Cerca per genere
Attori/registi più presenti

LA LAMA NEL CORPO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/4/08 DAL BENEMERITO IL GOBBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 29/4/15
Morley, 1870 (in realtà Frascati 1966, ma fa niente). In una clinica per malati mentali il dottor Vance (Berger) conduce strani esperimenti in laboratorio spalmando di burro o qualcosa di simile un povero criceto. Più matto dei suoi pazienti, verrebbe da pensare, che di fatto sembrano essere per tutto il film appena un paio: una vecchina affezionata a un gatto imbalsamato e un biondino allucinato che se ne gira a piede libero per la clinica di giorno e di notte. Gli altri si vedranno giusto nel finale per una rimpatriata in cortile. In puro stile baviano (soprattutto fotograficamente parlando), Scardamaglia comincia subito replicando SEI DONNE PER L'ASSASSINO (fontana compresa): la classe non è la stessa, ma l'effetto è accettabile e la prima vittima se ne muore di notte, in sottoveste, nel parco della villa. Il dottor Vance la seppellirà senza farne parola con nessuno (cosa che aveva già fatto altre volte, scopriremo) mentre intanto, al piano superiore della clinica, qualcuno cammina pesantemente. E' una donna sfigurata, di cui ancora nulla è dato sapere. Le cose cambiano con l'arrivo in loco di una bella visitatrice (Prévost) in fuga da una situazione poco chiara in cui è incorsa la notte stessa: il dottore le offre ospitalità e lei ricambia ficcando il naso un po' dovunque. Il risultato è che il biondino allucinato le entra in stanza e l'aggredisce (di controlli non se ne parla, nonostante in clinica ci lavori un bel po' di gente, tra domestiche e governanti...). Thriller di ambientazione tipicamente gotica, LA LAMA NEL CORPO non si cura troppo di offrire una sceneggiatura decente e cerca di salvarsi col clima ambiguo da horror d'altri tempi; ma gli sviluppi sono davvero puerili e dopo mezz'ora di passeggiate con candela per i lugubri corridoi della villa, di botta e risposta tra Vance e la sua nuova ospite c'è veramente poco di che rallegrarsi. Gli effetti si limitano al make-up della "sfregiata": una specie di sacchetto tipo pane spiaccicato e fatto aderire al volto (la poveretta era caduta nella calce viva, si scoprirà) per simulare orrende deformazioni. Degli esperimenti sul criceto spalmato se ne riparlerà verso fine film senza che nessuno ci dica comunque il perché di una simile follia (si parla vagamente di trapianti), del rapporto del medico con sua moglie è meglio tacere: lei pare rassegnata che questi ci provi con tutte quelle che passano in zona, lui nega l'evidenza. Come si poteva sperare che le cose andassero bene tra loro? E infatti... Poco sangue comunque, omicidi fuori campo o coperti dal buio, un colpo di scena nella soluzione che non convince nessuno. Resta il pregevole lavoro sull'immagine, una recitazione accettabile, ma è decisamente troppo poco...
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Undying 26/4/08 23:54 - 3875 commenti

Uno dei gotici italiani di minor spessore (e parecchio contorto) che assembla mad-doctor, creature deformi (la donna dall'aspetto "mostruoso") e deviazioni mentali. Va da sè che l'ambientazione nella clinica per alienati (psichici, naturalmente) è ben proposta, grazie alla cura di una scenografia che resta, assieme alla presenza di William Berger, uno dei pochi motivi d'interesse del film. Si segue comunque, senza volerci trovare un nesso logico o una trama credibile, poiché il verosimile rifugge dal soggetto stesso e dagli allucinati dialoghi.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Il Gobbo 23/4/08 19:38 - 3011 commenti

In una scalcagnata clinica per malattie mentali arrivano una nuova infermiera e una ragazza, che scoprono ben presto che qualcosa non va per il verso giusto... Minore del gotico italiano, scritto dai soliti Gastaldi e Martino, con cast misto di inconsueti (fra cui l'amato Berger) e habituées (Righi e l'immancabile Medin White), e orgia di pseudonimi anglofoni. Un po' horror un po' giallo, con semi-colpo di scena in uno svolgimento abbastanza convenzionale, e dal ritmo blando. Curioso, ma Bava, Margheriti e Freda sono di un'altra categoria.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Homesick 17/6/15 8:42 - 5737 commenti

A metà anni Sessanta, in Italia si consolida il gotico e, con l'apripista di Bava, il giallo-thriller: qui si incrociano le due strade, cogliendo dalla prima la tradizionale ambientazione tetra fra aspiranti mad doctors, segreti, volti deturpati, domestiche ambiguamente devote e fanciulle in sottoveste; dalla seconda, iconografia e modus operandi dell'assassino. Di sangue, tensione e colpi di scena la regia non è molto pratica, ma in compenso lo script - a firma Gastaldi - prevede figure diverse dal solito come la Prevost, antitesi dell'eroina immacolata, e Righi, paziente di toccante tragicità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'omicidio della muta; il volto deturpato.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 1/10/14 22:39 - 6966 commenti

