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GIROLIMONI, IL MOSTRO DI ROMA

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 29
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/9/08 DAL BENEMERITO CANGACEIRO

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B. Legnani 2/3/10 23:26 - 4468 commenti

Cose buone e meno buone. Tiene bene a lungo, ma scivola nel finale. Narrazione sicura fino al 90°, Manfredi strepitoso e recitazioni di vaglia, come nel grande cinema italiano del tempo. Lascia perplessi questo: fin dove è lecito innestare cose inventate di sana pianta in un fatto di cronaca? Qui si esagera (non è vero che Girolimoni fu liberato sic et simpliciter, perché fu ufficialmente prosciolto) e non è vero che i giornali ebbero l’ordine di tacere la notizia, perché essa, per quanto in modo non vistoso, fu pubblicata. Un conto è far morire Hitler in un cinema (tutti sappiamo che non fu così), un altro conto è travisare fatti che lo spettatore non conosce.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Undying 10/4/09 0:52 - 3875 commenti

Ispirato dal tragico errore investigativo su Girolimoni (interpretato da un grandissimo Nino Manfredi) narra della vicenda drammatica, con tanto di risvolto esistenziale infelice, di un pedofilo (iper: se la faceva addirittura con neonate) che, nei primi decenni del '900, a Roma abusò di (ed uccise) diverse bambine. La sobria, tragica e sofferta esperienza del "mostro" innocente viene resa da un Manfredi in stato di grazia, supportato dalla possente regia di Damiani (curiosità: allo script anche Fulvio Gicca Palli!) e da Lavia, killer patetico e destinato ad una fase catatonica irreversibile.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Homesick 12/11/12 16:44 - 5737 commenti

Un fatto di cronaca del passato (Girolimoni) si riaggancia ad uno contemporaneo (Valpreda) per un icastico spaccato sugli arbìtri delle forze dell’ordine e l’asservimento della stampa. Manfredi è straordinario nel tracollo kafkiano dell’ambiguo protagonista, a lungo tenuto in sospeso tra cinismo e persecuzione e tra innocenza e colpevolezza; non meno esemplare la resa visiva naturalistica della Roma borgatara in cui agisce il pervertito killer Gabriele Lavia. Fumettistico ma indovinato il Mussolini di un Luciano Catenacci quasi irriconoscibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le ciniche risposte di Manfredi durante l’interrogatorio; il prete tedesco adescatore di bambine.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 12/11/14 10:55 - 8149 commenti

Nella ricostruzione di questo famoso caso di cronaca nera della Roma del ventennio, Damiani non si risparmia su nessun fronte: protervia poliziesca del regime, acquiescenza complice dei giornali, isteria popolare, risvolti politici (la pena di morte da utilizzare anche contro gli oppositori politici). Molta, troppa carne al fuoco, ed anche qualche discutibile forzatura nella ricostruzione dei fatti, però anche un notevole impatto drammatico, potenziato dall'interpretazione ironica e risentita di Manfredi, che fa riflettere sui tanti "mostri" che continuano a esserci periodicamente propinati.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Caesars 2/11/11 11:11 - 2474 commenti

Damiani racconta una triste vicenda svoltasi nella Roma dell'epoca fascista: un pedofilo violentò e uccise alcune bambine (anche neonate) e del fatto fu, ingiustamente, accusato Girolimoni. Il problema del film è nella sceneggiatura che non solo individua un colpevole certo, quando in realtà tale colpevole non fu mai ufficialemte scoperto, ma lascia molto in sospeso i conti con esso. Per il resto la pelicola è diretta con mano sicura e vede in Manfredi interprete più che idoneo. Direi **!
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Cangaceiro 10/9/08 12:53 - 982 commenti

Tratto dalla vera storia di un fotografo romano che negli Anni Venti vide la sua vita rovinata dall'ingiusto arresto per pedofilia, attuato dal bieco e populista giustizialismo fascista, e il cui sacrosanto proscioglimento passò quasi sotto silenzio per espresso volere di Mussolini. Il caro Nino si cimenta nel suo ennesimo pezzo di bravura, riuscendo a vivere veramente il suo Girolimoni con un'interpretazione intensa e toccante, pervasa da quell'ironia amara che dà una dignità speciale al personaggio.
I gusti di Cangaceiro (Commedia - Gangster - Western)

