DISCUSSIONE GENERALE di Le paludi della morte - Texas killing fields (2011)

DISCUSSIONE GENERALE

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  • Ruber • 9/09/11 00:49
    Compilatore d’emergenza - 9008 interventi
    E' in gara al festival di Venezia, e domani lo proietteranno nella sala grande. Dovrebbe prenderlo il Leone d'oro, ma non glielo daranno mai perchè questo genere di film non va bene per Venezia. Ma guardate il trailer, è veramente ben fatto questo thriller, è da tempo che non ne vedevo uno così ben fatto.

    Trailer in inglese

    http://www.youtube.com/watch?v=2rmzw0YBpWs

    In italiano

    http://www.youtube.com/watch?v=2VaUaOg12Do
    Ultima modifica: 9/09/11 09:20 da Zender
  • Zender • 9/09/11 09:24
    Consigliere - 43925 interventi
    Beh Ruber, tu da sempre ami dar giudizi dai trailer, però un trailer (soprattutto se fatto bene da chi li sa fare) può anche essere molto diverso dal film. Io per dare un giudizio aspetterei di vedere il film, che magari sì, sarà pure bellissimo, su questo non discuto. Però dire da un trailer che dovrebbe vincere il Leone d'oro mi pare che sia un salto piuttosto lungo, non credi?
  • Ruber • 10/09/11 00:55
    Compilatore d’emergenza - 9008 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Beh Ruber, tu da sempre ami dar giudizi dai trailer, però un trailer (soprattutto se fatto bene da chi li sa fare) può anche essere molto diverso dal film. Io per dare un giudizio aspetterei di vedere il film, che magari sì, sarà pure bellissimo, su questo non discuto. Però dire da un trailer che dovrebbe vincere il Leone d'oro mi pare che sia un salto piuttosto lungo, non credi?


    non doveva andare al festival, lo sta ribadendo adesso la Anselma dell Olio nello specuiale su Ria1, non è un film da presentare, forse perchè un pò più convenzionale degli altri, ma certo e un film girato bene, anche se qualcuno dice che quattro/cinque scene gliele ha girate il padre alla Mann.
  • Cotola • 10/09/11 01:26
    Consigliere avanzato - 3651 interventi
    Il film è stato proiettato oggi. Circa i favoriti si parla, da tempo di Polanski (quotazioni ancora solide) e Cronenberg (in ribasso). Si è poi aggiunto Sokurov con il suo
    Faust. Probabile che uno di questo tre vinca
    il Leone o almeno un premio: il film di Polanski dovrebbe portare a casa qualche premio
    per gli attori (ma se vince il leone, per un
    regolamento a dir poco ridicolo non potrà).
    Chiaro che se non lo vincesse, allora le coppe
    Volpi dovrebbero finire qui. Pare che anche
    Clooney e Friedkin abbiano qualche possibilità.

    Comunque, premi a parte, da quel che ho letto e
    dai titoli in concorso (almeno sulla carta),
    pare sia stata una mostra ottima. Speriamo che
    possano trovare la luce delle sale anche i film
    meno noti e più peregrini e che lo possano fare
    non tra anni e anni, ma nel breve medio periodo.
  • Zender • 10/09/11 08:22
    Consigliere - 43925 interventi
    Beh, una Venezia con registi di tal nome tutti insieme e in concorso francamente non la ricordo... Comunque si cada si dovrebbe cader bene...
  • Cotola • 10/09/11 11:01
    Consigliere avanzato - 3651 interventi
    Concordo. Mostra di altissimo livello, sulla carta. Attendiamo di vedere poi i film nelle
    prossime settimane.
  • Gestarsh99 • 24/02/12 13:53
    Scrivano - 15479 interventi
    Una delle cose più divertenti ed originali del film (probabilmente l'unica...) è la mostruosa somiglianza del protagonista
    Jeffrey Dean Morgan (che interpreta il poliziotto newyorkese) con due grandi e celebri personaggioni dello star-system,
    Javier Bardem e Robert Downey Jr.

    Secondo me si tratta di un ibrido genetico ottenuto in laboratorio, anzi giudicate vobis (di ogni attore ci son 2 foto):




    Ultima modifica: 28/01/20 12:39 da Gestarsh99
  • Didda23 • 24/02/12 14:06
    Comunicazione esterna - 5746 interventi
    Bella curiosità Gest! Bospgna ammettere che Morgan sembra l'icrocio perfetto fra Bardem e Downey Jr! Pazzesco!
  • Daniela • 24/02/12 15:29
    Gran Burattinaio - 5345 interventi
    Santa polenta, avevo notato subito anch'io la somiglianza con Bardem, mi era sfuggita quella - pure notevole - con Downey jr.
    E' certo un ibrido, peraltro ben riuscito, dato che si tratta di un uomo affascinante - ammetto la mia predilezione (puramente estetica) per i maschi sgualciti e ruvidoni ;o)
  • Ruber • 24/02/12 23:30
    Compilatore d’emergenza - 9008 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    Una delle cose più divertenti ed originali del film (probabilmente l'unica...) è la mostruosa somiglianza del protagonista
    Jeffrey Dean Morgan (che interpreta il poliziotto newyorkese) con due grandi e celebri personaggioni dello star-system,
    Javier Bardem e Robert Downey Jr.

