Discussioni su Regali da uno sconosciuto - The gift - Film (2015)

DISCUSSIONE GENERALE

  • Se ti va di discutere di questo film e leggi ancora solo questa scritta parti pure tu per primo: clicca su RISPONDI, scrivi e invia. Può essere che a qualcuno interessi la tua riflessione e ti risponda a sua volta (ma anche no, noi non possiamo saperlo).
  • Daniela • 10/11/15 00:35
    Gran Burattinaio - 5847 interventi
    Bel "gift" questo lungometraggio di esordio diretto dall'attore Edgerton, che riserva per sé il ruolo dell'intruso molto, troppo gentile, nei confronti di una coppietta appena trasferitasi in una bella villa nei sobborghi cittadini - una di quelle casa lussuose con le pareti tutte finestrate che si vedono nei film americani (ma voi ci vivreste? a me parrebbe di stare in un acquario).

    Non un capolavoro, intendiamoci, ma uno di quei film preziosi che, partendo da uno spunto già declinato tante volte, riescono a darne uno svolgimento inaspettato, fuori dai binari consueti.
    Visione consigliata.
    Ultima modifica: 10/11/15 10:12 da Daniela
  • Cotola • 3/03/16 19:12
    Consigliere avanzato - 3759 interventi
    Al cinema col titolo: Regali da uno sconosciuto - The Gift
  • Buiomega71 • 28/01/17 01:07
    Pianificazione e progetti - 24418 interventi
    GRANDISSIMA delusione

    Domani ci torno sù...
  • Buiomega71 • 28/01/17 09:54
    Pianificazione e progetti - 24418 interventi
    Una cocentissima delusione (a ridosso delle critiche positive lette in giro e vista la media degli utenti davinottici che lo hanno visto).

    Troppo teatrale, attoriale, freddino, noiosetto, e anche un tantino snob.

    L'inizio faceva ben sperare (bellissima la villa piena di finestroni che mi ha ricordato quella di Chiamata da uno sconosciuto), con la coppia che arriva nel nuovo quartiere e l'incontro con l'ex compagno di scuola di Bateman

    Azzeccato anche il personaggio della Hall, che rammenta la Rosemary Woodhouse polanskiana, tra nervi a pezzi, pillole, paranoie, maternità, indagini sul marito non proprio perfetto e sofferente di fobie da persecuzioni (sola in casa sente dei rumori, versa a terra l'integratore e poi sviene)

    Ottimo girotondo attoriale (carogna insopportabile Bateman, di placida malignità Edgerton) e dialoghi (forse troppi) sopra la media

    Così come e ben reso il prefinale, tra video rivelatori in stile Alexandra Project e l'Haneke di Niente da nascondere (il regalo finale, la culla, la chiave, il cd, il dvd, la maschera di scimmia)

    Però, a parte questi buoni elementi, il film non decolla davvero mai

    Spesso banale (la dimora di proprietà che non e di proprietà), ripetitivo, una vena un pò europeo/intellettualoide, un travestimento da "stalking movie" per raccontare altro (lo yuppismo rampante e senza scrupoli, la crisi del matrimonio, il maritino poco affidabile, i vicini, le cene, le promozioni lavorative, la voglia di avere un figlio, il passato che ritorna e conti mai chiusi)

    Anche il "terribile segreto" che si svela (pian piano) dal passato di Bateman lascia l'amaro in bocca (credevo chissàchè)

    Edgerton dirige anche bene (da antologia quando mima gli elicotteri di Apocalypse Now), si tiene da parte, e lascia campo libero (attoriale) alla coppia Bateman/Hall (forse troppo) aiutato dalla pregnante fotografia di Eduard Grau.

    I ruoli si invertono (il Gordo sembra un sociopatico, ma la "vittima" è una carogna) e il twist finale non mi ha fatto grande impressione.

    Nessun omicidio, nè tantomeno una goccia di sangue, pochi brividi, tante chiacchiere e clichè ovunque.

    Sarò storto io, ma preferisco i thriller dove lo stalker dà di matto e fà macelli, che queste vendettine pseudocervellotiche.

    Deludente.
    Ultima modifica: 28/01/17 11:50 da Buiomega71
  • Capannelle • 28/01/17 12:35
    Scrivano - 2969 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Nessun omicidio, nè tantomeno una goccia di sangue, pochi brividi, tante chiacchiere e clichè ovunque.
    Sarò storto io, ma preferisco i thriller dove lo stalker dà di matto e fà macelli, che queste vendettine pseudocervellotiche.
    Deludente.

    Ah se preferisci sangue e macelli questo non è proprio il film adatto, infatti nelle rece davinottiche nessuno ne parla.

    Comunque il resoconto che hai fatto è onesto, hai descritto anche diversi pregi e non mi sembra possa sconsigliarne la visione, anzi.
  • Buiomega71 • 28/01/17 13:34
    Pianificazione e progetti - 24418 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Nessun omicidio, nè tantomeno una goccia di sangue, pochi brividi, tante chiacchiere e clichè ovunque.
    Sarò storto io, ma preferisco i thriller dove lo stalker dà di matto e fà macelli, che queste vendettine pseudocervellotiche.
    Deludente.

