DISCUSSIONE GENERALE di Madre! (2017)

DISCUSSIONE GENERALE

  • Poppo • 21/03/18 23:45
    Galoppino - 422 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Poppo ebbe a dire:
    Zender ebbe a dire:
    Il senza se e senza ma significa ho ragione io e basta.


    Dissento nella maniera più assoluta. E' un modo di dire come un altro. Con funzione rafforzativa della propria opinione espressa.


    Come dire una cosa, dando automaticamente ragione a chi sostiene l'idea contraria.
    Non c'è limite al peggio. Storia vecchia.



    vedo che preferite litigare piuttosto che parlare di cinema; se sono una presenza scomoda ditelo.
  • Poppo • 21/03/18 23:51
    Galoppino - 422 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Tanto per pignoleggiare, l'espressione "senza se e senza ma" viene usata per indicare un'opinione o una presa di posizione che non ammette possibilità di replica, non è quindi un semplice rafforzativo della propria opinione.
    A proposito, si può leggere qui:
    http://www.accademiadellacrusca.it/en/italian-language/language-consulting/questions-answers/senza-se-senza-ma

    Ovviamente, libero Poppo di usarla come gli pare, ma altrettanto liberi coloro che dissentono di sentirsi piccati dall'assolutismo di certe affermazioni.
    Aggiungo anche, tanto per non lasciare margine a dubbi, che essendo orgogliosamente atea, la vera o presunta "blasfemia" del film non ha certo inciso sulla valutazione estetica del film stesso.



    Il "non ammettere possibilità di replica" è espressione retorica che nulla ha da invidiare al noto "capolavoro assoluto" seguito da "e ce ne sono pochi" cioè anche questa è retorica assolutista; gli esempi sono infiniti; se ne può discutere ma di certo a me non interessa perdere tempo su queste scemenze, cioè se qualcuno pensa che siano pochi o tanti, i film capolavoro, so solo che è una espressione retorica, un modo di dire. Stop.

    Allo stesso modo mi aspetto che vengano accolte altre espressioni usate dagli utenti specie nella sezione discussione. Eddai, pare di essere finiti in un collegio di educande. Passo e chiudo.
  • Zender • 22/03/18 08:47
    Consigliere - 43740 interventi
    Poppo, o la vuoi capire o non la vuoi capire e stiamo qui a parlarne inutilmente, cosa che appunto non serve a nessuno. Tu hai chiesto perché le reazioni son diverse e te l'ho spiegato in due parole. Poi sta a te considerarli discorsi da educande o quel che ti pare, poco importa. Per l'appunto, si parli del film.
  • Schramm • 29/11/18 16:40
    Risorse umane - 6724 interventi
    devo ammettere che sono perplesso. perché è una macchina filmica perfetta nella sua palindromia, e di un impatto visivo cui è quasi impossibile non soggiacere, ma anche troppo schiava di una sola idea, che poteva essere prismatica e invece darren che fa? enunciato semantico finale che fa venire un solo nodo al pettine e dopo il carosello tutti a nanna.

    arricchirei le già coloratissime lenti dei microscopi di deep e rebis di un'ulteriore focale. al di là di tutti i mirroring filmici di cui è infarcito invasato abitato (certamente polanski, ma più di tutti il von trier dogmatico più stronzetto e non trascurerei poe) a me è parso peccare di eccessiva sovradeterminazione teorica che di continuo fagocita ed espelle il film e noi con lui.

    a me pare che la genesi (un libro che a ben scrutare è ben più terrifico e cataclismatico dell'apocalisse) sia per darren la più oliata e congeniale cruna per una riflessione sulla condizione-condanna-presunzione dell'artista che nel ricreare un mondo scimmiotta dio, autodestinandosi all'imperfezione e al fallimento continui, che possono trovare una possibilità di riscatto solo in un'ulteriore replica.

    e anche l'applicazione di poe in zona usher alla genesi, con la forsennata home invasion portata al massimo grado dell'esacerbazione, straordinaria nel suo esclamativo e pasrossistico delirio erostratico che affonda e inghiotte tutto, risulta alla fine una doppia metafora dell'interdipendenza tra pars costruens e destruens e dei limiti dell'arte che sono assieme impedimento e possibilità creativa - è una dissolvenza incrociata bellissima, molto acuta, di estetica ed emotiva magnitudo megatonica, ma in finale davvero troppo nuda e sfrontata, che nulla lascia al caso dell'ambiguità e dell'ambivalenza. il rapporto tra chiavi di lettura e porte è biunivoco, la porta è alla fine solo una, al citofono ci sono nomi ben precisi, ed è alla porta che darren ci lascia.

    insomma mi è abbastanza piaciuto, ma con la perplessità a fare da fare da agente inquinante. certo meglio così di quando fa del cinema una slide-show per un convegno new-age, ma diciamola tutta: wrestler e il cigno erano una via di recupero più sorprendente di questa. che pure è notevole, ma troppo gnomica.
    Ultima modifica: 30/11/18 12:29 da Schramm
  • Herrkinski • 29/11/18 17:13
    Vice capo scrivano - 2304 interventi
    Schramm, analisi molto interessante, però Aronofsky l'ha intesa originariamente così:

    https://www.lascimmiapensa.com/2017/10/03/aronofsky-spiega-significato-mother/

    Inutile dire a chi non l'ha visto che nella spiegazione c'è pieno di spoiler.
    Ultima modifica: 29/11/18 17:14 da Herrkinski
  • Schramm • 29/11/18 17:29
    Risorse umane - 6724 interventi
    ...ma sai che ho quasi paura a leggerlo, potrei trovarla ancor più banale e didascalica di come l'ho messa giù io, e la delusione troverebbe nuovi spazi dove accamparsi :D

    non di meno corro a leggerla, sono davvero curioso del raffronto.
  • Poppo • 29/11/18 22:23
    Galoppino - 422 interventi
    Herrkinski ebbe a dire:
    Schramm, analisi molto interessante, però Aronofsky l'ha intesa originariamente così:

    https://www.lascimmiapensa.com/2017/10/03/aronofsky-spiega-significato-mother/

    Inutile dire a chi non l'ha visto che nella spiegazione c'è pieno di spoiler.



