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IL CORVO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/8/08 DAL BENEMERITO HACKETT POI DAVINOTTATO IL GIORNO 19/1/18
Soprassedendo pure sulle note vicende che collocano il film in un momento molto particolare nella storia della Francia (durante cioè l'occupazione nazista) e che portarono il regista Clouzot ad essere accusato di collaborazionismo, LE CORBEAU non sembra poter ambire alle vette che la critica tende ad assegnargli. Non che la vicenda non sia ben ideata, studiata per evolvere in un paio di colpi di scena ben assestati nel finale, ma in fondo quello attorno a cui la vicenda ruota è il semplice rinvenimento di lettere anonime firmate appunto dal misterioso "Corvo" nelle quali si prendono di mira alcuni abitanti del paesino in cui il film è ambientato. In particolar modo si attacca un medico i cui successi nel far nascere i bimbi sono stimati in una percentuale assai bassa: si salvano le madri, i piccoli no. Quando nell'ospedale in cui lavora muore suicida un degente, ci sarà da capire chi ha spinto il poveretto all'insano gesto, mentre tra i personaggi che gravitano intorno al medico ci sono un collega sposato a una giovane donna, la madre del suicida, una mezza ninfomane zoppa e altri personaggi secondari. Ciò che però conta sono appunto le lettere del "Corvo", il cui responsabile - che si rivolge sempre con protervia e fare canzonatorio ai destinatari delle sue missive - va assolutamente trovato. Un perito calligrafo pensa di individuarlo dettando ai sospetti i testi delle lettere, ma non sarà facile. Tra melodramma e un approccio molto più moderno che non disdegna talvolta l'ironia (affossato però da una recitazione teatrale che lo rende al contratrio piuttosto datato), Clouzot fatica a focalizzare l'interesse sulla ricerca del colpevole deviando in direzione di un ritratto corale che non pare offrire né grandi interpretazioni da parte del cast (se non in casi isolati, come la madre del suicida o l'anziano collega sposato con la giovane) né svolte in grado di movimentare una conduzione che tende a riproporre senza grandi variazioni il meccanismo legato al rinvenimento delle lettere. Non ben chiarito per buona parte della durata (o perlomeno ambiguo) il rapporto tra il protagonista e la zoppa che passa buona parte della giornata a letto: lei ci prova, ma non si capisce se lui ci sta o c'è stato. Dapprima la respinge, poi capiamo che invece qualcosa è successo; così come non è troppo limpida nemmeno la relazione con la giovane. Nulli gli indizi per arrivare alla soluzione, a testimonianza di una costruzione piuttosto lontana dal vero giallo.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 30/4/13 23:10 - 4250 commenti

Notevole opera di Clouzot, con un bianconero sapiente e tagliente. Cattiva storia di gente cattivissima, ambientata in un borgo francese, ma potrebbe svolgersi ovunque: in Islanda, nel Molise, nell'Arkansas... Facce ed interpretazioni memorabili, forse con Ginette Leclerc su tutti. Come accadrà tre decenni dopo in un film fulciano parimenti situato in zona agreste (e palesemente influenzato da questo), più che i grossi nomi in locandina, a fare da protagonista è la massa, la folla. E poco importa che ciò produca vari personaggi monodimensionali.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Cotola 18/11/10 23:41 - 6728 commenti

Ben prima di Chabrol, Clouzot si produce in una spietata e rigorosa radiografia della provincia francese piccolo borghese. Mal gliene incolse: fu accusato di collaborazionismo e la pellicola, come il suo regista, continua ad essere mal vista in certi ambienti. Balle! Si dia a Cesare quel che è di Cesare: trattasi di grandissimo film che, a distanza di decenni, mantiene tutto il suo valore e che si segnala per una narrazione che raggiunge e mantiene livelli di tensione molto alti. Ottimo il cast.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 20/11/09 10:14 - 7347 commenti

In una città di provincia, l'arrivo di un nuovo medico provoca un'ondata di lettere anonime, che creano effetti a catena nella piccola comunità. Film girato durante l'occupazione tedesca, alla fine della guerra causò molti guai a Clouzot, accusato di collaborazionismo. Sfiora il capolavoro, per l'implacabilità della costruzione drammatica, l'eleganza della messa in scena, l'ottimo cast, con l'unico difetto di un certo schematismo. Film crudele, che tocca un nervo scoperto, e per questo tuttora poco amato in patria.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 30/12/17 13:41 - 3024 commenti

Notevole giallo "who-wrote-it" dotato di un'originale idea di base e di un'accurata contestualizzazione ambientale (paesino tutto segreti, omertà e rancori), che ha il coraggio di porre al centro della scena un detective involontario anonimo e sgradevole, agli antipodi rispetto ai carismatici eroi del noir classico (precedente film di Clouzot incluso). Qualche guizzo registico in più non avrebbe guastato, ma la giostra di false piste, sottili crudeltà e stimolanti segreti di quartiere ammalia e conquista, fino al secco e riuscito finale in nero.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Hackett 18/8/08 23:04 - 1557 commenti