    Secondo me si tratta di un ibrido genetico ottenuto in laboratorio, anzi giudicate vobis (di ogni attore ci son 2 foto):






    Si somiglianza incredibile direi!
  • Cotola • 17/06/12 17:42
    Consigliere avanzato - 3651 interventi
    Il film è al cinema, con il doppio titolo: le
    paludi della morte Texas killing fields.
  • Cotola • 3/07/12 01:26
    Consigliere avanzato - 3651 interventi
    Galbo parla di debutto ma in realtà credo si tratti del secondo film della Mann. Nel 2001 ha
    girato Morning.
  • Galbo • 3/07/12 05:35
    Consigliere massimo - 3801 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    Galbo parla di debutto ma in realtà credo si tratti del secondo film della Mann. Nel 2001 ha
    girato Morning.


    è vero, mi sono sbagliato, è il suo secondo film :(
  • Zender • 3/07/12 08:13
    Consigliere - 43925 interventi
    Ok corretto, grazie Cotola.
  • Buiomega71 • 12/04/14 09:59
    Pianificazione e progetti - 22278 interventi
    Altro giro, altro regalo. E dopo le sorprese narrative di Asia e la conferma di Jennifer Lynch, anche la figlia del sommo Michael Mann travolge come un treno

    Afosa e ispida Ami Canaan, che costruisce un thriller torbido e umidiccio, sanguigno e abbagliante, immerso nel putridume, tra looser che non sono più peckinphaniani e paludi che portarono al cannibalismo anche i nativi. I geni paterni si sentono nell'ariosa fotografia, nel narrato serrato e mozzafiato, nelle musiche quasi rycooderiane di Dickon Hinchliffe, negli scoppi di violenza improvvisa e destabilizzante (il prefinale nella casa è un pugno allo stomaco, con reminiscenze quasi baviane ) e nei ceffi di provincia (immenso Jason Clarke e viscido Stephen Graham) e famiglie disfunzionali (si ritrova una sfatta ma incisiva ex Laura Palmer). Lo script falla in originalità (a Ami sembra interessare di più come raccontare che non cosa raccontare) , ma si respira gran cinema classico che pare uscito dagli anni 80 nelle sacche di un Dennis Hopper o di un Walter Hill.

    La silenziosa, inquietante e suggestiva apertura del film sulle paludi, con la Toyota aperta sul ciglio della strada, l'acchiappasogni sullo specchietto retrovisore , la mdp della Mann che accarezza l'aria , basterebbe questo a decretarne il fascino di un film sospeso, duro, robusto narrato di quel cinema poliziesco quasi aldrichiano (chissàperchè mi veniva in mente anche Grissom Gang) che crea subito empatia e non molla più la presa

    Ami, poi, pare danzare più con certo cinema lynchiano, che non con i "noir" paterni

    L'aggressione notturna a casa di una ragazza madre, lo "snuff" su audiocassetta, la rissa al bar, le mani mozzate nel congelatore, l'avventurarsi negli acquitrini luridi delle paludi maleodoranti (e covo dei serial killer), lo scontro a fuoco con la polizia e l'inseguimento, le gambe che prendono fuoco, la follia che degenera nel nerissimo pre finale, tutti tasselli di un gioiellino che prende l'encefalo e le viscere

    Ma Ami (già adoro questa donna, che dal papà non ha preso solo il cognome o i lineamenti), impreziosisce questa sua opera seconda anche con tocchi quasi fiabeschi (la piccola Chloe Moretz in balia degli orchi, che si racconta filastrocche per far scomparire il "male, hanno un retrogusto quasi kinghiano), straordinaria la sequenza nell'abitacolo del carro attrezzi e commovente l'invito a pranzo del suo tutore (il detective Heigh)

    Spettrali e incubotiche le location delle paludi, degne del più agorafobico film horror

    Insomma, gran cinema (il piano sequenza circolare nella presentazione della piccola Ann, la straordinaria tempistica suspence mozzafiato quando Ann viene rapita nel market ) che ti prende sin dal titolo iniziale e non ti lascia nemmeno sui titoli di coda (e anche l'Happy end non guasta, a ben vedere)

    Tanto intenso e avvolgente quanto sottovalutato e da riscoprire.
    Ultima modifica: 12/04/14 16:36 da Buiomega71
  • Buiomega71 • 22/12/14 10:14
    Pianificazione e progetti - 22278 interventi
    Palma d'oro "buiesca" per il miglior film visto nel 2014 (senza sè e senza ma, resta nell'anima come una lama di coltello)
  • Galbo • 22/12/14 11:04
    Consigliere massimo - 3801 interventi
    A me aveva convinto tecnicamente, meno nei contenuti. Dopo questa recensione entusiasta vorrei rivederlo.....