DISCUSSIONE GENERALE di L'esorcista (1973)

DISCUSSIONE GENERALE

  • Ciavazzaro • 28/07/18 01:23
    Vice capo scrivano - 5600 interventi
    Ho dedicato la settimana filmica alla visione dell'intera saga.
    Ho cominciato col terzo, perchè volevo concludere col secondo (il capitolo sul quale avevo più aspettative, e che con mia grande gioia sono state ripagate).
    Nell'ordine ho visto il terzo, poi la versione cinematografica del primo, la director's cut del primo e il secondo capitolo oggi come conclusione.

    Andrò controcorrente, ma il mio preferito è il terzo, seguito dal secondo, e al terzo posto il capostipite.

    Se non nego che questo primo capitolo è essenziale per il genere, e lo considero un bel film, a mio avviso è sopravvalutato.
    I suoi meriti storici forse superano quelli artistici in sè.

    Come prima cosa tra le due versioni ho preferito la director's cut uscita una decina di anni fà nei cinema, con i doppiatori originali richiamati a doppiare le parti inedite (soprattutto il finale).

    Il problema della versione cinema è che la prima parte è troppo lenta (la parte iniziale in Iraq l'ho trovata angosciante e non in senso buono), anche se ho molto apprezzato il voler approfondire la psicologia dei personaggi.

    Sinceramente dal punto di vista del terrore, ho trovato molto più inquietanti le vostre bellissime recensioni.
    La scena del crocifisso però è notevole, e risulta veramente inquietante.

    Ma concordando col carissimo Fauno, le scene che mi hanno fatto veramente rabbrividire sono quelle degli esami medici, specialmente quella dell'ago nel collo.
    E tra l'altro cercando in recensioni esterne, vedo che queste in generale sono le scene che più hanno fatto impressione al pubblico.

    Anche relegare l'esorcismo nell'ultima mezz'ora, forse avrebbe meritato di più, esattamente come il ruolo di Cobb che meritava più minuti di film.

    La bella caratteristica della trilogia è che ogni episodio ha un cast fantastico e un doppiaggio superlativo (non dimentichiamoci come siano stati scelti molti attori-doppiatori per l'occasioni come la Moriconi, Sbragia e Giannini), oltre che il meglio della gloriosa CVD come Oreste Lionello che doppia il regista alcolista, Massimo Foschi conosciuto per Star Wars ma doppiatore del primo assassino della serie regolare di Colombo Jack Cassidy ne Un giallo da manuale, un fantastico Corrado Gaipa che doppia Cobb ma soprattutto una fenomenale Laura Betti, molto più spaventosa dell'originale (una già fantastica Mercedes McCambridge).

    Il cast è fantastico, dalla Burstyn madre, un tormentato Miller prete, Cobb detective cinefilo fantastico, ovviamente Von Sidow.
    Gustosissima nel cast la presenza del frequentatore del nostro cinema di genere Rudolf Schundler (Dama rossa e Suspiria)
    Da segnalare anche il reverendo O' Malley che per non essere un attore, se la cava veramente bene, la scena finale, ha smosso persino un grande cinico come me

    SPOILER

    Quando offre la confessione a Miller morente, si può veramente percepire tutto il dolore per la perdita.

    FINE SPOILER

    Come già detto preferisco il finale della director's cut, e in generale questa seconda versione che amio avviso, ha più ritmo, e anche nelle scene pre-esorcismo alcune sequenze aggiunte che danno alcune sfaccettature dei personaggi che li rendono più interessanti (Von Sidow che accetta il drink, la tata in cucina), e aumentano il senso di ansia per quello che accadrà di lì a pochi minuti.

    Bene direi che abbiamo cose di qui parlare, e siamo solo al primo capitolo, dopo la discussione qui, procederò anche a recensione e discussione degli altri due episodi.
  • Buiomega71 • 28/07/18 01:34
    Pianificazione e progetti - 21905 interventi
    Friedkin e il realismo del dolore e del senso di colpa, del cristianesimo che vacilla, del male che si insinua come un germe virale e tutto fa marcire, in primis il corpo di una paffuta adolescente americana. Una madre chiusa in un ospizio che sembra l anticamera dell inferno ( Perché lo hai fatto Demien?), una madre che non accetta un divorzio, una figlia che, pian piano, forse, scivola nella pazzia. Ragazzini che giocano sui tetti delle auto nei quartieri più malfamati, madonnine volgarmente profanate, un esame medico tra i più disturbanti e insostenibili mai girati. Tu morirai lassù, e nel grigio quotidiano entra prepotentemente il diavolo, o chi ne fa le veci. Poi è l apocalisse in una gelida stanzetta di una ragazzina di Georgetown, il kaos che regna sovrano, il male fattosi carne. Finché da quella finestra sinistramente illuminata e da quella scalinata cosi ripida... Per il sottoscritto molto di più di un semplice film. Mi piace pensare che Pazuzu, o chi per lui, abbia armato la mano del serial killer di omosessuali in CRUISING, un altro Friedkin più nero del nero, che tanfa di aliti putridi sputati dall'inferno.