Brainiac 31/12/08 11:28 - 1081 commenti

Film indimenticabile. Permeato da un'atmosfera claustrofobica narra la triste (vera!) vicenda del povero Girolimoni, incastrato dai poteri forti dell'epoca fascista per una serie di delitti che non aveva commesso. Grande Nino Manfredi. Il suo personaggio resta impassibile ed ironico, convinto della propria innocenza mentre lo spettatore, grazie alla calibrata regia di Damiani percepisce subito che è in atto una macchinazione spietata ai suoi danni. Fantastiche le scene degli interrogatori, dove Manfredi esterna la sua romanità bonaria e molto, molto amara. Lavia ha la faccia da matto vero.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Strano, i maniaci manifestano il mancato sviluppo del sesso, lei invece è più che nella norma." - "Sì, ma nun se innamori che nun c'è niente da fa'".
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Gugly 4/3/10 23:06 - 976 commenti

Storia molto libera di una famosa vicenda giudiziaria che può trovare triste eco anche ai giorni nostri. Il film funziona per tre quarti, ma incredibilmente non riesce a concludere la vicenda: se l'inizio con Carotenuto è folgorante e Manfredi come al solito a suo agio nei panni del dimesso "buonuomo", non ho compreso l'introduzione del personaggio Lavia la cui parabola si conclude senza spiegazioni logiche. Eppure il periodo storico è ben delineato, bella la musica... Incompiuto, come il personaggio del Duce.
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Rambo90 12/9/15 17:03 - 5889 commenti

Uno splendido film su un triste fatto di cronaca italiana. Damiani riesce a rendere benissimo il personaggio Girolimoni affidandosi a un Manfredi in una delle sue prove più intense e riuscite. La ricostruzione d'epoca è accurata, la trama coinvolgente e tutto il cast offre prove convincenti (su tutti la breve apparizione iniziale di Carotenuto). Buona anche la colonna sonora. Da non perdere.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Saintgifts 2/1/13 19:38 - 4099 commenti

In questo film di mostri ce ne sono davvero tanti e così come è stata romanzata la storia vera, il peggiore dei mostri non è quello che uccide le bambine. La prima parte è senz'altro la migliore: utti i tasselli vengono messi nel giusto ordine e nei tempi giusti. Poi però c'è troppa carne al fuoco che, anche se abbastanza pertinente, risulta difficile da gestire: qualcosa va bruciacchiato. Le figure politiche e poliziesche sono un po' troppo caricaturali, ma rendono l'idea. Finale difficile, ma se ne capisce l'intenzione ed è perciò apprezzabile.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 24/10/12 19:49 - 3323 commenti

L'incredibile vicenda dell'innocente Girolimoni narrata con il solito e coerente stile cronachistico da Damiani. Le atmosfere sono torbidamente asciutte e misurate ma trasudano il dubbio. Manfredi regala un'interpretazione sofferta e intensa come pochi hanno saputo fare.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Piero68 27/10/10 12:25 - 2663 commenti

Damiani prende spunto da uno dei più clamorosi errori giudiziari del nostro Paese, accaduto durante il ventennio fascista, per confezionare una denuncia sociale di più ampio respiro. Avidità, carrierismo, fama di notorietà e mass-media usati come gogna, alcuni dei mali che hanno afflitto ed ancora affligono l'Italia, facendo soprattutto leva sull'ignoranza e sulla povertà del popolino. Ottima la sceneggiatura e la regia, con un cast ricco ed azzeccato. Da un giovanissimo Lavia ad un grandissimo Manfredi che giganteggia. Incredibilmente attuale!
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Rufus68 11/9/16 17:36 - 2660 commenti

L'inizio del film è sin troppo strillato. Trova un suo equilibrio solo con l'entrata in scena di Manfredi, il cui personaggio oppone il proprio sarcasmo al vetriolo alla macchina monolitica ed eterodiretta del potere giudiziario e giornalistico. Damiani usa le armi del grottesco nel suo pamphlet anche se non riesce mai ad attingere a una drammaticità davvero espressiva (e la rappresentazione del fascismo appare di routine). È rilevante, tuttavia, il gran concerto di attori e la forza della denuncia che travalica il caso contingente.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Nicola81 12/11/12 18:39 - 1695 commenti

Fosse inventato di sana pianta sarebbe un gran bel film. Invece è ispirato a un autentico e clamoroso fatto di cronaca, dal quale si discosta troppo liberamente e gratuitamente. Regia e sceneggiatura di buon livello; Manfredi, in una delle sue migliori interpretazioni, carica di amara ironia il suo personaggio e anche il nutrito cast di contorno è indubbiamente valido (ma Catenacci è un Mussolini un pò goffo). Pur perdendo qualche colpo nel finale la visione la merita, ma non prima di essersi informati sulla vera vicenda di Girolimoni.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le battute di Manfredi; Il personaggio di Alighiero, unico poliziotto a non sposare ciecamente la tesi della colpevolezza di Girolimoni.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Il Dandi 5/1/13 2:38 - 1596 commenti

