DISCUSSIONE GENERALE di Nodo alla gola (1948)

DISCUSSIONE GENERALE

  • Didda23 • 22/06/13 21:31
    Comunicazione esterna - 5716 interventi
    Ti spiego meglio. È un mio limite, ma non riesco a valutare l'opera inserita nel proprio periodo storico e quindi visto con gli occhi moderni il cinema del maestro mi pare datato. Io provocare? Mi dispiace se lo pensi. Però ammetto l'importanza vitale della sua filmografia e senza di lui molti registi non sarebbero neanche esistiti
  • Buiomega71 • 23/06/13 11:24
    Pianificazione e progetti - 21912 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Figurati Didda, nessuna censura, è solo che di fronte a un regista come Hitchcock i gusti personali contano fino a un certo punto secondo me. Posso capire che un film o un regista non piacciano, che non rientrino nelle proprie corde, diciamo, e va bene, ma usare aggettivi come semplicistico, banale, superato mi sembra fuori luogo. Per dire, Wilder è un genio, ma per quanti film o registi possiamo usare l'aggettivo "wilderiano" e per quanti "hitchockiano"? La sintassi dei suoi film, la sua estetica, sono la storia stessa di tanto cinema, di genere e d’autore, sono il linguaggio che molti continuano a parlare, o con il quale tentano ancora un confronto, una dialettica. La fiamma del peccato è un noir meraviglioso, ma Hitchcock con La donna che visse due volte ha sublimato, fagocitato tutto il noir precedente e a venire, ha ossessionato migliaia di cineasti, da Godard a Lynch, fino al cinema gotico italiano. Dio mio, banale??? Semplicistico? Ma Hitchock è la logica stessa del cinema, è il voyeurismo, è James Stewart inchiodato alla poltrona davanti alla finestra sul cortile, è la macchina fotografica usata come arma di difesa, è il bambino che cammina per il mercato con una bomba in mano in Sabotaggio, è la chiave segreta di Notorius, il bacio più lungo della storia del cinema; è il telefono gigante in Io ti salverò, è la sequenza dell'incubo di Salvador Dalì, è il treno che entra nella galleria in Intrigo internazionale, è la vertigine sulla statua della libertà in Sabotatori, le forbici che bucano lo schermo in Il delitto perfetto, la partita a tennis di L'altro uomo, è Janet Leigh che muore massacrata sotto la doccia dopo appena quaranta minuti di film, è la mosca che cammina sulle mani di Norman Bates, la luce che entra dal foro dietro il quadro; è Botega Bay invasa dagli uccelli, è la panoramica sulla città in fiamme, la cabina del telefono, i passeri che irrompono in salotto dal camino, è la soffitta dell'orrore; è il cielo che trasmuta fino al tramonto in Nodo alla gola in un piano sequenza fantasmagorico, è il quadro di Rebecca che popola la casa e la ragione, è la testa imbalsamata sul cuscino ne Il peccato di Lady Considine, l'omicidio silenzioso è brutale di Il Sipario strappato, l'inseguimento paranoico-musicale lungo i marciapiedi di L'uomo che sapeva troppo, le dita del morto che lasciano tracce nere sul volto di Stewart, il concerto all'Albert Hall con il colpo di piatti finale di Hermann, il bicchiere di latte ne Il sospetto, lo zio mefistofelico de L'ombra del dubbio; è il piano sequenza, la messa a fuoco impossibile, il carrello verticale... Se questa è banalità, semplicità allora ditemi voi dove sta di casa il cinema perché io proprio non lo so.

    Buio dice mancanza di passione? Ma l'intervista rilasciata a Truffaut è passione per la settima arte che gronda, che commuove, che incalza, che apre segreti e verità, che ti spinge a guardare film e ancora film e ad amare il cinema incondizionatamente.

    L'Oscar mancato - ammesso che l'Oscar abbia davvero un valore di riconoscimento artistico - è una delle pagine più tristi, vergognose, volgari, imbarazzanti del cinema americano, un insulto a chi quel cinema l'ha fondato, scritto, codificato, superato... Gli occhi del maestro che baluginano di lacrime durante la consegna dell’Oscar alla carriera e la sala in religioso silenzio… No no ragazzi, per favore, non scherziamo, è ancora una bella giornata, su’ :)


    Forse non mi sono spiegato...La mancanza di passione la avverto io (non ho mai scritto che Hitch non avesse passione per il cinema), ma e una sensazione che avvertivo io mentre vedevo i suoi film.

    Se l'ultimo atto di Marnie e straordinario, ma tutto il film un massacro per le gonadi, per me un porco motivo c'è!

