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THE PUSHER

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The pusher
Titolo originale:Layer Cake
Dati:Anno: 2004Genere: gangster/noir (colore)
Regia:Matthew Vaughn
Cast:Daniel Craig, Colm Meaney, Sienna Miller, Michael Gambon, Tom Hardy, Sally Hawkins, Burn Gorman, George Harris, Tamer Hassan, Marcel Iures
Note:Tratto dal romanzo di J.J. Connolly "L'ultima partita", edito in Italia da Einaudi.
Visite:915
Il film ricorda:Snatch - Lo strappo (a Galbo)
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/5/08 DAL BENEMERITO MASCHERATO

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Galbo 11/1/11 5:53 - 10957 commenti

Film di genere gangsteristico in puro stile tarantiniano. Trama molto (forse troppo) complessa: da questo punto di vista decisamente più calzante il titolo originale (torta a strati). Svolgimento confuso nella prima parte, poi il film prende quota con buone sequenze d'azione e una discreta caratterizzazione del personaggio principale con un'efficace interpretazione (è uno dei ruoli migliori della sua carriera) di Daniel Craig. Buona la regia.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Homesick 2/1/14 17:35 - 5737 commenti

Non c’è nulla di nuovo, se non una corretta rivisitazione dei luoghi del noir, contraddistinti da massicce dosi di azione (e di violenza) - che il regista ha l’accortezza di non avvicinare troppo ai facili spettacolarismi del moderno cinema mainstream – e dal finale tragico, tipico dei grandi classici del genere. La trama è un groviglio frastornante in cui Daniel Craig agisce con un personaggio disilluso, in bilico tra il gangster e il detective privato. La colonna sonora si apre con le note limpide ed energiche di “She sells sanctuary” dei Cult.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Craig che immagina la droga legalmente esposta sugli scaffali di un supermercato di domani.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 19/4/18 14:44 - 8141 commenti

Si definisce un uomo d'affari ma il suo affare è la coca: quando pensa di ritirarsi, il suo boss gli affida due missioni troppo rischiose per essere portate a termine senza spargimento di sangue... Inizio "didattico" brillante, svolgimento tantantin-ritchiano nella norma, con un mix di toni, di intrighi e colpi di scena che rischia la saturazione, anche se evita gli eccessi di violenza gratuita, infine epilogo amaro con un sospetto di morale della favola: tutto sommato un noir non memorabile ma dignitoso, con un convincente Craig supportato da buone spalle come Meaney e Gambon.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il prologo con il protagonista che spiega i suoi affari; Il sicario a pagamento che si esercita nello studio delle lingue portando le cuffie.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Mascherato 20/5/08 1:34 - 583 commenti

Responsabile del revival del gangster movie britannico (ha prodotto Lock & Stock e Snatch di Guy Ritchie), Vaughn, avendo visto robaccia tipo Rancid Aluminium, prova a rilanciarlo mettendosi dietro la m.d.p. E fa bene perché allo sguardo scanzonato conferito dal signor Madonna, il neoregista affianca un retrogusto malinconico che è tipico del genere. E (particolare scontato trattandosi di attori inglesi) il cast è azzecatissimo, salvo un Michael Gambon reduce da un imbrunimento epidermico da UVA che ha del comico.
I gusti di Mascherato (Fantascienza - Horror - Thriller)

Redeyes 16/7/19 7:57 - 2045 commenti

Pusher prova a navigare nel pluri-esplorato magma del gangster movie, strizzando fortemente l'occhio a un taglio ritchiano, ma l'ammicco resta tale e soprattutto non evidenzia un asso nella manica. Craig non convince, Hardy non pervenuto e la Miller, femme fatale, è fin troppo defilata. Convince unicamente Meaney, pur senza brillare. La pellicola si trascina senza particolare appeal e giusto l'agrodolce colpo di scena finale ci strappa un sorriso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Pol 4/6/08 18:59 - 589 commenti

