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LO SCAFANDRO E LA FARFALLA

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/2/08 DAL BENEMERITO XAMINI

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Galbo 26/5/08 5:45 - 10882 commenti

La libertà di pensiero e di immaginazione come rimedio per evadere come una farfalla dallo scafandro che tiene il corpo imprigionato; è questo il messaggio del film di Julian Schnabel, bello e doloroso come la storia autentica da cui è stato tratto. Come in Mare dentro di Amenàbar, l'esile contatto con l'esterno (in questo caso l'occhio del protagonista) diventa mezzo di comunicazione del corpo e dello spirito. Tutto tradotto in immagini molto efficaci, con belle interpretazioni del cast.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Daniela 6/9/10 10:16 - 7929 commenti

Soggetto rischioso, sia per il tema trattato (una malattia improvvisa, che immobilizza il corpo lasciando però intatte le facoltà mentali) che per la scelta di mostrare quasi tutto in soggettiva, che può ingenerare una certa stanchezza, ma salvato dal pudore e dall'ironia con cui viene narrata questa vicenda dolorosamente vera, che commuove senza ricorrere a patetismi e ricatti sentimentali. Alla riuscita contribuiscono la bellissima fotografia, la colonna sonora evocativa, le interpretazioni del protagonista e di von Sydow nel ruolo del padre.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La cucitura dell'occhio, la gita sulla spiaggia, la telefonata del padre .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 29/4/08 15:22 - 3553 commenti

Bisogna dar atto a Scnhabel che si è scelto un bel soggettino e che lo ha trattato in maniera asciutta, senza autocommiserazioni o scene strappalacrime. Detto questo però la storia non è proprio facile da metabolizzare, rinchiusa così com'è dentro uno scafandro poco metaforico. Questo nonostante l'autoironia del racconto e le musiche opportunamente scelte dal regista per evidenziare i flashback che gli sono rimasti nella mente. Bravi gli attori (la Seigner rimane in secondo piano), discreta la fotografia.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

G.Godardi 3/4/08 17:47 - 950 commenti

Buon film che ha l'indubbio merito di presentare una storia potenzialmente tediosa e strappalacrime in un bel racconto spesso ironico. L'autore sceglie la strada della soggettiva per mostrarci e farci percepire, le sensazioni dello sfortunato protagonista, immobilizzato nel suo corpo. A questo scopo trova nella bellissima fotografia di Kaminsky un mezzo formidabile per tale intento. Alla lunga però l'espediente stanca e porta ad una certa noia, acuita anche da un eccesso di simbolismo. Non un film sulla malattia ma sulla potenza dell'immaginazione.
I gusti di G.Godardi (Horror - Poliziesco - Thriller)

Nando 5/6/11 10:19 - 3290 commenti

Ispirato dal romanzo autobiografico scritto per conto di un giornalista francese, il film narra con lucidità la vita imprigionata in un corpo inanimato ma dotato di una fulgida mente pensante che esprime le sue emozioni tramite il battito della palpebra sinistra. La narrazione rifugge gli inutili pietismi e cerca un affesco poetico coadiuvato dalla giusta rarefazione della narrazione.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Myvincent 5/1/11 23:18 - 2270 commenti

Vittima di un grave accidente cerebrale, il giornalista Jean-Dominique Bauby comunica, parla e scrive col solo ausilio di un occhio vivissimo, unico tramite col mondo esterno. Se è vero che l'anima sopravvive, anche da uno scafandro può prendere volo una farfalla e dimostrare che la fantasia e l'immaginazione non hanno bisogno di un corpo fisico. Grande prova registica per un film in bilico fra poesia e veridicità.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Xamini   24/2/08 16:09 - 888 commenti

È il 1995 quando Jean-Dominique Bauby, caporedattore di Elle France, viene colpito da un ictus a 43 anni; resta completamente paralizzato, salvo la palpebra dell'occhio sinistro che utilizza per comunicare. Lo scafandro e la farfalla è il titolo del romanzo che racconta i suoi ultimi anni di vita. Schnabel lo traspone su schermo con una sensibilità non comune, indugiando su primi piani e dettagli e arrivando a trasfigurare l'occhio della telecamera in quello di Bauby. Occorre la medesima sensibilità per apprezzarlo e non cedere ai suoi ritmi lenti. Nondimeno, più che prolisso, risulta sincero e commovente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il momento in cui viene cucito l'occhio destro.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Alex1988 18/4/17 18:36 - 530 commenti

Mi aspettavo un polpettone e invece è un'operazione più che godibile. Non era facile portare sullo schermo il romanzo omonimo; il regista ci è riuscito raccontando la storia dal punto di vista del protagonista, unendo immagini oniriche ai pensieri interiori dello scrittore, evitando la retorica. In particolare, per quanto riguarda i sogni del protagonista, ben si nota la mano del regista/pittore. Buono.
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)