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IL DIO CHIAMATO DORIAN

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Il Dio chiamato Dorian
Dati:Anno: 1970Genere: drammatico (colore)
Regia:Massimo Dallamano
Cast:Helmut Berger, Richard Todd, Herbert Lom, Marie Liljedahl, Margaret Lee, Maria Rohm, Beryl Cunningham, Isa Miranda, Eleonora Rossi Drago, Renato Romano, Stewart Black, Francesco Tensi
Note:Aka "Dorian Gray" ma non "Il Dio chiamato Dorian Gray"
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/1/08 DAL BENEMERITO COTOLA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 5/6/08


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B. Legnani 17/11/10 2:15 - 4452 commenti

Impresa temeraria, non naufragata completamente, ma di certo tutt'altro che riuscita. La conclamata libera ispirazione al celeberrimo capolavoro di Wilde, purtroppo, non svincola il film dal confronto, perché ciò che prende dal romanzo talora è bignamizzato e talora è banalizzato, come a renderlo fruibile a chi non sa di cosa si tratti. Un paio di cose buone. Helmut Berger è perfetto nel ruolo; ogni volta che Lom parla si resta attenti ad ogni sillaba... ma lo si farebbe con chiunque citasse i rutilanti aforismi di Oscar Wilde. Insufficiente.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Undying 28/9/09 19:13 - 3875 commenti

Ispirato da Il ritratto di Dorian Gray, Dallamano scrive, assieme a Marcello Coscia, l'ennesimo film a carattere erotico, sfumato però (come consuetudine, dato il regista) nel melodramma. Il quadro con ritratto il protagonista (un bravissimo Helmut Berger, cui il ruolo calza a pennello) invecchia gradualmente, man mano che Dorian si abbandona a degenerazioni sessuali sempre più spinte: non disdice ragazze, donne mature, e financo un giovane di colore. Dallamano si e ci spinge in crescendo e senza possibilità di fuga in un clima malsano e tetro, i cui toni cupi suggellano la metamorfosi finale.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Il Gobbo 6/2/12 17:10 - 3011 commenti

Pensato per Franco (e attraversato infatti da presenze molto franchiane), nelle mani di Dallamano diventa un oggetto un po' irrisolto. L'idea di Dorian Gray nella Swingin' London è promettente, ma le trasgressioni del Prince Charming sono come i mostri di Lovecraft, suggestive se vi si allude, non granchè se le si mostra: in certi momenti solo la messa in scena elegante salva il film da derive alla Homo eroticus buzzanchiano. Poi, vabbè, dove c'è Margaret Lee noi daremmo quattro pallini per principio...
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Homesick 5/10/08 9:26 - 5737 commenti

La fotografia della Swingin’London è più che buona e la scelta del viscontiano Berger come moderno Dorian Gray non poteva costituire scelta migliore; tuttavia Dallamano priva il romanzo di Wilde del suo caratteristico pathos per coglierne solo gli aspetti più esteriori e superficiali, unendoli alla prassi (s)exploitation di quegli anni (i nudi, il sesso, la morbosità, i delitti). La svedese Marie Liljedahl è una dolce e splendida Sybil Vane: con lei altri attori legati al cinema di Jess Franco, originariamente chiamato a dirigere il film.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Berger faccia a faccia con il diabolico ritratto; il deprimente strip-tease del travestito nel locale.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 15/1/08 23:23 - 7009 commenti

Brutta riduzione cinematografica del capolavoro di Oscar Wilde di cui non resta assolutamente più nulla se non lo spunto principale del romanzo. Per il resto solo noia ed ovvietà senza senso per un film privo di fascino e mordente. Anche il personaggio di Dorian, pieno di ambiguo fascino nelle pagine di Wilde, risulta qui grigio e slavato. In definitiva una pellicola inutile di cui non si sentiva alcun bisogno.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Ciavazzaro 28/11/08 14:44 - 4723 commenti

Buona versione moderna del capolavoro di Oscar Wilde. Berger protagonista interpreta degnamente Dorian Gray, insieme a lui un cast strepitoso: Todd, Lom e un cast femminile da urlo (la Lijedahl, la Lee, la Drago eccetera). Ottime musiche e scenografie; curioso il ribaltamento del rapporto omoerotico (stavolta è Lord Wotton a essere attratto da Dorian!). Dallamano firma un'ottima regia per un film ingiustamente sottovalutato.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Stubby 30/12/08 23:14 - 1147 commenti

