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IL PAPà DI GIOVANNA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 39
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/9/08 DAL DAVINOTTI
Se ci fosse chi dubita delle qualità di Avati, IL PAPÀ DI GIOVANNA dimostra quanto ancora il regista emiliano possa dare al nostro cinema. Attraverso una storia commovente, struggente, mai prevedibile se non a livello superficiale, Avati ci riporta indietro nella Bologna di poco precedente alla Seconda Guerra Mondiale per raccontare la vita di un uomo (uno straordinario Silvio Orlando) e del suo rapporto con la figlia (Alba Rohrwacher, un volto che non ti scordi e che già era stata figlia della Buy e di Albanese nell'altrettanto triste GIORNI E NUVOLE). Rapporto quasi esclusivo che tiene a distanza la moglie/madre (Francesca Neri) finendo col chiudere gli orizzonti della ragazzina, non certo bella e inevitabilmente preda di complessi. Sono molti i personaggi che intervengono nella vicenda (come il sorprendentemente calzante Ezio Greggio, poliziotto e vicino di casa, come Serena Grandi sua moglie o l’ex Trettrè Edoardo Romano nel ruolo dell’avvocato difensore) e non ce n’è uno che paia fuori posto, tutti diretti magnificamente da un regista che sa far recitare come pochissimi altri in Italia. L’intensità, la quantità di sfumature che ognuno di loro riesce a dare contribuisce a ispessire una sceneggiatura già buona in partenza. Il film è ricco di sottintesi, lascia allo spettatore la possibilità di interpretare come meglio crede ciò che il regista non dice (soprattutto se ci si sofferma ad analizzare la figura della moglie, sfuggente), si premura di cogliere lo spirito del tempo e di inquadrare al meglio i caratteri, riuscendo nel contempo a non perdere mai di vista la grazia e la misura. Nella seconda parte c’è qualche fase interlocutoria che rallenta un ritmo non certo incalzante, ma è poca cosa di fronte alla forza della storia e dell’ottima cura nella ricostruzione storica, supportata da una fotografia desaturata che aiuta a calarsi nel Ventennio (e oltre, perché per qualche anno ancora si prosegue) e alla buona colonna sonora di Riz Ortolani. Un’opera magari non memorabile né rivoluzionaria ma sicuramente degna di grande attenzione, uscita dalle mani di un regista capace oggi di stupire come un tempo per la professionalità e il gusto che si sposano a un tocco unico e riconoscibile. Il finale lascia qualche dubbio Ambrosebierciano...
il DAVINOTTI

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B. Legnani 1/7/18 11:12 - 4491 commenti

Ennesima dimostrazione della capacità di Avati nel dirigere gli attori. Forse solo la Neri delude un po', ma Orlando fornisce forse la sua prova migliore (Coppa Volpi a Venezia), la Rohrwacher è perfetta in una parte ardua, Greggio se la cava (ma bisogna abituarsi a prenderlo "sul serio": inizialmente non è facile), la cui fuga finale forse cita Zivago. Il talento dell'autore si vede nei piccoli dialoghi, del tutto naturali e verosimili: basti pensare alla visita dalla parrucchiera, dopo la liberazione (e la Liberazione). "Avati ama i suoi personaggi: buoni, cattivi, ambigui…" (Morandini)
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 15/2/09 8:25 - 11006 commenti

Bel film di Pupi Avati, incentrato sul particolare rapporto tra un padre e una figlia che si macchia di una terribile colpa e che il genitore cercherà di recuperare. Il film è ben scritto e diretto, anche se con alcune lacune, e si segnala per la buona interpretazione del cast, in particolare di Silvio Orlando che dona al suo personaggio una personalità complessa e dotata di particolare umanità. Meno convincente la Neri. Buona la caratterizzazione ambientale e storica.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 8/9/09 8:43 - 7378 commenti

