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LE INFEDELI

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/3/08 DAL BENEMERITO HOMESICK

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  • Davvero notevole! a detta di:
    Rufus68, Graf
  • Quello che si dice un buon film a detta di:
    Daniela
  • Non male, dopotutto a detta di:
    Homesick


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Homesick 20/3/08 11:41 - 5737 commenti

Monicelli (Steno firma solo per ragioni contrattuali) dirige un dramma dedicato agli scandalosi comportamenti sociali dell’alta borghesia italiana degli anni Cinquanta. La storia parte fluida e brillante, si inceppa un poco nella seconda e si riprende nel duro finale. Gli attori sono eccellenti e recitano tutti con grande credibilità, grazie anche ad una sceneggiatura tesa a far risaltare le psicologie dei vari personaggi: l’insensibile avventuriero Cressoy, la comprensiva Britt, la debole Ferrero, il saggio Ferrara, l’altera Papas.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 16/9/19 10:04 - 8319 commenti

Il titolo e la doppia firma in regia possono far pensare ad un film ad episodi, invece si tratta di un dramma, diretto dal solo Monicelli, in cui il ritratto caustico di certi ambienti altoborghesi assume via via toni sempre più cupi. La storia di menzogne e ricatti che coinvolge tre donne infedeli ruota attorno a Osvaldo, interpretato da Cressoy, un bel giovane cinico e senza scrupoli che sembra la versione incattivita dei personaggi abituali di Franco Fabrizi. Opera poco nota nella filmografia del regista, con qualche risvolto melodrammatico troppo insistito ma meritevole di riscoperta.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rufus68 23/7/17 16:11 - 2704 commenti

L'avesse girato Fritz Lang dovremmo difenderci dall'inondazione di monografie. E invece... Monicelli gira in un magnifico bianco e nero (e con mano ferma) un film che vale sia come dissezione sociale del ceto alto (col suo carico di ipocrisie e torbidezze) sia dell'arrivismo revanscista di un piccolo arrampicatore sociale (è, infatti, definito come uno dei "vinti" della guerra). Debordante il cast femminile: vi spiccano la Britt e una meravigliosa Ferrero, abile a dar vita a un personaggio senza scampo, schiacciato dalle logiche di classe.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incontro all'ospedale fra la Britt e una silente Ferrero.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Graf 11/9/11 21:18 - 630 commenti

Sotto il genere del melodramma sociale si cela una spietata e coraggiosa requisitoria contro una certa borghesia romana arrivista, ipocrita e viziosa. Siamo in zona Antonioni (crisi dei valori spirituali, incomunicabilità uomo-donna, dissoluzione della famiglia) ma il film di Monicelli non punta su rarefatte atmosfere e sulla dilatazione temporale ma sul valore artistico di una narrazione vigorosa, vivace e sanguigna, che impedisce allo spettatore di annoiarsi e sul disegno a tutto tondo dei personaggi in crisi. Film riuscito dall'impatto molto forte.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)