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FELLINI SATYRICON

All'interno del forum, per questo film:
Fellini Satyricon
Dati:Anno: 1968Genere: avventura (colore)
Regia:Federico Fellini
Cast:Martin Potter, Hiram Keller, Max Born, Salvo Randone, Mario Romagnoli, Magali Noël, Capucine, Alain Cuny, Fanfulla, Danika La Loggia, Giuseppe Sanvitale, Eugenio Mastropietro, Lucia Bosé, Joseph Wheeler, Hylette Adolphe, Tanya Lopert, Gordon Mitchell, Luigi Montefiori (George Eastman), Marcello Di Falco, Elisa Mainardi, Donyale Luna, Carlo Giordana, Marcello Bonini Olas (n.c.), Ennio Antonelli (n.c.), Sandro Dori (n.c.), Veriano Ginesi (n.c.), Lorenzo Piani (n.c.), Alvaro Vitali (n.c.), Osiride Pevarello (n.c.)
Note:E non "Fellini Satiricon". Dal romanzo di Petronio. Sceneggiato da Fellini, Bernardino Zapponi e Brunello Rondi.
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Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/10/08 DAL BENEMERITO B. LEGNANI

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B. Legnani 19/10/08 23:40 - 4389 commenti

Curiosissimo. Con circospezione dico che si tratta di un incontro fra il vero, eccessivo, Satyricon e il Fellini più fantasmagorico. Matrimonio riuscito, perché la materia è adatta a Fellini, che di suo ci mette ambientazioni incredibili (la stupenda passeggiata nella Suburra). Mi pare che ne esca qualcosa che Fellini ci presenta (come sentimenti, sensazioni, tribolazioni) in modo oggettivo, senza i richiami personali presenti in molte altre opere del Maestro, che di suo ci mette solo ricchezza scenografica (ma per Kezich è vero il contrario). Ci si può divertire, come spesso accade con Fellini, a identificare gli attori non accreditati (vedi gli n.c. citati nel cast).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il crollo dell’insula e il suicidio della Bosé e del consorte.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Pigro 21/2/09 9:21 - 7229 commenti

Un labirinto grottesco e visionario che trascrive la narrazione labirintica di Petronio: così Fellini interpreta il Satyricon, apponendo il proprio nome al titolo per rimarcare la sua totale responsabilità artistica e intellettuale: nonostante l'apparenza, infatti, qui non c'è Roma antica ma l'Italia moderna, nelle aberrazioni sociali e culturali di una "dolce vita" tra gironi infernali danteschi e affreschi apocalittici. Film onirico (dal cromatismo alchemico), folgorante e coraggioso, ma troppo lungo e ambizioso rispetto al risultato.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 3/4/11 18:00 - 5737 commenti

Anarchico e orgiastico. I frammenti del pastiche di Petronio fungono da tappe per un viaggio nell’universo felliniano più immaginifico, in dirittura di una Roma fuori dal tempo in cui il fasto, il vizio e l’eccesso non sono che l’altra faccia della decadenza e della caducità, secondo l’antico binomio Eros-Thanatos. Soprassedendo sulla mancanza di un vero filo conduttore e abbandonandosi alle immagini in libertà del regista, si resterà rapiti dalla pantomima di Vernacchio, dal giro notturno in Suburra e dalla cena da Trimalcione in scenari allocroici e fumiganti da sci-fi o inferno dantesco.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 5/8/10 8:14 - 7866 commenti

Cartoline dall'inferno, frammenti di un incubo popolato da mostri, in cui anche i pochi bei volti sono spesso deturpati: quello di Gitone da un sorriso lascivo, Ascilto da una smorfia di disprezzo, Encolpio da una fissità innaturale. L'incompiuto di Petronio scioglie le briglie della fantasia felliniana, che affascina ma anche stordisce, una traversata sulle sabbie mobili delle certezze morali ed anche fisiche (il paesaggio cambia continuamente, il cielo ha colori apocalittici, gli scenari mutano). Fotografia, sonoro e costumi da segnalare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il doppio testamento di Eumolpo (da povero e da ricco), l'episodio della coppia suicida, il labirinto .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 15/11/08 13:00 - 3088 commenti

Curioso adattamento dal romanzo di Petronio, ricco di fantasia e invenzioni, ma altrettanto frammentario. Regia geniale, grande fotografia, molte sequenze memorabili (tutto l'episodio del George Eastman/Minotauro è da antologia, sia dal punto di vista visivo sia da quello sonoro), ma narrazione faticosa che rende difficile il coinvolgimento. Azzeccata la scelta degli attori del cast, sia i protagonisti, sia le comparse.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Rufus68 3/3/17 23:49 - 2507 commenti