Ragazza con problemi di socializzazione (indotti da padre iperprotettivo e madre assente) uccide una compagna e finisce in manicomio criminale. La storiaccia da cronaca nera rivela una squallida vita di piccoloborghesi, umani e da compatire sì, ma anche votati alle apparenze e incapaci di ascoltarsi reciprocamente. Avati ne trae fuori un bellissimo film (appesantito nell'ultima parte con le troppe inutili annotazioni sulla storia d'Italia), con ottima fotografia un po' retro e un po' lugubre, e con bravi attori che è abilissimo a dirigere.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 3/5/09 18:39 - 5737 commenti

Pacata ma angosciante tragedia famigliare sull’incrollabile amore di un padre per la figlia psicopatica e omicida. Sotto l’incantesimo della bacchetta magica di Avati regista, tutti gli attori – compresi gli outsiders Greggio, Romano e Bilello - sottorecitano in modo mirabile in un contesto diacronico e minimalista; particolare nota di merito va ad Orlando che, sommesso e stoico, effigia l’ennesimo perdente del cinema avatiano.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 20/3/10 23:43 - 7108 commenti

Molto buono nella prima metà, durante la quale riesce ad interessare lo spettatore dipanando una storia interessante, tende poi a sgonfiarsi nella seconda, in cui sono presenti alcuni scivoloni evitabili (la fucilazione, ma non solo). Buone le prove di Orlando e della Rohrwacher, diligente ma nulla più Greggio in una parte drammatica, mentre il personaggi della Grandi mi è sembrato inutile. Non male la confezione, che sembra però un po' di maniera.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 3/12/19 13:00 - 8316 commenti

Bologna anni 30. Un professore di liceo trascura la moglie per riservare tutto il suo affetto alla figlia adolescente senza rendersi conto dei disturbi psichici che la porteranno a commettere un folle atto omicida... Fra i migliori film della vena intimista di Avati, non perfetto per alcune smagliature nel racconto e per il dislivello nelle prove attoriali, ma comunque intenso, sincero, commovente. Brava Rohrwacher nei panni di un personaggio scostante, eccellente Orlando nel rendere le sfumature di un uomo prima accecato dall'amore paterno, poi consapevole nell'accettazione della tragedia.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Caesars 1/12/09 8:38 - 2501 commenti

Pur non facendo parte della categoria "migliori film di Pupi Avati", la pellicola è buona e va vista. La bravura del regista è quella di prenderci per mano ed accompagnarci dentro la storia di un uomo piccolo piccolo, Silvio Orlando davvero bravo anche se sempre un po' uguale a se stesso, che però ha un cuore grandissimo e seguirà le sorti della figlia Giovanna per decenni senza mai abbandonarla. Fa un po' storcere il naso l'impiego della Neri (comunque brava) e della Grandi che con le loro labbra rifatte sono poco adatte per l'epoca storica.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: In negativo: la scena della fucilazione. Sembra più adatta ad uno spaghetti western di serie B che ad un dramma, per il resto molto ben realizzato.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Iochisono 17/9/08 12:49 - 133 commenti

Inspiegabile come un autore sia tanto meticoloso e capace nello studio e nella resa della psicologia dei due protagonisti e poi alterni alti e bassi notevoli in tutto il resto. Tra i "bassi" il casting della Neri (improponibile nel ruolo d'epoca) e di Greggio (tutt'altro che sorprendente nel ruolo drammatico), e inattese scivolate come il didascalisco effetto dei personaggi che ritagliano titoli di giornale e ascoltano alla radio improbabili dispacci d'epoca e una fucilazione decisamente poco credibile. Decisamente più quadrato il precedente Il nascondiglio, ma quello era un film di genere.
I gusti di Iochisono (Commedia - Horror - Poliziesco)

