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• LA VERITàAAA

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/11/08 DAL BENEMERITO PIGRO

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
  • Capolavoro assoluto (e ce ne sono pochi!) a detta di:
    Pigro, Kanon
  • Grande esempio di cinema a detta di:
    Marcolino1
  • Davvero notevole! a detta di:
    Noodles
  • Non male, dopotutto a detta di:
    B. Legnani
  • Mediocre, ma con un suo perché a detta di:
    Kinodrop


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B. Legnani 31/12/15 21:49 - 4453 commenti

Opera che è poco definire bizzarra (scrive Giusti: "quando lo vedemmo a Venezia nel 1982 restammo tutti allibiti"), che è quasi illogico definire tramite i pallini della valutazione. La parte migliore è quella iniziale, quando la mente è fresca e riesce a cogliere i riferimenti nel veloce sproloquio del protagonista. Poi si incarta un po' su se stessa, fino alla fase un po' confusa dell'incontro col Papa (impersonato da Zardini, il celebre Fonelli...). Benigni ci stava bene. Curioso, non agevole, qua e là geniale, qua e là molto contorto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Zavattini, mussolineggiando: " Ho vo-lù-to che ve-dè-ste qué-sto...".
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Pigro 18/11/08 9:30 - 7317 commenti

Un'opera davvero unica: uno dei rari geni dell'Italia moderna si mette a nudo nei panni di un pazzo che sproloquia su di sé e su ciò che lo circonda, affastellando deliri contorti, sagaci aforismi e lucide intuizioni. In un'ambientazione esplicitamente artificiale un grandissimo e autoironico Zavattini esplode in un accorato poema ramingo sull'umanità, che obbliga lo spettatore a una relazione intensa con parole e pensieri che vivisezionano le nostre certezze. Coraggioso, libertario, folle, necessario.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Kinodrop 10/9/19 11:34 - 1095 commenti

Una specie di grande comizio o predica laica davanti a un pubblico di diversa ideologia; con forte passione Zavattini si cala nei panni di un folle che per procrastinare il suo internamento sciorina tematiche sociali e filosofiche tanto necessarie quanto insolubili. Molto televisiva e artificiale la messa in scena volutamente spartana e sgangherata che ricorda alcune performance di Dario Fo. Incuriosisce l’imprevedibile e vorticoso inizio pieno di spunti e polemiche, dopo si avvertono alcuni rallentamenti e ci si stanca. Di rottura sì, ma datato.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Kanon 1/2/11 13:26 - 584 commenti

Dopo una lunga gestazione (tra i possibili protagonisti Jannacci o Benigni), Zavattini si concede alla regia con quest'unicum che è un personale affresco sull'umanità (che ai suoi occhi appare sempre più persa). Quando si mette a nudo il proprio pensiero c'è sempre il rischio, a seconda del fruitore, di poter passare per delirante, utopico, geniale, retorico, qualunquista o cos'altro. Però ci sono sagacia, ironia, passione e soprattutto coraggio. Va oltre la telecamera: è cibo per la mente. Da vedere tutti i giorni ad ogni ora su tutti i canali.
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)

Marcolino1 28/11/16 15:25 - 396 commenti

Con un istrionismo concitato alla Dario Fo, Zavattini tocca temi cruciali dell'esistenza, dal laicismo che dialoga ironicamente con il credente, al valorizzare il sublime e il "sacro" del quotidiano, infrangendo il tabù della bellezza e importanza degli organi riproduttivi, proponendo una sessualità libera ma senza sfruttamenti e puntualizzando l'educazione alla pace addirittura dal feto. Il tutto con un botta e risposta al ritmo serrato e delle trovate surreali originali, con provocazioni ardite ma senza eccessi, sempre con un linguaggio garbato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le lettere vomitate, simbolo di corporalità semantico-lessicale; L'incontro col Papa.
I gusti di Marcolino1 (Documentario - Fantascienza - Musicale)

Noodles 21/1/19 23:03 - 275 commenti

Non c'è via di mezzo, questo tipo di film o li ami o li odi. E anche questo non fa eccezione. Un delirio di un'ora sulla vita e sull'umanità che doveva avere il volto di Roberto Benigni, ed effettivamente ci sarebbe potuto stare. Non di facile fruizione, ha dei picchi di autentica genialità e mostra un sorprendente Zavattini anche dal punto di vista scenico. Il suo continuo sputare parole e concetti fa sì che la mancanza di una vera trama non si noti mai. Opera rara e da vedere almeno una volta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'odio è lucido come l'albero di Natale.
I gusti di Noodles (Commedia - Drammatico - Horror)