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L'ALBERO DELLA VITA - THE FOUNTAIN

All'interno del forum, per questo film:
L'albero della vita - The fountain
Titolo originale:The fountain
Dati:Anno: 2006Genere: fantastico (colore)
Regia:Darren Aronofsky
Cast:Hugh Jackman, Rachel Weisz, Ellen Burstyn, Mark Margolis, Stephen McHattie, Fernando Hernandez, Cliff Curtis, Sean Patrick Thomas, Donna Murphy
Visite:1032
Il film ricorda:Dune (a Buiomega71)
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/5/08 DAL BENEMERITO SCHRAMM

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Galbo 19/11/11 16:47 - 10867 commenti

Decisamente da non consigliare a chi soffre di emicrania, L'albero della vita è il punto artisticamente più basso della carriera di Darren Aronofsky. La trama è a dir poco complessa e il fascino di alcune immagini (indubbio) non può fare dimenticare il valore narrativo decisamente misero e pretestuoso. Non basta imbastire un'accozzaglia di riferimenti "new age" imbellettandoli in una cornice appagante per realizzare un bel film e la autoreferenzialità non aiuta certamente. Da evitare con cura.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Schramm 10/5/08 12:33 - 2259 commenti

Darren sbrocca e si rincoglionisce con classe riconvertendo l'angosciata folìe di Pi e la tsunamica disperazione di Requiem for a dream con un favolistico kolossal imbibito dalla più vieta new age da Porta Portese. Il riguardo al colpo d'occhio e al corpo filmico-narrativo non è ancora del tutto smarrito, ma lo stucchevole e il ricattatorio cementano e annacquano tutto, e i rischi di carie e diabete si tengono elevati. Da Aronosfky a Eroinowski: se questi devono essere gli effetti della paternità, propongo la vasectomia a tutta la categoria.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Mascherato 21/5/08 17:15 - 583 commenti

L'inguardabilità di "L'albero della vita" è direttamente proporzionale all'impronunciabilità del cognome del regista. Se non fosse per la supponenza trasudante da ogni singolo fotogramma, farebbe addirittura tenerezza. Passi per l'intreccio da bignamino new age, per i mai fluidi salti temporali (dal XV secolo ad oggi fino ad un futuro remoto similbuddista), per gli fx davvero dozzinali, ma L'amore attraverso i secoli lo ha già fatto Buster Keaton e molto meglio.
I gusti di Mascherato (Fantascienza - Horror - Thriller)

Capannelle 25/9/12 8:59 - 3542 commenti

Cosa aggiugere alle parole poco lusighiere già scritte sul film? Poco, perchè in effetti The Fountain non sta in piedi e si espone facilmente al pubblico ludibrio con tutte le sue scelte di stile e di vacuità di contenuto, fintamente profondo e talvolta pacchiano. Si salvano le musiche, qualche immagine degna (l'autoflagellarsi) e il viso angelico della Weisz.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Fabbiu 20/12/13 20:24 - 1877 commenti

La cosa che più mi è piaciuta del film? La musica: colonna sonora di Clint Mansell e Mogwai di forte impatto! Anche a livello di fotografia non c'è male: mi sembra che graficamente si sposi bene per luce e colori alla dolcezza contestuale e misteriosa della trama, pur con qualche guizzo di effetti speciali in eccesso (anche questi mi sono parsi spesso gradevoli). Allora cosa non mi ha convinto? La storia! non mi ha appassionato né più di tanto coinvolto: fintamente complicata ma poi quasi basilare nel suo contenuto.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Supercruel 3/10/08 15:51 - 498 commenti

È evidente che il buon Aronofsky ha battuto la testa (e pure molto forte). Dopo due ottime prove, il buon Darren sprofonda davvero in basso con questo inverecondo pastrocchio infarcito di new age da sagra paesana, una valanga di stucchevole e indigesto miele, qualche bel salto temporale in avanti e indietro e una sequela di dialoghi allucinanti. Un film di rara bruttezza, in cui si salva giusto qualche bell'intuizione visiva ma nulla di più.
I gusti di Supercruel (Azione - Fantascienza - Horror)

Enzus79 21/9/10 16:52 - 1540 commenti

Carrozzone di effetti speciali che non mi ha coinvolto più di tanto. Sembra paradossale, ma una delle migliori interpretazioni di Hugh Jackman non trova compensazione nel valore del film, che supera appena la mediocrità. Alcune cose si sono già viste.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Didda23 11/12/10 15:47 - 2088 commenti