    non mi piace quando i registi spiegano i loro film

    ad ogni modo possiamo serenamente dire che avevamo capito in tanti :-)
  • Raremirko • 29/11/18 22:29
    Addetto riparazione hardware - 3505 interventi
    In che senso eran vie di recupero quei 2 films Schramm?
  • Schramm • 30/11/18 12:26
    Risorse umane - 6724 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    In che senso eran vie di recupero quei 2 films Schramm?

    rispetto a the fountain, che per me costituì - dopo i primi due affondi dirompenti - un rovinoso tracollo che non lasciava presagire riparazione.
  • Schramm • 30/11/18 12:37
    Risorse umane - 6724 interventi
    Poppo ebbe a dire:
    Herrkinski ebbe a dire:
    Schramm, analisi molto interessante, però Aronofsky l'ha intesa originariamente così:

    https://www.lascimmiapensa.com/2017/10/03/aronofsky-spiega-significato-mother/

    Inutile dire a chi non l'ha visto che nella spiegazione c'è pieno di spoiler.



    non mi piace quando i registi spiegano i loro film

    ad ogni modo possiamo serenamente dire che avevamo capito in tanti :-)


    ok letto. Devo dire, avvallando la chiosa di poppo, che sulla prima metà del fronte interpretativo e dell’intendimento d’autore non mi ero discostato molto. Del resto la sottotraccia biblica è molto poco sottostante ed è quasi impossibile prescinderne man mano che il film va verso il proprio big bang (ed è in tal senso curioso che il semantema del cognome del regista sia aron, come il fratello di mosé e l’etimo di arca). avevo sicuramente assegnato un po' diversamente le parti, secondo angolazioni differenti: in lei per esempio vedevo una crasi di eva, madonna e sant’apollonia. il cristallo lo intendevo più come costola adamitica e altre traslazioni simili. che vanno a colpire anche la reminiscenza polanskiana: per esempio daniela la affilia a rosemary’s baby, io mi sono invece maggiormente ritrovato puntelllato da carnage come se l'avesse diretto von trier o il primo vinterberg.

    quanto all’ulteriore spostamento-carico segnico che ho affibbiato io, posso grazie a questo rispondere, più o meno spiritosamente, a chi nell'articolo del link non si raccapezza sul possibile significato delle continue tinteggiature dei muri: vuoi vedere che è lo stucco teorico-semiotico dell’artista?! ma allora che dire del lavello non fissato che viene fatto franare? è l'apparato della critica? :D
  • Rambo90 • 30/11/18 21:24
    Pianificazione e progetti - 330 interventi
    Schramm posso dirti quello che ho pensato appena è finito il film: o è un'idea geniale quella di parafrasare la Bibbia o è una grossa paraculata. Infatti appena uscito dal cinema ero indeciso tra un giudizio tra 1 e 5. Due estremi, ma è proprio come mi ha lasciato il film, contraddetto in quello che avevo capito di ciò che avevo appena visto.
    Alla fine mi sono posto nel mezzo. L'idea mi ha affascinato, in alcune parti anche davvero disturbato per come Bardem sembra incurante di tutto quello che sta accadendo sotto i suoi occhi (ma ancora non avevo colto il senso, quello è arrivato alla fine), ma resta secondo me un modo per attirare l'attenzione e far dire al pubblico "caspita guarda cosa si è inventato". Preferisco film più semplici come The Wrestler appunto, che nella sua semplciità dice molte più cose e mi ha preso nel profondo.
  • Schramm • 1/12/18 14:09
    Risorse umane - 6724 interventi
    Rambo90 ebbe a dire:
    Schramm posso dirti quello che ho pensato appena è finito il film: o è un'idea geniale quella di parafrasare la Bibbia o è una grossa paraculata. Infatti appena uscito dal cinema ero indeciso tra un giudizio tra 1 e 5.

    diciamo che è una paraculata geniale. è perciò che si rimane oscillanti tra il mifacciailpiacere e il wow.

    Rambo90 ebbe a dire:
    in alcune parti anche davvero disturbato per come Bardem sembra incurante di tutto quello che sta accadendo sotto i suoi occhi

    beh, dio è silenzioso e indifferente come la natura no? è anche perciò che ho sentito farsi lango a prepotenti spintoni antichrist (ma in qualche strano modo anche festen)

    Rambo90 ebbe a dire:
    Preferisco film più semplici come The Wrestler appunto, che nella sua semplciità dice molte più cose e mi ha preso nel profondo.

    essì, alla fine brevità di discorso è vastità di pensiero. e di norma il principio prismatico vuole che un solo fascio di luce generi l'intero spettro dei colori. qui aronofsky prova a giocarsela in reverse. chiaro che qualcosa non vada proprio per il verso sperato.
    Ultima modifica: 1/12/18 14:11 da Schramm
  • Rambo90 • 3/12/18 01:48
    Pianificazione e progetti - 330 interventi
    Si ma Antichrist lo avevo sentito più sincero, anche perchè Von Trier si spingeva più in là nella sgradevolezza delle immagini, mentre Madre rimane ancora con un piede nel pudico (tranne forse nel caos che precede il finale). Comunque è sicuramente un film interessante, imperfetto ma interessante.