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ARROW BEACH: LA SPIAGGIA DELLA PAURA

All'interno del forum, per questo film:
Arrow Beach: la spiaggia della paura
Titolo originale:Welcome to Arrow Beach
Dati:Anno: 1974Genere: thriller (colore)
Regia:Laurence Harvey
Cast:Laurence Harvey, Meg Foster, Joanna Pettet, John Ireland, Stuart Whitman, Gloria LeRoy, Jesse Vint
Note:Aka "Tender flesh".
Visite:739
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
E' assai difficile che Laurence Harvey abbia visto il supertrash di Riccardo Ghione IL PRATO MACCHIATO DI ROSSO, tuttavia è innegabile che tra le due pellicole vi sia una certa somiglianza e in entrambe infatti un'ambigua coppia che vive in una grossa villa si diverte ad attirare in casa ragazze hippy senza parenti e amici per massacrarle. Le somiglianze non finiscono qui, ma va detto che WELCOME TO ARROW BEACH è film molto più serio e ben fatto rispetto al grezzo e folle prodotto nostrano. Innanzitutto il cast è notevole e ottimamente diretto: Laurence Harvey (che è anche il regista e morì subito dopo le riprese) nella parte di Jason è un maniaco attendibilissimo, Joanna Pettet (è la sorella) lo assiste con bravura, mentre Meg Foster (due occhi chiarissimi, quasi bianchi e capelli neri) è forse la migliore: ruba la scena ad Harvey e la sua figura di vagabonda senza arte né parte è tratteggiata con consumata abilità. All'apparenza sembra un film americano nostalgico: sigla d'apertura e chiusura cantata sullo stile dei western, colonna sonora da telefilm (CHARLIE'S ANGELS ne ruberà un tema infatti), fotografia piuttosto retrò. Invece è un thriller moderno, ancor oggi godibile, sostenuto da una sceneggiatura intelligente che mai indulge nello splatter o nel facile spettacolarismo. Harvey lo dirige con grande professionalità, firmandosi un epitaffio degno di lui. Lo interpreta sentitamente, senza mai salire sopra le righe e lo immerge in un'atmosfera malsana o morbosa che ne identifica il genere fin da subito. Nel panorama horror/thriller è un oggetto anomalo che meriterebbe una rivalutazione, pur non essendo un capolavoro. Vale la pena sottolineare poi che tutti, anche i personaggi secondari, sono studiati con una cura inconsueta e rifuggono dalla banalità imperante nel genere.
il DAVINOTTI

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Homesick 19/8/13 7:44 - 5737 commenti

La follia omicida ed antropofaga come trauma della guerra: simile assunto avrebbe richiesto maggiore introspezione psicologica, invece Harvey si limita ad una trama scheletrica solo per inscenare mattanze – non senza buoni esiti a livello visivo e di montaggio, come nell’omicidio della modella - da immergere in un’atmosfera malsana di rapporti incestuosi e villaggi reazionari. Due le immagini simbolo del film: Laurence Harvey che brandisce la mannaia e gli incredibili occhi azzurro-ghiaccio di Meg Foster.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La fuga notturna della Foster; l’omicidio della modella, con l'alternanza tra scatti fotografici e colpi di mannaia.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Ciavazzaro 10/10/09 12:38 - 4727 commenti

Ottimo. L'ultima opera di Harvey è un bellissimo thriller, caratterizzato da un ottimo crescendo orrorifico e da ottime intepretazioni. Si passa da Harvey convincente serial-killer (il suo sguardo mentre è nella stanza degli orrori è inquietante), la Pettet, la Foster con i suoi meravigliosi occhi. C'e molta tensione, cito il cast secondario. Vedetelo assolutamente!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cruentissimo omicidio della ragazza nello studio fotografico, grande pezzo di tecnica.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Deepred89 6/6/08 20:07 - 3115 commenti

Curioso thriller americano con venature horror. La confezione è piuttosto rozza, le parti poliziesche abbastanza inutili (così come l'inseguimento in macchina nel prologo), ma la storia è abbastanza intrigante e il cast funziona bene, dall'ottimo Laurence Harvey nei panni dello psicopatico (ben supportato dal doppiaggio del grande Pino Locchi) alla brava Meg Foster (che però si ricorda soprattutto per i suoi occhi azzurrissimi). Notevole l'impennata splatter con l'omicidio della modella, ma anche la scena della cena non è male. Passabile.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Herrkinski 6/9/10 0:07 - 4475 commenti

Decisamente buono questo thriller settantiano. Nonostante una confezione assai datata, che si nota in particolare nella fotografia e nelle strambe musiche da telefilm anni '70, il film si fa apprezzare per una buona tecnica registica e un buon montaggio (evidenti nelle scene più truculente, ottimamente orchestrate), nonchè per un cast all'altezza, con una giovane Meg Foster. Qualche assurdità (un'hippie che mangia carne al sangue e non usa droghe; poliziotti approssimativi), tuttavia buona l'atmosfera e ben riuscite le sequenze di violenza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La disgustosa scena della bistecca al sangue; l'omicidio dell'ex-fotomodella.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Daidae 11/8/13 19:55 - 2607 commenti