Il caso Girolimoni non è quello di Jack Lo Squartatore: è troppo recente, troppo italiano (al punto di aver generato un eponimo da un accusato innocente), ancora troppo vicino a noi per non giudicare un film come questo senza soppesarlo con il fascino morboso con cui raccogliamo la sfida intellettuale di voler ricostruire la vicenda reale. Ma il film non si propone questo (al punto di omettere il commissario Dosi, personaggio-chiave in una potenziale ottica thriller-giudiziaria) per realizzare il ritratto, appassionante, di una condizione umana. Eccelso Manfredi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il signorile disincanto con cui Girolimoni affronta gli interrogatori, beffando il vecchio commilitone e rifiutandosi di compromettere un'ex amante. .
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Dusso 2/10/12 8:52 - 1533 commenti

Damiani (uno dei miei registi preferiti) dirige bene questo dramma, quasi 120 minuti che scorrono via lisci con un grande cast impreziosito dall'interpretazione di Manfredi (ma altri non sono da meno, vedi Catenacci come Mussolini). Film crudele non facile da giudicare, ottima la ricostruzione dell'epoca.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Gestarsh99 8/8/12 20:43 - 1219 commenti

L'infangante complotto poliziesco che durante il Ventennio trasformò l'innocente Girolimoni in un mostro assassino di bambine. Più che la campagna denigratoria di un giornalismo servile e ricattato, Damiani mette a nudo l'imbarazzo di un regime sull'orlo del discredito reputazionale e addita il passaparola forcaiolo di una vox populi repressa e affamata di linciaggio. Commedia drammatica di sghemba irregolarità, sderenata da un saliscendi di quadri e registri spesso scollati tra loro, in cui la tensione caricaturale si riversa palliativamente in un Mussolini poco più che fantoccesco, come pure nella stridente performance demistificante del rassegnatissimo Manfredi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il laido e spiritato Lavia che rivolge le sue deviate attenzioni pedofile sui piedini della piccolissima figlia della serva di famiglia...
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Tomastich 15/6/11 11:04 - 1203 commenti

L'Italia del fascismo, l'Italia superficiale (ieri come oggi), l'Italia degli errori (e orrori) giudiziari: alla cronaca del fatto vero, Damiano Damiani ma soprattutto Nino Manfredi aggiungono quella vena grottesca che eleva la pellicola a cult-movie. Lavia è magistrale (nelle poche scene in cui si vede), ma lo è pure Catenacci nel ruolo del Duce!
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)

Gabrius79 13/11/13 0:06 - 1117 commenti

Buon film di denuncia di un fatto accaduto all'epoca del fascismo diretto con mano sicura da Damiano Damiani e interpretato magistralmente da Nino Manfredi. La parte iniziale è un po' prolissa e Manfredi arriva dopo un bel pezzo, ma poi il coinvolgimento sale grazie alla sua grande prova, arguta e ironica.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Von Leppe 12/9/11 15:32 - 943 commenti

Al di là della veridicità storica, che non può essere ricostruita fedelmente, soprattutto se c'è di mezzo la politica; il film è ben fatto, soprattutto nella parte iniziale, più terribile, dove si vede la violenza cieca dei linciaggi, la falsità e sopratutto Lavia con la faccia d'angelo che nasconde un demonio. Interessante il pesonaggio della madre che per amore (?) del figlio è quella che fa il male peggiore. Bello anche il finale dopo una parte dagli ambienti più raffinati. Manfredi recita nel suo stile da commedia ma non smorsa l'indignazione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena della neonata nel letto.
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Bubobubo 5/9/18 10:14 - 880 commenti

Chi dovesse pensare sia mai esistita una fantomatica "età dell'oro" in cui l'uomo smetteva per un attimo i panni dell'uomo è gentilmente rinviato alla seguente visione. Il tribunale mediatico affila le armi: il popolino crasso e ignorante beve (non solo metaforicamente) il sangue delle vittime e coltiva l'ambizione malsana dei quindici minuti di popolarità sulle proprie tragedie; il potere, grande burattinaio fantasma, nell'ombra sghignazza. Nel carnaio una sola allegoria, quella del gigantesco (e romanzato) Manfredi-Girolimoni.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La finta confessione, un monologo di assoluto virtuosismo manfrediano: Il "riconoscimento" dell'alunna bugiarda; Il finale.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Rocchiola 14/6/16 11:25 - 651 commenti

Discreta ricostruzione di un fatto di cronaca nera dell'epoca fascista, che grazie all'inserimento immaginario del vero assassino (nella realtà mai scoperto) diventa una specie di thriller realistico nello stile di Rillington Place. Certo Damiani non va tanto per il sottile e la rappresentazione del popolo romano è eccessivamente grezza e volgare, ma la denuncia della stupidità della dittatura fascista lascia il segno. Lavia assassino difeso dalla madre anticipa, ribaltandolo, il suo personaggio di Profondo rosso. Manfredi piuttosto misurato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il tentato linciaggio di Carotenuto; Lo sguardo di Lavia alla bambina sul letto; Manfredi mendicante nel finale; Gli interventi di Mussolini.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Vitgar 15/9/15 10:08 - 586 commenti