Vstringer 28/2/10 1:44 - 349 commenti

Amaro e struggente, un Avati-movie con molti degli elementi tipici del suo cinema, qui arricchito da una fotografia ben calibrata, una sceneggiatura non banale, prove recitative in gran parte all'altezza: bravissima la Rohrwacher, affidabile Orlando, in parte la Neri, la buona resa di Greggio non sorprende se si tiene conto che Avati riesce spesso a trasformare attori brillanti in drammatici (Boldi in Festival, ad esempio). L'elemento politico, di cui si parlò abbastanza all'uscita, è più che abbozzato, ma riesce a non essere troppo invadente.
I gusti di Vstringer (Commedia - Drammatico - Musicale)

Deepred89 4/11/08 20:01 - 3120 commenti

Con questo film Avati si conferma ancora una volta uno dei migliori registi italiani in circolazione. Non si tratta di un capolavoro ma Avati riesce a dirigere il tutto con una professionalità che si trova raramente nel cinema italiano attuale. Inoltre ha il pregio non da poco di riuscire a far recitare un paio di attori decisamente poco promettenti (Greggio e la Neri). Una conferma anche Silvio Orlando e sorprendente la giovane Alba Rohrwacher. Un po' statico e monocorde, ma decisamente di alto livello. Ottima fotografia e belle musiche.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 22/10/09 23:51 - 3587 commenti

Bello e di forte personalità a livello di regia e fotografia, denuncia dscelte attoriali e uno sviluppo non sempre convincenti. Perchè Greggio è una scommessa vinta a metà (sorprende ma si vede che non può spingersi più di tanto). Perchè lo stesso Orlando, pur bravo, a volte fa troppo il piacione. Perchè la Neri gira a vuoto. E la storia alterna momenti di autentica partecipazione ad altri un po' troppo semplificati. Resta comunque un buon film ad opera di Avati, girato e montato secondo i crismi e con immagini che rimangono dentro.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Brainiac 31/1/09 17:38 - 1081 commenti

Film di una bruttezza esasperante. Le recitazioni sono veramente scarse: il pur dignitoso Greggio si limita a parlare piano, la Neri (nella scena in cui dice no alla parrucchiera con nonchalance dopo l'arresto della figlia) è imbarazzante, così come la madre della ragazza uccisa, veramente improponibile. Bolletti radiofonici risibili, il manicomio descritto con abbondanza di luoghi comuni. Unica cosa riuscita la messa in scena del rapporto fra padre e figlia (entrambi sono abbastanza credibili). Ammiro Avati, regista originale, ma questo è un flop.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Sta meglio, forse abbiamo fatto male a preoccuparla." "Avete fatto benissimo.".
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

G.Godardi 7/3/09 15:32 - 950 commenti

Parte spiazzando lo spettatore: i titoli di testa farebbero pensare ad una commedia, poi nei primi dieci minuti sembra subentrare un giallo-noir. Ma Avati stravolge il tutto svelando subito l'assassino: comincia il film vero, uno straziante dramma dell'anima sui rapporti genitore-figlio. È un Avati quasi totalizzante, una specie di summa di tutto il suo cinema: tutti i temi e procedimenti a lui cari si ritrovano qui. Bellissima la fotografia tutta luce o ombre (spesso di taglio espressionista) che ci regala una Bologna dark. È "passato" ma parla di oggi.
I gusti di G.Godardi (Horror - Poliziesco - Thriller)

Gugly 23/9/08 23:23 - 984 commenti

Vicenda ambientata nel passato ma con eco di molti fatti di cronaca dei giorni nostri; degni di nota tutti gli attori, a cominciare da uno straordinario Silvio Orlando per continuare con la Rohrwacher, la Neri fino ai sorprendenti Ezio Greggio e Serena Grandi. Interessanti i mezzi per narrare lo scorrere degli anni e valida la ricostruzione dei luoghi della storia. Unica pecca il rapporto tra la Neri e Greggio, un po' tirato via alla fine, ma è una piccola pecca in un lavoro valido.
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Hackett 30/7/09 15:41 - 1619 commenti

