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CONTROL - THE LIFE OF IAN CURTIS

All'interno del forum, per questo film:
Control - The life of Ian Curtis
Titolo originale:Control - The life of Ian Curtis
Dati:Anno: 2007Genere: biografico (bianco e nero)
Regia:Anton Corbijn
Cast:Sam Riley, Samantha Morton, Alexandra Maria Lara, Joe Anderson, Toby Kebbell, Craig Parkinson, James Anthony Pearson, Harry Treadaway, Andrew Sheridan
Note:Ian Curtis è il cantante dei Joy Division.
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 23
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/4/08 DAL BENEMERITO SCHRAMM

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Pigro 27/11/10 11:19 - 7314 commenti

A parte l'eccezionale performance di Riley, il biopic sul leader dei Joy Division è noioso. Possibile che la vita di Ian Curtis sia stata così banale come ci viene raccontata, a parte la tragica fine? Possibile che sia stato un semplice susseguirsi di fatterelli oscillanti tra concertini e tradimenti coniugali? Manca il senso del tormento giovanile, manca il senso musicale (nonostante i numerosi brani), mancano l'epoca e l'atmosfera, che si cerca di dare soltanto con un b/n bello sì ma estetizzante e ingiustificato. Un'occasione mancata.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 1/1/11 18:29 - 5737 commenti

Per chi non lo sapesse, la musica dei Joy Division e i testi di Ian Curtis sono stati seminali per l’intera storia della new wave e del dark; di questo nel biopic di Corbijin ci sono soltanto vaghi accenni (le canzoni, il manager, i Buzzcocks, il NME), giacché l’obiettivo primario sembra riproporre – piuttosto fedelmente, bisogna ammetterlo - le mimiche e i balli epilettici del cantante sul palco e ricordare minutaglie sulla sua burrascosa vita privata. Il b/n diffonde una nostalgia artificiale, che tuttavia si converte in pathos genuino nel tragico momento del suicidio. Bene gli attori.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il contratto firmato con il sangue; le battute di Peter Hook sul nome "Buzzcocks".
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Schramm 15/4/08 14:02 - 2316 commenti

Tacciato dai più di calligrafismo,didascalismo o addirittura pavidità, l'opera vive del principio termodinamico secondo cui quanto più l'involucro è gelido tanto più il nucleo è rovente. Se è vero che sposare il punto di vista della vedova Curtis fa storcere il muso,al pari di talune filologiche omissioni e madornali imprecisioni,va comunque riconosciuto che il gelo dell'opera è di quelli calorosi ed è consustanziale alla figura e agli eccessi empatici di Curtis, figuro arduo da tratteggiare, impersonificato con impressionante aderenza da Reily

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Existence well what does it matters? I exist on the best terms I can: the past is now part of my future, the present is well out of hand.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 11/7/09 23:47 - 7009 commenti

Tecnicamente professionale ed inappuntabile, la pellicola è stata accusata da più parti di eccessiva freddezza. Sicuramente il grado di coinvolgimento non è vertiginoso e qualche emozione in più non avrebbe guastato, tuttavia il registro stilistico scelto dal regista è preferibile a quello di chi invece quando gira film del genere cerca di dar vita a “santini” ruffiani che alla fine risultano solo stucchevoli oltre che improbabili. La figura tormentata del protagonista (che però non conosco per nulla) mi sembra ben reso.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Herrkinski 5/12/11 17:03 - 4400 commenti

Sicuramente, come la maggior parte dei film biografici, ci saranno alcune omissioni/imprecisioni e il fatto che sia stato prodotto dalla vedova Curtis è forse il motivo dell'eccessivo dilungarsi sugli amori tormentati del cantante. Detto questo, il film è comunque eccellente, avvolto in un manto di gelo e grigiore che rende alla perfezione l'atmosfera sospesa e malinconica della musica del quartetto. Straordinario Riley ma bravissimi anche tutti gli altri, completamente calati nelle loro parti con rara immedesimazione. Per me, un ottimo lavoro.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Brainiac 14/7/09 11:27 - 1081 commenti