Buon film "documento" sulla storia del "mostro Girolimoni". Girato nel 1972, con una Damiani che lancia l'ennesima provocazione al suo tempo. Riguardo la vicenda di Girolimoni c'è qualche libertà di troppo nel racconto, ma il film è ben condotto e raggiunge bene lo scopo prefisso: dimostrare quanto la stampa e l'opinione pubblica abbiano una superficialità di giudizio e una miopia preoccupanti. Buoni il cast, con Manfredi in grande forma, e la colonna sonora di Ortolani.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)

Motorship 23/11/12 17:14 - 567 commenti

Grande film dell'altrettanto grande Damiano Damiani su un personaggio realmente vissuto e un fatto di cronaca realmente accaduto. Straordinaria interpretazione di un superbo ed intenso Nino Manfredi che dà un impronta magistrale al suo personaggio, così come anche il resto del cast (Catenacci nei panni di Mussolini in primis) funziona davvero alla grande. La ricostruzione dell'epoca fascista è davvero suggestiva così come importante è la colonna sonora del film. Un film davvero molto notevole per tanti aspetti.
I gusti di Motorship (Comico - Drammatico - Western)

Enricottta 14/9/09 15:20 - 507 commenti

La storia vera carica di tanti significati un film che supportato da un grande Manfredi (è fantastico a inventarsi un personaggio tutto suo e a renderlo più credibile del vero) e da una regia senza una sbavatura. Il soggetto, che più spinoso non si può definire, per pura storiologia lascera un po' perplessi vista la non perfetta aderenza dei tristi fatti, ma va bene così. La triste storia è una ferita mai rimarginata, figlia dell'Italietta del ventennio fascista. Girolimoni ancora oggi è ancora sinonimo di pedofilo.
I gusti di Enricottta (Erotico - Giallo - Musicale)

John trent 3/10/10 11:01 - 326 commenti

La vera e triste vicenda di Girolimoni, fotografo che negli anni del fascismo subì (innocente) una persecuzione per alcuni orrendi omicidi di bambine si avvale della superba interpretazione di un Manfredi intenso, perfetto e misurato, mai sopra le righe. La regia di Damiani è sempre asciutta e solida anche se in sceneggiatura vengono introdotti elementi e personaggi nella realtà inesistenti (Lavia e famiglia), probabilmente per "romanzare" meglio la storia e regalare almeno al pubblico un colpevole. Ma in realtà non andò così. Da vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Lo riconosco, è lui!" "Ma... ha indicato l'agente!".
I gusti di John trent (Commedia - Horror - Thriller)

Liv 23/10/12 15:28 - 237 commenti

Grande prova di Nino Manfredi, da mattatore; e grande anche la sceneggiatura. Dell'epoca del film si notano il voyeurismo e l'altra grande ossessione, la rivisitazione storica del fascismo. È chiaro che non è un film documentaristico: la cronaca è una cosa, la letteratura è un'altra e il cinema un'altra ancora (e la realtà è sempre un prestesto). Lasciando in pace l'anima del vero Girolimoni e la poca nostalgia che ho per gli anni '70, è un film che rivedrei fra qualche tempo.
I gusti di Liv (Animazione - Avventura - Commedia)

Uomomite 19/7/11 5:27 - 175 commenti

Quella di Girolimoni è una storia (qui abilmente romanzata dallo stesso regista con Enrico Ribulsi e Fulvio Gicca Palli) che parla del cinismo del potere ma anche di quello del popolo, di isteria, giustizialismo, ignoranza, controllo dei media, insomma una storia d'eterna attualità. La regia di Damiano Damiani è solida ma, come (quasi) sempre, stilisticamente irrilevante e senza picchi. Credibile la ricostruzione d'ambiente. Ma la vera forza del film è il cast: Nino Manfredi, Gabriele Lavia, Orso Maria Guerrini, Guido Leontini. Tutti in grandissima forma.
I gusti di Uomomite (Fantascienza - Horror - Poliziesco)

Tnex 19/12/10 20:29 - 62 commenti

Damiani quasi al meglio. Atmosfere cupe pur nella solarità di una Roma estiva dove il regime fascita vuole arrestare a tutti i costi un killer pedofilo. Storia di un errore giudiziario vero reinterpretato e in parte travisato in chiave cinematografica. E Manfredi è veramente bravo, in quel misto di ironia verso se stesso e verso le assurdità della burocrazia dittatoriale. Finale non completamente convincente.
I gusti di Tnex (Commedia - Drammatico - Guerra)