    Sarà magari colpa anche della ferrea censura dell'epoca, non lo metto in dubbio, anche perchè non saprei spiegarmi perchè ho trovato assoluto Frenzy e deludente Psycho

    Ora, se per voi (e per il mondo intero) Hitch e un istituzione intoccabile posso anche comprendervi (ci mancherebbe), ma ciò non toglie che PERSONALMENTE lo trovo datato e poco emozionante (e non e questione di "provocare", ma lo sempre pensato e dichiarato senza problemi di sorta)

    Nessuno mette in dubbio l'importanza e la tecnica e il valore storico, ma il suo cinema, PERSONALMENTE, lo trovo bollitissimo oggidì (a differenza di altri registi di quell'epoca, che ho elencato pagine prima)

    Nessuna bestemmia (se e per quello sul sito ne ho lette di ben peggiori), ma solo un mio punto vista che ribadirò all'infinito (almeno che non venga folgorato ad una nuova visione di Vertigo, perchè tutto può essere). Ma per il momento...
    Ultima modifica: 23/06/13 11:33 da Buiomega71
  • Pigro • 23/06/13 15:06
    Consigliere avanzato - 1485 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Ti spiego meglio. È un mio limite, ma non riesco a valutare l'opera inserita nel proprio periodo storico e quindi visto con gli occhi moderni il cinema del maestro mi pare datato.

    Sì, Didda, però devi anche stare attento a non alterare proprio il rapporto col contesto storico. Ovvero: se tu definisci il suo cinema "semplicistico" e con "banali meccanismi di tensione", attui un'alterazione della realtà. Nel senso che il suo cinema non è affatto "semplicistico" visto che ha innovato il linguaggio cinematografico in maniera rivoluzionaria e sperimentale (al bellissimo post di Rebis che passa in rassegna tanti film di Hitchcock aggiungerei l'invenzione dell'ombra simbolica sul volto della vittima e l'invenzione strabiliante e complicatissima della ripresa dal basso, che stanno in "Il pensionante": altro che semplicistico!). DI "semplicistico" c'è davvero ben poco nei suoi film. E, ripeto, se tu lo avverti, è proprio perché è stato talmente rivoluzionario e seminale da aver contagiato miriadi di registi successivi. E questo spiega anche il "banale".
    Insomma, sono aggettivi davvero fuori luogo per Hitchcock.

    Detto questo, ha più senso dire che a te sembra "datato": questo lo posso capire, anche se questa è un'opinione (mentre le altre non lo erano, e quindi andavano confutate) che personalmente non condivido. Io trovo ancora emozionanti e avvincenti molti suoi film che indubbiamente riecheggiano un certo gusto d'epoca, così come rido ancora per le datate gag di Stanlio e Ollio o rimango affascinato ancora per certa datata visionarietà di Lang o Murnau dove tutto è palesemente posticcio, dal trucco ai fondali. Ci sono film, profondamente legati alla propria epoca, che hanno il dono di essere vivi ancora per decenni, magari proprio in virtù della loro anti-modernità. Che tuttavia, spesso, risulta molto più moderna dei moderni: secondo me, "Intrigo internazionale" si mangia in un sol boccone il 90% dei film action delle ultime decadi per il ritmo a ondate di accumulo-rilascio, per le invenzioni genialissime, per la capacità di rendere partecipe lo spettatore... ed è solo uno dei tanti esempi che potrei fare.
    Tanti film di Hitchcock sono vivi e vibranti, proprio visti con occhi moderni e mettendoli a confronto con tanti film attuali. Ma, appunto, questo è solo un mio parere.
  • Lucius • 23/08/15 09:44
    Scrivano - 8325 interventi
    Didda, mi facevi notare il mio pallinaggio a Tenebre, ma è nulla rispetto al tuo per questo film...
    Imparagonabile direi.. :)
  • Didda23 • 23/08/15 13:01
    Comunicazione esterna - 5716 interventi
    Non capisco il paragone, perdonami.
    Mi aveva stupito un il tuo non voto altissimo a Tenebre (essendo tu un argentiano di ferro), non dovrebbe stupirti un mio voto basso a hitch visto che non lo reputo un regista geniale e che mi piace. Dovrebbe stupirti di più un voto alto che uno basso
  • Lucius • 23/08/15 13:38
    Scrivano - 8325 interventi
    Il mio voto a Tenebre è alto, per certi versi credo che l'alchimia di Tenebre sia in piccola parte anche fortuita. Tenebre è un film valido, ma qui parliamo di un gioiello del cinema di sempre, uno degli Hitchcock più ispirati, per questo mi ha sorpreso non poco il tuo pallinaggio, tutto qui.
  • B. Legnani • 23/08/15 14:53
    Consigliere - 13833 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    A me annoia a morte.

