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WEEK-END, UN UOMO E UNA DONNA DAL SABATO ALLA DOMENICA

All'interno del forum, per questo film:
Week-end, un uomo e una donna dal sabato alla domenica
Titolo originale:Week-end
Dati:Anno: 1967Genere: commedia (colore)
Regia:Jean-Luc Godard
Cast:Mireille Darc, Jean Yanne, Jean-Pierre Kalfon, Yves Afonso (n.c.), Yves Beneyton (n.c.), Juliet Berto (n.c.), Michèle Breton (n.c.), Michel Cournot (n.c.), Omar Diop (n.c.)
Visite:376
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/7/08 DAL BENEMERITO COTOLA

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Il Gobbo 29/6/13 16:04 - 3004 commenti

Godard anarchico, nichilista e citazionista più che mai (Bataille, Lautreaumont, i "peronaggi letterari" che si aggirano nei boschi... ) alla fine del suo ciclo migliore, programmaticamente (l'ultimo cartello annuncia la "fine del cinema"), pieno di spunti bizzarri e anche dei consueti segmenti durante i quali si potrebbe uscire a prendere un caffè. La Darc fece di tutto per lavorare con lui e fu trattata malissimo. C'è anche Lèaud, nel doppio ruolo di Saint-Just e di un tale nella cabina del telefono che tanto per cambiare mena Yanne.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Cotola 26/7/08 19:17 - 6690 commenti

Bizzarro film on the road che ricorda molto le opere futuriste: grande libertà verbale e visiva come raramente accade di vedere. Naturalmente è inutile aspettarsi una consequenzialità logica che manca del tutto. A tratti un po’ troppo verboso (ma certi sproloqui sono affascinanti e divertenti) e sicuramente un po’ datato ma io l’ho apprezzato notevolmente ed è abbastanza divertente. Molto metacinematografico, con alcune scene che non si dimenticano (il lungo piano di sequenza pieno di morti ed incidenti) e dialoghi a tratti irresistibili.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lui: "Questo film fa schifo" …Lei: "Colpa tua che credi ancora in Godard"... Sono venuto per annunciare la morte della grammatica specie nel cinema.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Deepred89 14/11/17 10:13 - 3010 commenti

Pesante ma non stucchevole, il passaggio di testimone tra il primo Godard, quello innovatore e pop e il famigerato gruppo Dziga Vertov, responsabile di indimenticate atrocità cinematografiche. Un susseguirsi di sberleffi, anche sintattici, che un po' annoiano e un po' sorprendono, tra prolungati dialoghi sessuali con musiche incongrue, bislacche parentesi noir o semisplatter e surreali epifanie boschive. Grande sofferenza in certi tremendi monologhi anticipatori del Godard successivo, ma per fortuna non si protraggono troppo a lungo.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Luchi78 12/10/12 11:45 - 1521 commenti

Un Godard profondamente critico nei confronti della società moderna che finisce per crocifiggere tutti i comportamenti delle classi sociali, non riuscendo più a distinguere a tratti tra gli "sporchi fascisti" e gli "zozzi comunisti". Largo utilizzo dei piani sequenza e di cadaveri disseminati lungo la strada che suscitano solo indifferenza, colpa del progresso e dell'utilizzo spasmodico che ne fa il genere umano. Insomma, un film tutto da interpretare, talmente ricco di simbolismi che non si riesce a seguire un unico filo conduttore.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Ercardo85 23/12/08 0:17 - 81 commenti

Film datato e un po' isterico ma prezioso per capire l'aria che si respirava all'epoca. Visto tanto tempo fa in piena fase Bohemièn lo apprezzai moltissimo ma oggi, a 23 anni e decisamente spettatore più smaliziato, gli rimprovero limiti e difetti, primo far tutti una fastidiosa autoreferenzialità (Lui: "Questo film fa schifo" …Lei: "Colpa tua che credi ancora in Godard"). Irriverente ma incompiuto. Troppo spesso Godard finisce per cadere vittima della sua stessa megalomania.
I gusti di Ercardo85 (Commedia - Gangster - Western)