    Per me ESISTE solo la versione del 1973 (senza aggiunte o spider walk vari che ne diminuiscono la larvata e onnipresente inquietudine che invade ogni fotogramma, da padre Merrin in Iraq fino al bacio di Regan sulla guangia dato al collega talare di Karras) e impossibile (per quel che mi riguarda) decretare quale sia il sequel migliore (quattro-anzi cinque-autori concettualmente diversi tra loro, per stile e approcio alla materia. Prettamente boormaniano uno, indissolubilmente blattyano l'altro) è , per il sottoscritto, impresa ardua se non quasi impossibile.

    L'assoluto capolavoro friedkiano è per me uno dei dieci film della vita, credo non serva aggiungere altro.
    Ultima modifica: 28/07/18 09:50 da Buiomega71
  • Funesto • 28/07/18 01:50
    Call center Davinotti - 1419 interventi
    Guarda Ciavazzaro, ho tratto esattamente le tue stesse considerazioni dalla visione (reiterata) del film. Non fa vivere l'orrore, e quando lo porta in scena lo fa in modo fiacco, troppo freddo, senza mai essere davvero disturbante. Evita le spettacolarizzazioni eccessive (al contrario ad esempio de L'Anticristo di De Martino) e per questo, unitamente alla regia professionalissima di Friedkin, evita di scadere nel trash. La scena del crocifisso, vista quando ero un bimbo innocente, non mi fece cogliere che era CHIAVARE e non CHIAMARE, ed il mio commento, scritto tanti anni fa quando da quindicenne campavo ancora di rendita della mia visione infantile del film, porta ancora l'equivoco, chissà quante risate si saranno fatte i lettori xD
    Oltretutto, trovo che una ost come Tubular Bells, un vero gioiello che Friedkin aveva fra le mani, sia stata utilizzata coi piedi, in un momento a caso.
    Rosemary's Baby e Omen, gli altri due horror considerati i capolavori del sottogenere demoniaco, secondo me sono lassù, lontani lontanissimi, irraggiungibili da questo film (che attualmente valuterei sulle due palle e mezzo). Non ho visto nè il bistrattato L'EreticoL'Esorcista 3, di cui conosco la celebre scena dell'ospedale, quindi nei riguardi loro non so fare raffronti. Ho rivisto questo primo film al cinema cinque anni fa in occasione del quarantennio, speravo che dopo anni e sul grande schermo mi colpisse di più e me lo facesse rivalutare, ma purtroppo così non è stato: ha confermato le mie opinioni di anni addietro.
  • Rebis • 28/07/18 02:31
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Ho rivisto L'esorcista poche settimane fa in versione restaurata al Cinema Ritrovato di Bologna. E' stata una visione finalmente appagante in cui ho "visto il film", fuori dai traumi infantili (prima visione a 8 anni), fuori dalle revisioni in cui negli anni ho ricercato (invano) quelle emozioni, trovando invece dubbi e (lo ammetto) anche motivi per svilirlo e ridicolizzarlo. Ma soprattuto l'ho visto fuori dal fenomeno di massa che è diventato e che inevitabilmente ne condiziona la visione. Penso che L'esorcista sia un grandissimo film: complesso, stratificato, costruito in modo magistrale nelle tempistiche, nel manifestarsi della sintomatologia diabolica, nel percorrere il crinale tra demenza e possessione, toccando i nervi scoperti di una società classista, atea per meschinità, religiosa per tornaconto, disperata perché incapace di sentire il sacro.
    Alcuni momenti oggi possono apparire eccessivi (a me la spiderwalk propio non piace e non capisco perché Friedkin si sia ostinanto a ripristinarla) ma il film va collocato e compreso nel suo tempo: quegli eccessi erano infrazioni al linguaggo, tanto più destabilizzanti in un'opera che si radica in un profondo realismo; erano oltraggi al pubblico, atti eversivi inimmaginabili per un'opera destinata alle masse. Quindi, anche un film rivoluzionario su vari livelli (non ultimo quello degli spfx). Il cast è superbo (visto in lingua originale): tutti in stato di grazia. Ho amato Jason Miller, Lee J Jacob e naturalmente Ellen Burstyn che si sfibra pezzo per pezzo mettendo a nudo la donna dietro la madre amorevole.

    Ciavazzaro vedo che della saga hai scartato i prequel, coma mai? Mi interessava una tua opnione perché se n'è detto di ogni. Io ho trovato accettabile quello di Harlin e dalle parti dell'osceno quello Schrader.

    Dei due sequel canonici invece, mai amato il secondo (mi sembra un'operazione alla Nightamre 2, che stiamo discutendo nell'altro topic...) e molto, molto bello quello di Blatty per quanto lungi dalla potenza del capostipite.
    Ultima modifica: 28/07/18 02:36 da Rebis
  • Ciavazzaro • 28/07/18 02:41
    Vice capo scrivano - 5600 interventi
    Oltre che per una questione logistica (non li posseggo, e ho appena preso il cofanetto italiano dei primi 3) per cominciare ho voluto vedere la trilogia, ma è probabile che in futuro veda anche i due prequel.