    Amo il Maestro, ma qui concordo con Didda. Questo film mi pare noiosissimo. Visto due volte. Dubito di fare tris.
  • Il ferrini • 22/11/17 15:25
    Portaborse - 76 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Hitchock è la logica stessa del cinema, è il voyeurismo, è James Stewart inchiodato alla poltrona davanti alla finestra sul cortile, è la macchina fotografica usata come arma di difesa, è il bambino che cammina per il mercato con una bomba in mano in Sabotaggio, è la chiave segreta di Notorius, il bacio più lungo della storia del cinema; è il telefono gigante in Io ti salverò, è la sequenza dell'incubo di Salvador Dalì, è il treno che entra nella galleria in Intrigo internazionale, è la vertigine sulla statua della libertà in Sabotatori, le forbici che bucano lo schermo in Il delitto perfetto, la partita a tennis di L'altro uomo, è Janet Leigh che muore massacrata sotto la doccia dopo appena quaranta minuti di film, è la mosca che cammina sulle mani di Norman Bates, la luce che entra dal foro dietro il quadro; è Botega Bay invasa dagli uccelli, è la panoramica sulla città in fiamme, la cabina del telefono, i passeri che irrompono in salotto dal camino, è la soffitta dell'orrore; è il cielo che trasmuta fino al tramonto in Nodo alla gola in un piano sequenza fantasmagorico, è il quadro di Rebecca che popola la casa e la ragione, è la testa imbalsamata sul cuscino ne Il peccato di Lady Considine, l'omicidio silenzioso è brutale di Il Sipario strappato, l'inseguimento paranoico-musicale lungo i marciapiedi di L'uomo che sapeva troppo, le dita del morto che lasciano tracce nere sul volto di Stewart, il concerto all'Albert Hall con il colpo di piatti finale di Hermann, il bicchiere di latte ne Il sospetto, lo zio mefistofelico de L'ombra del dubbio; è il piano sequenza, la messa a fuoco impossibile, il carrello verticale... Se questa è banalità, semplicità allora ditemi voi dove sta di casa il cinema perché io proprio non lo so.

    Sto applaudendo in piedi.
  • Rebis • 22/11/17 19:29
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Grazie caro :)
    Ultima modifica: 22/11/17 19:29 da Rebis
  • Daniela • 23/11/17 01:05
    Consigliere massimo - 5137 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Grazie caro :)

    Posso unirmi all'applauso?
    Mi ero persa al tempo questa tua "sintesi caledoscopica" (scusa l'espressione, non so neppure come definirla) e leggerla mi ha messo i brividi.
    Con la velocità di un otto volante, ho rivissuto le emozioni intense che mi hanno dato i film da te citati, e che continuano a darmi anche all'ennesima visione, e altre immagini mi si sono nel contempo affollate alla mente, Ray Milland che telefona all'ora stabilita e il meccanismo della chiamata, il bacio circolare fra vita e morte, la cinepresa che si allontana lungo le scale dal luogo dove sta avvenendo un omicidio, Laurence Olivier che dice sorpreso a Joan Fontaine: "Amarla? Ma io l'odiavo..." ed il volto di lei che si illumina.

    Grazie Rebis.
  • Rebis • 23/11/17 11:37
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Grazie a te Daniela per questi nuovi ricordi: dobbiamo a Hitchcock un immaginario collettivo che ci unisce.
  • Leukimara • 10/07/19 10:50
    Galoppino - 8 interventi
    Ragazzi scusate ma leggere che Hitch è datato e banale mi fa sanguinare il cuore... Rope è una vera genialata, e se non fosse per il terribile adattamento italiano forse anche coloro che dicono che si sono annoiati alla visione del film non lo direbbero più...la lezione filosofica sul delitto perfetto come arte riservata a pochi eletti, le immense prestazioni attoriali, il piano sequenza unico che trasforma il set in un palcoscenico con la cassapanca-tomba sempre in primo piano, il clima alla Agatha Christie che si respira nell'ambiente chiuso ed apparentemente senza vie di fuga...non può annoiare, è un grandissimo esempio di cinema anche adesso dopo più di 70 anni!!!!
  • Von Leppe • 10/07/19 12:47
    Call center Davinotti - 944 interventi
    Io la parola datato non la uso quasi mai. Anche i dipinti medievali e degli antichi Egizi sono datati; questo, però, non diminuisce il loro valore e il loro essere sempre apprezzati e studiati.