DISCUSSIONE GENERALE di Piazza delle Cinque Lune (2003)

DISCUSSIONE GENERALE

  • Se ti va di discutere di questo film e leggi ancora solo questa scritta parti pure tu per primo: clicca su RISPONDI, scrivi e invia. Può essere che a qualcuno interessi la tua riflessione e ti risponda a sua volta (ma anche no, noi non possiamo saperlo).
  • Gugly • 2/03/08 19:34
    Segretario - 4667 interventi
    anche questo film viene inesorabolmente fissato da Giusti nel novero degli stracult: la motivazione è più che logica, dato che per spiegare il processo Moro questa volta senza alcuna giustificazione ci troviamo a Siena.
    Cosa ne pensate?
  • Cotola • 3/03/08 00:42
    Consigliere avanzato - 3679 interventi
    Anche se non ricordo benissimo il film posso dire alcune cose:

    *)l'ambientazione senese, per quanto geograficamente impropria, è dovuta alla presenza del personaggio del magistrato senese;
    **) Il film pur non essendo eccezionale si basa su un accurato lavoro storico di ricostruzione;
    ***) Le ipotesi proposte dal film non sono certo di primo pelo ma sono comunque interessanti ed esposte in maniera chiara e lucida.

    Infine una piccola considerazione di carattere non certo squisitamente cinematografico: credo che il caso Moro resterà a lungo uno dei tanti buchi neri della storia dell'Italia repubblicana. Peccato!!!
  • Zender • 3/03/08 09:31
    Consigliere - 44793 interventi
    Mi ha dato l'idea di essere un lavoro più attento allo spettacolo che all'ennesima rilettura attenta di un caso dalle mille ombre. Ciò non toglie che a me sia piaciuto molto, sopratutto nell'idea che venga ritrovato un filmato inedito che riprende l'attentato! Lo scenario dell'epoca mi è sembrato sufficientemente verosimile e la regia di Martinelli competente e idonea a seguire la pista thriller suggerita fin dal sottotitolo presente in locandina: Piazza delle Cinque Lune - Il thriller.
  • Gugly • 3/03/08 11:57
    Segretario - 4667 interventi
    condivido parzialmente i vostri giudizi perchè mi è sembrato un tentativo di ripescare un po' dell'"aria" del film Jfk di Oliver Stone:il giudice Sutherland è come mister X, hanno anche la stessa voce. Inoltre, come già detto, l'intepretazione ed il ruolo di Giannini mi sono apparsi patetici ed una forzatura in quanto a quel punto bisognava in qualche modo concludere un ragionamento che si stava vvitando su stesso.
    Ultima modifica: 3/03/08 20:00 da Gugly
  • Zender • 3/03/08 12:55
    Consigliere - 44793 interventi
    Sì, anche secondo me il modello è l'Oliver Stone di Jfk, ma i mezzi e le indagini meticolose (non importa poi quanto falsate) sui fatti realmente acaduti no, quindi il paragone viene a cadere fin troppo presto. Ciò non toglie che dal punto di vista meramente cinematografico il film sia a parer mio godibile e dimostri che anche noi, nel nostro piccolo (si fa per dire) i nostri bei misteri da chiarire li abbiamo. Giannini purtroppo non lo ricordo, ho più un'impressione generale, al momento.
  • Ramino • 22/07/14 14:57
    Galoppino - 31 interventi
    Sarà stato ambientato a Siena forse perché la produzione avrà goduto di uno sponsor molto generoso? Chissà...
    Resta il fatto che il film è stato girato nel 2003 e nel 2009 è accaduto uno strano fatto che, guarda un po', si ispira alla trama.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/23/caso-moro-ex-poliziotto-allansa-i-servizi-protessero-le-br-in-via-fani/923362/
  • Maxspur • 29/02/16 09:43
    Galoppino - 207 interventi
    Possiamo dire che il ruolo(Mister X)interpretato da Sutherland in JFK è qui replicato da Murray Abraham (L'Entità).
    Ultima modifica: 29/02/16 09:44 da Maxspur
  • Vito • 22/03/16 06:51
    Fotocopista - 92 interventi
    Il JFK di Martinelli!