Interessante vicenda che prende spunto dall’attualità criminal-adolescenziale che ha tenuto spesso banco nei giornali contemporanei, trasportandola ai tempi del fascismo. Avati dipinge con maestria alcuni personaggi memorabili intrecciandoli in rapporti sentimentali non banali. Ottima l’interpretazione di Orlando e della Rohrwacher, un po’ sforzato il Greggio in versione drammatica che comunque non sfigura, ancora una volta impalpabile la prova di Francesca Neri, una delle poche attrici a non beneficiare dell’esperta mano di Pupi.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Redeyes 18/8/09 16:21 - 2058 commenti

Pupi, quando sembra che la vena creativa stia spegnendosi, estrae dal cappello a cilindro questo capolavoro e che capolavoro! Un cast che è azzeccatissimo (persino Greggio e la Neri, anche se primeggiano la Rohrwacher ed ovviamente il sempre delizioso Orlando). La storia è terribilmente angosciante e lascia una forte amarezza addosso pur senza che l'autore infierisca o cerchi il finale strappalacrime, anzi. Come al solito ottime le musiche di Ortolani.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Cif 18/9/08 21:36 - 272 commenti

Pochi registi (ancor meno in Italia) saprebbero raccontare una storia di tale pathos in maniera così credibile, asciutta e sorprendentemente umana. Avati non teme di misurarsi ancora con un'ambientazione storica. Ed ha un modo unico di dare spessore umano, lirico, alle sue storie ed ai suoi personaggi. Ognuno offre il meglio di sè, la Rohrwacher ed Orlando su tutti. Sorprendente Ezio Greggio, intenso ed amaro. Sullo sfondo l'Italia fascista e poi ancora la Liberazione ed il primo dopoguerra, raccontati senza retorica.
I gusti di Cif (Drammatico - Fantascienza - Giallo)

Giapo 15/9/08 9:22 - 230 commenti

Toccante storia sull'amore incondizionato di un padre verso la propria figlia. Straordinaria la prova di tutti gli attori, in particolare di Alba Rohrwacher, che interpreta Giovanna. Film intenso e commovente, sottolineato dall'emozionante colonna sonora di Riz Ortolani. Da vedere.
I gusti di Giapo (Gangster - Horror - Thriller)

Rambo90 15/11/12 19:34 - 5967 commenti

Un Pupi Avati particolarmente drammatico, ma riuscito, soprattutto nella prima parte a tratti davvero commovente; poi verso la fine perde un po' di colpi con alcune trovate non proprio riuscite e troppo facili. Bravissimo Silvio Orlando, toccante in più di un'occasione, brava la Neri e sorprendente Ezio Greggio nell'unico ruolo serio della sua carriera. Bella la colonna sonora.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Saintgifts 5/3/10 23:24 - 4099 commenti

Una figura umana di padre molto complessa quella impersonata da Silvio Orlando e sviluppata bene da Avati. Ancora a Bologna, dove il regista è più credibile, visto che quasi tutti i suoi film sembrano ricordi d'infanzia, nel periodo che abbraccia la Seconda Guerra Mondiale, in una storia tragica ma che lascia spazio anche agli avvenimenti quotidiani, altrettanto tragici, filmati in un'atmosfera di luce grigia dove il sole, sempre nascosto, non esalta i colori e non crea ombre. A parte le enfatizzazioni di certi luoghi comuni, il film è ben fatto.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Piero68 24/9/13 11:06 - 2693 commenti

Ancora un film ambientato a Bologna e ancora a metà del secolo scorso (o quasi). L'unica differenza sta che la storia, almeno all'inizio, si svolge in pieno regime fascista. Ma ambientazioni consuete a parte Avati riesce a tirar fuori una pellicola degna del miglior cinema. Per regia, per sceneggiatura, per fotografia e scenografie al seguito. Ma più di tutti un cast sulla carta pencolante (quanti avranno storto il naso nel leggere il nome di Greggio o della Grandi) ma nella realtà assolutamente all'altezza e completamente calato nei personaggi.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Giùan 19/8/11 12:58 - 2679 commenti

