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• CIRCUITO CHIUSO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 13
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/5/08 DAL BENEMERITO MASCHERATO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 11/7/17
Un giallo filosofico e metacinematografico, una riflessione sul cinema operata curiosamente da un film televisivo girato da Giuliano Montaldo per la Rai e vagamente ispirato a “Il veldt”, celebre racconto di Ray Bradbury che il sociologo interpretato da Bucci cita quando si approssima il momento della soluzione. Quasi per intero ambientato in un cinema di Roma, CIRCUITO CHIUSO ci porta in una sala dove si sta proiettando uno spaghetti western (la locandina e il programma suggeriscono sia I GIORNI DELL'IRA ma molte immagini vengono invece, come specificato nei titoli di coda, da E PER UN TETTO UN CIELO DI STELLE, sempre con Giuliano Gemma protagonista anche se affiancato da William Berger e non Lee Van Cleef). Nel momento in cui l'eroe spara al perfido nemico di turno, però, un proiettile colpisce davvero un uomo seduto in poltroncina, che muore sul colpo. Coll'avvio delle indagini verranno interrogati tutti i 47 presenti; quelli su cui più ci si concentrerà sono un regista di spettacoli “off” (Honorato), un mitomane che dice di essere il responsabile del delitto e di essersi mangiato pistola e proiettili (Crivello), uno studente di fisica nucleare (!), una coppia di amanti con lei non esattamente felice di dover giustificare la sua permanenza lì al marito via telefono, una coppia composta da mamma anziana e petulante con figlia ma soprattutto un sociologo un po' lunatico (Bucci con gli occhialoni), che avanza teorie strampalate per spiegare l'accaduto e che viene inizialmente compatito sia dal commissario (Montinaro) che dal vicequestore (Catenacci), aggiuntosi alla sua squadra per sbrogliare la matassa. Per cercare di capire cosa sia accaduto verrà riproiettato il medesimo western con conseguente secondo colpo mortale ricevuto da chi s'era incautamente seduto sulla poltroncina della prima vittima. La cosa si fa seria e arriverà sul posto anche il questore (Manni), mentre Montaldo prosegue a riprendere le vicissitudini dei 47 “ostaggi” della polizia, bloccati lì perché tra loro si deve per forza nascondere l'assassino. L'impostazione televisiva non è troppo evidente e la scrittura è felice: i dialoghi sono spesso frizzanti, talvolta ironici, la regia esperta (quantunque non certo svelta) e lentamente ci si avvicina alla parte in cui si varcano i confini della realtà come fossimo davvero in un episodio della nota serie. L'approccio insolito è comunque testimoniato fin dall'inizio, con le spassose false pubblicità che precedono sul grande schermo la proiezione del western. L'ambiente del cinematografo d'antan ci è restituito con gusto anche attraverso uno spreco di splendide locandine Anni Settanta affisse un po' ovunque. Piacevole, singolare, acuto nella rielaborazione in chiave cinematografica dell'idea di Bradbury.
il DAVINOTTI

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Cotola 13/8/12 17:05 - 6857 commenti

Sconosciuto ma intrigante fanta-giallo che parla di cinema e si "nutre" di cinema. Lo spunto di partenza è un bel racconto del solito Bradbury che Montaldo rilegge arricchendolo di spunti interessanti e bizzarri quali la spiegazione finale del mistero. Girato bene e pur ambientato in un unico luogo e presentando qualche ripetizione, mantiene bene la tensione e conseguentemente l'interesse dello spettatore. Godibilissimo specie per chi ama il cinema di una volta. Oggi è utile anche per capire come sia cambiata la fruizione dei film in sala nel corso del tempo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le pubblicità fittizie proiettate ad inizio film. I flani d'epoca appesi nel cinema.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Mascherato 19/5/08 0:29 - 583 commenti

Poco più che un divertissement, ma che stile, che cura nella messa in scena e che rispetto delle regole del genere (è un giallo e, per quanto assurda, c'è una spiegazione finale del tutto logica)! Se si pensa che, all'epoca, fu prodotto dalla Rai e trasmesso in Tv senza passare per le sale, vengono i brividi.
I gusti di Mascherato (Fantascienza - Horror - Thriller)

Markus 16/2/10 7:35 - 2763 commenti

Giallo piuttosto claustrofobico, dotato d'un certo charme ma più che altro per l'ambientazione: un cinema popolare romano dove vengono commessi degli strani delitti. Cast nutrito di caratteristi e volti noti (ma spesso senza nome) cari al nostro cinema Anni Settanta. Lento nello svolgimento, “Circuito chiuso” pecca d’una regia che non tiene conto del ritmo che, anche nel giallo, deve poter contare. Tuttavia il richiamo del film e la messa in scena sono alquanto convincenti e la pellicola, in fin dei conti, la si vede volentieri.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Capannelle 11/10/10 16:19 - 3518 commenti

A metà tra l'esperimento e il giallo classico Montaldo riesce ad allestire un buon film che mette personaggi prevedibili ma ben amalgamati sotto la luce di un insospettabile e particolare assassino, restringendo tutta la scena all'interno di una sala cinematografica. Accenni grotteschi e del cinema di genere completano il menù della proiezione.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Daidae 7/12/18 19:58 - 2545 commenti