Buon film gangsteristico il cui più grosso difetto sta nel non riuscire a rendere sempre comprensibile l'intreccio che tende ad aggrovigliarsi in una massa di nomi ed eventi, lasciando la sgradevole sensazione di essersi persi per strada. A parte questo la pellicola si guarda con piacere, anche se l'impostazione più "seria" rispetto ad un Lock & stock non sempre paga: se l'avessero buttata più sullo humor ne sarebbe risultato un film superiore, a mio avviso.
I gusti di Pol (Comico - Gangster - Thriller)

Saintgifts 31/12/15 17:07 - 4099 commenti

Un incipit molto chiaro e pulito, con riflessioni sulla droga, lo spaccio, la liberalizzazione, il consumo, lascia poi spazio a una vicenda di droga rubata, che si aggroviglia per i tanti cani ringhiosi attorno al succulento osso. Oltre le solite questioni tra individui con il pelo sullo stomaco e i vari ammazzamenti, il messaggio che ne scaturisce è che una volta entrati nel giro è difficile, se non impossibile, programmarne l'uscita. Bisogna percorrere tutti gli strati della torta fino alla cima (il finale è la ciliegina amara).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "...Bisogna dare alla gente ciò che vuole (la droga): divertimento oggi, rincoglionimento domani".
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Il Dandi 28/6/10 14:28 - 1594 commenti

Buon gangster-movie post-tarantino che già prima dei titoli di testa cala tutte le carte e se le gioca (bene) con toni da commedia nera. Buone scene d'azione, cinematografiche e non esageratamente fracassone. Forse la caratterizzazione di questi gangster-filosofi è ormai già risaputa, ma funziona. Si perdona anche il vezzo di ostentare inutili virtuosismi (pochi, soprattutto nei raccordi di montaggio), fino ad un finale che è insieme suggello e parodia della figura cinematografica del gangster, da Ugo Piazza a Carlito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'omicidio nel giardino della villa, con violenta zoomata all'indietro che ne allarga il campo visivo e ne smorza il suono.
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Kinodrop 29/4/19 20:08 - 1112 commenti

Anche se non manca qualche trovata registica di livello e si apprezza la scelta di dribblare la classica violenza "noir", Vaughn non trova la misura giusta e stratifica troppe sottotrame che si esauriscono senza sintetizzarsi. Tutto ruota intorno a una grossa partita di pasticche allucinogene di cui il protagonista suo malgrado cerca di venire a capo, zigzagando tra malavitosi e boss di vario spessore. Storia un po' indigesta e farraginosa, inconsistente sul piano psicologico, con un Craig monoespressivo dall'inizio alla fine; meglio i coprotagonisti.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Bruce 29/10/18 11:01 - 927 commenti

Film di difficile definizione e interpretazione, anche perché dalla trama complessa o forse perché solo abbozzata. Vi sono anche velleità autoriali da parte del regista che appesantiscono decisamente la visione. Così, quel che alla fine è un gangster movie, diventa un confuso patchwork, privo di identità e sostanza con qualche inutile eccesso di violenza. Evitabile.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Josephtura 25/3/19 12:24 - 126 commenti

Bel film, ben fatto e teso. Solo un po' confuso coi personaggi e con la trama, alla fine, poco chiara. Molto bene nella parte gli attori e molto ben reso il fatto che anche la malavita ha una ferrea organizzazione del lavoro. Nello stesso tempo risulta un po' artificioso proprio per la trama che riesce a congiungere il gangster movie, un certo noir e l'heist. Con maggiore semplicità avrebbe potuto diventare un gran film, peccato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena con Sienna Miller in albergo e Craig che simula 007.
I gusti di Josephtura (Documentario - Fantastico - Guerra)

Andykap 13/1/11 10:47 - 37 commenti

Mah. Film in bilico tra new mood “rock & rolla” appunto alla Ritchie (alcune situazioni, personaggi, musiche) e gangster movie più classico. La storia gira intorno ad un carico di pasticche rubate alle persone sbagliate (ma Dragan, lo spauracchio serbo, rimane solo un evocazione) e la girandola di nomi è difficile da seguire. Daniel Craig (bella faccia da cattivo con un suo rigore morale) come in 007 si prende anche un bel po’ di legnate. Francamente il finale è piuttosto tirato via e mi ha innervosito.
I gusti di Andykap (Drammatico - Fantascienza - Thriller)