Buona rivisitazione del romanzo di Oscar Wilde. Massimo Dallamano firma un ottima regia, forse la sua migliore di sempre. Buon cast con un Helmut Berger perfetto per la parte di Dorian Gray. Non è semplice trasmettere la morbosità del romanzo ma tutto sommato la pellicola vi riesce. Belle le locations londinesi.
I gusti di Stubby (Azione - Horror - Western)

Lucius  15/8/13 18:08 - 2747 commenti

Decisamente una buona trasposizione impregnata di omosessualità, come è giusto che debba essere. Berger, perfetto per il ruolo, ambiguo, controverso e allo stesso tempo carnale, si diletta con un'interpretazione memorabile. Gli anni settanta dominano in un tripudio di colori e stravaganze, tangibili soprattutto negli eccentrici costumi. Dialoghi esilaranti e voyeurismo servito su un vassoio d'argento. Messa in scena elegante e funzionale.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Giùan 11/1/15 7:16 - 2635 commenti

Per tutto il corso della visione si resta bipolarmente attratti dal rischio e dalla perversa voglia cinefila che il film cada nel ridicolo involontario. Ebbene, il fatto che l'insano desiderio voyeuristico resti insoddisfatto senza esser tuttavia frustrato (si vedano i lampanti esempi degli accoppiamenti con la vegliarda Miranda e col dandy Lom) è da ritenersi un successo wildeiano di Dallamano. La splendida tenuta stilistico estetica della pellicola sopperisce alle iterazioni meccaniche del racconto di perdizione, a cui Berger dona funereo erotismo.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Rufus68 14/1/17 22:16 - 2630 commenti

Dallamano baratta le mollezze decadentiste per far largo a umori fatuamente lounge. Il nodo centrale dell'opera di Wilde (l'arte come suprema attività spirituale opposta alla mediocrità dell'uomo comune) è trattato con una certa sciatteria (l'episodio con l'attrice). Ciò che resta sono imprese da viveur da rotocalco, ripetitive e prevedibili, buone per un Gigi Rizzi da Costa Azzurra. Qualche lampo viene dai toni blasé di Lom e dal sadismo con cui vengono usate certe vecchie glorie. Berger meritava di meglio.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Myvincent 22/7/19 16:21 - 2301 commenti

Ennesima versione del celebre romanzo di Oscar Wilde, è incentrato sulla presenza di Helmut Berger che ben si presta a ricoprire il ruolo di Dorian, col suo perverso fascino mefistofelico. La trama si appoggia molto all'originale e incuriosisce per l'ambientazione e i caleidoscopici costumi anni '70. I dialoghi non sono male, così come la fotografia che, insieme a tutto il cast (incluse due dive del passato), partecipa alla buona riuscita del progetto.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Fauno 22/8/14 10:13 - 1815 commenti

Come allegoria e trasposizione ai tempi moderni dell'opera di Wilde non c'è davvero male, anche se è ovvia la svalutazione qualora si cerchi un'esatta sovrapposizione al Dorian letterario. Perfetta la scelta di Berger come bellezza naturale contornata da un senso di angoscia... è qualcun altro a spingerlo con costanza verso la meschinità totale. Molto brava poi la giovane Liljedahl, ma il vero capolavoro è la metamorfosi del ritratto... Per un punto fondamentale Dallamano conferma tutto il suo genio: esteticamente qui era impossibile fare di meglio...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena iniziale, che veste subito di dramma l'intelaiatura del film; Obbrobriosa e patetica quella del "miglior cavallo da monta"!
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Tomastich 22/3/13 11:30 - 1200 commenti

Massimo Dallamano è uno dei registi più raffinati del panorama di "genere" italiano. In questo ha sottomano (scusate il gioco di parole) uno dei testi più importanti dell'Ottocento: Dorian Gray. Tramite un bravo Helmut Berger e atmosfere forzatamente viscontiane (abbassate di livello) mischiate con il "sexual-pop" degli anni Settanta, si arriva a far quadrare il cerchio; forse sono troppi i siparietti sessuali e troppo poco quelli "drama-horror".
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)

Ronax 4/3/09 21:58 - 827 commenti

Un perfetto specchio della sua epoca, cinematograficamente parlando e dell’estetica di Dallamano: erotismo patinato, scenografie e atmosfere psichedeliche, musiche roboanti e ossessive, macchina da presa che si muove a ruota libera. Non è certo un capolavoro, ma un prodotto curioso girato con quella solida professionalità che va sempre riconosciuta al suo autore. Ben fotografato, recitato con indubbia aderenza al ruolo da Helmut Berger, è anche piacevolmente insaporito dal contorno di varie reginette dei b-movie del tempo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I timidi accenni di scene gay, elemento assolutamente off limits ai tempi, al contrario del lesbismo che era invece come il prezzemolo.
I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)