Interessante giallo "sperimentale" da parte di un regista del quale sono da apprezzare opere come (Il giocattolo o Gli intoccabili. Questo non è all'altezza dei film citati ma è comunque un valido, con un cast variegato che vede presenti diversi nomi del western all'italiana. Ritmo un po' lento, ma film più che vedibile che piacerà anche ai non appassionati del giallo all'italiana.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Trivex 14/4/14 9:23 - 1388 commenti

Il cinema come passione compatta e inesauribile, per gli spettatori di quel cinematografo che dopo il bicchiere di routine si immergevano tra le file della prima visione (o una sua ripetizione). Si entra tra i flani: cinema di una volta, rude e violento, carnivoro come dei vermi della savana. E questa volta uno spettatore rimane lì sepolto, nel suo cinema; ucciso da una pistolettata imbrobabile, alla fine. Ma siamo nel puro cinema di genere, anche se alla fine non è così facile capire di quale genere si stia trattando.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La perizia sulla pistola; Il povero Giuliano Gemma...
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Giùan 30/6/13 6:55 - 2563 commenti

Ovvero quando in Rai ancora si sperimentava (messa in onda nel ’79 sull’allora mitico secondo canale). Montaldo nel passaggio dal mirino della mdp alla telecamera lascia da parte il diretto impegno politico, non rinunciando però a ragionare sull’attualità e sul contraddittorio potere dell’immagine. A pagare pegno tuttavia (a distanza di anni) è il valore metaforico dell’opera (zoppicante e “immaturo”) mentre la cornice “gialla” ancora incuriosisce e tiene. Di scolastica ma sincera multimediale polisemia. Per il patito scorrere i credits è una leccornia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’arzilla vecchietta (Pia Attanasio) che si rifiuta di abbandonare la sala.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Rufus68 5/7/16 23:24 - 2376 commenti

"Se tu scruterai a lungo l'abisso anch'esso scruterà dentro di te...": la metafora di Montaldo sul cinema (e sulla televisione, nuovo orco pronto a ghermire il futuro spettatore) è orchestrata in modo ingegnoso e viene insaporita da bei toni beffardi (i dodici televisori, il questore che cerca di razionalizzare l'irrazionale). Qua e là affiora qualche lungaggine che disperde la forza fantastica del racconto, ma l'insieme tiene, anche grazie all'effetto nostalgia per il bel cinema che fu.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Il Dandi 15/2/10 15:31 - 1477 commenti

Suspense magistrale, che monta lentamente ma senza mai annoiare! Colpisce per il rispetto per l'unità di tempo e luogo dell'azione, un perfetto equilibrio tra la riflessione autoriale sul meta-cinema e l'aderenza alle regole narrative di genere e per i riferimenti cinefili molto vari (dalle musiche hitchockiane che fanno il verso a Bernard Hermann alla locandina di I giorni dell'ira su cui scorrono i titoli di testa). Cast corale ed ottimo. Davvero un gioiello nascosto.
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Tomastich 31/7/09 11:25 - 1191 commenti

Meta-cinema di alto livello, un meccanismo pazzesco, un caso unico in Italia. Peccato sia ancora un film praticamente sconosciuto (anche per l'assenza di passaggi in sala). Il cast è di buon livello e si vede che il budget è alto grazie alla produzione di Mamma Rai. Una piccola gemma.
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)

Kinodrop 14/2/19 18:16 - 973 commenti

Cinema sul cinema in un cinema di una volta, paradossalmente fuori dalla distribuzione canonica e trasmesso solo dalla Rai a suo tempo. Un esperimento non fine a se stesso e molto insolito per gli standard dell'epoca, che conferisce alla cinematografia una funzione altra, più profonda pur nella consapevolezza delle imminenti trasformazioni (vedi la richiesta dei televisori in sala). Un giallo all'apparenza "normale", con poliziotti e una platea di sospettati per una soluzione completamente inattesa. Una regia fluida e dinamica con un cast eccellente.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Anna 28/1/09 20:14 - 90 commenti

Film interessante che non ha simili. Ambientato in una sala cinematografica dove viene proiettato un film il cui protagonista è Giuliano Gemma in versione western, tra gli esterefatti spettatori un occhialuto intelletualoide Flavio Bucci in splendida (se così si può dire) forma. Da vedere almeno due volte, la prima per apprezzarne la suspence in attesa della soluzione, la seconda per godere dei particolari e dei dialoghi in sottofondo che spesso hanno dell'incredibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il radiogiornale che annuncia con indifferenza il rapimento di un ragazzo da parte degli alieni.
I gusti di Anna (Musicale - Poliziesco - Thriller)

Valerio66 27/9/10 18:12 - 1 commenti

Rivisto dopo circa 30 anni dall'uscita, rimane un film validissimo, divertente e con una galleria di personaggi (molti del giro poliziottesco) interessante. L'inizio è surreale con il cine in cui si proiettano strane pubblicita e gli incidenti d'auto continui all'esterno, la tensione non viene mai meno e lo "spiegone" finale del sociologo (Flavio Bucci) è uno spunto molto interessante per un riflessione sul mondo moderno quanto mai attuale in tempi di i phones, facebook eccetera.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La carrellata di cinespot surreali all inizio del film!
I gusti di Valerio66 (Commedia - Drammatico - Giallo)