    Per il secondo faccio parte di quella piccola schiera (ma che vedo che sta crescendo) di quelli che lo amano, e ti prego non mi fulminare hehe, lo preferisco al primo.

    Il terzo fà veramente paura, e George C. Scott è magistrale, dimostrando quanto era bravo nell'horror (vedi the Changeling).
  • Rebis • 28/07/18 02:55
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Ma no, nessun fulmine, a ognuno il suo dio :D

    Sul terzo concordo alla grande, amato la prima volta, riamato ad ogni visione (ecco, l'esorcismo finale se lo potevano risparmiare, ma a quanto pare glie l'hanno imposto...)
  • Ciavazzaro • 28/07/18 03:00
    Vice capo scrivano - 5600 interventi
    Si purtroppo ogni capitolo ha avuto la sua travagliata lavorazione (non parliamo del secondo con la sceneggiatura riscritta quasi ogni giorno, riprese sospese per malattia del regista etc.)

    Se pensi poi che i produttori volevano togliere Brad Dourif dal montaggio, meno male che si è avuta l'idea delle due personalità, perchè Dourif è straordinario.
  • Herrkinski • 28/07/18 04:32
    Scrivano - 2294 interventi
    Mi fido ciecamente dei miei commenti alla serie, decretando il terzo come il più godibile della serie classica e La Genesi come un gran bel film. Il prototipo per me rimane forse l'horror più sopravvalutato della storia, al di là che la mia ormai vetusta recensione sarebbe da riscrivere in modi più professionali; non mi esprimo sui doppiaggi siccome in italiano (oltre all'inglese) ho visto solo il primo, che era a tratti imbarazzante: la famosa scena "fatti chiavare da Gesù" sembrava recitata da una casalinga di Cuneo. Per me Friedkin è rappresentato da ben altre prove cinematografiche, a differenza di Hooper ad esempio che non si è mai più ripetuto ai livelli di Non aprite quella porta, pur con un paio di altri acuti in carriera.
  • Blondie666 • 6/06/19 17:56
    Galoppino - 69 interventi
    Scusate ma nelle curiosità Lucius scrive: pg.1

    * Misteri sul set: ci fu anche la strana sparizione della gigantesca statua del demone assiro Pazuzu (re degli spiriti maligni dell'aria), che spedita in Iraq per le riprese del prologo finì chissà come a Hong Kong

    Schramm sempre li scrive: pg.2

    La statua di Pazuzu altra tre metri e mezzo e larga due e mezzo, costruita da Bill Malley, non raggiunse l’Iraq. Malgrado fosse assicurata dalla rinomata compagnia aerea Flying Tigers, risultò per giorni dispersa non rintracciabile. Venne alfine ritrovata in Australia, da cui venne rispedita a Baghdad.

    Spada o pistola 10 passi, a chi spetta la scelta delle armi ?
  • Schramm • 6/06/19 18:33
    Risorse umane - 6710 interventi
    il vero duello è tra ciak e lo stesso friedkin (la mia viene dalla sua stessa autobiografia). falsi ricordi e insorgere dell'arteriosclerosi a parte, credo sia un po' più attendibile e preciso quest'ultimo. poi non so.
  • Markus • 16/07/19 12:36
    Scrivano - 4789 interventi
    Segnalo una curiosa versione teatrale de L'Esorcista, che dal 18 ottobre sarà messa in scena presso il Teatro Nuovo di Milano.

    https://www.milanoplatinum.com/lesorcista-in-arrivo-a-ottobre-al-teatro-nuovo-di-milano.html

    Se possibile questo spettacolo andrò a vederlo, sperando di non ricevere schizzi di vomito verde in faccia visto che prediligo la poltronissima nelle prime file :-D.
    Ultima modifica: 16/07/19 14:33 da Markus
  • Zender • 16/07/19 14:06
    Consigliere - 43515 interventi
    Una "commedia" è scritto... :)
  • Caesars • 16/07/19 14:12
    Scrivano - 10722 interventi
    Incuriosisce davvero questa trasposizione teatrale del test di Blatty. Chissà se verrà anche a Genova...
    Ultima modifica: 16/07/19 14:12 da Caesars
  • Trivex • 16/07/19 14:39
    Segretario - 1292 interventi
    Biglietti già acquistati.

    Speriamo in bene.
  • Herrkinski • 16/07/19 16:26
    Scrivano - 2294 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Una "commedia" è scritto... :)
    Vedrei bene una versione teatrale de L'esorciccio con qualche comico di razza...
  • Markus • 16/07/19 16:29
    Scrivano - 4789 interventi
    Herrkinski ebbe a dire:
    Zender ebbe a dire:
    Una "commedia" è scritto... :)
    Vedrei bene una versione teatrale de L'esorciccio con qualche comico di razza...


    Eh, magari! :-D
  • Gugly • 17/07/19 09:24
    Segretario - 4677 interventi
    L'esorcista in teatro? Operazione perlomeno curiosa visti i prevedibili effetti speciali,o no?
  • Buiomega71 • 17/07/19 10:37
    Pianificazione e progetti - 21905 interventi
    Già CARRIE finì a Broadway