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LA SIGNORA DI SHANGHAI

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La signora di Shanghai
Titolo originale:The Lady from Shanghai
Dati:Anno: 1947Genere: gangster/noir (bianco e nero)
Regia:Orson Welles
Cast:Rita Hayworth, Orson Welles, Everett Sloane, Glenn Anders, Ted de Corsia, Erskine Sanford, Gus Schilling, Carl Frank, Louis Merrill, Evelyn Ellis, Harry Shannon
Note:E non "La signora di Shangai". Welles non amava particolarmente questo film, la cui sceneggiatura scrisse in un tour de force di 72 ore chiuso in motel.
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Approfondimenti:1) LICENZA DI SVESTIRE (come ti modifico la locandina)
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 15
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/1/09 DAL BENEMERITO DANIELA

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Galbo 24/9/09 14:54 - 10903 commenti

Considerato un capolavoro del genere noir, il film di Orson Welles è in realtà qualitativamente discontinuo e non privo di difetti, il principale dei quali è la trama decisamente troppo ingarbugliata (ma lo è quella di molti film dello stesso genere). Dalla sua tuttavia il film ha il fascino di alcune sequenze (la sparatoria finale) e l'indubbio carisma dei protagonisti, vere icone del cinema americano.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 5/7/10 8:23 - 7273 commenti

Squali che divorano se stessi: questo è il cupo mondo rappresentato da Welles attraverso la storia del marinaio coinvolto in inesplicabili complotti mortali all'interno di una ricca coppia e del suo entourage in gita su uno yacht. Un universo di inganni dominato dall'ambiguità delle persone e dei sentimenti (e della trama, un po' contorta). Hayworth seduttiva. Virtuosistiche le riprese conclusive al luna park: lo svelamento è ironicamente calato in una scena simil-espressionistica, fino alle eclatanti sequenze nel labirinto degli specchi.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 28/10/11 17:30 - 5737 commenti

L’odio e la cupidigia pianificano il delitto perfetto; ma il delitto perfetto, come insegnerà più tardi Hitchcock, non esiste...In un’ipotetica classifica dei noir più influenti della storia del cinema “La signora di Shanghai” conquisterebbe uno dei primi posti sia per la costruzione dell’intreccio – complotti, ricatti, controcomplotti ed imprevisti –, sia per un impatto visivo che nel finale al luna park prevede una rapida ed efficace summa di sagome ed oscurità espressioniste. Personaggi: Welles nelle insolite vesti di vittima, Hayworth divorante femme fatale, Sloane e Anders fini macchinatori

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I trucchi processuali escogitati da Sloane; il corteggiamento all'acquario; il labirinto degli specchi.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 26/10/15 15:07 - 6968 commenti

Per l'ennesima volta Welles si confronta col noir e pur avendo a disposizione una storiellina di poco conto, riesce a nobilitarla con una grande regia e confermando così tutta la sua maestria. La prima parte (ben poco noir) è un po' fiacca, abbastanza lenta e con troppe e francamente snervanti musiche e canzoni spagnoleggianti. Per fortuna tutto si ravviva ed è riscattato da una seconda parte in cui una certa prevedibilità, per chi lo guarda con gli occhi di oggi, non inficia il divertimento la riuscita della pellicola. La Hayworth è un'ottima femme fatale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il racconto sugli squali e l'odore del sangue. All'acquario. Nella casa degli specchi. La Hayworth negli ultimi fotogrammi. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Tarabas 22/2/10 9:15 - 1608 commenti

Chi ha ucciso Grisby? Il suo socio Bannister, il mozzo O'Hara o la misteriosa Elsa, moglie infedele dal torbido passato? Welles interpretò retrospettivamente il film come un deliberato sberleffo alle convenzioni del melò-noir di moda all'epoca, che gli studios gli avevano imposto per sfruttarne la fama. Vero o no, Welles carica il film di scene grottesche e fuori registro (il processo, per dirne una) o dense di simboli espressionisti che mandano fuori giri la storia per accumulazione (l'acquario, il luna park). Quasi incomprensibile ma tuttora da vedere.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Daniela 15/9/09 18:11 - 8008 commenti

E'vero che Welles non lo amava molto e lo girò controvoglia, che forse già detestava la moglie (trasformata da rossa di fuoco in bionda glaciale), che lui stesso nel ruolo del marinaio è impacciato e non è molto convincente (a differenza di Sloane, avvocato zoppo di indubbia efficacia), e poi la trama è ingarbugliata e l'andamento discontinuo, però sono bastate poche sequenze magistrali per consegnare questo film alla storia del cinema, quasi suo malgrado: come dimenticare il colloquio nell'acquario o la sparatoia fra gli specchi del luna park? Capolavoro involontario, quasi suo malgrado.
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Rebis 21/11/11 20:28 - 2073 commenti

L'esasperata stilizzazione visuale con cui Welles investe storia e personaggi pone in archetipo il narrato: ma lo schematismo ieratico libera un contrappunto ironico che lo alleggerisce e sdrammatizza. Il torbido ordito - da un romanzo di Sherwood King - offre a Welles continui pretesti per sbalorditivi esercizi di regia. Il montaggio - secco, repentino, contrastato - asciuga le ombre di autocompiacimento dal virtuoso studio delle inquadrature, inanellate in una spregiudicata apoteosi di barocchismo che culmina nel labirinto di specchi. Hayworth da cardiopalma.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 15/9/10 11:44 - 3101 commenti

