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RAPACITà

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Rapacità
Titolo originale:Greed
Dati:Anno: 1924Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Erich von Stroheim
Cast:Gibson Gowland, Zazu Pitts, Jean Hersholt, Chester Conklyn, Dale Fuller, Tempe Pigott, Silvia Ashton (Sylvia Ashton), Joan Standing
Note:Il film aveva originariamente una durata di oltre otto ore. In seguito ai tagli imposti dalla Metro Goldwyn Mayer ne derivarono copie di durata variabile (da quattro e da tre ore) fino ad arrivare all'edizione più nota di 1h40' ca. Attualmente circola una versione restaurata di 3h54' che ricostruisce le parti mancanti con foto e didascalie.
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Approfondimenti:1) LE FAMIGERATE "TOP TEN": TRA PUBBLICO E CRITICA
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/12/08 DAL BENEMERITO DANIELA

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Pigro 25/2/09 10:08 - 7276 commenti

Come giudicare una leggenda? "Greed" lo è: un film oceanico, costosissimo, girato in maniera epica, distrutto per 3 quarti dai produttori. Il genio Stroheim racconta, con stile verista e simbolico al tempo stesso, una storia di insinuante avidità per l'oro, con potente tensione etica, eccezionale abilità narrativa e sensibilità visiva di grande acume e rara perfidia (celebre il matrimonio con il funerale sullo sfondo), fino al finale più spietato della storia del cinema. Interessante la versione di 4 ore con le foto ritrovate dei pezzi mancanti.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Daniela 11/12/08 11:30 - 8008 commenti

La storia di un matrimonio, nato sotto il segno dell'inganno, segnato in seguito dall'avidità e dalla disperazione. Capolavoro che, pur mutilato, conserva tutta la sua potenza tragica, impressionante per realismo e crudeltà. Indimenticabili le scene in cui la protagonista, frigida, sfoga la sua passione per l'oro e quelle finali, realmente ambientate nella Death Valley, in cui gli attori, per le difficili condizioni di ripresa, non hanno necessità di simulare l'odio e la sofferenza fisica. Erich von Stroheim perfezionista fino all'ossessione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La seduzione nello studio dentistico, Trina che si cosparge il corpo di monete.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 23/4/16 12:08 - 2073 commenti

Opus magnum di Erich von Stroheim, colpisce - aldilà di una simbolizzazione cromatica che oggi potrà apparire elementare - per il dettagliato, maniacale scavo psicologico che riesce a spettacolarizzare una storia nutrita di greve, squallida quotidianità. Sullo sfondo di uno schema logico che nel soddisfacimento del bisogno vede l'insorgere della dipendenza e quindi dell'abiezione, la struttura a imbuto chiuso diventa un maelstrom narrativo che trascina dalla civiltà urbana ai confini del mondo, dove gli spazi riarsi e desolati si fanno specchio di un'anima desertificata. Apocalittico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'intervento odontoiatrico dai risvolti fetish e necrofili; Trina che si infila nuda tra le lenzuola cosparse di monete; il finale psichedelico.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Saintgifts 4/1/15 20:05 - 4099 commenti

Stroheim non lascia sospettare nulla (anche se il titolo del film prospetta un soggetto ben preciso): la prima parte del film mostra dei personaggi che nulla hanno a che vedere con la seconda (dalla vincita della lotteria in poi), pur essendo gli stessi. Sono trasformati, irriconoscibili e tutto in virtù della ricchezza, oltretutto nemmeno usata. Bisogna riconoscere a Stroheim la validità delle sue tecniche e dei suoi simbolismi, a volte innocenti, ma credo che la forza della pellicola debba molto proprio alle peculiarità del silent movie.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Giùan 18/10/11 13:01 - 2617 commenti

Clamoroso capolavoro del muto, l'epopea della cui lavorazione e post-produzione sono anch'esso puro cinema. Nonostante le note vessazioni censorie, ciò che resta del montato è quasi commovente per capacità inventiva, rigore stilistico, unità d'intenti. Stroheim denuncia con poetica brutalità come tutto ruoti attorno al pernicioso denaro, vera tara dell'anima a confronto con la quale quella genetica di MacTeague sembra un mal veniale. Sentimenti, amicizia, matrimonio, famiglia, rispetto son trattati come idoli fallaci da sacrificareì al luccichio del Soldo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Zasu Pitts e Gibson Gowland grandiosi; Il matrimonio con in profondità di campo il Funerale; Le scene nella Death Valley; Gli uccellini in gabbia.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Belfagor 14/6/09 14:51 - 2590 commenti

La forza di questo capolavoro? Riuscire a trasportare la stessa essenza epica e tragica di un grande romanzo naturalista. Laddove molti registi ne avrebbero ricavato dei mattoni indigeribili, Stroheim è invece riuscito nell'impresa di creare un opus magnum che mette alla berlina il sogno americano. Cinismo, ambizione, catarsi: tutto è regolato da un'Ananke fredda e intransigente. La Pitts rimarrà un indimenticabile simbolo dell'avidità. Per apprezzarlo veramente, bisogna trovare la versione non mutilata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale nella Death Valley.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Luchi78 15/12/11 17:42 - 1521 commenti

Opera faraonica di Erich von Stroheim, va vista con un libretto d'accompagnamento utile per spiegare le infinite metafore presenti nel film, sia dal punto di vista puramente visivo che da quello registico con le varie inquadrature, tagli, profondità di campo. Davvero complicato e difficile da seguire, soprattutto nella versione integrale. Personalmente, nell'universo cinematografico del cinema muto preferisco altro, ma è innegabile l'arte profusa in tale lavoro.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Enricottta 27/3/10 16:57 - 507 commenti

Per mia sfortuna ho visto la versione "evirata" dell'opera che però, nonostante gli innumerevoli tentativi di minarne la potenza evocativa e il messaggio non proprio "corretto" per il periodo, è comprensibile. Hollywood, una parte, qualcuno (Irving Thalberg), ostacolò fino allo sfinimento Stroheim (costringendolo a compromessi), ma il risultato in sostanza non cambiò, dato che il film è un eccezionale scatola di emozioni, di stile, di ambiguità che ne fanno un unicum. Pochi sono i capolavori, Greed è qualcosa in più.
I gusti di Enricottta (Erotico - Giallo - Musicale)

Metuant 3/3/11 13:39 - 451 commenti

Avendo avuto la possibilità di vedere la versione restaurata (4 ore e 10), posso tranquillamente affermare la validità assoluta di questa pellicola che, grazie all'ossessione maniacale per i dettagli di Stroheim, trasuda atmosfera in ogni singolo fotogramma. L'avarizia di una donna (resa per altro in maniera magistrale dalla Pitts) e di una società raccontata in un film-fiume che lascia più volte il segno, specie nel finale nichilista. Un'opera gigantesca, in tutti i sensi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le mani orrende e deformi della donna che accarezzano i soldi.
I gusti di Metuant (Commedia - Giallo - Horror)