MUSICA di Black Widow (2021)

MUSICA

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  • Michdasv • 22/01/22 09:10
    Galoppino - 246 interventi
    La canzone che la piccola Yelena canta spensieratamente assieme al suo papà (su cassetta a nastro… !) in Ohio, è “American Pie” nella versione originale di Don McLean (1971).
    Chi non conosce l’inglese percepirà solo una ben nota melodia e un ritornello ultra famoso. E si potrebbe credere che l'abbiano scelta solo perché in un verso si parla del dolore di una vedova, "Widow". Ma come diceva Quintiliano, bisogna sempre diffidare della Lectio Facilior, che spesso nasconde messaggi più profondi.
    Chi conosce l’inglese, invece, potrà cogliere (a seconda dell’età e della sensibilità) una serie multistrato di messaggi. “Bye bye miss American Pie” significa rinunciare (temporaneamente o per sempre) sia al Sogno Americano, sia alla serena innocenza dell’infanzia, In pratica i personaggi dicono addio alla perfetta “famiglia felice nell’Ohio”.
    E pur tuttavia è anche una canzone sul ricordare un tempo (lontano) in cui ciascuno poteva far sorridere gli altri e renderli felici (concetto che tornerà utile più avanti nel film).
     La canzone piaceva al padre anche per i numerosi accenni a cantanti e musicisti che criticarono il sistema di vita statunitense, tra cui il rarissimo accenno a Marx (forse un unicum nella musica leggiera americana) il cui nome poi comparirà spesso nei tatuaggi e nei discorsi del Red Guardian.
    E "una generazione perduta nello Spazio" significa forse di più di quel che sembrava nel 1971, se si vede questo film per intero
    Ultima modifica: 22/01/22 09:51 da Michdasv
  • Michdasv • 22/01/22 09:11
    Galoppino - 246 interventi
    La canzone dei titoli di testa è una cover femminile molto rallentata e molto addolcita della famosa “Smells Like Teen Spirit” dei Nirvana (1991) che nell’originale era molto cadenzata, con un ritmo molto aggressivo, basso potente e la voce nervosa di Kurt Cobain. Quella – l’originale – avrebbe ben figurato in un classico Marvel con supereroi maschili.
    Invece la cover eseguita per il film del 2021 dai Think Up Anger (featuring Malia J.) affida alla voce della giovane cantante hawaiana il difficile compito (come nel prologo dell’antico teatro greco) di preavvisare il pubblico che non sta per vedere il “solito” film Marvel con supereroi chiassosi e testosteronici, ma una tematica completamente diversa: la silenziosa ed inosservata formazione e diffusione di una rete di spie – femminili, ovviamente – che senza dare nell’occhio possono scatenare insurrezioni, colpi di stato, guerre e omicidi.
     Nota: ciononostante, anche in questo film il pubblico vedrà molte scene di lotta, inseguimento, esplosioni eccetera, ma agite in un contesto spionistico, che – non a caso – attinge spesso ai film di 007 sulla Guerra Fredda, più che al solito repertorio Marvel.