Opera profondamente egoista, autoreferenziale, presuntuosa. Del film si capisce ben poco e soprattutto non si riesce a capire come un regista giovane e di talento come Aronofsky sia stato capace di girare un lavoro tanto inguardabile. Si salva ben poco, la recitazione di Jackman e certe scene esteticamente godibili. La sensazione dominante è una consapevole perplessità che comunque fa riflettere. Ho i miei dubbi, magari in futuro sarà riscoperto e rivalutato. Non sconsiglio, comunque, una visione.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Buiomega71 28/10/13 0:28 - 1961 commenti

Bellissimo (e doloroso) poema sulla malattia e la morte, denso di immagini ipnotiche e surreali. Dalla violenza degli anni bui (l'autoflagellazione, i corpi degli eretici appesi, alcuni sprazzi visivi che mi hanno ricordato Dune) alla bellezza angelica della Weisz (lynchiani e abbaglianti i suoi PP) sino all'immenso dolore della perdita e del cancro alla Cronenberg. Sfiora la pagliacciata nel finale (Jackman che lievita, l'albero che emette "latte" miracoloso e svolazza), ma Aronofski regala momenti di gran cinema e di talento visivo non comune. Struggente e trasognato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'insensibilità della Weisz al caldo e al freddo; Jackman che si muta in una specie di giardino antropomorfo; I corpi appesi (per i piedi) degli eretici.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Jandileida 20/11/11 15:20 - 1109 commenti

La migliore definizione per questo supponente ed autoreferenziale polpettone tra passato, presente e futuro è quella che il Senatùr, con classe degna di un Guicciardini, coniò (o almeno cosi vuole la leggenda) per il professor Miglio: una flatulenza (Bossi fece molto meglio) nello spazio. Non bastasse la storia, buona per un libro Harmony e forse neanche dei migliori (sempre che si riesca a capirci qualcosa), Aronofsky decide che, dopo un secolo di cinema, è giunta l'ora di mostrarci la Verità che ovviamente il nostro porta nel taschino. Orripilante.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Almicione 15/6/15 1:45 - 765 commenti

Cos'è la morte? Si può sconfiggere, o almeno oltrepassare per entrare in un'altra vita? Aronofsky è assillato da problemi esistenziali e ci regala la propia visione sull'esistenza fra richiami mistici, religiosi (soprattutto buddhismo e reincarnazione) e panici. Nonostante l'indubbia abilità del regista, la narrazione divisa in più parti è farraginosa e alcuni collegamenti incomprensibili. La profusione di effetti speciali diminuisce la qualità di questa pellicola che risulta presto stucchevole, a tratti ridicola. Fotografia biasimevole.
I gusti di Almicione (Drammatico - Gangster - Thriller)

Thedude94 12/2/17 22:25 - 333 commenti

Aronofsky ci mette dinanzi a un dramma ricco di spunti fantasy, che non disdegna la speranza di una possibile salvezza da una morte per malattia data per certa. Nei vari strati del subconscio del protagonista, ottimamente interpretato da Jackman, vive il racconto del libro scritto dalla moglie (una emozionante Weisz), assieme al tormento interiore di un uomo disperato e affranto dal dolore. La ricerca spietata di un'ancora di salvezza lo porteranno a dover cercare di comprendere il messaggio che lei ha deciso di lasciargli attraverso il libro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "E' tutto finito tranne l' ultimo capitolo. Voglio che tu mi aiuti. Finisci!".
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)

Tommy3793 4/3/12 23:28 - 72 commenti

Troppo lento. Aronofsky ha provato a realizzare un nuovo 2001: Odissea nello spazio, ma non c'è riuscito. L'aspetto onirico c'è, gli effetti speciali anche, la colonna sonora (firmata Clint Mansell) pure, ma la trama risulta essere troppo ingarbugliata e lenta. Si potrebbe parlare per ore sul significato del film senza trovare una soluzione: un po' come nel capolavoro di Kubrick. Ad abbassare il livello ci si mettono pure gli attori: prova sufficiente, ma "calzano" male nei loro rispettivi personaggi, risultando un po' troppo forzati.
I gusti di Tommy3793 (Azione - Fantascienza - Thriller)

Onlypippo 9/2/10 0:48 - 38 commenti

Monumentale bluff di un regista di talento, Darren Aronofsky, che dopo questo colossale flop ha deciso giustamente di virare sul commerciale con The Wrestler. Peccato! Perché le prime due pellicole "underground" del regista erano veramente notevoli. Ma questo lungometraggio è veramente un delirio non-sense, un calderone impazzito dove il regista newyorkese ci butta dentro di tutto di più: troppa carne al fuoco e per di più cucinata male, anzi malissimo. L'albero della vita è una pellicola presuntuosa, pretenziosa e pretestuosa! Inguardabile.
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