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LA MASCHERA DEL TERRORE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/8/14 DAL BENEMERITO PUMPKH75 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/2/16
Il sogno di tutte è recitare il ruolo della psicopatica Audra nell'imminente film del grande regista Jonathan Stryker (Vernon); per questo la sua compagna Samantha (Eggar) si fa addirittura internare apposta in manicomio rischiando quasi di non uscirne più. Stryker, tuttavia, per il provino nella propria casa di montagna non convoca solo lei ma anche altre sei ragazze: lì sceglierà chi meriterà la parte. Arrivato il gruppo in loco, però, càpita l'imprevedibile: qualcuno comincia a far fuori le provinanti una per una indossando una maschera da anziana, rugosa signora coi capelli di stoppa... Sei donne per l'assassino? Considerando il prolungato finale tra i manichini si direbbe proprio di sì: prendendo un po' da Bava e un po' da Argento, il regista Richard Ciupka (che si nasconde dietro lo pseudonimo di Jonathan Stryker, in una sorta di sberleffo metacinematografico) confeziona uno slasher canadese piuttosto atipico, curato nell'ambientazione e che azzecca almeno una scena memorabile: l'omicidio sul laghetto ghiacciato, con un bell'uso del ralenti (replicato con meno incisività anche in altri frangenti) e un tocco quasi surreale dato dalla bizzarra maschera carnevalesca del killer. Nient'altro purtroppo sarà all'altezza di questa lunga scena (forse solo un cupo incubo con bambola sotto la pioggia), ma è comunque rimarchevole la già citata ultima parte tra i corridoi ingombri di manichini, tendaggi e abiti di scena, con il cartello “applause” che lampeggia sinistramente. Se poi l'apparenza è quella dello slasher - per il tipico body count scandito da colpi di mannaia (ma il sangue è misteriosamente assente) - l'impianto è invece tipico dei “whodunit”, in cui cercare di scoprire il colpevole (e non sarà così facile, soprattutto tenendo conto dell'ultimo colpo di scena). Le giovani provinanti sono tutte diverse e per qualche verso affascinanti, mentre chi lascia un po' perplessi per la recitazione e per lo scarso appeal è semmai John Vernon, per quanto non lo si possa dire male assortito al gruppo. Non il massimo quanto a coerenza il plot, che lascia intravedere buchi di sceneggiatura notevoli, ma se non si cerca qualcosa di troppo ricercato e ci si adegua a qualche pausa di troppo può anche andar bene.
il DAVINOTTI

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Deepred89 28/12/15 14:39 - 3091 commenti

Singolare pellicola ottantiana, sospesa tra slasher e ambizioni alte (esemplare la maschera dell'omicida trasformata in oggetto di scena), con un occhio a Suspiria e uno alla Christie, uno a Carpenter e uno all'alienazione da palcoscenico che tanti onori regalerà a Aronofsky. Da una parte buonissime interpretazioni e notevole cura per ambientazioni, fotografia e scenografie, dall'altra sceneggiatura poco compatta e rallentamenti sparsi: magari non proprio per slasherofili (peraltro zero sangue e nudi scarsi) ma raffinato e con un buon finale.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Mco 3/11/15 12:27 - 2052 commenti

Un piccolo horror claustrofobico, quasi circolare, che parte da premesse nosocomiali (la pazzia) per deflagrare nello slasher più trito, con tanto di assassino mascherato e voluntas necandi incontrollabile. L'ambientazione ha un certo fascino, mercé l'innevamento attorno alla casa delle audizioni teatrali. Qualche assassinio rimane impresso, come nel caso dell'agguato sul laghetto ghiacciato, al pari degli aliti di morbosità che ogni tanto soffiano tra le stanze e i corridoi. Curioso nell'altalenanza di stili, discreto nel suo complesso.
I gusti di Mco (Animali assassini - Giallo - Horror)

Rufus68 14/4/18 11:48 - 2572 commenti

Un cult, ovvero filmino di genere, imperfetto, ma attraente per alcuni piccoli punti di forza disseminati lungo la sua durata: il cast, anzitutto, dal severo Vernon al gruppo di attrici (la sempre inquietante Eggar); la sequenza dell'omicidio sul lago ghiacciato, da antologizzare in una eventuale silloge di scene madri; il finale, bruciante, privo di sciocchi fronzoli (il cattivo che si rianima all'infinito...), pessimista e ben diretto. Da consigliare agli appassionati.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Nicola81 25/9/17 11:39 - 1650 commenti

Nel calderone degli slasher anni '80 questo film si segnala come un buon prodotto: magari non irreprensibile a livello di sceneggiatura, ma esteticamente ricercato, come dimostrano la suggestiva location innevata e la scelta di puntare più sull'atmosfera morbosa che sulla violenza e l'erotismo espliciti. La tensione di alcune sequenze è notevole e anche il finale non è affatto scontato. Vernon nei panni del regista egocentrico e arrogante non demerita, ma le attrici (a parte la Eggar tutte a me sconosciute) si comportano ancora meglio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incubo con la bambola sotto la pioggia che precede il primo omicidio; L'omicidio sul lago ghiacciato; Il finale.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Pumpkh75 18/8/14 13:07 - 1175 commenti

Slasher vecchia scuola che sa di Hollywood e teatro (la copia di Variety, le audizioni, i sipari che cadenzano i cambi di scena), rivela però una natura bipolare: a momenti genuinamente terrificanti e diretti divinamente si alternano prolissi ristagni ardui da trovare persino nella peggior serie tv poliziesca dei seventies. Il difetto si trasforma in peculiarità e lo status di cult oltremanica trova giustificazione, per quanto il senso di incompiutezza non si scrolla. Sangue centellinato e bello stuolo di attrici; l'insieme ha un suo valore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La bambola nel mezzo della corsia; L'omicidio sul lago ghiacciato.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Digital 19/9/14 18:56 - 980 commenti

Sei attrici convogliano nella casa di un regista per essere provinate. Peccato che, proprio nei paraggi, si aggiri un folle assassino... Slasher uscito nel periodo di massimo fulgore che può contare su omicidi piuttosto violenti nonché ingegnosi e su un cast quasi tutto al femminile esteticamente niente male. Il ritmo, ondivago, alterna momenti di estrema staticità ad altri più briosi, mentre il colpevole, pur sembrando facilmente identificabile, tale non è, per cui vi è un surplus derivato dalla scoperta del vero artefice dei delitti.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)