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QUESTA è LA MIA VITA

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Questa è la mia vita
Titolo originale:Vivre sa vie: Film en douze tableaux
Dati:Anno: 1962Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Jean-Luc Godard
Cast:Anna Karina, Sady Rebbot, André S. Labarthe, Guylaine Schlumberger, Gérard Hoffman, Monique Messine, Paul Pavel, Dimitri Dineff, Peter Kassovitz, Eric Schlumberger, Brice Parain, Henri Attal, Gilles Quéant, Odile Geoffroy, Marcel Charton
Visite:927
Il film ricorda:Lulu o il vaso di Pandora (a Socrate)
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 15
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/7/08 DAL BENEMERITO COTOLA

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Homesick 21/10/13 15:52 - 5737 commenti

Tragica discesa negli inferi del meretricio attraverso dodici quadri di Nouvelle Vague: intensi primi piani, piani sequenza (talora semidocumentaristici), introduzioni di stralci cinematografici (Dreyer) o letterari (Poe), una colonna sonora emozionale (Michel Legrand), didascalie, sottotitoli su dialoghi senz’audio. Un resoconto di eventi senza linearità che tuttavia si ricompone nel dimostrare appieno la tesi di un mondo alienante e annientatore. Il balletto di Anna Karina nel bar – gran bel ritratto femminile godardiano - fa il paio con quello nel bistrot del successivo Bande à part.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le lacrime della Karina mentre assiste a La passione di Giovanna d’Arco; la lettera di presentazione; la disquisizione filosofica; il balletto. .
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 29/7/08 22:20 - 7011 commenti

Partendo da un'inchiesta sulla prostituzione, Godard costruisce un film alla sua maniera, dividendolo in dodici capitoli e rinunciando, come sempre, ad una narrazione di tipo lineare e tradizionale. Ciònonostante ne viene fuori una pellicola ben più compatta di altri suoi lavori, in cui il filo logico è abbastanza chiaro, ci regala molti bei momenti ed alcune interessanti rarefazioni filosofiche-intellettuali. Piuttosto coinvolgente e molto interessante il personaggio di Nanà che sembra essere sorella maggiore della Mouchette di Bresson.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 23/8/16 15:27 - 2075 commenti

Ogni cosa ha un interno e un esterno: se togli l'esterno rimane l'interno; se togli l'interno rimane l'anima. Vivre sa vie è l'anima di Nana, un film senza interiorità, senza enfasi, che genera un'emozione contemplativa inanellando la fenomenologia del quotidiano. Un'opera sul linguaggio - e quindi sul pensiero - che fa della vita di una prostituta un saggio filosofico. Checché se ne dica, è uno dei testi più lineari di Godard: pur boicottando i nessi causali della narrazione si affida ad una logica discorsiva inoppugnabile, restituita da soluzioni puramente filmiche. Anna Karina ipnotizzante.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Fabbiu 4/6/13 11:19 - 1887 commenti

Film di Godard manifesto della Novelle Vague; colpiscono fin da subito le prime inquadrature di schiena e profilo della bellissima attrice protagonista, poi alcuni dialoghi (la descrizione del lavoro della prostituta è perfetto). La narrazione è scomposta e suddivisa in capitoli, con tanto di didascalie che sembrano indicazioni della sceneggiatura, ma in realtà poi è visualizzabile in modo piuttosto fluido, nonostante alcuni bellissimi momenti del tutto imprevedibili, ed è esteticamente raffinato e coinvolgente.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Enzus79 7/11/11 15:39 - 1570 commenti

Dividendo il film in dodici capitoli Jean-Luc Godard "racconta" le vicende di Nanà, divenuta prostituta per necessità. Scene come quella dove Raoul specifica alla donna quali siano le "regole" di una prostituta fanno in un certo senso effetto. Storia molto drammatica, ma che comunque non annoia mai.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Saintgifts 18/3/13 17:00 - 4099 commenti

I dodici quadri in cui è diviso il film assomigliano al dipinto di un cantastorie che narra con enfasi la vita della bella Nanà e il quadro che più ricorda il tabellone con le dodici scene è l'ultimo. Un epilogo che stona con i precedenti undici quadri pieni di bellezza, tristezza, aquallore, ma anche amore e conoscenza, un quadro (l'ultimo) che trova un senso solo se visto come interpretazione esclusivamente negativa o meglio pessimistica della vita e dell'essere umano. Arrivare alla verità attraverso l'errore... e se l'errore è fatale?

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le espressioni della Karina catturati da una splendida fotografia.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Giùan 28/3/12 15:36 - 2637 commenti

Film che testimonia senza possibilità di repliche come Godard sia stato un Vate precursore del cinema contemporaneo. Pellicola che mantiene una freschezza estetica (l'emozionante fotografia di Coutard), un gusto della sperimentazione (la mescolanza dei registri), una padronanza stilistica del mezzo (come dei suoi limiti di rapresentazione) davvero stupefacenti. Ma quel che più traspare, fin quasi a farlo percepire fisicamente allo spettatore è un urgenza, un desiderio estremo di Cinema e vita. Anna Karina di epica (in senso brechtiano) potenza espressiva.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La presentazione di spalle di Nana; Il tableaux al Cinema con la Karina che piange guardando la Jeanne D'Arc di Dreyer.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Didda23 22/7/14 11:44 - 2114 commenti