    Ah se preferisci sangue e macelli questo non è proprio il film adatto, infatti nelle rece davinottiche nessuno ne parla.

    Comunque il resoconto che hai fatto è onesto, hai descritto anche diversi pregi e non mi sembra possa sconsigliarne la visione, anzi.


    Sicuramente non e un film bruttissimo, ma parecchio deludente sì

    Ha i suoi pregi (infatti le ho dato **, evitando la temuta monopalla) e la confezione e notevole.

    Il difetto maggiore (almeno per quanto mi riguarda) stà nel manico, cioè nello script

    Troppe chiacchiere, un pizzico di snobismo, parecchi clichè, dirottamenti in altre sottotrame (il successo professionale, la maternità, le incomprensioni coniugali) e noia che fà capolino quà e là.

    Non dico che un film (per soddisfarmi) debba per forza mostrare sangue a geyser o intestini sparsi quà e là, ma (sempre dal mio punto di vista) ho trovato un pò disonesta quella vendettina macchinosa e cerebrale.

    Preferisco il sano stalking movie novantiano a questo punto, con lo stalker che sbrocca e da filo da tocere alla coppietta, con innesti slasher

    Così (come me la mostra Edgerton) arriccio il naso e resto insoddisfatto. Fare uno "stalking movie" senza , però, poi, sporcarsi le mani con il genere .

    Lo trovato non poco fastidioso e (appunto) un tantinello snob.
    Ultima modifica: 28/01/17 13:35 da Buiomega71
  • Capannelle • 28/01/17 13:50
    Scrivano - 2969 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    [b] Così (come me la mostra Edgerton) arriccio il naso e resto insoddisfatto. Fare uno "stalking movie" senza, però, poi, sporcarsi le mani con il genere .
    Lo trovato non poco fastidioso e (appunto) un tantinello snob.


    Hai usato la parola giusta: "stalking" che è un'asse portante del film di Edgerton.. però mica necessita di sangue o di sequenze forti, esplicite per colpire duro. Direi la stessa cosa anche per il thriller inteso come genere.

    Le sottotrame sono banali ma credo volute per delineare un quadro di vita ordinaria dove si insinuano le inquietudini che mano mano diventano paure, tormenti, minacce: è questa la forza del film e per me è più difficile fare centro con questo tipo di trama che con quelle che deflagrano improvvisamente in torture e inseguimenti al limite.
  • Buiomega71 • 28/01/17 14:36
    Pianificazione e progetti - 24418 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Così (come me la mostra Edgerton) arriccio il naso e resto insoddisfatto. Fare uno "stalking movie" senza, però, poi, sporcarsi le mani con il genere .
    Lo trovato non poco fastidioso e (appunto) un tantinello snob.


    Hai usato la parola giusta: "stalking" che è un'asse portante del film di Edgerton.. però mica necessita di sangue o di sequenze forti, esplicite per colpire duro. Direi la stessa cosa anche per il thriller inteso come genere.

    Le sottotrame sono banali ma credo volute per delineare un quadro di vita ordinaria dove si insinuano le inquietudini che mano mano diventano paure, tormenti, minacce: è questa la forza del film e per me è più difficile fare centro con questo tipo di trama che con quelle che deflagrano improvvisamente in torture e inseguimenti al limite.


    Da amante di questo tipo di film non ne sono troppo convinto.

    Insomma, ve bene il punto di vista della "diversa rappresentazione", ma personalmente queste scelte narrative non mi convincono

    Non mi convince la vendetta finale (troppo macchiavellica), non mi convince questo Gordo(n), Max Cady gentile e generoso (all'apparenza), figura "teoremica" che manda in frantumi la tranqullità della vita matrimoniale dell' upper class americana. Per non parlare del "fatto scatenante" che viene dal passato, ci si poteva sforzare un pò di più, tanto che mi sono detto "Tutto quì?"

    Insomma, al genere chiedo "roba" di genere, fai uno "stalking movie", sporcati le mani fino in fondo. Insomma, non si và di "pancia" e si preferisce il gioco/diabolico mentale

    C'è il sentore di "puzza sotto al naso" per la prima opera del regista/attore, che proprio non mi ha convinto

    Non saprei, sicuramente e una sensazione prettamente personale, ma non sono così i thriller dello "sconosciuto invasivo" che tanto adoro.

    Probabilmente e un mio problema, ne sono consapevole, ma questi snobismi travestiti da "stalking movie" non fanno al caso mio

    Esempio plateale: UNO SCONOSCIUTO ALLA PORTA. Non mi pare che Schlesinger mostri sangue o torture assortite, ma suspence a mille e fila via come un treno.

    Così doveva essere (per quel che mi riguarda) THE GIFT, ma che, ahimè, non e stato.
    Ultima modifica: 28/01/17 16:40 da Buiomega71