La Roma di Fellini ha già una lunga storia alle spalle ed è, perciò, decadente, marcia e ricca di rimpianto per un passato irrecuperabile. Le sue folle bastarde si aggirano frementi, avide, in un paesaggio infernale acceso per il minio di pareti e affreschi. E non v'è più direzione o legge: la poesia è sulla bocca degli arricchiti e i poeti si vendono alle ricchezze. Il labirinto diviene simbolo del caos. Minaccioso, funebre, rutilante, compiaciuto sin quasi al cattivo gusto, eppure figurativamente eccezionale. Perfetto lo score di Rota.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Myvincent 28/4/15 7:51 - 2263 commenti

La frammentaria opera di Petronio, dal punto di vista di Fellini, è quantomeno fedele al suo spirito, riproponendo le gesta di questa sorta di "Odissea rovesciata". Rifacendosi al modello greco classico e soprattutto dileggiando ferocemente la decadenza romana di allora, Fellini-Petronio fa decisamente centro. Difficile, quindi, separare il poema dal film, "decorato" (come c'era da aspettarsi) da scene, costumi, trovate di geniale inventiva.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Paulaster 26/6/18 11:27 - 2230 commenti

Due vitelloni della Roma imperiale lotteranno per amore di Gitone. Fellini riscrive Petronio e lo fa a modo suo: sfrontato nelle gestualità eccessive, accurato nei mille caratteri dei personaggi, roboante nella messinscena. Senza una chiave narrativa chiara appesantisce la visione, foriera comunque di colpi di teatro. Poco avvincente, vive di ficcanti colpi visivi ma che sembrano fini a se stessi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il terremoto.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Minitina80 26/7/17 9:41 - 1964 commenti

Quale pretesto migliore del Satyricon di Petronio per dare modo a Fellini di esplorare ancora una volta la decadenza morale a cui ciclicamente tendono l’uomo e le società che si susseguono nel tempo? L’ambientazione romana gli fornisce il pretesto per calcare la mano mettendo in scena baccanali orgiastici, amori omosessuali e pederastia, arrivando a toccare anche la necrofagia. Oltre che morboso riesce a essere sinistro e decadente, aumentando la sensazione di disagio frutto di uno smarrimento senza tempo non confinabile a un’unica civiltà.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I banchetti viziosi di Trimalcione.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Ryo 23/12/13 0:12 - 1852 commenti

Un pittoresco viaggio nella vita mondana all'epoca dell'impero romano. Uno sfoggio totale di eccessi, un racconto sulla moralità. Con scenari strepitosi e un cospicuo numero di attori e comparse, questo film fu un progetto ambizioso, dall'ardua comprensione. Iconografico e metaforico totale, il satyricon originale è solo un pretesto da cui il film si discosta per raccontare un qualcosa di introspettivo.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Fauno 16/11/13 22:35 - 1799 commenti

Il film l'ho apprezzato e non poco, ma non prima di aver capito e accettato la sconnessione nella continuità di diverse scene e la scomparsa parziale di un filo logico, anch'esso inghiottito da una satira talmente invadente da divorare perfino i neuroni di chi la vede! Se poi non avessi visto Sesso perverso, mondo violento, che spiega molto bene storia ed evoluzione dell'omosessualità nei secoli, avrei fatto a pezzi sia Fellini che il suo Satyricon, nonostante sostenga a spada tratta la meraviglia delle immagini e della sua tecnica...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Meglio impiccare un marito morto che un amante vivo".
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Stefania 12/2/10 22:04 - 1600 commenti

Su di me, non esercita poi un fascino irresistibile, ma certo è geniale questa cronaca del viaggio dalla storia al mito del giovane Encolpio. Accompagnato dal poeta Eumolpo, suo personale Virgilio, questo innamorato deluso attraversa dapprima la sua Roma, godereccia di trimalcioniche feste, per poi scivolare in un inter-regno magico, a-temporale, dove diverrà eroe e combatterà col Minotauro. Racconto carnale e dionisiaco, via via si sublima senza smaterializzarsi, e la sua fine è solo l'inizio del viaggio di Encolpio, oltre Roma, oltre il mare, oltre il mondo.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Von Leppe 11/5/11 21:49 - 916 commenti