La sceneggiatura passa letteralmente in secondo piano, poichè il vero motivo d'interesse è la straordinaria regia di Godard, che alterna geometrie rigorose a movimenti di macchina inaspettati che generano un'invidiabile tensione narrativa. Il francese sovverte le regole, piazza la mdp dove non t'aspetti (l'inizio con la protagonista ripresa unicamente di spalle è oltremodo geniale) e firma un'opera imperfetta ma esaltante. Purtroppo la narrazione si appesantisce negli ultimi due capitoli. Meraviglioso l'omaggio a Dreyer.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena al cinematografo e il folgorante inizio con la macchina da presa che riprende la Karina di spalle.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Fauno 12/6/16 20:34 - 1815 commenti

Nonostante le ottime inquadrature, il ritmo del film è troppo lento all'inizio e non incanta; cresce però d'intensità quando si comincia a capire come una 22enne sia ancora ben lungi da qualsiasi delineamento definitivo della propria personalità, non avendo idee ma solo sogni confusi (nessuna colpa, s'intende, anche perché l'inesperienza sarà pagata a caro prezzo), per poi sfondare qualsiasi diga col gioiello del colloquio filosofico sulla connessione fra parola e pensiero, con riferimenti a Platone e all'omonimo di un personaggio di Dumas.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sentenza su Giovanna D'Arco; L'imitazione del bimbo col palloncino.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Stefania 23/2/10 0:58 - 1600 commenti

L'aforisma di Montaigne "prestarsi agli altri e donarsi a se stessi", sintetizza la filosofia di Nanà, prostituta parigina, e la cifra della sua vicenda: fedele solo a se stessa, Nanà rivendica la libertà della sua scelta: quella di vivere una vita che non le assomiglia. La verità di Nanà è altro dai suoi atti, lei stessa, confusamente, lo intuisce. La sua vera essenza la coglie l'uomo che si innamora di lei: ma proprio questa scoperta ha conseguenze tragiche. Come il pittore del racconto di Poe, nel catturare l'essenza della donna amata, ne cancella l'esistenza. Filosofico e documentaristico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Bellissimo il parallelismo visivo con la "Passione di Giovanna D'Arco" di Dreyer, nella scena al cinematografo.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Luchi78 14/12/11 18:28 - 1521 commenti

Uno dei film più riusciti di Godard. Immortala la storia di una prostituta, interpretata dalla splendida Anna Karina, tramite un taglio documentaristico, a volte freddo e distaccato, che rende stridente il contrasto con l'emotività scatenata da alcune delle scene più significative del film. Tutto da vedere.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Disorder 24/3/13 15:34 - 1388 commenti

Nei dodici brevi capitoli che costituiscono il film, Godard ci racconta la progressiva caduta di Nanà (giovane attrice di belle speranze) nel gorgo della prostituzione e del degrado morale. La struttura narrativa è particolarmente innovativa e per certi versi anticipa il fenomeno delle rock-opera (anche se qui il ruolo delle musiche è marginale). La regia è particolarmente moderna e ispirata; la critica sociale non ha quella pedanteria ideologica che purtroppo si riscontrerà negli anni a venire in certi film di Godard. Molto buono.
I gusti di Disorder (Avventura - Commedia - Drammatico)

Nancy 30/3/13 12:53 - 768 commenti

Grandissimo film. Godard declina una storia infelice, quella di una ragazza costretta dalla vita a prostituirsi, nelle sue sfumature più normali, la coglie nei momenti più intimi, ma quelli più comuni: piangere al cinema, ballare da soli (sono quelli che si vedono da vicino). I momenti in cui si vede la sua vera vita son sempre visti da lontano, distanti (il finale ad esempio), come se lei stessa ne prendesse continuamente le distanze. Un modo di girare divino che incolla allo schermo, con soluzioni ancora oggi audaci.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il colloquio con il filosofo e il racconto di Poe.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Jdelarge 22/9/16 16:37 - 715 commenti

Le ambizioni, i sogni, le idee e le paure di una ragazza di ventidue anni che finisce inesorabilmente a prostituirsi, nel contesto di una società priva di valori e di senso. La vita della giovane protagonista (una magnetica e sfuggente Anna Karina) è un'unica cosa con il linguaggio utilizzato da Godard, che presenta i fatti in maniera cruda e irregolare, frammentando la vicenda in brevi quadri che non si legano per forza tra di loro. Sperimentale, come è proprio di Godard, ma a tratti incapace di creare un feeling sincero con lo spettatore.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Magi94 18/11/18 1:07 - 536 commenti

Godardiano fino al midollo e come tale bisogna guardarlo, con un approccio diverso dai film a cui siamo abituati. Accettato questo ci rimane un mezzo capolavoro: bianco e nero meraviglioso, giochi di regia da gustare fino in fondo e un personaggio femminile che, pur essendo del tutto artefatto, fuoriesce dallo schermo in tutta la sua realtà e rimane scolpito nella storia del cinema. Le divagazioni filosofiche e i dialoghi strambi non sono funzionali in tutte le scene, ma nella maggior parte si lasciano seguire con interesse e divertimento.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La spiegazione sulle regole della prostituzione; La "mitragliata registica" per narrarci la mitragliata reale.
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)