Modesto thriller che sinceramente non mi ha entusiasmato troppo. Musiche e fotografia tipicamente anni 70, diversi buchi di sceneggiatura, troppa fretta ma un bel finale e qualche momento di tensione. Buon cast sopratutto sul versante femminile. Tutto sommato direi che la sufficienza la merita.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lacrima.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Mco 7/9/15 15:03 - 2095 commenti

Quando si dice che viaggiare da soli non è prudente... Lo prova sulla sua pelle la Foster dagli occhi di ghiaccio, invitata da un reduce di guerra a seguirlo nella sua (poco) confortevole casa sulla spiaggia. Harvey, soprattutto nella primissima parte, coglie nel segno con il contrasto tra locus amoenus in riva al mare e locus vexationis che vi si specchia dall'alto. Poi la mattanza prende piede nottetempo, con quel rumore sordo che stordisce i timpani e il sangue che imbratta le pareti. Ma la soluzione finale è troppo sbrigativa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le pose davvero ridicole della modella agée raccolta sulla spiaggia; Gli occhi di Meg(an) Foster.
I gusti di Mco (Animali assassini - Giallo - Horror)

Lucius  21/3/10 16:19 - 2754 commenti

Niente male questo horror d'annata. Curiosa la sceneggiatura, tanto da pensare che sotto sotto sia basata su una storia vera (spero di no). Ho apprezzato molto l'uso della macchina da presa e le inquadrature sul mare. Impossibile non notare gli occhi turchesi della Foster che in questo film dimostra una certa bravura. Violenti i risvolti psicologici e certe scene splatter per un film venato di un cannibalismo domestico.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Rufus68 26/2/17 17:54 - 2688 commenti

A parte una sequenza da antologia (l'omicidio della modella carampana) davvero poco scuote la bonaccia dell'approssimazione. Nulla è davvero approfondito (il trauma, il mondo alternativo hippie, la torbida relazione tra fratelli) e molto scivola via in una narrazione superflua e pesante (il goffo incidente iniziale quale ruolo ricopre nell'economia del film?). Superfluo quanto doveroso aggiungere che il ceruleo sguardo della Foster andrebbe dichiarato patrimonio dell'Unesco.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Nicola81 14/2/18 16:08 - 1716 commenti

Nonostante le traversie produttive e i tagli della censura, quello che ci è pervenuto è comunque un buon thriller, teso e morboso quanto basta, che ha il suo principale punto di forza nella credibilità di ciascun personaggio. Harvey convince sia in regia sian nei panni dello psicopatico, la Pettet è la sorella legata a lui da un rapporto torbido, una giovane e bella Meg Foster (quegli occhi...) rende al meglio la ragazza senza fissa dimora, per chiudere con la coppia di poliziotti Ireland/Whitman (retrivo il primo, più ragionevole il secondo).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Foster che scende in cantina e fugge dalla villa; L'omicidio della ex-modella; Il finale.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Lupoprezzo 24/8/12 20:00 - 635 commenti

Thriller accattivante, con un protagonista (Laurence Harvey) angoscioso, elegante e incestuoso, vittima dell'ennesimo trauma subito in guerra, che lo costringe a fare a pezzi le malcapitate di turno. Pochissimo sangue, relegato in brevi e scioccanti scene, ambientate nel sinistro scantinato del protagonista. La sceneggiatura purtroppo vive di sciatterie che servono ad allungare la durata e a testare la resistenza al colpo di sonno dello spettatore, proponendo soluzioni sbrigative. Convincente Laurence Harvey e di raggiante bellezza Joanna Pettet.
I gusti di Lupoprezzo (Horror - Poliziesco - Western)

Kanon 8/4/11 21:01 - 589 commenti

Abbastanza grezzo ed approssimativo sia nello svolgimento che nella definizione dei personaggi, che si limitano a fare la loro parte senza suscitare troppo interesse. Harvey funziona a tratti, mentre del resto ricordo ben volentieri la bellissima Pettet. Sembra promettere qualcosa di marcio, torbido, segreto, ed invece non succede mai niente di niente. Strampalato l'incidente iniziale, con un ancor più strano dialogo tra poliziotti. Finale tirato via, quasi mancassero le idee. Ottima però la sequenza di esplosione omicida.
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)

Corinne 16/8/13 23:08 - 390 commenti

Cosa si nasconde nella cantina della villa a strapiombo sul mare nella cittadina di Arrow Beach? A scoprirlo, una ragazza che avrà non pochi problemi a farsi credere dalla polizia locale. Thriller ambientato nella solare California degli anni '70, forse un po' deludente nella scoperta del mistero (intuibilisimo) e affrettato nel finale (comunque efficace), che ha però dalla sua una buona atmosfera, una scena cruentissima dal montaggio delirante, un villain convincente così come la protagonista e un ritmo sostenuto che tien desto l'interesse.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La cena "al sangue"; La passeggiata in cantina; L'omicidio a colpi di mannaia.
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)