Roma antica dipinta da Fellini, non quella dei kolossal ma quella quotidiana e mitologica al tempo stesso, con atmosfere surreali, scenari e paesaggi con colori fuori dal tempo. Il film è parlato in vari dialetti e lingue oltre l'italiano, nel classico stile felliniano, cosi come il susseguirsi di vicende slegate una dalle altre dove però compaiono i due protagonisti. Tra le parti migliori soprattutto quelle iniziali: la cena di Trimalcione, ma anche nel finale la storia della maga col fuoco tra le gambe.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Meglio impiccare nu marito morto che perdere un amente vivo...
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

R.f.e. 19/9/10 14:55 - 819 commenti

Nella sua storia della letteratura erotica, Sarane Alexandrian scrisse che "i personaggi del Satyricon (...) sono ripugnanti. Non hanno alcuna traccia di sensibilità che li salvi dall'abiezione". Ovvio che il testo di Petronio fosse perfetto per Fellini, che calcò la mano sul grottesco, popolando il film dei suoi soliti freaks, allo scopo di seguitare a raccontarci - e soprattutto, a raccontarsi - la sua interpretazione squallidamente negativa del sesso. Sopravvalutato quando uscì, ma, allora come oggi, del tutto inutile.
I gusti di R.f.e. (Avventura - Azione - Erotico)

Nancy 22/11/11 2:01 - 768 commenti

La frammentarietà dell'immaginario di Fellini gioca a favore di questo film che, riprendendo Petronio, vuole sviscerare una società aberrante nella sua pomposità: quale epoca migliore della Roma imperiale, tra i suoi orgiastici banchetti e le sue nascoste congiure? La storia di Encolpio è resa in modo più onirico che storicamente prettinente, ed è questo che rende il film visionario. Geniale la colonna sonora tribale, nota anche per il cast: l'antropofilo Fellini ci fa ricordare ogni singolo volto sul finale e ciò a prova del suo ottimo lavoro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Sei sempre davanti ai miei occhi, Gitone, indegna debolezza, ti amo ancora anche se mi hai abbandonato: meritavo io questo oltraggio?".
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Graf 27/4/12 21:43 - 621 commenti

L’incompleta opera di Petronio ben si sposa con la poetica del frammento narrativo di Fellini. Viaggi, digressioni, divagazioni, la poetica zavattiniana dell’erranza dei personaggi, dentro il ventre obeso di una immaginazione creativa sfrenata e incontinente che tende alla saturazione degli effetti visivi fino al soffocamento; momenti poetici, lirici, drammatici e tragici che si alternano al realismo minuzioso e putrefatto di corpi osceni, brutti e turpi. Storia e mito e il giudizio severo e amaro di Fellini che avvolge tutto. Film congelato e autistico.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Alex75 8/1/19 13:40 - 579 commenti

Dai frammenti del romanzo di Petronio, Fellini ci conduce in un viaggio senza inizio e senza fine attraverso la decadenza imperiale, simbolo di sfaceli a noi più vicini, in cui l’infimo e l’elevato, il laido e il sublime, baccanali senza gioia e squarci lirici coesistono in una Babele linguistica e visiva, forse fine a se stessa, ma evocativa, che si imprime nella memoria grazie all’accuratezza scenica e agli attori di varia estrazione che danno anima e corpo al fantasmagorico popolo petroniano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il banchetto e le esequie di Trimalcione; Eumolpo; La vedova e il soldato; La coppia suicida; L’ermafrodito; La lotta col Minotauro; Il finale.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Rocchiola 10/9/18 15:19 - 542 commenti

Da sempre uno dei Fellini più criticati e meno apprezzati. Figurativamente introduce alle sue opere degli anni 70, ma la messa in scena originale e fantasiosa è penalizzata da una narrazione eccessivamente frammentaria. Così il riferimento a Petronio diventa un semplice pretesto per mettere in scena i deliri onirici del maestro riminese. La ricostruzione di un passato immaginario e storicamente irriconoscibile ricorda l'operazione di Pasolini in Edipo Re e come in quel caso si fatica a essere coinvolti nella vicenda. Comparsa di Renato Zero.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lotta col gladiatore travestito da Minotauro; La decapitazione di Lica; Il fuoco custodito tra le gambe della maga Enotea; L'oracolo ermafrodita.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Alex1988 29/12/18 18:55 - 519 commenti

Petronio visto da Federico Fellini; praticamente è una sorta di Dolce vita mutata soltanto per quanto riguarda il tempo. Dal punto di vista della contestualizzazione, non c'è nessun arco temporale che divide le due opere. Insomma, il degrado sociale non ha epoca, è sempre presente. Inutile spendere parole sui costumi e le scenografie. Prima apparizione cinematografica per Alvaro Vitali.
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)