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FUTURE ANIMALS

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/6/08 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/3/18
Limitiamo l'uso dell'aerosol perché crea danni gravissimi all'ozono! Questo almeno ci dice William Girdler nel suo FUTURE ANIMALS, in cui accenni al cinema del contagio stile LA CITTA' VERRA DISTRUTTA ALL'ALBA (gli uomini in tuta e maschera antigas richiameranno a molti il classico romeriano) si sposano al filone degli animali assassini: nessuna mutazione visibile negli animali però, al di là di un'accresciuta aggressività. A far le spese dei danni causati all'ambiente dall'aumento di raggi ultravioletti i visitatori di un grande parco nazionale. Noi ne seguiamo alcuni, guidati da Steve Buckner (George): sono una decina di campeggiatori, variamente assortiti, che raggiungono con due elicotteri il centro del parco. Da lì cominceranno le escursioni sotto l'occhio minaccioso di lupi, puma, gufi, orsi e avvoltoi che se anche non attaccano da subito di certo vengono inquadrati sotto una luce particolare dal regista: riuniti in gruppi, sembrano cospirare fin dalle prime battute. Ci vuole un bel pezzo però prima che dalle minacce si passi ai fatti; il tempo di una sommaria descrizione dei protagonisti, sui quali svetta un Leslie Nielsen particolarmente ingombrante e sopra le righe. Di mestiere pubblicitario, il suo Paul Jenson si rende presto inviso a tutti mettendo in discussione la leadership di chi li guida, sbraitando e offendendo. Poi ecco una coppia in crisi, un indiano solitario, una madre col figlio... Rappresentanti tipici di un'America in vacanza che dovrà fronteggiare un pericolo inaspettato. Quando la natura si scatenerà, dopo lunghe attese fatte di silenzi e versi sinistri in cui la tensione latita per privilegiare l'aspetto naturalistico, finalmente si potrà apprezzare la miglior qualità del film, rappresentata senza dubbio dal realismo degli attacchi. Dopo che la ragazza in crisi verrà assalita di notte da un lupo (messo in fuga non senza fatica), sarà sempre lei a subire un feroce attacco di aquile che le si gettano addosso mentre col marito se ne tornava mestamente verso casa per curare le ferite. Scene non facili da girare, sbrigate con un ottimo lavoro di montaggio ma anche mostrando, con bel talento, le bestie avvinghiarsi alle loro prede. Peccato che magari subito dopo ci si perda in fotomontaggi terribili (la vittima mentre cade nel precipizio) che fanno a pugni con l'efficacia delle scene di lotta. Spunterà anche una bambina apparentemente muta (causa shock) di cui non si sentiva la mancanza, vista la già scarsa vivacità di personaggi che tendono a cloroformizzare il ritmo. L'unico a dare una scossa è Nielsen, nemmeno lui tuttavia aiutato da una sceneggiatura banale incapace di incidere come dovrebbe. Si procede reiterando sempre la stessa idea e limitandosi a variarla di rado con la pretestuosa entrata in scena dei contingenti militari, in realtà fuori luogo come la posticcia spiegazione scientifica del fenomeno, annunciata da un cartello iniziale e richiamata di tanto in tanto dalle voci di speaker televisivi e radiofonici che occhieggiano qua e là. Buone riprese paesaggistiche (spesso in campo lungo), eccellente risalto al fascino di animali esaltati da un'ottima fotografia (insolito l'uso del controluce) ma troppe pause per un'avventura in fin dei conti modesta.
il DAVINOTTI

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Ciavazzaro 25/6/08 12:26 - 4666 commenti

Probabilmente il miglior film appartente al genere degli animali assassini. In questo caso il buco nello strato d'ozono provoca follia in tutti gli animali che cominciano ad attaccare in una città e un gruppo di turisti in viaggio su alcune montagne. Cani, puma, serpenti, topi e chi più ne ha più ne metta. Un ottimo cast (tra cui le solite star), una radiosa George e una buona tensione. Da vedere.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Herrkinski 2/10/10 2:19 - 3877 commenti

Eco-vengeance prodotto nel periodo di massimo fulgore del genere. Lo sfortunato Girdler pare mettercela tutta, scegliendo pure un cast di attori in gamba (su tutti George, ma anche un Nielsen cattivo e bastardissimo) e godendo di una buona fotografia, ma purtroppo il film soffre di un ritmo catatonico che nuoce gravemente alla visione. Un peccato, perché le scene con gli animali sono realistiche e ben girate; l'eccesso di dialoghi superflui e momenti morti affossa il risultato finale. Sul tema, meglio Frogs: meno realismo ma più divertimento.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Pumpkh75 20/3/18 14:28 - 1094 commenti

La coppia Montoro-Girdler prova a bissare il successo di Grizzly, richiama Christopher George e sostituisce l’orso con uno zoo intero. Risultati discreti: la figura del leone la fa il cast (Leslie Nielsen, per quanto il personaggio sia schizofrenico, è l’uomo partita), quella dello struzzo la fa lo spettatore per sopportare la fasulla storiella dell’ozono e per andare avanti con la visione. Alcuni assalti sono esilaranti, altri invece ben girati. Una visita al bioparco camuffata da epidemic movie: apprezzabile e poco più.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Digital 2/3/18 9:56 - 824 commenti

In quegli anni il genere “animali assassini” andava alquanto di moda e Girdler vi ha contribuito attivamente con un paio di film: questo e Grizzly. E se il primo aveva una verve maggiore, Future animals risente di un ritmo tendenzialmente fiacco, il che si ripercuote negativamente in una fruizione non sempre fluida. Ed è una disdetta, poiché si nota una certa qual cura riposta nella confezione, con una fotografia ricercata e una regia abile anche nelle scene più “critiche” degli attacchi animaleschi. Tra alti e bassi, un discreto eco-vengeance.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)