L'approccio distaccato alla materia biografica è un limite ed un pregio. Pregio perché non gettarsi a capofitto nell'agiografia e cogliere gli aspetti quotidiani (desunti probabilmente dai racconti di quanti hanno condiviso più di un momento con Ian) è probabilmente una forma di rispetto che Corbijn voleva palesare. Come Van Sant per Last Days, che esasperarva il concetto filmando solo camminate, c'è però un limite, che è quello della partecipazione dello spettatore. Proporzionale al coinvolgimento emotivo (pre-filmico) nella vicenda dei Joy Division.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

G.Godardi 4/10/09 15:47 - 950 commenti

Biopic sulla vita di Ian Curtis, indimenticata voce dei Joy Division, firmato da Anton Corbijn, regista di videoclip noto soprattutto per la sua collaborazione coi Depeche Mode. Girato in un livido bianco e nero, è un film raggelato che tiene a distanza ogni immedesimazione a favore di un approccio tutto documentaristico. Diligente fino al finale, quando si impenna con due sequenze da brivido: quella che anticupa il suicidio e il suicidio vero e proprio, girato senza inutili sensazionalismi e tutto fuori campo. Ovviamente ottima la soundtrack.
I gusti di G.Godardi (Horror - Poliziesco - Thriller)

Fabbiu 28/11/08 19:36 - 1887 commenti

Mi sono sempre molto piaciuti i Joy Division, di Curtis ho saputo poco e la possibilità di avere maggiori informazioni biografiche ha già il mio apprezzamento pre-visione; però il film ha cominciato a piacermi da metà, una volta superata l'idea di un b\n che mi è apparso scelta convenzionale e il poco phatos con cui viene raccontata la storia di un ragazzo che dapprima vien dipinto un po' come uno sfigatello. Recupera più o meno da metà, quando si iniziano a sentire le musiche opportunamente piazzate in giuste scene. Buona atmosfera e degno omaggio.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Saintgifts 8/1/11 0:20 - 4099 commenti

Cosa ci si aspetta da una biografia e nemmeno scritta dall'interessato, ma da una "interessata", la vedova di Ian Curtis? Detto questo e nonostante questo, io credo che il film sia buono, molto buono. Ricreato molto bene quel periodo e l'atmosfera così inglese di tutti i protagonisti, anche quelli meno essenziali. Fotografia eccellente, ma da Corbijn c'era solo da aspettarselo e se la cava anche come regista di lungometraggi. La personalità di Ian, per quello che se ne sa, rivive bene nella ammirevole interpretazione di Sam Riley. Buone le musiche.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 3/5/10 12:38 - 3307 commenti

La tormentata e breve vita del leader del gruppo musicale dei Joy Division che dalle plumbee atmosfere di Manchester creano un sound unico ed originale tuttora fonte d'ispirazione di molti gruppi musicali tuttora in voga. La narrazione è inappuntabile e il bianco e nero rende efficace l'angoscia che pervade il protagonista. La sofferenza poetica si manifesta nelle liriche drammatiche scritte da Curtis.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Belfagor 28/7/17 1:19 - 2593 commenti

Più che la ricostruzione fedele dei fatti - il film si rifà alle memorie della vedova di Curtis, con le inevitabili parzialità che ne conseguono - il film è un impietoso viaggio nella depressione, la cronoaca di una morte annunciata che rifugge la morbosità per rendere un sincero omaggio all'artista. Riley impersona Curtis con un camaleontismo impressionante e il b/n della fotografia ricrea il senso di alienazione che pervase la vita dell'artista. Buono il cast di contorno, soprattutto Kebbell nel ruolo del manager sboccato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il contratto firmato col sangue; Il suicidio, lasciato giustamente fuori campo.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Paulaster 19/6/17 10:49 - 2308 commenti

