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AMOUR BRAQUE - L'AMORE BALORDO

All'interno del forum, per questo film:
Amour braque - L'amore balordo
Titolo originale:L'amour braque
Dati:Anno: 1985Genere: drammatico (colore)
Regia:Andrzej Zulawski
Cast:Sophie Marceau, Francis Huster, Tchéky Karyo, Christiane Jean, Jean-Marc Bory, Michel Albertini, Saïd Amadis, Roland Dubillard, Ged Marlon, Serge Spira, Julie Ravix, Marie-Christine Adam, Azeddine Bouayad, Harry Cleven, Yann Collette
Note:Liberamente tratto da L'idiota di F. Dostoevskij.
Visite:838
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/9/08 DAL BENEMERITO SCHRAMM

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
  • Un film straordinario, quasi perfetto! a detta di:
    Lucius
  • Grande esempio di cinema a detta di:
    Schramm
  • Non male, dopotutto a detta di:
    Giùan
  • Mediocre, ma con un suo perché a detta di:
    Paulaster
  • Gravemente insufficiente! a detta di:
    Cotola


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Schramm 22/9/08 18:33 - 2316 commenti

Maitre a organiser da 1000 e una follia, Zulawski non si smentisce mai e regala un altro bastimento carico di delirio in cui tira un'aria beckettiana servita da dialoghi al limite dell'ermetismo, interpretazioni convulse e sovradeterminate che avrebbero inorgoglito Grotowski, Stanislawski e Meyerchold; situazioni da Cabaret Voltaire, riprese e montaggio da elettrochoc. Cinema sfibrante, avulso alla logica, lontano millenni luce da ogni sospetto di ovvietà, estraneo alle analogie, orfano di tutto ciò che è reale e razionale, ossesso, posseduto da 1000 demoni, da prendere o lasciare. Il sottoscritto prende, e se lo tiene ben stretto.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 16/8/09 22:35 - 7006 commenti

Urlato, fastidioso, sbracato, ipertrofico, supponente, noioso e tanto altro di negativo. Avvicinarsi al cinema di Zulawski è impresa ardua, specie se ci si deve sorbire questa pellicola che annoia non poco e non intriga per niente. Cento minuti di delirio allo stato puro e di sproloqui smisurati senza senso con azioni spesso fuori da ogni logica (cosa che in sé non è certo un difetto). Molto pretestuoso il rimando a “L’idiota” di Dostoevskij cui si fa riferimento nei titoli di testa.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Lucius  23/3/13 23:00 - 2747 commenti

Sfugge a ogni classificazione perchè è un film che non si limita a farsi visionare ma tende a penetrare sotto i pori della pelle. Il genio di Zulawski al servizio della quintessenza del sentimento elettivo rifugge ogni logica e razionalità per sposare la follia ma anche l'ineluttabilità di un sentimento dalle mille sfaccettature impossibile da circoscrivere. Tra una Parigi deserta e azioni all'Arancia meccanica a cui il film strizza l'occhio, la vita è di scena. La Marceau estremamente sensuale si denuda di tutto, perchè la vita è troppo breve.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Giùan 30/5/13 18:41 - 2635 commenti

L’affinità tra il cinema di Zulawski e l’autore de L’idiota può considerarsi per certi versi elettiva. Se però frenesia e “convulsione” non difettano all’esule polacco, ciò che di dostoyevskiano manca al film è un'ispirazione che nasca dalla necessità, il furore esaltato del cuore russo. L’oltraggioso iperrealismo zulawskiano diluisce così in sterile isterismo, mentre l’ossessionante gimkana della mdp si traduce in sussiegoso parossismo. Innegabili i geniali frammenti visionari, annegati però (come le performances di Huster e Karyo) dall’ego registico

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo straordinario inizio con la rapina “mascherata” in banca; La Marceau nuda; Il lanciafiamme.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Paulaster 1/8/19 10:25 - 2304 commenti

Ungherese matto si invaghirà della ragazza di un rapinatore. Sopra le righe, recitato iperteatralmente, il film viene tenuto insieme da un montaggio all’altezza specie nell’adrenalinico inizio; nella seconda parte prendono il sopravvento i momenti “balordi” e si sfalda. Difficoltoso nel seguire i dialoghi deliranti, in un misto di pomposità e provocazione, ha anche momenti di violenza (già vista) e di condanna (alla borghesia). La Marceau è acerba ma riesce a essere disinvolta anche nei nudi. Discrete riprese dal basso e nulla più.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il corpo bruciante a terra; La bomba in casa; La rapina come dei topolini.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)