    Ma solo io penso che l'ipotesi del film sia una cavolata??

    Affermando che le Br erano infiltrate si assolve e esorcizza una delle più pericolose organizzazioni marxiste-leniniste della storia del nostro Paese,che ha scatenato una vera e propria guerra civile negli anni in cui fu attiva!
  • Zender • 22/03/16 07:55
    Consigliere - 44793 interventi
    Beh non mi pare le si assolva, si dice che avevano delle "deviazioni" interne come la gran parte delle organizzazioni di stampo "politico".
  • Vito • 22/03/16 11:05
    Fotocopista - 92 interventi
    Il film non parla di semplici "deviazioni" interne,ma di un complotto con doppia infiltrazione della CIA sia nella P2 sia nelle Br(attraverso l'Hyperion di Parigi).

    Roba da fantascienza!Così facendo si minimizza l'aggressione del gruppo terroristico di stampo comunista fatta al nostro Paese.
  • Zender • 22/03/16 14:39
    Consigliere - 44793 interventi
    Non so, dovrei rivederlo, però difficile parlare di fantascienza di un fenomeno che comunque non è stato possibile svelare fino in fondo. Che i servizi e la CIA (e Gladio e quant'altro) avessero le mani ovunque non è un mistero, tutto sta a capire fino a che punto. Ma non mi sembra che questo significhi minimizzare l'aggressione delle BR, tanto più che Martinelli è semmai sempre stato accusato di stare troppo a destra che a sinistra.
  • Vito • 22/03/16 17:41
    Fotocopista - 92 interventi
    Allora,ti dico secondo me come è andata,basandomi sui fatti conosciuti da tutti.Le Br volevano veramente evitare il Compromesso storico e quindi colpire l'artefice principale dell'avvicinamento tra DC e PCI cioè Aldo Moro.Lo Stato e i vari esponenti della DC si sono limitati a non intervenire,perchè sfruttando la situazione si sarebbero liberati di un avversario scomodo.
    Ma al fatto che le Br fossero infiltrate o cose simili non ci ho mai creduto.Puro complottismo.
  • Zender • 22/03/16 17:52
    Consigliere - 44793 interventi
    E' sempre da capire fino a che livello esistesse l'infiltrazione. Il disegno loro nel caso di Moro era ovviamente quello che tu dici e sul quale non credo esistano dubbi di sorta, però non si può escludere affatto a parer mio che esistessero infiltrati e che i servizi sapessero molto più di quanto dicessero. Dovrei però rivedere il film ripeto, perché non lo ricordo. In ogni caso mi aveva affascinato la teoria, a prescindere dalla sua alta o bassa aderenza alla realtà.
    Ultima modifica: 22/03/16 18:04 da Zender
  • Fauno • 23/03/16 00:09
    Contratto a progetto - 2583 interventi
    Più che altro Vito stai attento ad usare bene i termini, perché una guerra civile forse l'abbiamo avuto nell'immaginario collettivo.

    L'unico abbozzo ci fu a Bologna con i fatti di Marzo nel '77, dopo l'omicidio di Pier Francesco Lorusso, che era leader di Autonomia Operaia, che come tanti altri movimenti agiva alla luce del sole, mentre le BR agivano in una strettissima clandestinità, non andavano certo a tirare le molotov, anzi, la loro pericolosità era proprio nell'avere obiettivi ben precisi ed erano veramente convinti di liberare il popolo dall'oppressione e dallo sfruttamento del capitalismo, specie nell'espressione delle multinazionali. Allora gli ideali c'erano, indipendentemente dal colore delle fazioni. E' anche per quello che gli anni '70 son stati un decennio meraviglioso e irripetibile, pur con tanto sangue...

