DISCUSSIONE GENERALE di Posti in piedi in paradiso (2012)

DISCUSSIONE GENERALE

  • Didda23 • 27/03/15 12:10
    Comunicazione esterna - 5755 interventi
    Del resto la commedia con i suoi interpreti difficilmente è riuscita a sfondare fuori dall'italia. Ora come in passato (eccezion fatta per il grandioso periodo della commedia all'italiana
  • Ruber • 27/03/15 17:56
    Compilatore d’emergenza - 9075 interventi
    Falsissimo che Carlo non sia conosciuto all'estero! in particolar modo in Europa, proprio quando ci fu qualche settimana la polemica con la compagna di Monicelli su premio della manifestazione, Carlo era in Belgio per una rassegna a cui era stato invitato (una delle tante) in cui si proiettavano due dei suoi ultimi film come "Sotto una buona stella e "Posti in piedi in Paradiso" e altrochè se sono andati bene

    http://www.rbcasting.com/altri-articoli/2015/02/25/verdone-in-belgio-sold-out-per-sotto-una-buona-stella-foto-esclusiva/#sthash.06jqJ0Va.dpbs
  • Jandileida • 27/03/15 18:05
    Addetto riparazione hardware - 410 interventi
    Sì beh per carità ma con tutto il rispetto io non ricordo un suo film distribuito in Belgio (non ai festival, nelle sale). Con tutto che questo è un paese abbastanza, anzi molto, ricettivo circa tutto quello che riguarda l'Italia. Quello poi è un festival piccolino. Ma il mio non è mica un giudizio di valore: ci sono un sacco di registi che magari non sono conosciutissimi all'estero ma che nella storia del cinema nazionale sono stati importanti magari più di altri conosciuti fuori dai confini. A me piace addirittura qualche Verdone "tardo", come C'era un cinese in coma. è una constatazione ecco riguardo quello che so io: poi non so magari in Francia lo conoscono tutti.
    Ultima modifica: 27/03/15 18:07 da Jandileida
  • Markus • 27/03/15 18:50
    Scrivano - 4812 interventi
    C'è il di fondo che il cinema italiano se lo vuoi esportare devi per forza attaccarti a certi stilemi che gli stranieri esigono dal Belpaese, ovverosia alcune forme - spesso stereotipate - di neorealismo, “fellinate” varie, rotture de cojoni ecc.
    Non dico che siamo allo spaghetti-mandolino-mafia, ma poco ci manca.
    La nostra eterna commedia popolare (coi suoi dialetti, la sua verbosità) non arriva poi a Lugano perché difficile da doppiare e talvolta anche da capire. Un Sordi come lo traduci a un norvegese? Un Verdone coatto o un bauscia milanese lo concepisce un tedesco? No.
    Ecco, già Benigni-folle è più italiano d'esportazione (una volta, ora non più). Laddove la follia e la fantasia subentra alla forma dialettale ecco che la commedia può varcare i confini (penso ai Fantozzi conosciutissimi in Russia, per dire).
  • Graf • 27/03/15 19:03
    Call center Davinotti - 915 interventi
    Markus, hai completamente ragione.
    Nei film italiani buoni per l'esportazione ( e per premi Oscar) ci deve essere rappresentata un' Italia che, in effetti, non esiste più...o quanto meno grottesca e deformata nei suoi aspetti.
    Ma allora il successo internazionale del severo Nanni Moretti come si spiega?
    Ultima modifica: 28/03/15 01:05 da Graf
  • Markus • 27/03/15 19:11
    Scrivano - 4812 interventi
    Moretti non è dialettale e fa un cinema che esula dalle nostre maschere. Ha un volto poi talmente anonimo! Se ti riferisci poi ad Habemus papam è ovvio che il soggetto già di per sé lo esporti sulla carta (ha avuto successo all'estero? Non lo so).
  • Galbo • 27/03/15 21:09
    Consigliere massimo - 3861 interventi
    Moretti è molto amato sopratutto in Francia, a quanto ne so....
  • Didda23 • 27/03/15 21:28
    Comunicazione esterna - 5755 interventi
    Vero è amato moltissimo in Francia
  • Graf • 27/03/15 21:34
    Call center Davinotti - 915 interventi
    Infatti tutti i suoi film sono presentati a Cannes, credo che vi andrà anche il prossimo intitolato Mia Madre....
    Ultima modifica: 27/03/15 22:47 da Graf
  • Capannelle • 28/03/15 00:26
    Scrivano - 2643 interventi
    Scusate se riprendo il discorso di Verdone conosciuto all'estero ma avendo mezza famiglia belga mi sento tirato in causa.
    I registi di cui mi hanno parlato oltre agli storici (Fellini, Antonioni, Visconti..) sono Benigni, Sorrentino, Moretti, Tornatore e Tullio Giordana.

    Avevo anche dei numeri sull'export dei film italiani, anni 2006-2010 (fonte ANICA) e per il belgio abbiamo:
    Winx club 66.078
    Gomorra 43.812
    Mio fratello è figlio unico 25.002
    Caos Calmo 16.916
    Vincere 16.642
    Pranzo di Ferragosto 13.357
    Nuovomondo 13.000
    La stella che non c'è 12.579
    Il Divo 11.574
    Anche Libero va bene 10.938
    Il Caimano 9.586
    Cosa voglio di più 7.539
    La sconosciuta 6.605

    Va anche detto che sull'export come sui premi influiscono i distributori e le loro relazioni commerciali.
  • Jandileida • 28/03/15 11:51
    Addetto riparazione hardware - 410 interventi
    Sì all'incirca anche io parlando con le mie conoscenze arrivo a quei tre/quattro nomi tra quelli "moderni": Sorrentino, Moretti e Tornatore. Forse potrei aggiungere Crialese, che per i temi trattati è conosciuto, ma siamo già in ambienti più ristretti, forse traviati dallo scrivente.

    Poi tra i "mostri sacri" aggiungerei sicuramente Bertolucci e Leone. Il più conosciuto di tutti resta Fellini, senza dubbio alcuno.

    D'accordo con Markus: Zalone lo vedo difficilmente esportabile, ad esempio. Ma proprio per una questione pratica: con i sottotitoli in olandese non penso riderebbe nessuno.
    Ultima modifica: 28/03/15 11:53 da Jandileida