Con questo film Avati si conferma l'unico Maestro del cinema italiano (giovane o vecchio, buono o cattivo), realmente avido di storie e di Storia (quella che passa per la quotidianità dei tanti). Sullo sfondo della Bologna tra fascismo e dopoguerra, fotografata come una cartolina d'antan da Rachini, si muovono immobili la figlia Rohrbacher e il papà Orlando, osservatori atoni di una realtà alla quale non vogliono adeguarsi e che attendono corrisponda a loro. Grandi prestazioni d'attori (sorprendenti Neri e Greggio) ma troppa puzza di letteraria naftalina.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Paulaster 2/5/19 15:52 - 2397 commenti

Padre iperprotettivo avrà una figlia implicata in un omicidio. Vita al limite della miseria nell'anteguerra, ma il legame affettivo predomina. Straordinario ruolo per Orlando (che ampiamente ricambia), tra l'amorevole e l'ottuso a fin di bene; la Rorhwacher si esprime al meglio nella pazzia; Neri non pervenuta; Greggio penalizzato dalle vicende fasciste. Buona ambientazione storica e ottima fotografia tra il retrò e una depressa malinconia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Orlando che inventa i sostantivi per la figlia; Guardare la tv dalla vetrina; La corsa coi guanti nel prato del manicomio.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Il Dandi 23/10/17 0:13 - 1612 commenti

Sullo sfondo dei più drammatici eventi storici (tra Fascismo e Resistenza) il dramma locale di un fattaccio di cronaca nera (adolescente schizofrenica uccide una compagna di scuola per un'insana gelosia) e il dramma intimo del padre che è l'unico a non voler abbandonare la ragazza (rifiutando contro ogni evidenza la sua pazzia finisce per assecondarla). Avati, famoso per resettare volti, convince con Serena Grandi e perfino con Greggio (protagonista della scena più bella), ma la morbosa vicenda lascia (forse giustamente) un che di irrisolto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La fuga di Sergio (Greggio) dal plotone d'esecuzione al tram.
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Stefania 13/9/10 2:50 - 1600 commenti

Michele e Giovanna, padre e figlia, inseparabili: un rapporto sempre più simbiotico, alla fine parlano persino lo stesso linguaggio inventato, come compagni di un tristissimo gioco. Al loro mondo -immobile, perché autistico- giustamente è contrapposto un mondo che, tumultuosamente, si trasforma: l'Italia tra fascismo, guerra e dopoguerra, in un film un po' insistente sulle corde del patetico, non immune da stereotipizzazioni, ma efficace nel fotografare a mezze tinte la contiguità e la distanza tra un dramma storico e uno privato. Finissima la Rohrwacher.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Neri troppo "signora", senza accento: non è la moglie di un professorino! La camminata della Rohrwacher, coi piedi in fuori, testa bassa... ottima.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Luchi78 30/6/11 13:15 - 1521 commenti

Un'azzecatissima fotografia ci immerge non solo nell'Italia del ventennio e della guerra, ma anche in un'atmosfera dai complessi risvolti psicologici che Avati ha voluto raccontare con il suo film. Bravo Orlando, ma anche la Neri dà al suo personaggio i necessari non ben definiti contorni, che la rendono sfuggente ed enigmatica. Non si può negare una certa pesantezza insita nel tema trattato ma sicuramente voluta, grazie anche all'inserimento in un contesto storico di per sè nefasto. Greggio convincente tranne che nella parte finale.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Gabrius79 9/2/15 0:16 - 1125 commenti

Da annoverare tra i migliori di Pupi Avati, il film è da ritenersi decisamente riuscito grazie alle ottime prove attoriali di Silvio Orlando e Alba Rohrwacher, che delineano perfettamente i loro personagggi. Ma tocca a un Ezio Greggio in stato di grazia la palma dell'interpretazione più sorprendente. Azzeccati il periodo storico (e Avati è molto bravo in questo) e la sceneggiatura, decisamente coinvolgente.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Lythops 13/6/16 17:52 - 972 commenti