Interessante giallo, capostipite di decine di opere a seguire, nelle quali un evento scatenante scoperchia i mali celati immancabili in ogni comunità, in particolare in quelle piccole e ritirate. Film che, nonostante l'età, non appare datato. Da vedere.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Saintgifts 1/2/10 18:04 - 4099 commenti

La Francia prese molto male questo lavoro di Clouzot (oltretutto fatto con soldi tedeschi) che metteva in cattiva luce la popolazione francese delle piccole città di provincia e lo accusò di collaborazionismo. In effetti il discorso di Clouzot è universale e se lo avesse girato in una cittadina di un qualsiasi altro stato europeo avrebbe avuto lo stesso significato. Il film in ogni caso è un'opera di un certo rilievo e approfondisce la natura umana con una galleria di personaggi molto variegata, non risparmiando nessun ceto e nessuna categoria.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Pinhead80 10/5/14 10:59 - 3058 commenti

Giù il cappello di fronte a Clouzot. Ecco un altro giallo con la G maiuscola diretto magistralmente dal regista francese. Chi sarà il corvo nero che con le sue lettere porterà scompiglio all'interno di una tranquilla comunità? Fino alla fine i dubbi non vengono dissipati, anzi se possibile si moltiplicano fino al grande finale. Si sospetta di tutto e di tutti. Bellissimo.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Belfagor 19/9/14 18:06 - 2555 commenti

Prodotto sul finire della guerra e accusato di simpatia per l'invasore tedesco, è in realtà un lucido e spietato ritratto della meschinità della piccola borghesia francese, che però potrebbe essere tranquillamente di una qualsiasi altra nazionalità. Il corvo, che getta scompiglio tra gli abitanti di un paese svelandone i segreti più sordidi, assurge a simbolo di vendetta e moralità implacabile, come suggerito anche dal freddo b/n e dalla spietatezza del dramma psicologico. Giallo che contribuirà molto alla nascita del genere noir.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo studio della calligrafia; Il finale.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Rufus68 14/11/16 22:22 - 2005 commenti

Nessun uomo può vivere senza la sua ombra, sembra dire Clouzot. E non può vivere la società che trae sostentamento proprio dal non detto codificato dalla morale. Da tale punto di vista il film più che una dissezione della provincia profonda è un atto d'accusa contro ogni totalitarismo, in ossequio al magistero del primo Fritz Lang. La chiusa, ricca di colpi di scena, toglie un po' di ansia metafisica al tutto. Perfetta la coppia Fresnay-Larquey.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Mickes2 24/9/13 12:01 - 1550 commenti

L’uccellaccio, nero e sporco, si aggira sornione per la città guardandola da lontano con lucido, calcolato e gelido distacco. Come le persone, accecate dall’invidia, imprigionate in una mentalità chiusa ma tuttavia aperta alla falsità, a folli ma pratiche teorie sul bene e il male con l’impossibilità di vederne il confine. Intelaiatura per piccoli tratti sfuggente e farraginosa, ma è opera tagliente incentrata sulla meschinità e sulle inquietanti maschere d’ipocrisia e crudeltà potenzialmente indossabili dall’umanità tutta.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Pau 7/6/10 19:19 - 125 commenti

Film dalla travagliatissima distribuzione perché prodotto, durante gli anni bui di Vichy, dalla Continental Films, casa accusata di contiguità ideologica con l'occupante straniero; lo si volle leggere come una denuncia della meschinità insita nel popolo francese (per questo bisognoso di attingere alla fonte della purezza "germanica"), ma in realtà Clouzot si avvalse della forma del "nero" per un'opera di alta levatura morale, una perfetta lettura della meschinità e dell'egoismo insiti, con sfumature differenti, nell'animo di ognuno.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale, agghiacciante in quanto "preannunciato", che vede all'opera un inesorabile deus ex machina.
I gusti di Pau (Giallo - Poliziesco - Teatro)

Aborym 1/12/16 23:25 - 27 commenti

Girato in Francia durante l'occupazione tedesca e prodotto dalla nazista Continental Films, venne all'epoca stroncato e attaccato da destra, da sinistra e dalla chiesa. Scontentò tutti, insomma. Girato con uno stile e un ritmo modernissimi (sembra quasi un film di Mankiewicz di metà anni cinquanta), si sviluppa seguendo una trama da giallo di Agatha Christie. Ma ciò che risalta e stupisce è il ritratto duro e spietato della provincia francese. Talmente spietato che in Francia nessuno glielo ha mai davvero perdonato.
I gusti di Aborym (Drammatico - Giallo - Thriller)

Piffetti74 20/10/08 22:27 - 8 commenti

Al di là delle ottime qualità di regia e del perfetto meccanismo con cui viene svolta la vicenda, uno dei maggiori pregi è da ricercare nel tema storico che il film sottintende; quello diffuso (e per taluni anche economicamente proficuo) della delazione durante l'invasione nazista. Argomento ancora scottante e poco approfondito nella cultura francese, il che fa comprendere l'ostracismo con cui fu accolta questa splendida pellicola.
I gusti di Piffetti74 (Documentario - Erotico - Horror)