Biografia dall'adolescenza alla prematura scomparsa di Ian Curtis del gruppo dei Joy Division. Pur rispettando la cronistoria man mano più drammatica, il taglio del film toglie ogni enfasi e preferisce inquadrare realisticamente l’ambiente urbano e musicale del periodo. Corbijn usa ottimamente il b/n e studia inquadrature per descrivere i sentimenti e le solitudini. Il ritmo non elevato e la mancanza di empatia col protagonista (meglio la Morton) non permettono all’epilogo di colpire come dovrebbe; almeno le splendide canzoni suppliscono e danno emotività.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inquadratura fissa alla Morton mentre guarda alla tv il primo show live.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Myvincent 18/8/19 8:36 - 2302 commenti

La vita (breve) di Ian Curtis, leader carismatico del gruppo punk Joy Division, è resa ancora più drammatica da un b/n espressivo. Più che un semplice biopic, una storia sulle fragilità di un ragazzo nel gestire il successo coniugandolo con la vita privata. I suoi malumori, ma soprattutto i suoi cangianti umori, dirigono il racconto verso un epilogo anticipato, ma comunque di indiscutibile, viscerale presa. Inutile sottolineare quanto bravo ed espressivo sia il protagonista.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Didda23 7/12/10 23:21 - 2114 commenti

Sinceramente ho apprezzato la scelta di Corbijn di rendere l'opera fredda e distaccata: non è un limite ma sicuramente un pregio. Troppe volte ho assistito a film biografici eccessivamente romanzati, per cui sono rimasto contento che questo si distacca dagli altri. Secondo me una figura come quella di Ian Curtis andava raccontata esattamente in questo modo. Le attese non sono state disattese. Il film non coinvolge emotivamente, ma anche in questo caso e per quest'opera non è un difetto. Da vedere assolutamente.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Mickes2 20/4/12 10:47 - 1551 commenti

Livido e imperscrutabile come il viso e la personalità di Ian Curtis, questo biopic del bravo Corbjin ha lo spessore filmico necessario per stagliarsi nella mente non come semplice esercizio di stile, ma come opera distaccata e intima cercando di sondare un malessere invisibile: depressione, apatia, frustrazione, malattia, caos sentimentale: tutto condensato e raffreddato da un taglio documentaristico volutamente avaro di emozioni indotte. Per regalarle si sceglie la strada più impervia e il fuori campo finale ne è l'ottima e coerente sintesi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La smagliante fotografia in b/n; L'interpretazione di Riley.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Il ferrini 20/8/18 1:06 - 1477 commenti

Corbijn, già autore di moltissimi videoclip e regista "ufficiale" dei Depeche Mode, si cimenta per la prima volta in un vero film e il risultato è interessante, anche per chi non conosce a menadito i Joy Division. Control è un'opera asettica, in alcuni frangenti quasi glaciale, che sospende la tipica ruffianeria dei biopic per raccontare brutalmente il progressivo isolamento di Curtis dal mondo, soffermandosi in specie sulle sue relazioni distruttive. Riley è molto bravo e ha dalla sua anche un'incredibile somiglianza col cantante. Ottimo.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Disorder 31/7/17 22:21 - 1388 commenti

Un biopic tanto freddo quanto affascinante, oltre che formalmente impeccabile (come del resto era la musica del grande quartetto di Manchester). Da un ottimo regista di videoclip come Anton Corbijn mi sarei aspettato maggior spazio alle canzoni (presenti sì, ma quasi esclusivamente come live); per il resto nulla da eccepire, la fotografia è a dir poco stupenda e le interpretazioni convincenti. Sicuramente un buon lavoro, nel complesso.
I gusti di Disorder (Avventura - Commedia - Drammatico)

