - 2436 commenti

Illuminato dall'inconfondibile tocco Bunueliano, pervaso da un superbamente amorale senso religioso, Simon del deserto paradossalmente acquista ancora più forza grazie alla breve durata (dovuta invece a contingenze produttive). La straordinaria fotografia di Figueroa ci mostra l'aspirante Santo nei suoi ottusi e vani tentativi di stare letteralmente sospeso a metà tra le preponderanti passioni terrene e la inconcepibile indifferenza di Dio. Alla fine l'unico ad essergli davver vicino per dirgli pane al pane è quel diavolo della Pinal (scatenatissima).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutte le apparizioni di Silvia Pinal; il nano: "non mi benedir al pari delle mie pecore"; la battuta finale nel sabba della disco: "impara a sopportare".
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Rufus68 20/12/17 17:54 - 1915 commenti

Come sancì Sartre: "L'inferno sono gli altri". E la vita s'appiccica addosso oscurando l'ambizione dei cieli. La santità, pare dire il regista, è impossibile; l'umanità è avida e dannata e ogni suo sentimento viene generato dal narcisismo e dal tornaconto (come il miracolato alle mani). Solo i poveri di spirito (un insetto, il nano) riescono a sfiorare Dio. E non serve spogliarsi di tutto l'amore sino all'estremo sacrificio: il diavolo è la radice dell'esistenza stessa. Lo spagnolo aveva capito tutto; altro che ateo: disperato. Grande la Pinal.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Stefania 6/1/12 18:12 - 1600 commenti

La voce di Simon nel deserto è potente come un tuono, tutti l'ascoltano, tutti sollevano lo sguardo verso di lui, come lui lo solleva verso il cielo, al quale è tanto vicino; la voce di Simon nella discoteca di Manhattan è un debole sussurro, sovrastato dalla musica assordante: impossibile essere testimone di fede in un mondo che non appartiene più a Dio, e neppure a Satana, soltanto agli uomini, in mezzo ai quali lo sguardo annebbiato dell'ex-eremita cerca inutilmente il sentiero per il Paradiso, o quello per l'Inferno. Spiazzante apologo iconoclasta, felicemente incompiuto!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La straordinaria, grottesca plasticità delle apparizioni di Satana, come scolaretta, donna barbuta, meretrice.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Mickes2 25/3/14 15:02 - 1550 commenti

Ennesima parabola surreale (anti)religiosa che, nonostante i gravi disagi produttivi, conserva ancora tutta la sua carica blasfema ed eversiva. Storia di un profeta ignorato, di miracoli richiesti con fermezza e partecipazione e successivamente accolti con indifferenza (tra tutti gli arti ricomparsi e poi usati per picchiare). E così il cinismo, l’ignoranza e l’egoismo dell’essere umano richiamano il Silenzio di Dio e la presenza di Satana, viscido tentatore di pulsioni carnali e terrene fino a una vita “da sopportare”, fino alla fine.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le apparizioni della Pinal, fra tutte quella vestita da seducente scolaretta: “Guarda che gambe questa innocente!”; “Vade retro, Vade ultra ”.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)