Film raro e partecipato in cui tutti gli elementi portanti interagiscono per costurire una storia basata, oltre che su un ottimo soggetto, su ritratti e dinamiche vere e coerenti. La parte più difficile è sicuramente quella di Alba Rohrwacher, che conferisce al personaggio di Giovanna uno spessore e una drammaticità rare. Ottimo Orlando anche se, napoletano nel film, parla con accento siciliano riconoscibile. Fotografia preziosa, scenografie perfette nonostante la difficoltà. Piacevole Greggio in un ruolo insolitamente drammatico.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Xamini   17/10/08 2:28 - 923 commenti

Delicatezza e misura nel ricostruire un periodo storico già nel cinema ampiamente ricostruito (ma questa volta più di altre da una prospettiva leggermente diversa) e soprattutto nel tratteggiare personaggi e situazioni. Al punto che ogni piccolo eccesso (come le urla della madre in casa propria o quelle delle ragazza in aula) risalta e quasi echeggia. Orlando e la Rohrwacher sono praticamente perfetti; la bellezza qui quasi algida della Neri ci sta. Quanto a Greggio, mi sono sforzato di apprezzarlo, ma l'esperimento che aveva funzionato con la Ricciarelli, in questo caso fallisce e l'incrinatura si fa dirompente verso la fine. Pazienza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il ritrovamento nella stanza.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Skinner 12/9/09 9:54 - 595 commenti

Gran bel film, sorprendente. Al di là della storia, il film è giocato molto su personaggi e "interpretazioni" (in tutti i sensi). Sorprendente Greggio, bravo Orlando anche se magari non da leone d'oro (più che altro meritato riconoscimento alla carriera). Unico difettuccio un finale che mi è parso un po' irrisolto, con la voce over di Alba Rohrwacher che sembra aggiunta in post-produzione a mettere una toppa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La fuga impossibile di Greggio davanti al plotone d'esecuzione: davvero una sequenza bellissima, dall'inizio alla fine.
I gusti di Skinner (Commedia - Drammatico - Western)

Vitgar 20/8/14 10:51 - 586 commenti

Fin dove può spingersi l'amore di un padre per un figlio, soprattutto quando quest'ultimo è gravemente malato. Pur con la consapevolezza dei problemi psichiatrici di Giovanna, il padre la protegge e la tratta come se nulla fosse successo. Bel film delicato e struggente, ricco di piccole gemme psicologiche. Orlando notevole, gli altri non troppo convincenti (non si riesce a prendere sul serio Greggio). Belle le ambientazioni e fotografia di livello.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I colloqui padre-figlia divisi dalla rete.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)

Alex1988 3/7/18 18:22 - 570 commenti

Il punto di forza del cinema di Pupi Avati sono in particolar modo i suoi attori; questo "Il papà di Giovanna", in particolare, vede un Ezio Greggio lontano anni luce dal suo cliché abituale ma, ovviamente, a far da padrone è il solito grande Silvio Orlando (premiato a Venezia), qui nel ruolo di un professore alle prese con una figlia problematica coinvolta in un omicidio (siamo in epoca fascista). Tra i migliori di Avati degli ultimi anni.
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)

Thedude94 24/7/17 22:49 - 381 commenti

La storia di un padre forte, splendidamente interpretato da Orlando, il quale vive nella speranza che la figlia (una brava Rohrwacher) possa avere un futuro felice. Una buona scenografia e un'eccellente fotografia fanno vedere una Bologna segnata prima dal fascismo e poi distrutta dalla guerra; il tutto diretto bene da Avati. Le emozioni si alternano ma non toccano picchi elevati, colpa forse di un montaggio troppo macchinoso e difficile da seguire in alcuni momenti, specie nei lunghi stacchi temporali che sembra vogliano accorciare il film.
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)