Un po' thriller, un po' gotico, un po' horror ma alla fine questo film presenta poche frecce al suo arco: le mani guantate dell'assassino ed un piccolo colpo di scena finale che non è poi così sorprendente. Nulla più. Per il resto si tratta quasi sempre di cose già viste e prevedibili che danno vita ad un filmetto bruttino ma non invedibile. Tra il mediocre ed il filmaccio.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Ciavazzaro 12/12/10 20:19 - 4722 commenti

Ottimo incrocio tra giallo e gotico italiano, con la classica iconografia dell'assassino in guanti neri, travestito, con l'inseparabile rasoio. Il colpo di scena finale non sarà cosa incredibile da immaginare, ma funziona bene. Superba l'ambigua, letale e sexy Francoise Prevost, Berger funziona. Indispensabile la presenza della Medin. Da vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Medin che fa visitare all'infermiera la clinica.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Deepred89 12/9/16 12:46 - 3101 commenti

Thriller gotico dall’insolita cornice manicomiale che, pur con qualche ingenuità e tenendo conto di un budget visibilmente modesto (una sola location o poco più, tremendo make-up di uno dei personaggi, qualche effetto così così) offre un menù ricco e appetitoso, che comprende malati di mente, delitti seriali, oscure presenze del piano di sopra, strani esperimenti, segreti e ricatti, il tutto diretto con mestiere e senza inutili pause. Forte di un cast di volti piacevolmente “bis”, un prodotto genuinamente spassoso, degno di essere riscoperto.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Daidae 7/11/11 18:06 - 2584 commenti

Unico e ultimo film del produttore cinematografico Elio Scardamaglia. Buon mix di gotico e thriller all'italiana, anche se ha i suoi anni sulle spalle se li porta bene. Buono il cast femminile, non male quello maschile. Non è un capolavoro ma discreto.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Rufus68 7/1/17 21:21 - 2618 commenti

Sconclusionato goticuzzo che non si sa dove voglia andare a parare. Gli ingredienti di rito ci sono tutti e però non si amalgamano mai in qualcosa di digeribile. Il ritmo è lento e la gratuità dell'intreccio lo decelera ancor più. E lo sceneggiatore, per soprammercato, non ci risparmia il deforme di turno (che gotico è senza un bel Quasimodo da mostrare?). Il finale vorrebbe essere imprevedibile, ma non lo è poi tanto, almeno per spettatori smaliziati e, a quel punto, sfiniti.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Fauno 9/10/09 9:47 - 1808 commenti

Non sono particolarmente amante del genere, ma l'ho visto volentieri. Attendibile la configurazione di Laura, non manca una giusta dose di brivido. Carina la Prevost nel ruolo di una ricercata. Ci si intercala bene nell'ambiente dei malati di mente di due secoli fa, anche se fino all'ultimo si crede che il più pazzo sia il dr. Vance. Molto bravo Philippe Hersent, mentre Berger lo troveremo più a suo agio in ruoli drammatico-politici di lì a breve.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La reazione della paziente col gatto imbalsamato, la scena del cocchiere.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Faggi 26/6/18 10:46 - 1389 commenti

Spaghetti-gotico dal condimento saturo di materia prima (la tetra clinica per psicotici, l'aspirante dottore folle, i rumori sinistri, la bella fanciulla minacciata, l'essere deforme, i segreti e i misteri del passato, l'assassino armato di rasoio, i personaggi secondari ammantati di ambiguità, ecc.). Tonalità thriller (da romanzo giallo) diffusa ma inconsistente a catalizzare vera tensione psichica, potenzialità erotica che resta sulla carta e incursioni nel comico involontario completano il quadro di un lavoro che vive solo d'atmosfere.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Ronax 5/7/11 0:59 - 817 commenti

Horrorucolo di quarta mano dalla trama scalcinata e dall'andamento zoppicante, risibile nei maldestri tentativi di depistaggio nei confronti dello spettatore. L'ambientazione - una spettrale clinica per malati di mente di fine '800 - non sarebbe male, ma sceneggiatori e regista, pesantemente a corto di idee e di mezzi, non riescono a sfruttare adeguatanente l'opportunità. Spaventi, effetti e dialoghi al minimo sindacale. Magnificamente infida e sensuale la Prevost, che purtroppo il rasoio dell'assassino toglie di mezzo troppo rapidamente.
I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)

Ira72 3/4/19 16:11 - 736 commenti

Il connubio guanto di pelle/lama affilata, nel contesto thriller quasi anni 70, ha sempre il suo fascino. L'atmosfera, però, è di quelle gotiche, più noir che gialle e la tensione, nonostante il mix di generi, latita parecchio. In questa clinica di psicotici alcune avvenenti pazienti vengono pian piano misteriosamente (ma nemmeno troppo) decimate. Con ritmo lento e senza nemmeno troppa enfasi. Tanto che si anela al finale, tra uno sbadiglio e l'altro, sperando di veder sgorgare almeno qualche goccia di sangue credibile. Invano.
I gusti di Ira72 (Documentario - Horror - Thriller)