    Riguardo a questo film ci credo in parte, ma se non hai ancora visto Il caso Moro, vedilo e fermati sul particolare di via Gradoli e alla ricerca invece del corpo dello statista in un lago, poi dimmi cosa ne pensi. E addirittura il fatto che Aldo Moro voleva fornire i fascicoli con le prove sulla strategia della tensione e guarda caso le Br non l'han preso in considerazione e poi vedi se non ti viene il sospetto di infiltrazione anche lì...è un'ottima sfida, Vito.
  • Vito • 23/03/16 01:15
    Fotocopista - 92 interventi
    Però anche tu Fauno.Prima affermi che i brigatisti erano veramente convinti di liberare il popolo dall'oppressione e dallo sfruttamento del capitalismo e delle multinazionali.Poi avanzi il sospetto dell'infiltrazione,di via Gradoli etc. contraddicendo quindi l'affermazione precedente.O l'uno o l'altro insomma...
  • Fauno • 23/03/16 13:13
    Contratto a progetto - 2583 interventi
    Ma è ovvio...I militanti eran convinti, ma come fai a combattere un movimento e/o a sfruttarlo a seconda dell'opportunità dettata dalla necessità in quella frazione di tempo? Ovviamente infiltrandolo. Altrimenti tutto funzionerebbe come il Risiko, ma sappiam benissimo che non è così. Io al massimo credo che non sia stato Moretti la pedina principale per l'infiltrazione. Tutto quello che succede è pilotato, ma se anche si scoprisse la mente difficilmente si verrebbe mai a capo del perché dei piani strategici. E'un terzo occhio al quale ci si può solo avvicinare. Soprattutto vediti Mark colpisce ancora. Forse è ancora più indicativo de Il caso Moro. Se dico che in Italia abbiamo dei registi straordinari una ragione c'è.
  • Vito • 23/03/16 14:37
    Fotocopista - 92 interventi
    Io continuo a pensare che semplicemente la DC si limitò a non intervenire,lasciò fare ai brigatisti.Purtroppo Moro dava fastidio sia a destra che a sinistra.I brigatisti volevano colpire l'artefice del Compromesso storico ma non capivano(certo è facile parlare col senno di poi,trovarsi all'epoca in quella situazione è ben diverso) che uccidendo Moro facevano il gioco della corrente di partito a lui avversa.Questo semplicemente,senza nessun complotto o infiltrazione.
  • Vito • 23/03/16 15:00
    Fotocopista - 92 interventi
    Comunque Il caso Moro è un filmone! :)
  • Alex75 • 17/11/16 17:33
    Call center Davinotti - 658 interventi
    Vito ebbe a dire:
    Allora,ti dico secondo me come è andata,basandomi sui fatti conosciuti da tutti.Le Br volevano veramente evitare il Compromesso storico e quindi colpire l'artefice principale dell'avvicinamento tra DC e PCI cioè Aldo Moro.Lo Stato e i vari esponenti della DC si sono limitati a non intervenire,perchè sfruttando la situazione si sarebbero liberati di un avversario scomodo.
    Ma al fatto che le Br fossero infiltrate o cose simili non ci ho mai creduto.Puro complottismo.


    Sono giunto anch'io a conclusioni simili, dopo varie letture sull'argomento; però l'oggettivo interesse comune al fallimento del Compromesso storico, condiviso da BR, settori dello Stato e della DC e anche potenze estere non rende del tutto campata in aria l'ipotesi di manovre dietro le quinte ad alti livelli o di infiltrazioni; peraltro, esponenti di spicco delle BR come Franceschini hanno escluso che vari personaggi indicati come infiltrati lo fossero (per esempio, certi comportamenti anomali di Moretti sono stati ricondotti al suo carattere). Sul caso Moro si è detto di tutto e il contrario di tutto, è (e resterà) un ginepraio con molte zone d'ombra.
  • Daidae • 12/03/19 20:50
    Compilatore d’emergenza - 952 interventi
    L'attore Nicola Di Pinto, qui nella parte dell'antiquario era presente anche nel cast de "Il caso Moro" di Giuseppe Ferrara.