Dengus 15/3/11 15:21 - 349 commenti

Greggio, Calà, Boldi e De Sica.. cosa c'entrano i quattro Yuppies? Beh, quando attori di matrice vanziniana o parentiana finiscono sotto le mani del Maestro Pupi, dimostrano di essere attori completi; come disse Boldi, è più facile far piangere che ridere... grande verità! Eccezionali Orlando, la Rohrwacher e calatissimi e bravi i redivivi Edoardo Romano e Serena Grandi (quest'ultima dimostra che ciò che ha perso in bellezza lo ha guadagnato in bravura). Notevole ritratto dell'Italia del Ventennio, a suo modo un documentario di ciò che quell'Italia fu.
I gusti di Dengus (Comico - Commedia - Sentimentale)

Mtine 27/3/10 15:28 - 221 commenti

Parte bene, ma termina male. In cinque parole il riassunto di un film, che poteva essere realizzato meglio. Bella infatti la parte iniziale, anche se dopo il rinchiudimento in manicomio, il film termina inesorabilmente, senza avere ulteriori sviluppi, se non negli ultimi dieci minuti. Bravissimo come al solito Silvio Orlando, anche se un po' forzata la seppiatura del colore del film, funzionale solo a ricreare le atmosfere il film, come d'altronde l'epoca. Intense le scene con la madre di Marcella, che rendono ancora più drammatica la vicenda. Da dimenticare un sopravvalutato Ezio Greggio, che sembrava chissà cosa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Una sottovalutata Francesca Neri, molto brava.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Jorge 1/9/12 22:53 - 164 commenti

Come al solito Avati dirige divinamente i propri interpreti, pur peccando in alcune scelte del cast, il che conferisce alla sensazione finale qualcosa d'imperfetto. Il film è meravigliosamente bello per certi aspetti ma, specie oltre i 2/3, perde mordente: ciò non è un male, data la trama e il messaggio (forse desolante) della pellicola e della vicenda raccontata. Il finale è criptico e raffazzonato, tuttavia il film è mediamente sopra la media; peccato che Avati vada a film alternati.
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Enrikoses 26/9/08 18:57 - 39 commenti

Dramma sociale e tragedia personale e familiare si intersecano in questa pellicola di Pupi Avati. Ambientata nel periodo prebellico, bellico e post bellico nella terra emiliana, il film segue narra parallelamente la vita di una famiglia medio borghese (lui padre che controlla la figlia in maniera asfissiante, lei madre quasi sempre asssente, lei figlia che manifesta una sorta di psicosi nervosa che in seguito si aggraverà) e, sullo sfondo, le vicende politiche del nostro paese. Da vedere.
I gusti di Enrikoses (Commedia - Drammatico - Horror)

Ujd1961 21/8/11 10:25 - 31 commenti

Film appassionante all'inizio ma che, alla fine, tradisce le aspettative. Avati, pur con tutta la sua notoria bravura, conferma però una inevitabile "bolognesità" cinematografica che, dopo tanti film, alla lunga stanca. Davvero bravi Orlando e Rohrwacher, molto meno la sopravvalutata - ma imbalsamata - Neri. Pollice verso, inoltre, per Greggio, anch'egli troppo sopravvalutato e buono, al più, per le sue futili ed insipide gag (che fanno ridere soltanto i polli) in "Striscia la notizia".
I gusti di Ujd1961 (Commedia - Drammatico - Guerra)

Jens1974 25/9/08 11:08 - 2 commenti

Film intenso, toccante e realizzato con maestria, come ci ha abituati Pupi. Raramente si possono vedere film di questo tipo (in Italia ma anche altrove): un film in cui gli attori la fanno da padroni, a partire dal protagonista, un Silvio Orlando bravissimo, fino al meritevole Ezio Greggio e la brava Francesca Neri. Splendida la fotografia di Pasquale Rachini, che riprende il film come una vecchia cartolina dei tempi. Da vedere.
I gusti di Jens1974 (Fantastico - Horror - Thriller)