Siamo dalle parti del B-movie, ma di quelli di tutto rispetto. Welles scende a compromessi con un budget discutibile e dirige un noir molto intrigante, troppo macchinoso nella parte centrale (troppo contorto il fulcro della vicenda e discutibile la parte in tribunale) ma ben strutturato (ottimo l'utilizzo della voce over) e con un ottimo e memorabile finale onirico (con sorpresa). Rita Hayworth, al top, si mangia il resto del cast (Welles compreso) e regala, da sola, mezzo punto in più al film. Un bel film.
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Capannelle 12/9/14 18:06 - 3562 commenti

Brutto prologo con un marinaio che si trasforma in Braccio di ferro e conquista un'Olivia (una Hayworth dai capelli corti) normalmente fuori portata, poi si passa lentamente da un noir sentimentale a un (troppo) intricato thriller. Bello il finale, non male la morbosità latente che Welles pompa nei personaggi, ma come regia non mi entusiasma; si nota anche il budget ridotto e come storia mostra delle lacune.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Saintgifts 24/11/10 23:09 - 4099 commenti

Tra le figure dei protagonisti, scelte tutte molto bene (Everett Sloane zoppo e ambiguo al punto giusto, Glenn Anders dallo sguardo inquietante e pericoloso, per non parlare della strepitosa bellezza della Hayworth e della sua bravura con espressioni che riempiono lo schermo) quella di Welles è la meno adatta. Ho apprezzato Welles come attore solo quando ha cominciato a invecchiare e a gonfiarsi. Per il resto, storia a parte, ci sono inquadrature speciali che danno la giusta atmosfera dark al film e sberleffi come il processo farsa.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Giùan 4/1/12 13:13 - 2617 commenti

L'unico film del fenomenale Orson la cui fama del dietro le quinte è (forse) superiore al risultato su grande schermo, a significare che quel che accadde off scene fu storia potente. Nato per scommessa col produttore Cohn, portato avanti quasi come un offesa alla moglie/diva Rita, girato in spregio delle regole della logica narrativa come pure del pur già arzigogolato noir dell'epoca. Ciò che ne consegue è un incubo espressionista, per forza di cose nebuloso, a tratti noioso ma con momenti folgoranti e un olezzo di marciume violento, di trapassato remoto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Oltre a quel che è diventato già leggenda, mi piace rimarcar la prova della vita per Everett Sloane, zoppo azzaccagarbugli demoniaco.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 29/5/12 8:42 - 2285 commenti

Costosissima produzione che ritrova gli stessi ingredienti de La fiamma del peccato, puntando su gli aspetti emotivi e un intreccio amoroso complesso. Una dark lady platinata non del tutto convincente è al centro di una storia dove un uomo viene raggirato proprio giocando sui suoi sentimenti. Un baro che le costerà carissimo. Sceneggiatura a tratti bislacca, molti buchi nella rete narrativa, ma la presenza magnetica della Hayworth fa dimenticare tutto.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Fauno 27/8/14 23:50 - 1808 commenti

Due battute son costruttive, ovvero l'aneddoto sugli squali come "sugo sanguinolento" di tutta la storia, il significato della marcia in più; tutto il resto son caricature e panzane, a partire da Welles, gigante buono anti-Jo Condor (Carnera picchiava un po' meglio), la Hayworth, campionessa di insulsaggine e di antiesteticità e il marito storpio che sembra Beau Geste guarito dallo strabismo con una botta in testa e trasferimento automatico della menomazione... La fotografia lo rende ancor più mirabolante come cartone animato cammuffato da film.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'auto (s)contro-interrogatorio; La resa dei conti con gli specchi umoristici...
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Lythops 7/5/15 20:38 - 972 commenti

È datato e qui risiede il fascino del film, che a me ricorda curiosamente Il mistero del cadavere scomparso anche se, onestamente, c'entra ben poco. Eppure c'è un intreccio complicato (forse troppo, come nella "sua" caricatura), la scena iniziale del tentato rapimento è così mal montata e interpretata da far scappare almeno una risata; insomma, un film curioso per uno come Welles che ha firmato ben altri capolavori. Magica la Hayworth, Welles troppo caricato forse perché la sceneggiatura l'ha scritta lui. Perdonato per il poco tempo avuto.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Pau 7/7/10 9:58 - 125 commenti

Nel bene e nel male, un film dominato dalla ingombrante e umbratile personalità di Welles, sempre in rotta con i produttori e desideroso di scioccarli, al punto da accorciare la leggendaria chioma rosso fuoco della super diva Rita Hayworth e tingerla di biondo platino. Più della trama, declinata sui topoi del genere (in primis quello dell'innocente finito in un gioco più grande di lui a causa di una torbida dark lady), contano le singole inquadrature e il senso di deacadenza morale che permea la vicenda. Ottima performance per Everett Sloane.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sparatoria conclusiva nella sala degli specchi.
I gusti di Pau (Giallo - Poliziesco - Teatro)