Jena 13/8/17 16:21 - 1022 commenti

Ian Curtis è stato una figura talmente unica, irripetibile che era praticamente impossibile "rifarlo" al cinema; il bel faccino Sam Riley ci mette il massimo, ma se qualcuno ha visto i rari video rimasti con Ian Curtis capisce bene la differenza. Per il resto il film è freddo, minimalista, formalmente molto curato e concentrato esclusivamente sulla vita privata di Ian con poco spazio alla musica (!). Non si riesce però del tutto a rendere il tormento interiore autodistruttivo di questo Genio, nonostante il funereo bianco e nero. Bello il finale.
I gusti di Jena (Fantascienza - Fantastico - Horror)

Bubobubo 16/9/18 15:42 - 867 commenti

Il grande merito di Corbijn è quello di rappresentare il compianto Curtis non per l'eroe che è stato dipinto post mortem, ma per il tormentato e sempiterno adolescente che era, una wannabe rockstar a suo modo arrogante e senza troppa empatia verso il vissuto del prossimo. Ci si poteva aspettare qualcosa in più sotto il profilo della messa in scena, ma i difetti di sceneggiatura sono compensati da un plumbeo b/n esteticamente superbo. Ottime le prove del triangolo Riley-Morton-Lara e sulla musica, beh, che altro dire...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lunga preparazione al suicidio: un climax di venti minuti che si dissolve in una manciata di secondi off screen.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Mdmaster 17/9/10 8:08 - 802 commenti

Francamente non sapevo cosa aspettarmi da Corbijn e un film su Ian Curtis... certo non questo pastrocchio che lo dipinge semplicemente come un povero fesso diviso tra due donne apparentemente opposte. Il protagonista è bravo e come voce è un buon clone del compianto leader dei Joy Division, ma il resto del cast è abbastanza penoso e il film si rivela noioso perfino per un fan. L'eccessivo contatto con la vedova Curtis non ha reso, probabilmente il film avrebbe giovato da una maggiore indipendenza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I primi dieci minuti con la vita di Curtis pre-band.
I gusti di Mdmaster (Avventura - Drammatico - Horror)

Ford 14/3/10 10:48 - 582 commenti

La bella fotografia in bianco nero e la regia freddissima raccontano la tormentata vita di Ian Curtis nella maniera più distaccata possibile. Giusto così, dato che è lo stesso protagonista ad essere distaccato da tutto quello che ha intorno; forse da tal regista mi sarei aspettato qualche colpo di classe in più ma effettivamente questo film non poteva non essere girato che così.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'ultimo attacco epilettico sul palco.
I gusti di Ford (Animazione - Commedia - Horror)

Zardoz35 11/11/11 1:33 - 231 commenti

La breve vita di Ian Curtis, un grandissimo della musica dark e della new wave britannica fine anni Settanta, in un film in bianco e nero freddo e distaccato che pur risultando a tratti insoddisfacente, dà allo spettatore un'idea dei tormenti del cantante, la cui vita venne stroncata agli albori del successo (che poi i suoi compagni di band hanno conseguito col nome di New Order). Bravo il giovane Riley, indimenticabili i pezzi migliori del gruppo rivisitati in una Manchester spettrale.
I gusti di Zardoz35 (Fantascienza - Horror - Thriller)

Supervigno 6/12/10 11:46 - 229 commenti

Film esteticamente inappuntabile, bellissimo bianco e nero, colonna sonora straziante, protagonista eccellente, comprimari azzeccati. La storia è incentrata più sul versante privato (il matrimonio precoce, l'amore per un'altra donna, la paternità sostanzialmente ignorata, l'epilessia) che su quello musicale e pubblico dell'artista e viene ricostruita tramite le canzoni dei Joy Division, a riprova di quanto di personale e intimo il cantante mise a disposizione del pubblico. Fino a logorarsi, a perdere il senso di sè e a morirne.
I gusti di Supervigno (Commedia - Giallo - Poliziesco)